Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2475 del 7 febbraio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2475/XII - Ricorso a collaborazioni esterne presso l'Assessorato delle attività produttive. (Interpellanza)

Interpellanza

Premesso che:

- con deliberazione n. 26 del 12 gennaio scorso l'Assessore alle attività produttive ha proposto all'approvazione della Giunta il conferimento di nove incarichi di collaborazione - nominativamente individuati - per undici mesi, con il requisito di possedere il diploma di scuola media superiore;

- la deliberazione evidenzia le carenze di organico nell'ambito degli uffici del lavoro e i limiti legislativi ad effettuare nuove assunzioni;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore delegato per sapere:

1) quali sono i criteri con i quali sono stati definiti tali incarichi e individuati i collaboratori;

2) se non ritiene possibile tramite mobilità interna ottimizzare i vari servizi;

3) se non ritenga opportuno avviare meccanismi di trasmissione telematica che consentano una rilevazione automatica delle comunicazioni di assunzione e licenziamento;

4) le date e i contenuti delle segnalazioni effettuate in merito dal Coordinatore del Dipartimento politiche per l'impiego.

F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi

Presidente - La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (CdL) - Abbiamo visto che l'Assessore alle attività produttive, con una deliberazione di inizio gennaio, ha incaricato 9 persone esterne all'Amministrazione regionale di affiancare uffici di fatto regionali: mi riferisco agli uffici che l'Amministrazione regionale ha ereditato dai primi di ottobre 2005 dall'Amministrazione dello Stato e sono in particolare gli uffici che si occupano del collocamento dislocati a Morgex, ad Aosta e a Verrès. La vicenda è nota: c'è stato un lungo periodo di discussione e di trattative con lo Stato su chi doveva transitare nei ruoli della Regione, sulle risorse finanziarie, un percorso che è iniziato a settembre 2000 e che si è chiuso il 1° ottobre 2005 con il trasferimento e il transito di 28 unità che precedentemente erano dipendenti dello Stato nei ruoli regionali. Lo Stato ha conferito le funzioni e, in base alle previsioni, ha trasferito anche il personale che sotto la gestione dello Stato si occupava di quei servizi che ora sono regionali. In questo anno abbondante ci sono stati alcuni pensionamenti che probabilmente hanno ridotto il numero di quelle 28 unità. È evidente che rispetto alle 28 unità di un anno e mezzo fa, con queste 9 unità abbiamo aumentato del 30% la forza-lavoro dedicata a questo comparto.

Vorremmo capire quali sono i criteri che lei, Assessore, ha individuato nel definire questa tipologia di incarichi a termine, capire per quale motivo non si è potuto fare quanto si era auspicato nel passato, ossia di intervenire con la mobilità del personale regionale, perché nel febbraio 2005, rispondendo il suo predecessore ad iniziative che ponevano la questione degli organici, testualmente diceva: "È altrettanto vero che le 28 persone che transitano dallo Stato alla Regione non sono sufficienti e da questo punto di vista si tratta di far sì che ci si avvalga della mobilità del personale regionale", e annunciava che era stata fatta una ricognizione sui carichi di lavoro, per poter addivenire ad un'ottimizzazione di questi servizi che, da lì a poco, sarebbero transitati sotto la competenza regionale.

Vorremmo capire se, rispetto a quanto abbiamo ereditato, non sia il caso di fare dei ragionamenti che consentano, più che di assumere ulteriore personale precario, di ottimizzare i tempi e le modalità di lavoro del personale che in questo momento, in pianta stabile, si occupa di queste materie, attraverso un'ulteriore informatizzazione di servizi, sia interni di gestione dei dati, sia esterni, ossia di trasmissione da parte delle aziende ai servizi stessi; poi, visto che nella sua argomentata deliberazione si fa riferimento a reiterate segnalazioni di carenza di personale da parte del Coordinatore del settore, vorremmo avere qualche dettaglio sui contenuti e le date in cui queste segnalazioni sono state effettuate. Alla luce delle risposte che ci vorrà fornire, faremo una breve replica.

Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.

La Torre (FA) - Ho apprezzato la pacatezza dell'intervento, quindi ringrazio, perché mi permette di dare una risposta altrettanto serena.

Noi non abbiamo risolto alcun problema, perché quando lo Stato ha ceduto la competenza alla Regione, erano in forza, all'epoca, 41 persone, ne sono transitate 28, di queste 2 sono andate in pensione e un'altra è stata destinata ad altri compiti; quindi, da 41 persone che svolgevano attività per le politiche del lavoro, ad oggi, siamo in condizione di averne 25, ovvero non è aumentato del 30%, è diminuito quasi del 40% l'organico! Anche con questa soluzione temporanea, non abbiamo risolto il problema, perché queste figure di "Co.Co.Co." trovo che siano addirittura una situazione kafkiana che l'Ufficio delle politiche del lavoro debba avvalersi di queste figure anziché essere il primo, lui, a dare un'operatività con personale perfettamente in regola e assunto a tempo determinato!

Il problema del personale pertanto permane, tenendo conto anche che quando questo personale passò dallo Stato alla Regione, non è che transitò con una precisa suddivisione territoriale, ma in forza della volontarietà delle persone a transitare, trovarono delle collocazioni anche idonee alle loro richieste, quindi anche in modo disomogeneo rispetto alle necessità del territorio; poi, nel caso specifico dell'ufficio periferico di Verrès, in modo esorbitante.

Detto questo, solo per riportare la cosa nella dimensione, le ho preparato una risposta scritta che spero possa essere esauriente, di cui adesso do una breve lettura. La scelta di ricorrere agli incarichi di collaborazione attività è motivata dall'esigenza di rispondere ai compiti istituzionali legati all'attività di alimentazione degli archivi imprese e lavoratori dei Centri per l'impiego della Valle d'Aosta. In effetti, la legge 27 dicembre 2006, n. 296, legge finanziaria 2007, ha introdotto importanti cambiamenti all'istituto delle comunicazioni obbligatorie ai servizi per l'impiego cui sono tenuti i datori di lavoro nel caso di assunzione di lavoratori, di cessazione o mutamenti dei rapporti di lavoro instaurati con i lavoratori; oltretutto il lavoro è anche cambiato e si è modificato diventando più oneroso.

Gli interventi del Governo rientrano nell'ambito delle azioni finalizzate, da un lato, ad aumentare la conoscenza del mercato del lavoro e alla conservazione delle esperienze professionali dei lavoratori e, dall'altro lato, alla lotta al lavoro irregolare su cui sono stati introdotti importanti mutamenti. I principali cambiamenti sono i seguenti: la comunicazione nel caso di inizio del rapporto di lavoro o della prestazione professionale per i lavoratori parasubordinati deve essere anticipata, cioè avvenire prima delle 24 ore antecedenti l'avvio dell'attività lavorativa. Questa prescrizione si spiega con la volontà di evitare il protrarsi di forme di lavoro irregolare e con la prassi di formalizzare il rapporto di lavoro o con ritardo o, ancora peggio, al verificarsi di un infortunio. Infatti la norma precedente consentiva la comunicazione entro 5 giorni dall'inizio del rapporto di lavoro; è stato ampliato l'obbligo a tutti i datori di lavoro pubblici e privati e a tutte la tipologie di lavoro subordinato, parasubordinato e alle forme di presenza in ambiente lavorativo che non sono ancora rapporto di lavoro, come ad esempio per i tirocini di comunicare obbligatoriamente ai Centri per l'impiego inizio, fine e trasformazioni dei rapporti con i lavoratori. Lo scopo è la migliore conoscenza del mercato del lavoro e l'arricchimento delle informazioni rispetto ai lavoratori: questo le dà un'immagine di che mole di dati siano da gestire.

Queste novità introdotte provocheranno certamente l'aumento del numero delle comunicazioni inviate ai Centri per l'impiego della Valle d'Aosta con aumento delle attività di acquisizione delle informazioni, certezza della data di trasmissione, verifica e archiviazione nella Banca dati elettronica "Prolabor" delle informazioni; quindi tutto un lavoro di archiviazione che deve essere portato avanti. Questo aumento di lavoro si inserisce in una situazione già critica dei Centri per l'impiego, caratterizzata da carenza di risorse umane, sia perché nell'ottobre del 2005 non tutto il personale del Ministero del lavoro è transitato alla Regione, si ricorda solo 28 unità su 41 destinate a queste attività, sia perché nel frattempo 2 delle unità transitate sono andate in pensione ed una terza è stata assegnata ad altro Dipartimento, a seguito di procedura di concorso; da rilevare che nessuna di queste unità è stata sostituita; tra l'altro anche la distribuzione sul territorio è disomogenea... le cose che le dicevo prima.

Le difficoltà operative legate alla carenza di risorse umane sono state più volte segnalate dal Coordinatore del Dipartimento politiche per l'impiego a partire dal 2005, ma nessuna soluzione è stata possibile, per cui per poter riuscire a rispondere alle pressanti esigenze funzionali dei Centri per l'impiego, grazie ad uno specifico finanziamento, destinato a rispondere temporaneamente alle difficoltà di personale, si è scelta la strada di ricorrere alle collaborazioni coordinate e continuative, instaurando un rapporto di lavoro parasubordinato di durata determinata e assegnando un incarico a 9 unità, così distribuite: 4 unità Centro per l'impiego di Aosta, 4 unità Centro per l'impiego di Verrès, 1 unità Centro per l'impiego di Morgex. Nello specifico sono state nuovamente incaricate le persone già avevano collaborato in precedenza nel periodo novembre-dicembre 2006 e che avevano partecipato ad attività di informazione e formazione, l'incarico era stato affidato a seguito dell'approvazione del programma con deliberazione di Giunta n. 3187 del 25 ottobre 2006.

Si ribadisce che è stata fatta la scelta degli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, in quanto era l'unica soluzione che consentiva tempi rapidi e certi per sostenere nell'immediato l'attività dei Centri per l'impiego, rimediando alla situazione delle evidenti carenze di organico. C'è ancora da dire che abbiamo dovuto perfezionare l'acquisto del Centro di Verrès, quindi l'immobiliare, abbiamo dovuto andare a individuare attraverso la collaborazione con l'Assessorato alle finanze anche i fondi per poterli poi attrezzare, insieme al "DSI" abbiamo dovuto reperire una disponibilità - e devo dare atto al "DSI" che è stato solerte - per collegare questi uffici, creare il "front office", il "back office"... una cosa complessa. Tra le persone che avevano segnalato la loro disponibilità ed interesse per un rapporto di prestazione professionale in qualità di collaboratori coordinati e continuativi e che erano in possesso dei requisiti di preparazione scolastica utili per essere impegnati in questo tipo di attività, sono state proposte le persone per l'attribuzione dell'incarico. La carenza di personale è del Dipartimento ed è stata più volte segnalata, per cui non è assolutamente possibile pensare a mobilità interna di Dipartimento. Rispetto alla mobilità interna all'Amministrazione regionale, ogni qualvolta sono state segnalate esigenze di personale, nell'indicazione prioritaria rispetto alla forma di reclutamento è sempre stata indicata l'opzione per la mobilità interna. Al momento nessuna risposta positiva è stata data alle richieste del Dipartimento politiche per l'impiego; come le ho detto, il problema non lo abbiamo risolto, è "tamponato".

Al 3° quesito, in merito alla trasmissione telematica delle comunicazioni obbligatorie da parte di imprese e datori di lavoro si precisa quanto segue. La soluzione telematica è prioritaria, tra l'altro la legge finanziaria 2007 consente, a partire dal momento in cui i servizi informativi regionali sono operativi, cioè in grado di ricevere, gestire, trasmettere agli enti previdenziali e conservare le informazioni relative alle comunicazioni obbligatorie, di rendere vincolante per tutti gli operatori l'utilizzo dell'invio telematico come unico modo di trasmissione. Si tratta di evidente intervento di semplificazione e di facilitazione dei rapporti fra la Regione, le imprese ed i consulenti del lavoro. La Regione aveva gia avviato contatti con la Regione Emilia Romagna per iniziare una pratica di riuso del loro Sistema informativo lavoro, "SILER", che tra gli applicativi sviluppati e sperimentati comprende anche la trasmissione telematica delle comunicazioni obbligatorie. In effetti, con deliberazione di Giunta n. 1878 del 30 giugno 2006 era stato approvato un progetto di riuso, da presentare nell'ambito dei progetti nazionali di "e-governement"; purtroppo l'iniziativa non si è concretizzata in tempi rapidi a causa di una sospensione nazionale dei progetti di riuso. In questa fase intermedia sono continuati i rapporti con la Regione Emilia Romagna, tra i quali uno scambio di lettere fra gli Assessori competenti delle rispettive Regioni, avvenuto tra novembre e dicembre 2006, per studiare possibili soluzioni per arrivare ad una forma di collaborazione bilaterale che consentisse di anticipare alcuni interventi di riuso concordati nel progetto comune, fra questi: l'utilizzo del "SARE", Semplificazione amministrativa in rete, applicativo per la trasmissione telematica delle comunicazioni obbligatorie. Nel mese di giungo 2006 i Centri per l'impiego sono passati dalla gestione informatizzata con il vecchio e superato programma "NetLabor", lasciato in eredità dal Ministero del lavoro, al programma "Prolabor", tappa intermedia, che ha consentito di creare un archivio imprese e lavoratori unico regionale e che è compatibile con la trasmissione telematica delle comunicazioni di assunzione creando le pre-condizioni per il passaggio auspicato alla trasmissione telematica anche in valle d'Aosta. Si segnala che nel vicino Piemonte, nella sola Provincia di Torino, il passaggio alle comunicazioni telematiche facoltative è avvenuto dal mese di ottobre 2006, utilizzando un applicativo derivato da quello utilizzato dalla Regione Emilia Romagna, si segnala che questa Regione esercita le competenze in materia di impiego a partire da gennaio 2000: in questo campo le soluzioni non si trovano con facilità e richiedono un impegno particolare.

Al quesito 4, dove lei chiedeva i riferimenti precisi, io glieli fornisco:

- nota prot. n. 9980 del 20 settembre 2005: richiesta di 4 unità per Verrès e 1 unità per Morgex;

- nota prot. n. 10133 del 10 ottobre 2005: richiesta di 1 unità per il Dipartimento politiche per l'impiego;

- nota prot. n. 10841 del 15 dicembre 2005: richiesta di 7 unità a tempo determinato per programmi straordinari;

- nota prot. n. 29275 del 21 luglio 2006: richiesta di assegnazione urgente di 2 unità con mobilità interna;

- nota prot. n. 48786 del 31 ottobre 2006: richiesta di 2 unità al Dipartimento politiche per l'impiego, 2 unità a Morgex, 4 unità a Verrès e 4 unità ad Aosta. Programmazione concorsi 2007.

Ho verificato io stesso che non era possibile, non c'è la possibilità di fare questa mobilità interna. La corrispondenza citata evidenzia come le carenze di organico del Dipartimento siano stato più volte formalmente segnalate, le stesse sono poi state sottolineate nei diversi documenti informali di sintesi inviati, in vari momenti, all'Assessore per le valutazioni di competenza, che hanno trovato soluzione nella soluzione transitoria da me individuata con il sostegno dell'Assessorato alle finanze, il quale, attraverso un finanziamento particolare in chiusura del 2006, ci ha permesso di addivenire a questa soluzione transitoria degli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, che sono quelli di cui stiamo trattando.

Presidente - La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (CdL) - La materia è complessa, Assessore... lei ha cercato di dare una risposta tecnica usandola forse anche per evitare una risposta di assunzione di responsabilità politica, e ha anche riepilogato le novità legislative che, da questa estate andare fino alla finanziaria, hanno caratterizzato anche il mercato del lavoro. Queste novità mi portano quanto meno a fare 2 riflessioni: l'anticipazione degli obblighi di comunicazione spostano il momento iniziale, ma non spostano la massa dei dati comunicati. L'estensione e l'ampliamento agli altri rapporti sono rapporti che da un punto di vista percentuale sono marginali, perciò sicuramente non sono questi altri rapporti che possono aver creato il superlavoro.

È interessante invece andare a vedere cosa è successo nel "DL Visco-Bersani" di questa estate, che ipotizzava come scadenza - da lì a 2 mesi - l'obbligo per tutti i contribuenti di fare la trasmissione telematica del modello di pagamento dei tributi/contributi "F24", scadenza che è stata mantenuta per le società di capitali ed è stata spostata invece al 1° gennaio per tutti gli altri contribuenti titolari di partita IVA; perciò diciamo che lo Stato ha imposto, a tutti coloro che sono sul mercato delle attività economiche, di adeguare le loro attrezzature, postazioni informatiche o perlomeno ai loro consulenti, nel giro di un tempo massimo di 6 mesi, considerando che nei 6 mesi c'era anche il cuore dell'estate.

Lei mi sta riassumendo che il problema invece che ha l'Amministrazione regionale per cercare di dare una risposta diversa in prospettiva di una maggiore automatizzazione e informatizzazione è da anni che si trascina, e questo è quanto meno paradossale, perché l'amministrazione pubblica impone al privato di adeguarsi in 6 mesi e l'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta, che investe parecchie risorse nei servizi informatici, nelle consulenze in materia, nel piano di informatizzazione, non riesce, a distanza di anni, a dare delle risposte che possano agevolare "in primis" il funzionamento della macchina amministrativa! Penso che di questo aspetto lei debba parlarne con il suo collega di Giunta, Marguerettaz, perché va seguita meglio questa pratica! Non mi sembra che manchi l'aspetto finanziario, sarebbe importante capire qual è il problema che impedisce il decollo di questa informatizzazione!

Queste 9 unità, Assessore, siamo convinti che ci sia una situazione di sotto-organico rispetto alle esigenze sul territorio, ma, anche qui, bisogna essere chiari! Non possiamo gestire come amministrazione pubblica, e mi sembra che sia la tendenza che voi avete sposato, ma proseguendo la linea dei vostri predecessori, la linea della precarietà, perché in questa Regione la caratteristica è quella di gestire la linea della precarietà... Se andate a fare la ricognizione dei carichi di lavoro, vi accorgete che all'interno dell'Amministrazione ci sarebbe la possibilità di valorizzare diversamente le risorse che abbiamo! Le dirò di più, ma lo verifichi con gli Uffici del personale: ci sono richieste di mobilità di dipendenti regionali che sono residenti in alta o in bassa Valle, che sono obbligati a venire a lavorare ad Aosta e che sarebbero stati ben contenti di andare a lavorare all'Ufficio di collocamento di Morgex piuttosto che a quello di Verrès, per rimanere più vicini a casa loro, mantenendo ovviamente la qualifica del comparto unico regionale... anche qui, non è vero che non si poteva utilizzare la mobilità...

(interruzione dell'Assessore La Torre, fuori microfono)

... non può dirmi stiamo lavorando in questo senso, perché quando leggo nella sua deliberazione che il requisito di queste 9 persone, che saranno tutte capacissime, è quello di avere un diploma di scuola media superiore - che oggi non si nega a nessuno - e di essere in possesso di "adeguate conoscenze informatiche", e abbiamo visto stamani "le conoscenze informatiche" a cosa portano... penso che chiunque di noi le poteva dare degli elenchi infiniti telefonici per queste 9 persone!

Assessore, glielo diciamo con il sorriso, ma glielo diciamo una volta con il sorriso, che è "un sorriso un po' amaro": non vorremmo che dietro il pretesto della carenza di organici, dell'emergenza, delle innovazioni normative, ci sia sempre l'Assessore di turno che ha "9 amici", perché "9 amici" li abbiamo tutti, o amici degli amici degli amici degli amici... a cui dare delle risposte, perché la sensazione che alla fine rimane è che questi siano più amici degli altri! E sicuramente - lei lo ha detto, ma noi lo sottoscriviamo - non sono queste le risposte che risolvono i problemi!

Assessore, la invitiamo a trovare delle soluzioni che risolvano non problemi soggettivi, ma problemi oggettivi... sull'argomento torneremo a breve.