Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2474 del 7 febbraio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2474/XII - Rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Finaosta S.p.A.. (Interpellanza)

Interpellanza

Premesso che:

- il neo Presidente del CdA di Finaosta aveva dichiarato di non essere interessato a ripresentare la sua candidatura alla fine del mandato;

- la Giunta con due distinte deliberazioni ha provveduto ad effettuare le nomine di sua competenza in Finaosta S.p.A., rinnovando il mandato del Presidente uscente;

- in una delle due delibere si dà atto dell'astensione dell'Assessore Pastoret, mentre si omette di indicare l'assenza dell'Assessore Viérin, contrariamente a quanto normalmente accade in casi analoghi;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

gli Assessori Pastoret e Viérin per avere conoscenza delle motivazioni poste alla base del loro comportamento relativamente alla deliberazione di Giunta n. 83 del 23 gennaio scorso.

F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi

Presidente - La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (CdL) - Penso che questa interpellanza possa essere considerata propedeutica a quelle che saranno le posizioni che si potranno esprimere in maniera più compiuta con il dibattito sulla risoluzione iscritta nello scorso Consiglio e che dovrebbe andare in votazione questo Consiglio sulla deliberazione di Giunta di "Finaosta", oggetto di questa interpellanza.

Questa interpellanza parte da un dato di fatto: che "Finaosta" non è una questione marginale rispetto al ruolo e al peso dell'Amministrazione regionale. "Finaosta" molte volte viene indicato come l'8° Assessorato per il suo ruolo e il suo peso nella vita economica e negli assetti politici. Su "Finaosta" c'erano le attenzioni non solo degli addetti ai lavori che, da parecchio, cercavano di capire che tipo di scelte sarebbero state fatte dalla Giunta, all'indomani delle modificazioni della legge istitutiva di "Finaosta" e delle successive modificazioni dello stesso statuto di "Finaosta", perciò c'erano parecchie aspettative su cosa sarebbe uscito dal cappello...

Abbiamo letto la deliberazione che la Giunta ha approvato e abbiamo riscontrato che è stata approvata con una particolarità che normalmente non si riscontra nelle altre deliberazioni. Quali sono le particolarità? Vediamo che c'è l'Assessore Pastoret che si è astenuto; è capitato in passato che degli Assessori si astenessero su delle deliberazioni, ma normalmente erano deliberazioni che si capivano e mi riferisco alle vicende che in certi periodi hanno contraddistinto scelte sulla sanità, Ospedale nuovo, altri studi da conferire per approfondimenti, cioè si capiva la posizione sostanziale dell'Assessore che si asteneva rispetto all'atto... qui, invece, la deliberazione è più particolare, perché è una deliberazione di nomina dei componenti del "CdA" di "Finaosta". La cosa che ulteriormente ci ha incuriosito è che contrariamente a una prassi corretta che abbiamo rilevato in passato, si è sempre dato atto da parte di chi fa funzioni di Segretario di Giunta dell'assenza di uno o più componenti della Giunta per motivi che potevano essere dimissioni istituzionali, giustificate o quant'altro, specificando quando entravano e quando uscivano. Noi, leggendo invece il verbale della deliberazione n. 83, abbiamo avuto la sensazione che la Giunta fosse stata ridotta di una unità, in quanto l'Assessore Viérin era scomparso sia dall'elenco dei componenti della Giunta, sia non risultava fra gli assenti e la conclusione era che l'Assessore Viérin in quel momento non era più Assessore!

Penso che una qualche spiegazione la Giunta la debba al Consiglio, perché penso che se è vero che la competenza è sicuramente della Giunta nel fare le nomine, è altrettanto vero che le nomine che la Giunta fa, le debba fare in un interesse superiore e che è quello della trasparenza e della chiarezza; di conseguenza penso che gli Assessori Pastoret e Viérin qualcosa la debbano dire, perché a seguito delle considerazioni che sono state fatte, scritte, dette successivamente a quella deliberazione, penso che qualche informazione in più dovrebbe essere fatta in quest'aula, proprio in omaggio di quella "trasparenza" che ci dovrebbe essere nella procedura delle nomine.

Se le nomine, per essere chiari, sono fatte con un meccanismo di "lottizzazione" e basta, prendiamo atto che 2 Assessori su gli 8 componenti della Giunta si sono dichiarati insoddisfatti rispetto a un meccanismo di lottizzazione, e qui finisce la discussione. Se, invece, altri sono i motivi sostanziali o formali che hanno portato da un punto di vista amministrativo piuttosto che di legittimità o di opportunità, o politico a prendere le distanze da questo atto, non essendo un atto ininfluente rispetto alla vita politica e amministrativa di questa Regione, penso sia corretto che di queste perplessità ne venga messo a conoscenza l'intero Consiglio: ecco perché abbiamo formulato questa interpellanza, che può sembrare originale nella sua formulazione, nel senso che normalmente le richieste che vengono fatte agli Assessori sono inerenti al loro mandato politico, ma essendo, qui, una deliberazione di nomina che viene adottata con delle decisioni che normalmente sono collegiali ed essendo evidente una certa anomalia rispetto al normale procedimento amministrativo, abbiamo interpellato gli Assessori interessati per avere un chiarimento della loro posizione. Sia chiaro che questo non vuol dire che la loro posizione sia sbagliata rispetto alla posizione di chi, invece, ha percorso una certa conclusione di ragionamento che ha portato poi alla deliberazione che conosciamo; semplicemente chiediamo quali siano questi motivi, perché probabilmente qualche riflessione la vorremo fare anche noi!

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Poiché esiste un errore nella sua premessa, ci tenevo solo a dire che per quanto concerne l'approvazione della deliberazione di Giunta n. 83, assunta nella seduta di Giunta del 23 gennaio 2007, che è stata appositamente convocata per le nomine dei rappresentanti della Regione in "Finaosta S.p.a.", l'Assessore Viérin risulta assente, come attestato nel processo verbale della seduta e dal frontespizio della medesima deliberazione che riporta i nomi dei partecipanti alla trattazione dell'atto.

Per quanto concerne la formula, che un tempo per prassi veniva indicata nel testo dell'atto in caso di assenza dei componenti dell'organo, cioè "approvata essendosi assentata", alla quale si fa riferimento nelle premesse dell'interpellanza, non viene più riportata negli atti di Giunta, dopo una serie di approfondimenti giuridici, dal 2° semestre del 2005. Questa nuova formula, adottata al fine di garantire la massima chiarezza ed evitare possibili elementi di contraddittorietà, perché "quell'approvata essendosi assentata" poteva far pensare che quella persona avesse partecipato al dibattito sul punto, andandosene al momento della votazione, è stata regolarmente utilizzata a partire dal 2° semestre 2005, come risulta dalla deliberazione n. 3922/2005 (assenza del Presidente), n. 4699/2005 (assenza dell'Assessore Marguerettaz), n. 871/2006 (assenza dell'Assessore La Torre), n. 952 (assenza dell'Assessore Cerise), ed è ormai una prassi nuova consolidata.

Si rammenta, infine, che le assenze dei membri di Giunta alle deliberazioni sono disciplinate dalla deliberazione di Giunta n. 2521/2005, all'articolo 5, commi 6 e 7. L'Assessore Viérin non ha partecipato alla discussione e al voto per una questione di sensibilità politica e di interpretazione giusta della norma, essendo interessato alla discussione e all'eventuale votazione anche suo padre.

Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Pastoret.

Pastoret (UV) - Merci, M. Frassy, vous me permettez d'éclaircir quelques éléments, puisque cette question tout le monde me la pose.

Tout d'abord, la signalisation de mon abstention sur la délibération n'est pas due à une faute du Secrétaire du Gouvernement, je me suis abstenu. Si les raisons de cette abstention auraient dû être rendues publiques, je les aurais fait inscrire dans la délibération elle-même, je n'ai voulu pas le faire. D'ailleurs, la presse a fait ses hypothèses dans les jours passés, je les ai ni confirmées, ni démenties. Ce niveau ne m'appartient pas. Jeudi, M. Venturella a dit une chose intéressante: "In questo Consiglio regionale si possono esprimere delle opinioni o si possono assumere degli atteggiamenti". Moi j'ai retenu d'avoir une attitude d'abstention.

Quant aux raisons, moi je n'ai pas profité au point de vue personnel de l'espace que la presse m'aurait donné pour raconter les raisons de mon abstention, je ne veux pas le faire aujourd'hui, ami Frassy, parce que si je faisais ça, ma déclaration serait mise en évidence et votre initiative serait presque ignorée! Alors je vous dois un peu d'amitié, je n'ai pas envie de vous mettre dans cette condition, d'une par,t et, d'autre part, puisque je vous connais si habile au point de vue dialectique, je ne voudrais pas vous enlever le plaisir dans la réplique de pouvoir vous-même faire toutes les hypothèses quant à mon abstention!

En venant au sérieux, j'avais le droit de voter à faveur de la délibération, de voter contre, d'avoir une position d'abstention ou de sortir... je me suis abstenu, point, c'est tout!

Presidente - La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (CdL) - Vede, Assessore, è difficile poter fare una breve replica, esprimendo soddisfazione o insoddisfazione alla sua breve risposta, perché esprimo stupore alla sua risposta e mi spiego.

La sua risposta purtroppo evidenzia una concezione un po' strana della gestione della pubblica amministrazione, ossia quella convinzione per la quale certe questioni sono un affare da gestire "en petit comité", invece noi riteniamo, soprattutto se poi emergeranno certe questioni, porteranno a una conclusione, Assessore: che lei aveva ragione, ma che ha sbagliato la forma, in quanto non ha espresso le motivazioni delle sue ragioni.

Quando chi assiste a un evento che può configurare delle ipotesi - ma sto parlando in termine figurato - "delittuose" e non mette sull'avviso che si stanno compiendo delle azioni delittuose, alla fine anche se si è astenuto perché è stato a guardare, risponde comunque del reato di favoreggiamento! Non sto facendo - ripeto - un discorso giuridico... sto facendo un discorso figurato per dire che qui siamo in una situazione dove lei ha dimostrato di non sapersi assumere le responsabilità che invece le sono state delegate dalla sua maggioranza, perché lei ricopre un posto dove deve assumersi delle responsabilità. Quando si fanno le nomine, o si arriva alla conclusione che le nomine sono fatte una a me e una a te, e questa volta l'Assessore per non so quali motivi, è rimasto insoddisfatto - ma non penso che sia andata così, perché io la conosco abbastanza bene, come lei pensa di conoscere me, e so che non è questo il problema -, altrimenti dico: "peccato che lei non abbia voluto seguire il suo istinto fino in fondo", o nell'opportunità che le hanno dato i giornalisti o nell'opportunità che le abbiamo dato noi, con questa iniziativa, perché penso che qualche riflessione se non a breve sulla risoluzione, ma dovrà essere fatta su quella deliberazione, sul modo in cui si è arrivati alla deliberazione, sulle situazioni che forse potrebbero creare qualche perplessità sul percorso amministrativo e politico che voi avete voluto seguire...

Sicuramente è più comprensibile la posizione del suo collega di Giunta Viérin, posizione che per un insieme di coincidenze gli consente di incentrare la sua posizione non su un aspetto politico, ma su un aspetto personale, anche se forse se fosse stato astratto dalla vicenda personale, non so fino a che punto avrebbe condiviso la conclusione politica di questa deliberazione.

Pensavamo che questa interpellanza potesse contribuire a fare chiarezza sul dibattito che ci sarà sulla risoluzione che ha, sempre per oggetto, quella deliberazione di Giunta; registriamo che non ha contribuito a fare chiarezza, ma ha evidenziato un aspetto: ha evidenziato l'aspetto dell'imbarazzo che ha contraddistinto quella deliberazione, dell'imbarazzo che alcuni Assessori hanno avuto nel momento in cui dovevano votarla! Ne parleremo durante la discussione generale della risoluzione.