Oggetto del Consiglio n. 2438 del 24 gennaio 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2438/XII - Redazione di studi di valutazione per interventi per la difesa del suolo. (Interpellanza)
Interpellanza
Preso atto che la Regione Valle d'Aosta ha individuato, nel 2004, le linee di intervento per la difesa del suolo, strategiche per garantire la sicurezza del territorio dai rischi idrogeologici;
Richiamate le delibere di Giunta:
- n. 2585 del 12 agosto 2005 con la quale si affidavano a 15 raggruppamenti temporanei di professionisti la redazione di specifici studi di valutazione delle pericolosità per colate di detrito e dell'efficacia delle opere di difesa eventualmente esistenti con una spesa di € 1.683.000,00, stabilendo altresì che la scadenza per la consegna degli elaborati era fissata per il 29 agosto 2006;
- n. 2733 del 26 agosto 2005 con la quale si affidava alla Società Beta Studio di Padova, in virtù dell'accertata competenza tecnica e scientifica, il coordinamento tecnico e scientifico delle attività, attraverso la predisposizione di un apposito piano di lavoro concordato con il Coordinatore, per un compenso complessivo di 180.000,00 €;
- n. 4099 del 29 dicembre 2006 nella quale venivano prorogati, fino al 30 aprile 2007, gli incarichi ai professionisti a causa di ritardi dovuti ai tempi più lunghi del previsto per rendere operative le modalità di effettuazione delle varie attività di studio definite con la società Beta Studio, senza oneri a carico del bilancio regionale;
- n. 4262 che affidava un nuovo incarico alla società Beta Studio di Padova per il supporto dell'attività dei tecnici del Dipartimento con funzioni di coordinamento tecnico e scientifico delle attività svolte dai professionisti con un ulteriore onere di 72.000,00 € per circa 5 mesi di lavoro;
Evidenziato come sia singolare il fatto che:
a) non si potesse prevedere, anche attraverso la consultazione dell'Atlante Climatico della Valle d'Aosta, che la stagione primaverile nella nostra Regione sia generalmente caratterizzata da precipitazioni nevose, soprattutto in alta quota;
b) si siano aspettati ben 4 mesi dalla scadenza dell'incarico 2585/05 per concedere la proroga;
c) nonostante la predisposizione del piano operativo, concordato tra Beta Studio e il Coordinatore, dove veniva previsto il monitoraggio continuo delle attività e delle iniziative assunte dai professionisti trasmettendo ogni informazione al Coordinatore del Dipartimento;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere:
1) i motivi del ritardo con il quale si è deliberata la proroga ai professionisti;
2) perché, a fronte di un'analoga necessità di prorogare i tempi di incarico, si sia scelto, non riconoscere alcunché ai professionisti, mentre per Beta Studio si sia scelto di approvare un'ulteriore spesa di € 72.000;
3) se il piano operativo sia stato rispettato nella sua originaria stesura ovvero abbia subito delle rimodulazioni.
F.to: Venturella - Squarzino Secondina
Président - La parole au Conseiller Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Inizierò questa illustrazione dell'interpellanza citando ciò che è apparso il 16 ottobre 2006, ed è una lettera aperta dell'Assessore Cerise in occasione del sesto anniversario dell'alluvione in Valle d'Aosta, leggo:
"Molto è stato destinato anche a migliorare la conoscenza dei possibili rischi presenti sul territorio e dal 2004 la Regione ha definito anche con apposito atto le linee strategiche con le quali attuare la difesa del suolo, intendendo così garantire la stabilità del palcoscenico naturale sul quale si svolge l'esistenza degli abitanti della Valle".
Dopo il 2004 - ora siamo nel 2005, è questo l'oggetto dell'interpellanza - vengono dati 2 incarichi: il 12 agosto 2005 primo incarico a 15 raggruppamenti temporanei di professionisti per un totale di 1.683.000 euro per la redazione di specifici studi di valutazione delle pericolosità per colate di detrito e dell'efficacia delle opere di difesa; 2 settimane dopo, con un'altra deliberazione di Giunta, aggiuntiva, viene incaricata una società: la "Beta Studio" di Padova, in virtù dell'accertata competenza tecnica e scientifica, di coordinare lo studio di questi 15 raggruppamenti di professionisti, di coordinare il lavoro tecnico e scientifico attraverso la predisposizione di un apposito piano di lavoro operativo, così viene chiamato. Passa un anno... vorrei ricordare che l'incarico a questi 15 raggruppamenti e alla società "Beta Studio" aveva un tempo prefissato: scadeva il 29 agosto 2006, quindi circa un anno dopo la deliberazione. Il 29 agosto 2006 scade l'incarico: nulla; si aspetta a fine anno, il 29 dicembre 2006, per prorogare sia l'incarico ai 15 raggruppamenti di società senza oneri per la Regione... e con una nuova deliberazione che ha una piccola differenza rispetto a quella della proroga di incarico ai professionisti: la piccola differenza non riguarda la proroga... ma si parla di affidare un nuovo incarico. Il primo interrogativo quindi già si pone: come mai per i 15 raggruppamenti temporanei di professionisti si dà la proroga, mentre per la società "Beta Studio" di Padova non si dà la proroga, ma si affida un nuovo incarico che riguarda la stessa e identica materia, lo stesso identico compito: quello di coordinare? Mentre la proroga dell'incarico ai professionisti è senza oneri per l'Amministrazione, il nuovo incarico per la società "Beta Studio" di Padova è invece oneroso e, a fronte di un compenso di 180mila euro del primo incarico, il nuovo incarico prevede 72mila euro in più per circa 5 mesi di lavoro. Ma soprattutto quali sono i motivi per cui si affida un nuovo incarico alla società "Beta Studio" di Padova e si proroga l'incarico ai 15 raggruppamenti di professionisti? I motivi sono questi, singolari: che la stagione primaverile in Valle d'Aosta era stata caratterizzata da precipitazioni nevose che avevano impedito di fare questa campagna di rilevamenti. Ora ci chiediamo: ma non bastava la consultazione dell'"Atlante climatico della Valle d'Aosta", dove si afferma che di solito in primavera ad alte quote generalmente nevica e, se fa caldo, piove? Un'altra domanda che ci siamo posti è: ma se l'incarico scadeva a fine agosto, si è aspettato dicembre per rinnovarlo? Non ci si è accorti prima? E se l'incarico e il suo coordinamento da parte della società "Beta Studio" di Padova era svolto attraverso la predisposizione di un piano operativo molto preciso, nel quale veniva anche indicato che era d'obbligo monitorare continuamente l'attività... e delle iniziative assunte dai professionisti... quindi la trasmissione di ogni iniziativa al Coordinatore del dipartimento stesso... ma con questo piano operativo, con questa attività di monitoraggio continuo è sfuggito così tanto al controllo, per cui ci si accorge 4 mesi dopo che non basta il tempo perché è nevicato troppo? Noi vogliamo sapere quali sono i veri motivi del ritardo, perché non ci si può appellare al fatto che in alta quota in primavera in Valle d'Aosta nevica.
Seconda domanda: come mai ai 15 professionisti si proroga l'incarico senza oneri, mentre invece anche qui, con una decisione alquanto originale, si rinnova l'incarico alla società "Beta Studio" di Padova che doveva coordinare il tutto? Invece di pensare a una proroga anche per questo, quindi si dice: "dato che siete stati così bravi a coordinare e monitorare e trasmettere, vi rinnoviamo l'incarico per altri 72.000 euro", anche esso molto discutibile come atteggiamento. Vogliamo poi sapere il piano operativo che "Beta Studio" doveva presentare in funzione dell'attività dei professionisti, concordato con il Coordinatore del dipartimento... ma quali problemi ci sono stati? C'era il piano operativo, c'era questa società di esperti coordinatori di monitoraggio di attività... vuol dire che qualcosa non ha funzionato, vogliamo sapere cosa non ha funzionato. Sono queste le 3 domande a cui vorremmo risposta.
Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.
Cerise (UV) - Pour éclaircir les doutes soulevés par les Conseillers Venturella et Squarzino, je pense qu'il est opportun de rappeler les motivations de la prorogation accordée aux professionnels chargés de l'étude des bassins, motivations qui ont été clairement exprimées dans le texte de la délibération du Gouvernement régional n° 4099/2006. Je vous répète que les retards sont dus: aux délais nécessaires pour rendre opérationnelles les modalités de réalisation des différentes phases de l'étude définies avec la société "Beta Studio S.r.l." qui se sont avérés plus longs que prévu, d'autre part il s'agissait de rendre uniforme l'analyse, même la façon d'aborder toute la situation de très nombreuses variables concernant les bassins; aux conditions météorologiques du printemps 2006 qui ont retardé la réalisation des relevés, mais non en tant que telles, je vous rappelle que nous avons concordé de trouver une nouvelle solution, qui était celle d'employer un "scanner laser" dans les zones faisant l'objet de l'étude pour avoir des données plus précises, ces relevés aérophotogrammétriques ont été achevés en juillet 2006 par rapport à un délai qui était beaucoup plut tôt, c'est-à-dire le mois de mai; à l'impossibilité pour les topographes et les techniciens - du fait de la météo défavorable - d'effectuer les relevés topographiques et les études des bassins en haute altitude pendant les mois de mars-avril comme les en avaient chargés les groupes de travail.
Je dois rappeler que la période novembre 2005-mai 2006 a été marquée par des conditions climatiques statistiquement anormales et donc difficilement prévisibles sur la base des données de l'Atlas climatique. Je ne m'étonne donc pas qu'il y ait pu avoir des retards pour ce qui est des relevés en haute altitude. En particulier, cela est vrai pour les relevés effectués à l'aide d'un "scanner laser" depuis un avion qui nécessitent des conditions météo optimales - absence de nuages et de vent, bonne visibilité au sol - pour pouvoir réaliser les prises de vue; la nécessité d'un relevé précis avec "scanner laser" est apparue lors de l'étude susmentionnée, ce dernier devant permettre de définir avec le plus de détails possibles la modélisation des phénomènes dans les cônes de déjection et d'augmenter ainsi la précision des évaluations.
En ce qui concerne le déroulement des activités, je rappelle que la nécessité de suivre celles-ci de façon constante s'explique par l'originalité et l'étendue des zones étudiées - il s'agissait d'étudier quelque chose comme 46 cônes de déjection -, de l'application des méthodes d'enquête particulières et de la coordination des 15 groupes de professionnels. Il y avait toujours une confrontation pour faire en sorte que tout le monde agissait dans une même façon, c'était une façon de faire originale qui avait la prétention d'éviter les fautes et les difficultés que nous avons rencontrées avec les études pour la définition des zones soumises au danger hydrogéologique dans le plan directeur, dont le fait que ces études ont été faites par des professionnels différents qui ont donné des évaluations tout à fait différentes dans presque les mêmes zones. Je veux souligner l'originalité de cette démarche. Je confirme donc que les études ont été suivies de près par les techniciens régionaux et par les techniciens de "Beta Studio" à tel point que les retards pour le dépôt des dossiers - prévu pour le 29 août 2006 - et les problèmes rencontrés ont été signalés avant cette date par les groupes de travail, que ce soit à titre individuel ou par le biais du Coordinateur des activités.
Pour ce qui est de la première question, la prorogation a été formalisée, mais la décision a été prise bien avant: 4 mois après l'échéance et seulement quand les techniciens régionaux, le Coordinateur des activités et les professionnels ont eu la certitude que tous les obstacles avaient été surmontés et qu'ils pouvaient donc fixer un nouveau et précis délai pour les activités et assurer la qualité de leur travail.
En ce qui concerne la deuxième question, je dois faire remarquer que si pour les professionnels les cahiers des charges n'ont pas été modifiés et le délai de dépôt des dossiers a simplement été renvoyé, au contraire pour "Beta Studio" un nouveau cahier des charges a été approuvé avec modification des tâches à effectuer. En effet, "Beta Studio" a aussi été chargée de vérifier si les documents produits correspondent, du point de vue technique, aux méthodes adoptées et de valider les documents proposés et les solutions adoptées. En d'autres termes, "Beta Studio" devra également valider les projets relatifs aux 46 cônes de déjection étudiés - pour un coût d'environ 1.500 euros pour chaque cône -, comme le prévoit la réglementation en matière de travaux publics, ce qui contribuera à améliorer la qualité des dossiers et à permettre la coordination des activités.
Enfin, j'ajouterai que le programme des actions n'a pas subi de modifications pour ce qui est des initiatives à réaliser, mis à part l'adjonction de la validation des dossiers qui est encore en cours. Il a simplement été procédé à la prolongation des délais de dépôt desdits dossiers avec la nouvelle échéance qui a été individuée dans la délibération dont nous venons de discuter.
Président - La parole au Conseiller Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Assessore, vi sono - se mi permette alcune osservazioni - alcune questioni che non tornano, non solo non tornano i conti in euro, perché? Io non ho fatto riferimento all'utilizzo della metodologia "laser scanner" per il rilievo delle conoidi, ma già dal 2002-2003, adesso non ricordo più la deliberazione di Giunta regionale, ma già 3 anni dopo l'evento alluvionale erano già a disposizione, esistevano già dei rilievi "laser scanner" su alcuni conoidi, perché non si è partiti da quelli già depositati? Non si doveva iniziare il lavoro daccapo, vi erano già dei dati a disposizione, quindi non riusciamo a capire le sue risposte, perché quello che lei ha appena affermato è che il lavoro di indagine eseguito dai 15 raggruppamenti dei professionisti è stato così complicato e originale, soprattutto in riferimento all'utilizzo di questa tecnologia, che vorremmo verificare se è così fondata l'affermazione per cui l'utilizzo del "laser scanner" presuppone ottime condizioni di visibilità, perché sapevamo che è un'apparecchiatura sofisticata sì, ma che non necessita di particolari condizioni di luce e di visibilità, ma sarà uno degli argomenti che approfondiremo in futuro. Per cui c'è un difetto nella risposta, perché lei ha omesso di riferirsi al fatto che esistevano già degli studi, delle indagini "laser scanner" su alcune conoidi e sicuramente erano sui coni di deiezione come lei li ha definiti, che erano quelli forse di Pollein, ossia quelli che erano stati più interessati durante l'intervento alluvionale del 2000 da questi movimenti franosi e colate detritiche. La sua risposta quindi non ci soddisfa assolutamente perché non ci ha spiegato quali sono i veri motivi del ritardo, non ci ha spiegato come mai "Beta Studio" Padova... ossia ha tentato di spiegare che 72mila euro in più vanno perché loro devono validare la documentazione, ma noi restiamo basiti di fronte a queste affermazioni, perché tutto poteva essere previsto, tra l'altro si era incaricata tale società che aveva ottime competenze nel campo del coordinamento, poi si scopre che è così difficile coordinare 15 raggruppamenti che bisogna dare una proroga. Non siamo soddisfatti della risposta... sto aprendo una deliberazione che mi hanno mandato... ce l'avevo già... la risposta è stata parziale, non ci ha spiegato in che modo si è pensato di rinnovare un incarico con ulteriore spesa, non ci convince il fatto che questa somma aggiuntiva venga assegnata perché è stato cambiato il secondo incarico. Ci stupisce anche la risposta sul fatto che, nonostante sia stato tutto svolto in ritardo, nonostante sia stato consegnato in ritardo, il piano operativo non è cambiato. Non ci torna perché se il piano operativo non fosse stato cambiato, allora avrebbero consegnato tutto il 29 agosto; perché allora non hanno consegnato? Vuol dire che qualcosa non ha funzionato, vuol dire che forse questa società "Beta Studio", della quale si è tanto sottolineato la grande competenza, tanto competente non era. Aveva forse poca esperienza di coordinamento di questi 15 raggruppamenti di professionisti, insomma qualcosa non ha funzionato e cosa si fa a seguito di questo mancato funzionamento? Si proroga ai 15 raggruppamenti l'incarico senza onere e invece la società che avrebbe dovuto rispondere del mancato coordinamento, del fatto che era stato tutto compiuto in ritardo, la si premia con un esborso aggiuntivo di 72.000 euro. Siamo esterrefatti di fronte alla sua risposta!
Président - Nous pouvons suspendre les travaux pour ce matin sur ce point.
Il Consiglio è sospeso, riprendiamo alle ore 15,30.
La seduta è tolta.
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La séance se termine à 12 heures 45.
