Oggetto del Consiglio n. 2437 del 24 gennaio 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2437/XII - Costituzione di un gruppo di lavoro per iniziative finalizzate a incrementare le squadre forestali. (Interpellanza)
Interpellanza
Ricordata la crisi occupazionale che affligge la media e bassa Valle, interessante in particolare lavoratrici e lavoratori socialmente deboli;
Ricordato che più volte in Consiglio regionale è emersa la disponibilità del Governo regionale a prevedere, per il 2007, un significativo aumento delle squadre addette ai cantieri forestali, alla sentieristica e a tutte le altre attività occupazionali dell'Assessorato regionale all'Agricoltura e risorse naturali;
Preso atto che un ruolo fondamentale per il raggiungimento di tale obiettivo è quello svolto dall'Agenzia del Lavoro, non solo per identificare con la massima precisione la tipologia dei bisogni, la disponibilità in termini di professionalità e la suddivisione territoriale della richiesta occupazionale, ma anche per identificare i percorsi più utili al raggiungimento di un'occupazione in qualche modo stabilizzata attraverso un'adesione convinta e gratificante a questi nuovi lavori in campo ambientale;
Preoccupato perché in queste fasce di disoccupazione è particolarmente presente la componente femminile, che ha più difficoltà all'inserimento in tali tipologie di lavoro;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
Il Governo regionale per conoscere se intenda:
1) attivare un gruppo di lavoro tra Agenzia del lavoro e il Dipartimento Risorse naturali e corpo forestale, nonché con gli altri soggetti interessati alla piena occupazione, nei tempi più ristretti, al fine di predisporre una campagna di incremento delle squadre forestali e della sentieristica, in grado di dare una risposta corretta, e per quanto più possibile, esaustiva al disagio occupazionale sopra menzionato;
2) prevedere comunque un più modesto incremento della composizione delle squadre attualmente esistenti, al fine di comunque garantirsi per la prossima stagione una maggiore occupazione;
3) coordinare l'azione dell'Agenzia del Lavoro e del Dipartimento Risorse naturali e corpo forestale, al fine di prestare particolarmente attenzione al più complesso, ma indispensabile, avviamento ai lavori forestali delle lavoratrici.
F.to: Sandri
Président - La parole au Conseiller Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Torniamo sul tema dell'agricoltura per certi versi, in quanto su tale tema, che abbiamo più volte affrontato anche con una grande disponibilità da parte del Governo regionale, che non possiamo per questo che ringraziare, è stata più volte ribadita la volontà di arrivare a un significativo aumento delle squadre addette ai cantieri forestali, alla sentieristica e ad altre attività occupazionali dell'Assessorato dell'agricoltura, in quanto, a fronte di una difficoltà occupazionale, in particolare nella media e bassa Valle, questo può essere un momento non solo di risposta a un'esigenza immediata di reddito, ma anche ad una riqualificazione professionale che consenta almeno a una parte di quelli che verrebbero avviati in questo settore di acquisire quelle capacità professionali e quelle competenze che possono fare di tale occupazione l'occupazione della loro vita. È un tema non facile, perché una parte di questa disoccupazione è di tipo femminile e non sempre è riconducibile a tipologie di lavoro disagiate come è in particolare nei "bûcherons" e altre attività del genere. A fronte di questo impegno, abbiamo visto ancora dei timidi passaggi, per cui l'Agenzia del lavoro, che doveva essere un punto di riferimento essenziale di tale iniziativa, non mi sembra che si sia attivata sufficientemente, perché dipende dall'Agenzia del lavoro capire qual è la richiesta e quali sono le caratteristiche dell'offerta di lavoro presente, perché queste devono essere coordinate con l'Assessorato che deve, a fronte di quali bisogni ci sono e di quali capacità sono disponibili, coordinare un incremento delle composizioni delle squadre o un incremento delle squadre per dare questa risposta. In via subordinata ci si chiede se non può aver senso arrivare, in attesa che si riesca a fare tale lavoro con l'Agenzia del lavoro, a un più modesto incremento non tanto delle squadre, ma della loro composizione, perché questo consentirebbe di assumere quelle 20-30 persone in più per la prossima stagione e sarebbe un modo per alleviare le difficoltà esistenti nella media e bassa Valle. Infine un problema particolarmente importante è dare una risposta alla questione delle lavoratrici, che potrebbero utilmente essere sfruttate da parte della sentieristica.
Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Isabellon.
Isabellon (UV) - Evidentemente è apprezzabile l'azione del collega Sandri nell'ipotizzare un possibile aumento dell'occupazione nel settore forestale al fine di dare sollievo alla grave crisi occupazionale che attualmente investe soprattutto la media e bassa Valle, causa la chiusura di alcuni importanti stabilimenti. In tal senso un'analoga interpellanza era stata fatta in un'adunanza dell'autunno scorso e alla stessa era data una sufficientemente esauriente risposta su quella che era l'attività del settore forestale. Erano state esaminate le problematiche del settore, anche le criticità, le esigenze relative alla preparazione e allestimento dei cantieri e la possibilità di varare un eventuale piano straordinario, perché solo attraverso un piano di questo genere, parallelo all'attività in corso, sarà possibile agire significativamente sulla situazione della disoccupazione specifica in atto.
È importante ribadire che il settore forestale ha trovato in questi ultimi anni un equilibrio fra la forza lavorativa impiegata e le esigenze di salvaguardia del territorio, mantenendo costante negli anni l'attività del settore; ciò ha mantenuto costante anche il livello occupazionale, perché poi, fatto salvo il normale "turnover" o l'eventuale passaggio da un'attività all'altra, a seconda delle professionalità che si sono venute a creare... basta dire che i "bûcherons", che lei citava prima, hanno un'attività molto specialistica, chiedono una preparazione specifica, un'esperienza che deve essere acquisita in campo e naturalmente non è facile inserire qualcuno in quel settore, perché è un settore più propenso per un'occupazione maschile, ma sicuramente anche in questo caso chiede una preparazione non da poco e anche un'attitudine. Si vuole poi ricordare come ingenti siano le risorse economiche che il bilancio destina alla difesa del territorio, ai lavori di salvaguardia ambientale e come il numero di addetti non possa, né debba essere aumentato in rapporto anche alle altre attività produttive. Non bisogna dimenticare che da parte dell'imprenditoria privata vi è a volte l'osservazione legata al fatto che i cantieri forestali vengono a volte individuati come concorrenziali nell'utilizzo della manodopera presente sul territorio con le attività normali delle imprese, è risaputo che vi sia una posizione di tale tipo da parte di chi ha delle attività in corso.
Attualmente, come già in passato, in momenti simili di crisi industriale il settore forestale è servito attraverso piani mirati e attraverso l'adozione di piani straordinari a superare fasi congiunturali critiche. Viene in mente ad esempio l'"operazione Valle d'Aosta pulita" di alcuni anni fa, che aveva utilizzato nel caso specifico una certa quantità di manodopera femminile, per tornare a un altro punto critico. Un piano straordinario necessita di risorse finanziarie al momento non previste nel bilancio regionale, la necessità quindi sarebbe di modificare il bilancio attingendo ai fondi di riserva.
Con riferimento all'interpellanza di oggi in merito alla costituzione di un gruppo di lavoro per predisporre un piano straordinario di impiego nel settore, questo non è stato formalizzato, anche se sono in atto contatti con l'Agenzia del lavoro per conoscere l'entità della situazione di crisi occupazionale, ma non solo, cercando di individuare fra le 250 maestranze che all'Agenzia si sono rivolte anche coloro che non usufruiscono dei cosiddetti "aiuti di legge" -cassa integrazione e mobilità -: è verso di loro che dovranno rivolgersi le priorità dell'impiego. Da una prima analisi, confermando quanto affermato dall'interpellante, emerge che risulta più colpito il settore delle lavoratrici rispetto a quello degli uomini: questo potrebbe porre alcuni problemi nell'identificare le tipologie di intervento. Bisogna tener presente che attualmente nel complesso degli occupati il rapporto fra uomini e donne è 9 a 1, quindi la disponibilità ad operare per varare un programma straordinario nel settore il Governo ce l'ha, tuttavia la soluzione della crisi occupazionale non può passare con intervalli sempre più ravvicinati attraverso l'occupazione nel settore forestale, ma devono essere trovate anche altre soluzioni, quali impieghi nel settore pubblico e nel privato, favorire la creazione di posti di lavoro presso imprese, artigiani e commercianti. Bisogna sfatare il luogo comune che il settore forestale sia lo sbocco unico per questo tipo di problematiche, perché dobbiamo stare attenti a fare degli inserimenti che non vadano a ledere la capacità operativa di un settore così importante per il mantenimento del nostro territorio.
Président - La parole au Conseiller Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Mi scuso per la battuta, ma me l'ha proprio "tirata fuori di bocca" l'Assessore all'agricoltura, cioè Assessore all'industria... perché ha difeso la necessità di dare risposte di tipo diverso e non ha difeso invece il ruolo fondamentale della forestazione e del territorio, perché in un momento in cui il territorio ha bisogno, per fenomeni naturali legati alla complessità della nostra orografia, ma anche all'abbandono delle colture, di profondi interventi... credo che ai forestali privati e pubblici non manchi il lavoro: questa è una delle poche cose... sulla sentieristica, che è quella che poi è più fattibile da parte delle lavoratrici, ce n'è da vendere, le posso dare lavori per i prossimi 25 anni, fra cui le ricordo il problema delle segnalazioni della cartellonistica, di tutte le indicazioni, perché, per quanto riguarda i rifugi alpini, continuo a ripetere - anche se non è competenza della Regione, ma magari qualcuno di qui mi ascolti - che il "Nacamuli" non è segnalato in nessuna indicazione alpina sui sentieri, non esiste, esiste il rifugio, ma non si sa come arrivarci: questo è uno degli interventi che bisognerebbe fare, ma su cui i cantieri forestali possono fare qualcosa di più.
Mi fa piacere che si sia passati da una fase di buone intenzioni a primi contatti, mi sembra che si sia raggiunta anche una documentazione rispetto alle esigenze, si è identificato che ci sono queste 100-200 persone a maggioranza lavoratrici in quell'area, non so se si potrà risolvere già quest'anno, ma mi auguro che ci si metta a lavorare seriamente per fare tale piano speciale, anche perché molte di queste potrebbero scoprire che tale tipo di lavoro nella sentieristica è un lavoro che può dare delle belle soddisfazioni, può integrarsi anche con l'attività annuale di una persona, perché è un lavoro che copre solo alcuni mesi, consente negli altri mesi di poter seguire di più la famiglia e cose di questo genere; penso quindi che sia un settore su cui lavorare in modo serio.
Bisogna tener conto anche di 2 "atouts" che abbiamo: da una parte, che non c'è conflittualità fra pubblico e privato, perché per quanto si dice che il pubblico non deve debordare, però i privati esistono in Valle d'Aosta, vanno avanti abbastanza bene, lì c'è un problema da mettere più in chiaro: quello della famosa azienda forestale che è l'"Araba fenice", tutti ne parlano, dove sia nessuno lo sa; dall'altra parte, che è uno dei non tantissimi settori in cui abbiamo la disponibilità di un'organizzazione molto efficiente, un sistema ormai collaudato di attuazione dell'organizzazione, in cui vi sono dei risultati positivi perché vi è anche un'ottima collaborazione fra Amministrazione regionale ed enti locali, credo che questo sia il momento di utilizzare ciò per fare qualcosa di più. Le chiedo di tener conto di tale possibilità e in subordine anche quella semplicemente di andare a una serie di ritocchi delle squadre esistenti per avere quei 20-30 posti che consentano a livello di questa campagna 2007 di poter dare un minimo di sollievo, altrimenti lì saremmo in grossa difficoltà.
