Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2433 del 24 gennaio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2433/XII - Progetto di fattibilità per la ristrutturazione dell'immobile industriale ex Akerlund. (Interrogazione)

Interrogazione

Premesso che:

- con deliberazione 762 del 18 marzo 2006 la Giunta commissionava a Finaosta di effettuare, tramite Centro Sviluppo S.p.a., un progetto di fattibilità per la ristrutturazione dell'immobile industriale ex Akerlund;

- era previsto quale termine di consegna della progettazione il 31 maggio 2006;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per sapere:

1) quali sono le risultanze dell'incarico citato in premessa, con particolare riferimento alla tipologia degli interventi previsti, al loro costo stimato e ai tempi di realizzazione;

2) quali decisioni hanno assunto in merito al futuro dell'immobile;

3) se vi sono richieste di utilizzo dell'area.

F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi

Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, La Torre.

La Torre (FA) - Entrando subito nel vivo delle domande: "quali sono le risultanze dell'incarico citato in premessa, con particolare riferimento alla tipologia degli interventi previsti, al loro costo stimato e ai tempi di realizzazione", voglio subito dire che l'"Akerlund" per la sua stessa conformazione non è uno stabilimento facile da gestire, nel senso che era stato creato in funzione di uno scopo preciso. Evidentemente la necessità di doverlo poi adattare ad altre soluzioni ha comportato una serie di interventi che poi ho specificato con una risposta scritta che vi fornirò e che hanno comportato una serie di azioni attraverso varie fasi deliberative. Con la deliberazione n. 762, in data 18 marzo 2006, la Giunta regionale ha incaricato la "Finaosta" di effettuare, per il tramite di "Centro sviluppo S.p.a.", oggi in liquidazione, la progettazione preliminare di un intervento di ristrutturazione dell'immobile denominato "ex Akerlund", situato nell'area "ex Ilssa Viola" nel Comune di Pont-Saint-Martin, al fine di suddividerlo in unità produttive di dimensioni più ridotte. Il progetto, trasmesso alla Regione con nota del 18 maggio 2006, prevedeva di ricavare, mediante la ristrutturazione dell'immobile, fino a 2 unità produttive di medie dimensioni, quindi lo si riduceva (2.000-3.000 metri quadri) fino a 8 unità produttive di piccole dimensioni (300-1.000 metri quadri), fino a 4 lotti destinati ad uffici (100-200 metri quadri) oltre ai magazzini, all'alloggio del custode e agli spazi comuni, ipotizzando una certa gradualità e flessibilità nella realizzazione degli interventi in funzione delle esigenze delle imprese da insediare. Gli interventi previsti erano: compartimentazione delle diverse unità produttive, realizzazione di soppalchi all'interno delle unità produttive, sistemazione delle centrali tecnologiche esistenti, realizzazione di nuovi impianti tecnici a servizio delle diverse unità produttive (condizionamento, riscaldamento, idrico-sanitario, antincendio, ventilazione, illuminazione, forza motrice...). Il costo per la ristrutturazione dell'immobile era stimato in 6,5 milioni di euro, oltre alle spese tecniche. Il tempo stimato per una prima fase di lavori di ristrutturazione era pari a circa 2 anni.

Seconda domanda: "quali decisioni hanno assunto in merito al futuro dell'immobile", qui viene fuori l'aspetto nuovo e più interessante. Al di là delle deliberazioni e della volontà di lottizzarlo e di riorganizzarlo per distribuirlo ad altre aziende, abbiamo avuto l'opportunità, con una serie di contatti che poi si sono concretizzati, di gestire un rapporto con un'impresa che si è presentata attraverso un "business plan" e un progetto che ha sottoposto alla nostra attenzione e a "Finaosta"... si è resa credibile alle nostre aspettative, tant'è vero che la Giunta regionale, in conformità con gli indirizzi strategici cui "Vallée d'Aoste Structure" deve conformare la sua attività nella gestione dei beni immobili a destinazione produttiva ad essa conferiti, compete l'autorizzazione a "Vallée d'Aoste Structure" a locare l'immobile "ex Akerlund" alla "Valgel S.r.l.". Chiaramente la "Valgel S.r.l.", per arrivare ad essere credibile nella locazione dell'intero immobile, ha dovuto presentare un progetto, un "business plan" e noi con successivi incontri sia da parte della "Finaosta", sia presso il nostro Assessorato siamo andati ad approfondire la validità del loro progetto...

(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

... la "Valgel" è un'azienda agroalimentare ad alta tecnologia perché tratta di prodotti liofilizzati, ma ha dei brevetti innovativi che le garantiscono dei mercati internazionali, sui quali loro stanno puntando molto con investimenti anche cospicui, è un'azienda di nuova formazione che si è costituita con l'apporto di diverse realtà già esistenti provenienti dal settore agroalimentare. L'interpellanza comunque non verteva sulla "Valgel", io su questa azienda le farò avere...

(nuova interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

... guardi, l'unico problema che c'è stato è stato il passaggio di "Vallée d'Aoste Structure" per quanto riguarda la trasmissione degli immobili, c'è stata una fase di passaggio dove "Vallée d'Aoste Structure" non poteva ancora stipulare i contratti, ma stiamo consegnando l'immobile ed è chiaro che questo per noi è stato un passaggio importante, perché non solo dà delle garanzie occupazionali, ma soprattutto permette di rivedere la ristrutturazione dell'"Akerlund" così come l'avevamo pensata, sottolineando una serie di risparmi non indifferenti che potremmo realizzare, soprattutto rendendo immediatamente operativo lo stabilimento...

(nuova interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

... no, il progetto di ristrutturazione lo stiamo rivedendo alla luce della richiesta di affitto dell'immobile che è stato già concesso, ossia non è più necessario fare tutte quelle opere. Fortunatamente abbiamo trovato un'impresa che dà delle garanzie e che intende operare all'interno di "Akerlund", credo sia una notizia positiva.

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Prendiamo atto della risposta, più che telegrafica, soprattutto veloce dell'Assessore, ma ci riserviamo di fare una serie di ulteriori approfondimenti sull'effettivo utilizzo nei tempi e nelle modalità dell'ex stabilimento "Akerlund", che non è uno stabilimento particolarmente fortunato per le vicende che si sono susseguite nel suo utilizzo. Tale situazione però ha una morale e la morale è che forse in questo tipo di vicenda, se andrà nel modo che lei ha appena riassunto, non ha senso partire con ristrutturazioni immobiliari se non c'è l'individuazione dell'utente finale, perché se per disgrazia aveste dato avvio a tale suddivisione in tante piccole unità di tale immobile, le esigenze di un'azienda come questa non sarebbero state soddisfatte, salvo ributtare nuovamente tutto all'aria.

Mi voglio riagganciare, Assessore, a quello che state facendo qui vicino nell'"Espace Aosta", dove si continua a costruire non sapendo poi chi andare a mettere dentro. Abbiamo già parlato dell'"area Cogne" e lei, Assessore, ha convenuto con noi lo scorso Consiglio sull'esigenza di cambiare i modi del "marketing" di quell'area. Sarebbe bene però che, forti anche di questa esperienza, in attesa di cambiare i modi di "marketing", si facesse una valutazione se non sia il caso di soprassedere ad alcuni interventi di eccessivo dettaglio nella ridefinizione di quegli spazi ad uso produttivo, perché oggi teorizziamo delle cose che magari un domani non si concretizzano e abbiamo buttato via dei soldi perdendo magari delle occasioni. Auspico pertanto che questa vicenda vi porti a delle riflessioni su altri siti che devono essere oggetto di diversa attenzione.