Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2429 del 24 gennaio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2429/XII - Concessione di contributi ad imprese per la realizzazione di un progetto di ricerca industriale. (Interrogazione)

Interrogazione

Viste le Delibere di Giunta regionale n. 4033 del 22 dicembre 2006 e n. 4034, di pari data, aventi per oggetto la "concessione di un contributo... (omissis) per la realizzazione di un progetto di ricerca industriale" alle imprese Dora S.p.a. di Aosta e alla Cogne Acciai Speciali S.p.a., ai sensi dell'art. 8 della L.R. 84/1993 e successive modificazioni; nonché la DGR n. 4162 del 29 dicembre 2006, concernente l'approvazione del "finanziamento di un progetto di ricerca industriale presentato dall'impresa "Via delle Indie S.r.l." di Champdepraz";

Considerato che alla società Dora S.p.a. sono stati già deliberati contributi per "i due progetti in corso di svolgimento" ed alla Cogne Acciai Speciali S.p.a. sono stati concessi contributi per il progetto denominato "Cogne 2008", anch'esso in corso di svolgimento;

Considerato che a favore della società "Via delle Indie S.r.l." è stato già impegnato un importo per il finanziamento (pari a 155.937 €) a valere sull'esercizio 2006, benché l'impresa in questione non abbia ancora presentato il programma della ricerca stessa;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

L'Assessore competente per conoscere:

1) gli importi di contributo precedentemente accordati alle sopra nominate imprese per i progetti in essere ed eventualmente gli importi concessi per la ricerca e lo sviluppo relativi ad altri progetti delle medesime;

2) la natura e la ricaduta sul tessuto produttivo valdostano dei progetti di ricerca presentati da queste imprese nell'anno appena trascorso;

3) quali altre imprese, nel corso del 2006, hanno potuto godere dei benefici della legge regionale 84/1993;

4) quali sono, a giudizio dell'Amministrazione, i risultati raggiunti fino ad oggi da queste ricerche.

F.to: Bortot - Squarzino Secondina - Venturella

Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, La Torre.

La Torre (FA) - Con questa interrogazione ci volete far lavorare molto, nel senso che ho dovuto preparare una risposta molto corposa e dettagliata, per cui cercherò di essere breve nella risposta perché tanto la risposta scritta è talmente corposa che, se mi mettessi a leggerla tutta, dovrei aprire un dibattito almeno di un'ora su tale argomento. Siccome ritengo che le vostre domande puntuali siano indirizzate soprattutto ad acquisire dei dati, cercherò solo di riassumere la risposta scritta.

Alla prima domanda chiedete, per quel che riguarda "Dora" e "CAS", quali sono gli importi di contributo accordati... glieli riassumo cominciando da "Dora": nel 2001 ha avuto 602mila euro - poi le do tutto, le darò un qualcosa di molto dettagliato, pertanto non si preoccupi di prendere appunti... -, nel 2002 600mila euro circa, nel 2004 3 milioni di euro, nel 2004-2006 circa 2 milioni di euro a completamento di progetti che sono poi specificati e circa 800mila euro nel 2006, per un totale nei 6 anni di 9,7 milioni di euro. "CAS" ha avuto circa 2,5 milioni di euro nel 2000, 554mila nel 2003, 1,2 nel 2005 e nel 2006 attualmente siamo intorno ai 150mila euro, per un totale di 4,5 milioni di euro circa.

Quando lei mi cita con la seconda domanda le ricadute... gliele riassumo mentre nella risposta scritta le trova nel dettaglio estremo: la "Dora" ha iniziato nel 2001 con 4 dipendenti, nel 2006 siamo a 55, il progetto che abbiamo in corso in questo momento con il trasferimento logistico nella nuova sede e con i nuovi investimenti che si stanno portando avanti prevede di arrivare a 100 persone nell'arco del 2008-2009 al massimo, con una crescita del doppio, questo è anche l'impegno che si sono presi nel portare avanti il progetto. Per quanto riguarda la "CAS", nel 2003 si è partiti con 852 dipendenti, ad oggi nel 2006 siamo a 1.074, quindi sono stati assunti quasi 250 dipendenti in questo periodo, con prospettive di crescita perché i bilanci mai come nel 2006 sono stati ottimi con ricavi e utili, quindi con garanzie di investimenti. Sono in corso poi progetti che stiamo portando avanti e che troverà nel dettaglio.

Quando mi chiede quali altre imprese hanno potuto godere dei benefici della legge, le faccio presente che sono la "Thermoplay", l'"Eltek" e la "Ribes". La "Thermoplay" ha beneficiato in questo quinquennio di circa 500mila euro, l'"Eltek" di circa 800mila euro e la "Ribes" di 300mila euro. Troverà nelle risposte anche quali sono i progetti di ricerca voce per voce.

"Quali sono, a giudizio dell'Amministrazione, i risultati raggiunti fino ad oggi da queste imprese", anche qui troverà le risposte, ma mi vorrei soffermare sul discorso della "Ribes": la "Ribes" è una grande aspettativa per noi, perché opera nel settore ad alta tecnologia della ricerca innovativa, l'ultimo progetto che stiamo portando avanti con loro è proprio sul silicio, che è lo strumento centrale dell'innovazione tecnologica legata a tutti gli sviluppi dal computer alle tecnologie avanzate. Con loro stiamo per chiudere questo famoso accordo, che però non sono cose che si possono risolvere nel giro di pochi giorni, sono cose complesse. Vi è un gruppo di società internazionali... siccome siamo ancora in fase di trattativa, non siamo autorizzati a farne i nomi, vi è un patto di riservatezza... e il Politecnico di Losanna che si fa garante della parte brevetti, con le garanzie della ricerca... siamo in procinto e anche con il Presidente Caveri dovremmo recarci appena possibile a Losanna per incontrare queste società e il politecnico, e con la "Ribes" siamo in procinto di presentare un piano molto interessante sulle nanotecnologie e sulle ricerche avanzate applicate.

Quando lei mi chiede una considerazione di tipo personale gliela faccio. La mia preoccupazione qual è da quando sono arrivato a poter verificare queste cose? Che i soldi della nostra ricerca vengano spesi qui, ma che i frutti di tale ricerca siano utilizzati altrove. Mi sono allora preoccupato di andare a spiegare questa mia preoccupazione a tutti gli amministratori di tali società, chiedendo loro, vista la nostra disponibilità di sostenere con fondi la loro ricerca, di garantire alla Valle d'Aosta i famosi "spin-off" in sede locale, garantire collaborazioni con aziende locali, con delle nuove società che possono essere aperte qui che diano risultati concreti. È evidente che con "Dora" qualche difficoltà in più c'è stata perché "Dora" essendo una multinazionale collegata a un gruppo olandese molto importante... molta della ricerca che viene fatta qui viene poi mandata all'estero... però l'Amministratore delegato ha recepito la nostra istanza e si è impegnato a presentarci una serie di operatività locali che dovrebbero gettare dei semi che speriamo possano germogliare soprattutto creando dei posti di lavoro ad alto livello. Cosa invece ho dovuto sentirmi dire da "Dora"? Che loro hanno difficoltà a reperire il personale in Valle d'Aosta, ossia hanno la necessità di avere ingegneri elettronici, ingegneri informatici, specializzazioni di ingegneria e in Valle d'Aosta tutti quelli che erano disponibili sul mercato li hanno assunti, ma hanno una grande difficoltà a trovare tale tipo di professionalità. Questa è una cosa che ci lascia perplessi, nel senso che purtroppo dove abbiamo necessità di risorse non siamo in grado di andare a coprire tali posti. Io le do la risposta, non ho voluto essere breve per sottendere qualcosa, ma perché è veramente corposa e poi lei ha tutti gli elementi.

Presidente - La parola al Consigliere Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Parto da dove l'Assessore ha terminato. Ieri ho partecipato a un convegno qui sotto sui finanziamenti europei, per una volta tanto sono stato d'accordo con quanto ha detto il Presidente, soprattutto quando ha richiamato tutta la platea di tecnici, funzionari, dirigenti e professionisti ad un uso più strategico, meno banale di queste risorse. Una parte importante di tali risorse la stiamo utilizzando per la formazione professionale, ci sarà un'interpellanza per il prossimo Consiglio sull'argomento, ma noi dobbiamo capire - prima di fare la Casa della formazione professionale - che tipo di formazione professionale abbiamo bisogno di dare, che tipo di riqualificazione culturale e professionale dobbiamo dare alle persone che perdono il posto di lavoro e ai giovani per inserirsi in queste direzioni, perché se alla fine abbiamo tante persone che si professionalizzano in agricoltura, piuttosto che in altri settori, e la domanda non si è in grado di svilupparla, rischiamo di avere professionalità frustrate, con ragazzi o persone che saranno chiamate dal mercato non si sa bene a fare cosa, con un grosso dispendio di energie e di risorse finanziarie.

L'interrogazione riguardava il fatto che noi abbiamo messo a bilancio... lasciamo perdere lo sviluppo alle imprese artigiane, perché lì siamo tornati ai contributi a pioggia, ma, per quanto riguarda la ricerca e lo sviluppo, abbiamo 6 milioni di euro, per la nostra Regione se essi sono indirizzati bene, non è poco, perché siamo in grado di finanziare progetti di ricerca, con le ricadute sul nostro territorio in termini di qualità, professionalità e posti di lavoro. Mancano i tasselli che congiungono l'investimento che la Regione fa sui piani di ricerca delle aziende, manca forse la capacità o almeno non sono riuscito ad avere i progetti. Vorrei capire che tipo di progetti queste aziende mettono in piedi, sui quali poi chiedono i finanziamenti alla Regione. Sui finanziamenti alla Regione si innesca la richiesta giustamente del Governo regionale, della ricaduta professionale e lì dobbiamo indirizzare una parte della formazione professionale o della riqualificazione professionale. È importante che questa filiera si completi.

Noi abbiamo rinnovato lo scorso anno ad agosto il Comitato tecnico per l'esame e la valutazione delle domande e la composizione... ho guardato e va tutto bene, ma noi dobbiamo anche intervenire nell'esaminare i risultati, che possono essere a lunga e media scadenza e anche fallimentari delle ricerche che finanziamo. Il rischio è che finanziamo ricerche o molto banali, e sono forme di contributi sotto la dizione "sviluppo e ricerca" che in realtà vanno a coprire "buchi" di bilancio e non vanno nella direzione della ricerca e sviluppo, oppure una ricerca le cui ricadute avvengono da altre parti... proprio perché dovremmo con il comitato nominato essere in grado di valutare i risultati della ricerca. Mi sembra che in questa direzione, se non dal punto di vista politico, non vi sia abbastanza attenzione da parte del comitato nel richiedere i risultati della ricerca per capire le ricadute, le finalità... e la politica che risposte può dare rispetto ai risultati della ricerca stessa.