Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2428 del 24 gennaio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2428/XII - Sistemi di protezione della fauna ittica nell'alveo della Dora Baltea. (Interrogazione)

Interrogazione

Constatato che nell'alveo della Dora Baltea sono stati realizzati dei "corridoi" a protezione della fauna ittica dall'attività di predazione delle popolazioni di cormorani svernanti in Valle d'Aosta;

Richiamata la Deliberazione di Giunta regionale n. 3342 del 10/11/2006 nella quale veniva affidato un incarico per l'effettuazione di un'indagine sulla presenza del cormorano in Valle d'Aosta e sul suo impatto sull'ittiofauna locale;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

l'Assessore competente per sapere:

1) quanti "corridoi" a protezione dell'ittiofauna sono stati realizzati lungo la Dora Baltea e dove;

2) a quali Ditte sono stati affidati i lavori e quanto materiale litoide si presume possano avere estratto ed esportato;

3) se la realizzazione dei "corridoi" ha dato i risultati sperati.

F.to: Venturella

Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.

Isabellon (UV) - L'interrogazione in oggetto si riferisce alla presenza dei cormorani sul nostro territorio. La presenza dei cormorani in questi ultimi anni si è intensificata non solo su tutto il corso della Dora Baltea, ma si è anche addentrata questa specie parzialmente in alcune valli laterali. Evidentemente tale presenza non è indolore, in quanto abbiamo ricevuto anche ultimamente molte segnalazioni di danni legati al prelievo eccessivo di pesce sia da parte dei pescatori e delle loro rappresentanze, sia da parte di alcuni gestori di attività del settore, pesca sportiva e allevamenti sia in alta Valle nella zona di Morgex, sia in media e bassa Valle nella zona di Arnad. Questo problema, se così lo possiamo chiamare, è di difficile risoluzione, in quanto il cormorano non è una specie stanziale, ma si sposta e non è facilmente monitorabile, né gestibile.

In merito all'oggetto specifico dell'interrogazione, qui ci sono alcuni dubbi sulle richieste fatte in quanto non risulta ai nostri uffici alcuna realizzazione nell'alveo della Dora Baltea o in altri corsi d'acqua regionali di "corridoi" a protezione della fauna ittica dall'attività di predazione delle popolazioni di cormorani svernanti in Valle. Dalla richiesta di cui al punto n. 2 pare di capire che il collega interrogante si riferisca a lavori di sistemazione nell'alveo di magra effettuati ed ancora in corso nella Dora Baltea, all'incirca fra Donnas e Pont-Saint-Martin, che però non hanno a che fare con le strategie di protezione della fauna ittica dei cormorani... queste sono condotte dall'Assessorato del territorio, al quale andrebbero richieste delle eventuali informazioni sugli stessi, forse c'è già stata in passato un'interrogazione sull'argomento, questo non è ben specificato. Arriviamo poi alla deliberazione di Giunta citata: la n. 3342/2006, come ricordato dal collega interrogante, l'Amministrazione ha avviato uno specifico studio per valutare la consistenza degli effettivi presenti in Valle per quanto possibile e le eventuali strategie gestionali che saranno formulate a completamento del progetto, si presume nella seconda metà di quest'anno sulla base delle risultanze che deriveranno da questo studio. Non ho altro da aggiungere, non so se il collega Cerise vuole integrare.

Presidente - La parola al Consigliere Venturella.

Venturella (Arc-VA) - Sulla questione della presenza dei cormorani svernanti in Valle sembra poca cosa qualche centinaio di uccelli ittiofagi nella nostra Regione, però è un problema grave di gestione che si sta verificando. Questi uccelli sono alloctoni, non sono mai stati presenti se non in determinate condizioni, trovano nei nostri fiumi una nicchia ecologica per cui possono svernare in piena tranquillità. Reputo che la questione dei "corridoi" sia una questione da approfondire, perché non ho avuto tempo, non mi sono recato lì direttamente, ma credo che questa interrogazione... nel ringraziarla della sua risposta... sia da riformulare e ripresentare con del materiale fotografico perché a noi risulta una cosa diversa da quella che lei ha riferito; comunque ci si confronta, ritengo che su questa questione dovrà essere fatto un approfondimento.