Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2427 del 24 gennaio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2427/XII - Bilancio dell'attività della società "Vallée d'Aoste Structure". (Interrogazione)

Interrogazione

Richiamata l'attività della Società controllata da Finaosta S.p.a. denominata Vallée d'Aoste Structure, che si occupa principalmente degli interventi sull'ex area Cogne di Aosta, pari a 1 milione di mq, anche al fine del loro recupero e riconversione da destinare ad attività produttive;

Preso atto che l'ultradecennale attività di tale Società non sembra aver prodotto gli auspicati effetti di promozione delle attività produttive, ma si stia indirizzando verso l'attività immobiliare finalizzata ai servizi e, più in generale, al settore terziario;

Evidenziato che nel dibattito consiliare in merito alla presa d'atto del trasferimento di tale società dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta a Finaosta, l'Assessore competente ha lasciato intuire la scarsa redditività di tale Società e forse anche il peso con cui tale Società grava, direttamente e indirettamente, sull'Amministrazione regionale;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

il Governo regionale per conoscere:

1) i risultati di bilancio dalla costituzione ad oggi di Vallée d'Aoste Structure e l'ammontare degli apporti di capitale da parte della proprietà;

2) quali attività produttive siano attualmente presenti nell'area ex Cogne e quali attività di servizi o del terziario abbiano sede in tale area;

3) la quantità e la qualità dell'occupazione delle società di cui al punto precedente, suddivise non solo tra attività produttive e attività di servizi o del terziario, ma anche tra occupazione preesistente e occupazione intervenuta grazie al nuovo insediamento nell'ex area Cogne;

4) quali siano i progetti in essere al fine di installare nuove attività produttive in tale sede, che abbiano la caratteristica di incrementare in termini assoluti l'occupazione nella città di Aosta e nei comuni circostanti, e se fra di essi ci siano progetti in collaborazione con la Cogne Acciai Speciali.

F.to: Sandri

Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Questa interrogazione richiede tutta una serie di dati e di rilevazioni, poi il collega Sandri se vuole potrà avere una copia di quanto indicato. Nella prima domanda mi chiede: "i risultati di bilancio dalla costituzione ad oggi di Vallée d'Aoste Structure e l'ammontare degli apporti di capitale da parte della proprietà". Non ho idea se vuole una descrizione puntuale, perché ho una tabella dove ho tutti i risultati civilistici dal 1995 al 2005 che è l'ultimo bilancio approvato, abbiamo i primi anni con delle perdite di primo anno 2,6 milioni, secondo anno 3,6 milioni, 1997 1,6 milioni, 1998 1,4 milioni, nel 1999 c'è una sopravvenienza di 3,2 milioni, poi di nuovo un risultato in perdita di 85.000, un risultato positivo nel 2001 di 11.000, nel 2002 meno 384.000, meno 278, meno 381. Il risultato fiscale è quasi sempre positivo perlomeno negli ultimi anni, con un carico fiscale delle imposte versate. Nella stessa domanda mi si chiede quali sono gli apporti. Il capitale sociale all'inizio del periodo era di 516mila euro, l'aumento di capitale nel 1996 era di 7,563, nel 1997 la riduzione del capitale sociale era di 2,993 milioni, l'aumento di capitale nel 1997 era di 2,815 milioni, la riduzione di 2,3 milioni, insomma abbiamo una serie di attività dove il capitale è stato ridotto e contestualmente abbiamo la ricostituzione. Significative sono le ultime azioni sul capitale sociale, che portano ad oggi un capitale sociale finale di 57 milioni dopo gli apporti del 2006: 23 milioni il 14 novembre, 19 dicembre 2,5 milioni in contanti, poi ancora a fine anno il 28 dicembre 17,230 milioni. Dal prospetto che gli metterò a disposizione comunque il collega Sandri avrà tutti i dati in modo puntuale.

In risposta alla seconda e terza domanda, qui anche abbiamo una tabella che porta poco più di una decina di società con tutti gli occupati nell'insediamento e con la descrizione dell'attività: "Alpitec", una società che progetta e realizza macchine di controllo numerico e fresatura con elettroutensili, incisioni, tagli..., che ha 1 occupato; la "Digival", che è una "Web Agency" specializzata nella realizzazione ad elevato contenuto tecnologico con 4 occupati; la "Dora" che ha 54 occupati e svolge attività di ricerca e sviluppo nel settore della microelettronica; "HQ Italia", con 2 occupati, che si occupa di servizi al commercio, logistica nazionale; la "INGECO" con 2 occupati e svolge ricerca orientata alla produzione di energia e utilizzo di tecnologia innovativa ad alto rendimento in materia di attività rivolte a combattere l'inquinamento...; la "Net-Age", con 4 dipendenti, che è nell'ambito dell'informazione e del "Web"; la "Netbe", che opera nel settore delle "Internet solutions" con 3 dipendenti, una piccola società cooperativa che fa consulenze nelle "RP", anche qui attività nell'ambito informatico, con 4 occupati e accanto a questa tabella abbiamo tutti i dati preesistenti, anche qui fornisco i dati in modo che possa avere una contezza... vi sono altre 3 società: la "PlanetVal" con 1 occupato, la "Ribes Ricerche" con 13 occupati, la "Simant S.a.s." con 1 occupato. Rispetto a questi che sono dati a disposizione, la domanda come è stata posta è volta ad avere anche una comparazione, ma il problema è leggermente più ampio, perché è vero che le 2 attività sono tra di loro comparabili, nel senso prima e dopo e qual è l'aumento, ma dobbiamo prendere in esame gli occupati nell'area, perché senza quell'insediamento perderemmo anche quegli occupati perché ci sarebbe un'inidoneità dei locali; quindi prendiamo atto che allo stato attuale abbiamo più di un centinaio di occupati.

Quali sono i progetti in essere? Anche qui abbiamo una tabella che mi dà un cronoprogramma di tutta una serie di attività: entro febbraio 2007 ci sarà l'attivazione dell'edificio "D", che potrà avere diversi lotti per circa 2.500 metri, che sono a disposizione per tutta una serie di utilizzi auspicati: dalla banca alla tabaccheria, attività di servizio, ristorazione collettiva, bar, attività di ricerca tipo "Dora"; entro febbraio 2007 attivazione dell'edificio definito "E", che anch'esso ha più di 2.500 quasi 3.000 metri quadri, anche qui per attività produttive, alcuni addirittura hanno già degli accordi, come una falegnameria che ha preso 300 metri; entro giugno 2007 disponibilità del grezzo del fabbricato definito "T", anche qui vi sono una serie di attività che sono previste. Rispetto a queste attività immobiliari, entro il prossimo biennio completamento infrastrutturale dell'area, trattasi di interventi previsti nella "convenzione CIPE" e obiettivo n. 2, attinenti a completamenti impiantistici finalizzati alla creazione del parco "Espace Aosta", quali il completamento della rete metano, completamento reti idriche, completamento rete elettrica di media tensione, completamento impianti di irrigazione aree verdi. Entro l'estate del 2007 progettazione esecutiva e successiva realizzazione dell'edificio "RP", trattasi di un edificio esterno al parco della "Pépinière"; entro aprile 2007 ci sarà anche l'alienazione dei lotti "S" (3.000 mt.) e "H1" (3.736 mt.) a un consorzio artigiano, che ha concluso un iter di evidenza pubblica che era previsto per la fine dell'anno. Di tutto questo il Consiglio regionale avrà modo di occuparsi, perché la Giunta il 20 dicembre 2006 ha approvato le linee che sono quelle previste dalla legge n. 10/2004, questa deliberazione - che è stata approvata dall'Assessore La Torre e dal sottoscritto - reca proposta al Consiglio regionale della deliberazione concernente indirizzi strategici previsti dall'articolo 4 della legge regionale n. 10/2004. Credo che questa sarà stata scaricata nelle Commissioni... sarà oggetto di analisi in Commissione e poi arriverà in Consiglio regionale, pertanto immagino che ci sarà modo di confrontarsi. La legge del 2004 è la prima proposta che arriva su tale tavolo, perché i conferimenti li abbiamo fatti alla fine del 2006, quindi questo tipo di ragionamento permetterà a "Finaosta" di andare in Assemblea e proporre gli indirizzi strategici approvati dal Consiglio regionale. Noi vi abbiamo dato una nostra proposta, una proposta che è aperta, se ci saranno dei suggerimenti, ci confronteremo su questo documento in modo strutturato.

Président - La parole au Conseiller Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Alcune considerazioni, ma prima ancora volevo ricordare un po' l'artefice della grande trasformazione di questa "area Cogne", che all'inizio degli anni '90 sembrava destinata alla morte dal punto di vista industriale e che invece una persona - di cui è ricorso ieri il secondo anno dalla scomparsa -, Demetrio Mafrica, riuscì a "riprendere per i capelli" e a fare diventare oggi non solo il centro di sviluppo della nostra città, ma una grande occasione, perché la siderurgia ad Aosta è un elemento qualificante non solo per il tessuto cittadino, ma anche per tutta la Comunità valdostana, attraverso vari interventi normativi, di cui vorrei ricordare all'Assessore - che mi sembra se lo sia scordato - la legge n. 4. Lui ha ricordato la legge n. 10/2004, io gli ricordo la legge n. 4/1993, che porta: "Interventi per la riqualificazione e lo sviluppo dell'area industriale di Aosta" e non parla di area terziaria, ma di area industriale. Finalità della legge: la Regione, in considerazione del ruolo dell'area industriale della "Cogne" di Aosta in quanto sede di unità produttive rilevanti anche in termini di tipo industriale... e le linee di intervento erano: "a) riqualificare le attività industriali della Cogne al fine di garantire adeguati livelli occupazionali; b) promuovere nuovi insediamenti produttivi nell'area industriale..." di cui all'area 1... Noi abbiamo sentito dire che sarà installato un bar, una banca, una rivendita di tabacchi, che lì si tengono le lezioni universitarie, che c'è tutta una serie di servizi alle aziende, ossia "Web", "Internet" e cose del genere, però attività produttive, al di là di una falegnameria su 300 metri quadri, ne ho viste poche. Ho allora l'impressione che su questa area vi sia da fare una riflessione: tempo "zero", si riparte dall'inizio e mi fa piacere che la Giunta si sia attivata ad attuare l'articolo 4 della legge n. 10/2004 sugli indirizzi strategici proprio perché merita una riflessione. La prima questione l'ho già richiamata una volta: "Vallée d'Aoste Structure", proprio perché insediata sulla città di Aosta, dovrebbe avere una partecipazione azionaria della città di Aosta, Casino di Saint-Vincent... l'abbiamo data a Saint-Vincent... per poter essere all'interno della s.r.l. e poter esprimere direttamente le proprie opinioni, ma soprattutto riuscire a fare un maggiore sistema.

Seconda questione: chiarirci che sul problema strategico se è produzione, è produzione, per quanto può essere anche produzione intellettuale, va benissimo, ma non può essere una cosa che diventa esclusivamente un susseguirsi di bar, tabacchi, banche, ricevitorie del lotto... perché questo è quello che si sta facendo e non va bene, perché non porta assolutamente a nulla, anzi si sta bruciando quel poco di terreno che è l'ultimo esistente a livello di sviluppo industriale della città di Aosta che ha un gran bisogno di occupazione. Soprattutto, se andiamo a vedere l'unico intervento che è proprio quello attivato dal consorzio artigianale su 8.500 mq, credo sia un dato molto positivo, ma non possa essere l'unico, perché l'artigianato è una grande industria di per sé. Il problema è proprio di capire che lì non si può andare a pensare che a pezzettino, a pezzettino poi ci troviamo il... "Auchan" tanto per fare degli esempi, ma lì bisogna andare a fare le attività produttive, ma per fare attività produttive non solo bisogna averne la voglia, ma bisogna anche avere l'intelligenza di una strategia corretta e non è una strategia corretta quella di mettere a disposizione degli operatori del settore dei bellissimi immobili che costano molto di più del mercato, che sono fuori mercato dal punto di vista dei costi e che non sono adatti alle richieste dei singoli, perché prima vengono fatti i contenitori poi si va a cercare l'imprenditore: questo non è il modo di comportarsi! Ho l'impressione che "Vallée d'Aoste Structure" ci sia costata una "barca di soldi" - faremo poi i conteggi sui dati che ci ha fornito e ci riproporremo in uno dei prossimi Consigli -, ma alla fine il "bonus" occupazionale che ha prodotto sia molto basso. Mi chiedo se tale dirigenza che ha gestito "Vallée d'Aoste Structure" sia all'altezza della situazione e credo che se tutte queste questioni: gli obiettivi di "Vallée d'Aoste Structure", la partecipazione della città di Aosta, il riposizionamento sulle attività produttive e non sui servizi... perché non vorrei trovarmi domani... che là ci sarà magari l'"Alliance Française", o cose di questo genere, ma non vi sia uno "straccio" di attività produttiva. Credo che questo sia una "deriva" su cui siamo andati avanti finora in maniera grave e quella che dovrebbe essere la grande scommessa per la "Plaine d'Aoste" rischia di essere una scommessa persa. Per quanto riguarda i costi, noi dovremmo avere la posizione contraria: al posto di fare dei prodotti di lusso per farli costare carissimi, credo che la cosa importante sia fare delle cose che durino, ma soprattutto attraverso affitti e costi ridotti aiutare i nostri imprenditori, cosa che è esattamente il contrario di quello che lei sta facendo adesso.