Oggetto del Consiglio n. 2260 del 8 novembre 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 2260/XII - Esclusione dall'assegnazione di carburante veicoli appartenenti a classe ambientale pre Euro 1. (Interpellanza)
Interpellanza
Premesso che
- Con la deliberazione n. 1753/06 la Giunta ha escluso dall'assegnazione di ulteriori quote di benzina a decorrere dal 1° luglio 2006 i veicoli appartenenti alla classe ambientale pre euro 1;
- Tale decisione è stata motivata con l'esigenza di adottare "concrete misure per la tutela dell'ambiente e della qualità dell'aria";
- Con dichiarazioni giornalistiche rilasciate nel mese di ottobre l'Assessore delegato ha preannunciato di revocare la misura per i mezzi agricoli;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per sapere:
1) su quali presupposti si fonda l'annunciata deroga per i mezzi agricoli;
2) come ritengono possibile che i mezzi agricoli possano fruire in concreto tra novembre e dicembre - mesi di pausa dei lavori agricoli - dei carburanti non consumati nel pieno della stagione estiva;
3) se i quantitativi non distribuiti in applicazione della D.G. 1753/06 determineranno un aumento delle quote da assegnare agli altri aventi diritto;
4) se il provvedimento di cui alla D.G. 1753/06 è limitato al corrente anno o se innova anche per il futuro i criteri di assegnazione.
F.to: Frassy - Tibaldi
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - L'argomento non è nuovo, perché il Consiglio ha più volte avuto occasione di esprimersi in merito. Devo dire che lei, Assessore La Torre, a sua volta ha avuto più volte occasione di esprimersi e di smentirsi, perché su questo argomento lei ha dovuto correggere il tiro alla luce delle proteste che sono montate al di fuori di quest'aula, proteste che erano già state rappresentate nel corso dei dibattiti precedenti.
La vicenda è nota e si rifà alla deliberazione del 15 giugno, n. 1753, con cui la Giunta ha deciso di escludere dall'ulteriore assegnazione delle benzine in regime di esenzione fiscale tutti i veicoli "pre Euro 1", che da un censimento fatto dai vostri uffici sono di poco superiori agli 8.000 veicoli. Perciò dal 1° luglio, con la prima aggiunta di assegnazione, e poi a novembre, questi veicoli sono stati esclusi; la motivazione che leggiamo nella deliberazione era una chiamata alla responsabilità di tutta la comunità e dell'Amministrazione "in primis" per adottare misure a tutela dell'ambiente. Ad ottobre, dopo essere stato pressato in aula e da comitati e associazioni varie, ha dichiarato che quella deliberazione sarebbe stata rivista e che sarebbero stati esentati dalla limitazione a nuove assegnazioni i veicoli agricoli.
Ad oggi non ci risulta che lei abbia formalizzato quanto ha annunciato a mezzo stampa, quindi vorremmo capire quali sono i presupposti sui quali si fonda questa deroga per i mezzi agricoli, tenendo presente che questi mezzi rappresentano una parte importante dell'attività produttiva di questa Regione, ma altrettanto importante è anche quell'altro segmento che fa riferimento alle competenze del suo Assessorato (penso alle imprese artigiane che operano nei più diversi settori), perciò... perché gli agricoltori sì e gli artigiani no? Anche perché se dobbiamo parlare di crisi dell'agricoltura, penso che possiamo anche parlare di crisi del comparto artigiano. Se fosse una misura per andare in aiuto a una situazione di crisi, per un concetto di perequazione dovrebbe essere estesa a tutti i settori che respirano aria di crisi.
Siamo quasi a metà novembre, ci domandiamo come sia possibile che in un mese e mezzo, nell'ipotesi che adottiate questa deliberazione in tempi solleciti, gli operatori agricoli possano concretamente fruire di questi quantitativi che andreste a riassegnare loro. Sappiamo che novembre e dicembre è un periodo morto per l'attività agricola, sappiamo che ci sono dei limiti in legge sui quantitativi di prelievo, perciò ci domandiamo come in concreto questo suo ravvedimento tardivo possa essere fruito dagli agricoltori.
Le chiediamo poi che ne è di questa benzina, perché lei, più volte in aula, ha smentito l'esigenza di far cassa, nel senso che sappiamo che il meccanismo della defiscalizzazione della benzina comporta il mancato introito dei proventi fiscali, che in virtù del riparto fiscale tornano per i 9/10 alla Regione, sul presupposto che chi ha questi mezzi "pre Euro 1", stimati in oltre 8.000 veicoli, non li mette in garage e non li mette in rottamazione l'indomani della vostra deliberazione di Giunta, ma continui ad usarli, è evidente che questi mezzi consumeranno della benzina; benzina che non sarà più in esenzione fiscale, che verrà pagata a prezzo pieno e che inquinerà tanto quanto la benzina in esenzione fiscale, perché la benzina in esenzione fiscale ha tanti poteri, ma non quello di inquinare meno, perciò questi mezzi continueranno ad inquinare!
La Regione troverà l'"utilitas" finanziaria di avere un maggiore introito sulle tasse che graveranno su dei quantitativi di benzina, che prima venduti in esenzione e ora non più, torneranno per il meccanismo dei 9/10 alle casse regionali. La legge n. 7/1998 dice però che sulle eventuali disponibilità ed eccedenze che si verifichino in corso d'anno, l'Amministrazione regionale può procedere ad ulteriore distribuzione; perciò immaginiamo che questi mezzi che non consumino più della benzina che era consumabile, determinino ovviamente un'eccedenza di quel quantitativo di benzina in esenzione fiscale che dovrebbe essere sommato e ridistribuito in aggiunta alle distribuzioni supplementari di luglio e di novembre. Pertanto, alla luce della vostra deliberazione di metà giugno, gli altri utenti con motori da "Euro 1" a "Euro 4" o "Euro 5", dovrebbero tra ora e dicembre avere un terzo quantitativo in "surplus", altrimenti non si capisce quale possa essere la filosofia, che non sia quella di fare cassa attraverso il meccanismo dei 9/10. Non è chiaro poi se la deliberazione di metà giugno si riferisca solo alle assegnazioni del 2006 o sia una deliberazione che crei un presupposto che andrà reiterato fin dal 1° gennaio 2007, perché voi, con quella deliberazione, modificate i meccanismi di assegnazione di una deliberazione di Giunta che regolamentava le assegnazioni solo del corrente anno. Se però la vostra è una politica ambientale, sarebbe paradossale che si fermasse ai 6 mesi finali del 2006 e dal 2007 e parta con altri criteri; perciò, come vede, ci sono una serie di questioni sulle quali vorremmo chiarezza.
Le anticipo che ci sfuggono i presupposti sui quali avete costruito l'impianto della deliberazione n. 1753, non solo i presupposti della deroga che lei ha annunciato e non ancora concretizzato, ma anche sui presupposti della deliberazione stessa. Da quando abbiamo presentato l'interpellanza ad oggi abbiamo fatto alcuni approfondimenti e abbiamo alcune riflessioni che le sottoporremo alla luce della sua replica.
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - Innanzitutto ringrazio il collega Frassy, che mi permette di tornare su questo argomento delicato, che parte dal ragionamento dell'onere e della difficoltà che c'è ad amministrare, quando ci si deve far carico di fare scelte che molte volte non sono semplici da far comprendere o condividere a chi si sente danneggiato da queste scelte, ma questo è l'onere di chi amministra, perché quando un problema come quello ambientale che emerge ormai a livello globale e che si diversifica in tanti settori, non certo solo in quello dell'auto, tutto questo comporta il rispetto e la tutela dell'ambiente, obbliga le persone di buon senso - e soprattutto chi vuole amministrare con onestà - a sottoporsi al giudizio delle persone, ma anche a metterle di fronte alla realtà, secondo cui le prime scelte che ognuno deve fare a tutela dell'ambiente sono scelte che ci vedono protagonisti. Ognuno di noi, quindi, non può solo chiedere agli altri di rispettare l'ambiente, ma in prima persona deve compiere quelle piccole azioni che alla fine portino ad una tutela dell'ambiente.
In tal senso va questa scelta di tendenza: una scelta che non si può inquadrare solo colpendo le automobili e poco mi conforta che anche il "Governo Prodi" sia andato a tassare in maniera più forte le macchine "Euro 0", e poco mi conforta che il Piemonte stia uscendo su tutti i giornali con delle pagine intere con su scritto: "è meglio rottamare i polmoni o è meglio rottamare l'automobile", e poco mi confortano le politiche degli altri Paesi a noi confinanti come la Germania, mi confortano poco perché anch'io sono un cittadino e mi rendo conto che il cittadino, ogni volta che viene toccato nella sua tasca, si comporta un po' come nei confronti del termovalorizzatore, come se il mondo fosse "Disneyland" dove non si producono rifiuti e i rifiuti dovrebbero essere trasportati dal luogo in cui vengono prodotti da un'altra parte, perché i rifiuti miei devono andare a casa degli altri: ognuno non si vuole mai assumere fino in fondo la propria responsabilità!
La politica comporta di doversi assumere delle responsabilità, che magari fanno perdere voti; uno che non vuole perdere voti non fa certe scelte, Consigliere Frassy, ma un amministratore che ha il coraggio di fare il proprio lavoro, cercando di rispettare il suo mandato, in un ambito di scelte di tendenza che il mondo sta portando avanti, cerca di assumersi la sua piccola responsabilità; dopo... cosa succede? Lei mi dice: "voi modificate le vostre posizioni"... certo! All'interno di scelte di tendenza quello che si ricerca è una politica condivisa mano a mano che viene acquisita la sensazione del problema da tutti, tanto che non ho fatica di dire che l'azione che ha portato alla deliberazione che recupera i motocarri e le Api, sarà presa in Giunta tra pochi giorni, e va proprio in questa direzione, di allargare la base di condivisione.
Ci sono stati interventi in Consiglio da parte di gruppi politici che hanno chiesto di portare delle modifiche a quella deliberazione; ci sono stati interventi di Consiglieri regionali singoli che hanno chiesto, sulla base di quelle deliberazioni di portare delle modifiche; ci sono stati interventi da parte di associazioni di consumatori che hanno chiesto di portare modifiche a questi interventi. Questo non vuol dire rinunciare agli interventi, ma vuol dire che nella ricerca di una politica condivisa si cerca di trovare delle mediazioni che permettano di portare avanti il senso della tendenza di andare a modificare il quadro generale, quindi a non agire con "le fette di salame sugli occhi", ma di andare a intervenire sul settore ambientale, così come inseriremo nel piano ambientale che sta preparando l'Assessore Cerise, con il nostro supporto, una serie di interventi, all'interno di questo piano ambientale per la difesa dell'aria la parte legata alle macchine "Euro 0" è un tassello, perché se fosse solo limitato a quello non servirebbe a nulla... invece, inserito insieme ad altri 100 tasselli, va a completare una politica a difesa dell'ambiente e della qualità dell'aria che ha un senso. Certo, bisognerebbe avere il coraggio di sostenerla tutti insieme, qui dentro, quindi non si può cominciare a dire: "hai fatto questo gli anni indietro, non facciamo più niente"! No!
Accogliamo le osservazioni, cerchiamo di fare degli inserimenti graduali a seconda delle varie situazioni, ma non possiamo fermarci su politiche che ci vedono impegnati anche moralmente. Anche lei, che è persona seria, non potrà non essere d'accordo sulla tutela dell'ambiente e della qualità dell'aria, e se lei è d'accordo, quando mi fa la replica anziché rivolgermi le solite accuse, mi dica quello che si dovrebbe fare per tutelare la qualità dell'aria! Mi dia dei suggerimenti e io sono disponibile ad accoglierli!
Allora, su cosa interveniamo? Poi le dico su cosa sto intervenendo, cosa stiamo facendo nel piano ambientale per l'aria, potrà leggerlo nelle schede che le saranno distribuite, se lei ha dei suggerimenti questi saranno utili, oppure mi dice: "siccome stiamo toccando giustamente tante persone che si vedono togliere qualcosa, non facciamo niente perché non dobbiamo togliere niente a nessuno"!
Le risposte sono molto semplici: anzitutto, siccome l'80% era stato assegnato e quello che mancava erano i 3 mesi finali (ottobre, novembre, dicembre), con la deliberazione che abbiamo inserito abbiamo ripristinato le assegnazioni per i motocarri e le Api degli ultimi 3 mesi; come li consumavano gli anni precedenti, li consumano quest'anno, non è cambiato assolutamente niente, perché hanno avuto la benzina con una differenza di 25 giorni rispetto a quando l'avevano gli anni prima.
Per quel che riguarda invece la terza domanda: "se i quantitativi non distribuiti in applicazione della deliberazione di Giunta n. 1753/2006 determineranno un aumento delle quote da assegnare agli altri aventi diritto"... certo! Siccome quello che stiamo cercando di far capire è che non dobbiamo inquinare, ma non vogliamo perdere il diritto che abbiamo sulla benzina, e non ci dimentichiamo che abbiamo dovuto agire prontamente anche per dare questo segnale alla CE, che stava discutendo sulle deroghe dei buoni...
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
... mi dispiace, se vuole le faccio vedere le lettere della CE, non so cosa ha letto lei, ma io ho le lettere! Il collega Marguerettaz è stato a Bruxelles e le cose le sa meglio di me, quindi non può aver detto cose diverse, perché lui le cose le conosce e io ho letto le lettere, quindi sicuramente avrà detto le cose giuste. Anche nel tentativo di conservare questo diritto, su cui siamo pronti ad inventarci delle soluzioni alternative come potrebbero essere i buoni energia pur di non perdere questo diritto, i buoni benzina che abbiamo non li restituiamo e nemmeno facciamo cassa, ma li mettiamo nel cumulo che verrà dato a quelli che hanno le macchine in regola; anzi, forse sono stati già dati, perché la deliberazione l'abbiamo presa in carico 10 giorni fa e penso che abbiano già fatto l'operazione di ricarica; quindi non abbiamo trattenuto niente, non si è fatto cassa.
Per quanto riguarda l'ultima domanda, proprio perché le ho detto che certe scelte devono essere delle scelte di tendenza che vanno mantenute, la deliberazione presa nel 2006 vale anche per il 2007, fatta eccezione la modifica per le Api e per i mezzi agricoli che abbiamo modificato raccogliendo le osservazioni del Consiglio, delle associazioni di categoria e di varie cose. Cosa le devo dire, Consigliere Frassy? Questa è la scelta, però se lei ha dei suggerimenti, adesso, me li faccia e mi dica cosa bisognerebbe fare per tagliare questo famoso "danno ambientale" che c'è!
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Penso che vadano fatte alcune considerazioni. Le prime facciamole pure in materia ambientale, perché penso che l'ambiente sia una preoccupazione di tutti.
Le polveri fini: problema che coinvolge un dibattito che troviamo su tutti i giornali, è assodato che si sviluppano soprattutto dalla combustione del gasolio. Allora il problema non sta tanto nel "pre Euro", ma nel tipo di combustibile. Andando a vedere i dati scientifici e non le improvvisazioni che possono essere fatte in un momento emotivamente turbato da situazioni o da contesti, scopriamo che un'auto a gasolio inquina più di un "pre Euro 1"; allora se la vostra preoccupazione era di tipo ambientale, avreste dovuto forse fare una riflessione sulle combustioni o, meglio, sui tipi di combustibili, e dunque il gasolio viene a pesare anche per il riscaldamento, perché il gasolio da riscaldamento soprattutto in Valle d'Aosta ha una grossa percentuale di inquinamento. Le dirò di più: le polveri fini è stato accertato che derivano anche dallo sfarinamento degli intonaci oltre che dalle sabbia del Sahara portate dal vento.
Allora, va bene fare gli ambientalisti ma "cum grano salis", perché lei ha preso una categoria - e non si offendano gli 8.000 possessori - di poveracci, in quanto o sono soggetti che hanno le auto storiche e allora è una delle tante auto storiche, oppure sono soggetti che hanno auto più vecchie di 13 anni e che se non sono auto storiche, evidentemente non le hanno cambiate per motivi affettivi, ma più probabilmente per motivi di tipo economico. Lei poi ha voluto ancora differenziare la categoria e abbiamo scoperto che gli agricoltori in Valle d'Aosta sono una "lobby" potente, lo sa l'Assessore Isabellon; perciò gli agricoltori hanno avuto l'esenzione retroattiva, gli agricoltori avranno l'esenzione nel futuro, tutti gli altri che non hanno una "lobby" sono quelli che, a mo' di capro espiatorio, ci mettono a posto la nostra coscienza ambientale, ma... si ricorda il provvedimento delle targhe pari, dispari, a giorni alterni? Non ha portato ad alcun beneficio significativo, perché alla fine erano precluse le strade centrali, le macchine giravano sulle strade laterali, rimanevano di più in circolo, rimanevano di più incolonnate, alla fine inquinavano di più.
Questa politica ambientale, allora - alla quale noi crediamo - non si può improvvisare; di conseguenza bisogna trovare delle soluzioni che siano scientifiche e non delle soluzioni che siano estemporanee, perché sarebbe opportuno che una valutazione del genere lei la quantificasse in termini di beneficio ambientale. E io penso che, ammesso che lei riesca a trovare un parametro di valutazione, il beneficio ambientale non ci sarebbe!
Guardiamo cosa fare negli stabili regionali come riscaldamento, convertiamolo tutto a metano che inquina di meno; guardiamo il parco degli automezzi regionali, se sono a gasolio, se sono a metano o se sono a benzina...
(interruzione dell'Assessore La Torre, fuori microfono)
... sicuramente sì, ma in una riflessione organica e non improvvisata.
Quando lei, stamani, era impegnato ancora in missione istituzionale, noi abbiamo parlato di benzina e di esenzione fiscale e abbiamo rimproverato al suo collega di Giunta di aver voluto forzare la mano, e il suo predecessore, il collega Ferraris, annuiva, nel senso che le problematiche dell'esenzione fiscale da tempo immemore sono all'attenzione di Bruxelles, con discrezione sono sempre state date le deroghe anche perché ci risulta - e il Presidente Caveri lo ha confermato stamani - che ci siano un centinaio di "situazioni alla valdostana", a Bruxelles, in esame; perciò capisco che qualcuno di voi ha preso gusto a fare il salvatore della patria, ma non avete fatto nulla di più di quello che in maniera più discreta hanno fatto i vostri predecessori. E qui mi fermo, perché il problema è un altro, questo è il problema ambientale.
C'è poi il problema politico: riteniamo, Assessore, che lei abbia sbagliato qualcosa, perché siamo andati a verificare la normativa di insieme e siamo arrivati alla conclusione che la vostra deliberazione è un atto illegittimo, in quanto non avete considerato i dettati della legge n. 7/1998. La legge n. 7/1998 è una legge più volte modificata, ancora recentemente quando è stata introdotta la "Carta Vallée", e al Capo III è dedicato alla distribuzione dei generi in esenzione di carburanti. Si dice in maniera chiara quali sono i soggetti beneficiari e a questi è titolato l'intero articolo 15. L'articolo 15, prima di procedere con una lunga elencazione, al comma 1 dice che hanno diritto a percepire i carburanti in esenzione fiscale i titolari di patente di guida, e non dice cosa guidano; dopodiché, in virtù dell'articolo 12, la Giunta con atto amministrativo può definire i criteri, le modalità di assegnazione, e basta, ma i beneficiari sono individuati in legge, di conseguenza lei ha by-passato una previsione legislativa con un atto amministrativo, che non può derogare a una norma di legge in forza del principio della gerarchia delle fonti, perciò questo atto è invalido.
Noi la invitiamo a ritirare non solo la deliberazione che ha annunciato di aver portato in Giunta, ma di ritirare la deliberazione del 15 giugno, perché non sta in piedi. Lei ha scavalcato la competenza del Consiglio con un atto amministrativo; di conseguenza la centralità del Consiglio, più volte richiamata anche da lei, a questo punto deve essere rimediata e ripristinata, perciò su questo argomento ci dichiariamo insoddisfatti per il percorso, perché le politiche ambientali sono importanti, le condividiamo, ma riteniamo che non si possono assolutamente improvvisare. Assessore, non dica che non è stata improvvisata, perché non penso che lei abbia scoperto all'inizio dell'estate con il "cinguettare degli uccellini" l'ambiente, ma penso che il problema dell'ambiente sia un problema che conosciamo ormai da parecchio e che se qualcosa si voleva fare, doveva essere fatto in modo diverso, tanto che lei ha dovuto soccombere alla "lobby" degli agricoltori. La cosa più grave - perché qui non siamo in un regime di tipo monocratico, dove la Giunta fa tutto e il contrario di tutto, siamo in un regime di tipo parlamentare, lo ha difeso il Presidente Caveri e noi condividiamo questa difesa, dove ognuno ha delle funzioni - ... le funzioni legislative spettano all'aula!
Lei faccia le verifiche con i suoi uffici, non potrà che arrivare a questa conclusione, ne prenda atto e ritiri la deliberazione; dopodiché, con una politica ragionata, porterà le modifiche necessarie alla legge n. 7/1998. La determinazione dei quantitativi a cui potete far riferimento, come Giunta, si riferisce ai quantitativi massimi giornalieri, non ai quantitativi in assoluto, perché voi avete l'obbligo di legge di darli a coloro che hanno le patenti. Poi se ci sono delle situazioni particolari, ci possono essere altre valutazioni, ma gli utenti con patente hanno un diritto che compete loro per legge. Pertanto la invitiamo a fare le verifiche del caso, ma ad applicare la norma di legge.
