Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2095 del 27 luglio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 2095/XII - Raccolta differenziata negli esercizi pubblici dell'olio da cucina esausto. (Interpellanza)

Interpellanza

Premesso che la riduzione della produzione, la raccolta differenziata e il riciclaggio di rifiuti dovrà essere il presupposto indispensabile se non vogliamo morire sommersi dagli stessi ed iniziare a riflettere sul significato di "progresso" e di "modernità";

Constatato che per invertire una tendenza e ridurre il consumo da fonti di energia convenzionali ci si orienta, non solo più in modo sperimentale, alla produzione di fonti energetiche anche tramite il riciclaggio dell'olio alimentare da cucina esausto;

Ricordato che, pur essendo la nostra una piccola Regione, essa ha una fortissima vocazione turistica, un'altissima recettività turistica e di conseguenza un numero non indifferente di alberghi, ristoranti e bar che utilizzano per la loro attività olio alimentare;

Verificato che in altre Regioni e città europee (vedi la città di Graz in Austria), alfine di contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 e di altri inquinanti atmosferici, è in atto un progetto denominato: "Dalla padella al serbatoio" di produzione di biodisel riutilizzando l'olio alimentare usato dai locali pubblici da utilizzare come carburante per gli autobus della rete cittadina;

Visto che per l'attuazione di questo progetto la città di Graz ha intrapreso un sistema gratuito per la raccolta differenziata, vi hanno aderito 1.200 locali pubblici, si sono creati nuovi posti di lavoro, nuove tecnologie e sono già più di trenta gli autobus funzionanti con tale sistema;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

Gli Assessori alle Attività Produttive e al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti per conoscere se non ritengono opportuno, anche attraverso verifiche dirette sul luogo, promuovere uno studio di fattibilità atto a verificare se esistono le condizioni, anche nella nostra Regione, per passare dalla raccolta differenziata dell'olio da cucina esausto prodotto nei nostri locali pubblici: alberghi, ristoranti, bar, pizzerie, mense, rifugi, alla produzione con apposito impianto di biodisel.

F.to: Bortot - Venturella

Président - La parole au Conseiller Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Non la faccio molto lunga, mi ricollego al fatto che in aula si è creata una sensibilità rispetto ai problemi dell'inquinamento e delle malattie conseguenti del "Protocollo di Kyoto" e soprattutto della necessità di operare degli interventi, altrimenti il rischio è che ci parliamo addosso facendo tante chiacchiere.

Nell'esaminare quali potrebbero essere le fonti energetiche in parte rinnovabili, ma meno inquinanti, da anni, soprattutto in Brasile e anche in Europa, alcuni Paesi stanno producendo biodiesel, un carburante prodotto da vegetali. Oltre a questo il biodiesel viene anche prodotto ultimamente utilizzando gli oli esausti alimentari delle cucine, dei ristoranti, rifugi pizzerie ed hotels. Questa cosa è già una realtà, ho scoperto che è un progetto che sta andando a termine a Graz - Austria - dove il Comune ha messo in rete una raccolta gratuita di oli esausti, ha creato una tecnologia e posti di lavoro; questo biodiesel è stato prima utilizzato riconvertendo una parte degli autobus della rete urbana di trasporto pubblico e, ora, addirittura acquistando 41 nuovi autobus.

Il progetto raccoglie circa 1.200 esercizi pubblici, il progetto capofila è il Comune con dei privati e addirittura la si vuole estendere anche alla rete di autobus. Non è che noi ci possiamo paragonare con la città di Graz, però penso a tutti i locali pubblici della nostra Regione - esiste già una rete di raccolta degli oli esausti alimentari - e penso alla possibilità di verificare con uno studio se si può fare altrettanto proprio nel momento in cui è in discussione il rinnovo della convenzione con le aziende per il trasporto pubblico, quindi è il momento di sperimentare, introdurre innovazione seguendo anche il filone di innovazione degli interventi che ho sentito prima. Questo chiama in causa l'Assessorato alla sanità, perché è un problema di prevenzione per la riduzione delle emissioni, chiama in causa l'Assessorato alle attività produttive, perché si tratta di fare una verifica, e chiama in causa l'Assessorato ai trasporti per verificare se congiuntamente è possibile, con gli opportuni studi, fare un progetto di questo genere anche nella nostra Regione. Questo, tradotto in parole povere, con la mozione che abbiamo presentato e che illustrerò successivamente, fa il pari per intervenire concretamente sull'uso di fonti energetiche rinnovabili per quanto riguarda il trasporto urbano e il trasporto delle persone.

In sostanza, l'idea è di chiedere all'Assessore di fare uno studio - e magari anche una verifica - andando a vedere a Graz quello che hanno fatto: hanno fatto degli investimenti, hanno creato lavoro, hanno creato una nuova tecnologia, hanno ridotto le emissioni di CO2, hanno una rete di autobus che inquina di meno; non mi sembra una cosa da poco, quindi l'idea è di chiedere all'Assessore la possibilità di verificare se questo è possibile anche nella nostra Regione.

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Pastoret.

Pastoret (UV) - Il collega Bortot ha già detto tutto e non avrei più necessità di dire altre cose, potrei anche dire che sono d'accordo con lui nel merito della questione; ha dimenticato di considerare anche l'Assessorato all'ambiente in tutto questo, perché la partita su questi temi deve giocarsi tra soggetti diversi, ma credo che sarà il caso di parlarne meglio quando discuteremo la mozione, se avremo un tempo appropriato per poterlo fare, perché lì entreremo nello specifico della questione.

Qui non la vorrei fare tanto lunga, perché il Consigliere Bortot fa riferimento agli oli esausti e all'esperienza che è stata citata prima, quindi approfitto di questa cosa rimandando il dibattito sulla questione dei trasporti alla mozione per dare qualche informazione, perché potrebbe sembrare che questo sia un problema che non è stato preso in carico. In realtà la raccolta differenziata per gli oli esausti da cucina si effettua da circa 20 anni e si fa sulla base di tutta una serie di verifiche, ci deve essere una tenuta dei registri, c'è un Ufficio di igiene che fa capo al Dipartimento di prevenzione dell'USL che effettua periodicamente dei controlli, sia per quanto riguarda i registri, sia per quanto riguarda i locali pubblici che utilizzano friggitrici, perché questi locali devono tenere un elenco delle attrezzature, quindi i macchinari devono essere registrati, c'è tutta una serie di controlli. Non sto a farla lunga, poi posso fornire dei dati relativamente al funzionamento di queste cose che mi sono fatto dare.

Per fare un ragionamento come quello che il Consigliere Bortot ha proposto e che è la base della sperimentazione che c'è a Graz, una sperimentazione interessante e credo anche che si possa anche andare in loco a rendersi conto per vedere come questo funziona, non tanto per il tipo di carburante che si utilizza per la movimentazione, quanto per l'organizzazione del sistema trasporti legato ad elementi di aspetto ecologico...

I dati di produzione del Dipartimento dei rifiuti per il 2005 che riporta poi i dati del 2004, sono i seguenti: c'è stata una produzione di circa 8.985 kg. di rifiuti di oli vegetali e animali esausti che sono stati regolarmente avviati allo smaltimento, uno smaltimento che avviene tramite un canale di raccolta che si avvale di imprese specializzate convenzionate con gli esercizi commerciali. Gli esercizi commerciali poi, a loro volta, si sono avvalsi in molti casi di convenzioni stipulate dalle proprie associazioni di categoria che li rappresentano per un conferimento di circa 6.640 kg rispetto agli 8.900 che dicevo, mentre gli altri lo fanno direttamente presso i centri di deposito. Il problema è che questo quantitativo risulta essere notevolmente ridotto per immaginare l'attivazione di raccolte domiciliari specifiche per la sola Regione, ma su questo si può ragionare, soprattutto per la presenza in Valle d'Aosta di un impianto di riutilizzo di tali rifiuti per la produzione di combustibili alternativi che possa dare continuità alla cosa.

Evidentemente questi sono dati molto sintetici; non ho alcun problema ad approfondire questo tema per vedere se ci sono possibilità di sviluppare tale questione. Chiedo però di considerare che questo debba essere fatto nell'ottica di un ragionamento sulla politica energetica di movimentazione dei mezzi e delle persone più complessivo all'interno della Regione, altrimenti rischiamo di fare delle fughe in avanti su questa cosa che produce oggi dei quantitativi, che parrebbero non essere sufficientemente importanti per questo tipo di scelta, anche perché, in Valle, dobbiamo considerare che abbiamo una forte stagionalità, abbiamo una produzione forte in certi momenti e abbiamo poi dei livelli di "morbida" e infine dei momenti di caduta fortissima in alcuni mesi dell'anno.

Non ho alcun problema a fare le ulteriori verifiche su questa cosa; ci eravamo già prefigurati di interessarci all'iniziativa che è stata lanciata a Graz, che ci interessa in un discorso più complessivo di fonti energetiche alternative nel settore dei trasporti pubblici.

Président - La parole au Conseiller Bortot.

Bortot (Arc-VA) - A noi quello che interessa sono le filosofie e gli indirizzi, quindi sono soddisfatto della risposta dell'Assessore Pastoret perché abbiamo anche introdotto parzialmente la raccolta differenziata. Penserei anche, dato che sono aumentate le sensibilità delle famiglie rispetto all'inquinamento e alla dimensione dei rifiuti, che continuano ad aumentare, alla possibilità di conferire l'olio esausto in piccole produzioni anche da parte delle famiglie. Non è che dobbiamo andare noi, se si mettesse in piedi un progetto sperimentale, a fare il "porta a porta" per i 200 gr. di olio esausto delle singole famiglie, ma si tratta di introdurre un certo tipo di educazione e come si portano determinati rifiuti nei cassonetti, si potrebbe stoccare questo prodotto e conferirlo una volta all'anno.

So bene che sono tutte proposte da verificare e da sperimentare, ma è importante che il Governo accetti di mettersi in quest'ottica di verificare. Se poi non è possibile, siamo almeno tranquilli e abbiamo verificato che su quella strada non abbiamo i numeri, la possibilità, la dimensione degli alberghi, perché là sono tutti concentrati in un'area urbana; per noi è diverso, ma sempre in un'ottica di pluralismo fare la verifica e capire quanto ci viene a costare e fare la somma dei risultati. Se guardiamo magari solo la parte economica non ci stiamo dentro, ma se alla parte economica aggiungiamo il discorso di innovazione e di creazione di posti di lavoro... comunque mi fermo qui, perché sono convinto che l'Assessore abbia capito la nostra proposta e sia disponibile a verificare se è attuabile.