Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2094 del 27 luglio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 2094/XII - Predisposizione di un piano per l'assistenza notturna in tutta la Regione. (Interpellanza)

Interpellanza

Ricordato che in Valle d'Aosta esiste un unico centro di assistenza notturna, costituito per iniziativa e a spese, della città di Aosta, con un'offerta di quattordici posti uomo e un posto donna, con la media di 400 pernottamenti al mese;

Venuti a conoscenza che nell'anno 2005 la richiesta di tale assistenza è andata notevolmente crescendo tanto da portare a 392 respingimenti, l'80% dei quali a causa della mancanza di posti a disposizione;

Evidenziato che di tali domande inevase 2/3 sono riferibili a maschi e 1/3 a donne, per 2/3 maghrebini, per un 20% italiani e, specie tra le donne per il resto dell'est europeo;

Messo in evidenza che tale servizio ha evidentemente un rilievo regionale e necessita di una pianificazione su tutto il territorio, nonché sia un servizio la cui aumentata richiesta è legata a fenomeni sempre più diffusi come quello del ricorso a badanti straniere per l'assistenza della nostra popolazione a disagio per età o condizioni fisiche;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per conoscere se vi sia intenzione di:

1) predisporre un piano regionale per l'assistenza notturna che dia risposte a questo problema su tutto il territorio regionale;

2) aumentare, nell'attesa di tale piano, la disponibilità di posti letto, soprattutto per la popolazione femminile;

3) intervenire nei confronti del ricorso al personale badante attraverso provvedimenti che, da una parte, garantiscano la professionalità di questi operatori, ma dall'altra parte garantiscano agli operatori un supporto logistico nei periodi intervallari tra una assistenza e l'altra.

F.to: Fontana Carmela - Sandri

Président - La parole à la Conseillère Fontana Carmela.

Fontana (GV-DS-PSE) - Questa interpellanza evidenzia come l'unico centro di assistenza notturna esistente nella città di Aosta sia a carico del Comune, che l'offerta di 14 posti letto uomo e un posto donna con media di 400 pernottamenti al mese sia insufficiente.

Siamo venuti a conoscenza che nel 2005 la richiesta di tale assistenza è andata notevolmente crescendo, tanto da portare a 392 respingimenti per mancanza di posti letto, che le domande inevase sono pari all'80% di cui 2/3 per gli uomini e 1/3 per le donne, dovute a situazioni di disagio come la perdita di lavoro, le separazioni o per le lavoratrici conviventi, ad esempio, le badanti, fenomeno sociale che è divenuto indispensabile per la Valle d'Aosta. Questa crescita di richiesta di assistenza evidenzia la necessità di una pianificazione su tutto il territorio regionale, per questo chiedo all'Assessore competente di conoscere se vi sia l'intenzione di predisporre un piano regionale per l'assistenza notturna, che dia risposte a questo problema su tutto il territorio regionale; aumentare, nell'attesa di questo piano, la disponibilità di posti letto, soprattutto per la popolazione femminile; intervenire nei confronti del ricorso al personale badante attraverso dei provvedimenti che, da una parte, garantiscono la professionalità di questi operatori ma, dall'altra, garantiscono agli operatori un supporto logistico nei periodi di intervallo fra un'assistenza e l'altra.

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Fosson.

Fosson (UV) - Ringrazio il Consigliere Fontana, perché questo è un problema sicuramente emergente: di fronte a tante richieste di assistenza, di gente che non sa dove dormire, le risorse non sono ancora sufficienti.

Come è stato segnalato correttamente, questo è un compito degli enti locali, la Regione su questo fornisce indicazioni e dei fondi, ma poi sono gli enti locali che devono attivarsi per dare una risposta a tutte queste domande. Qui premetto ancora che il problema dei dormitori si situa nel grande problema delle emergenze abitative e di come anche queste dovrebbero essere affrontate dai Comuni e dalle Comunità montane, ma questo non avviene ancora in tutti i casi; si parla di tanti alloggi nel Comune di Aosta di proprietà del Comune, ma non ammessi ancora alle graduatorie delle emergenze abitative. È quindi un grande problema a cui gli enti locali che sono a ciò deputati non hanno ancora risposto nella loro completezza. Ed è questo il grande problema: che le uniche risposte a questo problema - che non è solo di Aosta - vengono finora fornite solo dal Comune di Aosta. Non solo, ma comunque questi lavoratori e queste lavoratrici operano in altri Comuni, la forza lavoro è utilizzata in altri Comuni, ma le risposte sociali, i supporti a una loro convivenza decorosa vengono offerti solo dal Comune di Aosta.

È questo quello che stiamo cercando di fare: esiste un piano regionale, che va nella direzione di sensibilizzare tutti gli altri Comuni ad affrontare queste emergenze, dando delle risposte sia come case, che come dormitori. C'è un'analisi del Consiglio Territoriale per l'immigrazione che è stato rimesso in funzione, sta lavorando, si è fatto un monitoraggio di tutto il problema, si sono raccolti ad un tavolo tutti quelli che ne occupano - la Procura, eccetera -; dall'altra parte è stato accettato dal "CELVA" - su nostra proposta - che il centro comunale per l'immigrazione non servisse più solo al Comune di Aosta, ma servisse a tutta la Regione: questo è già stato accettato, abbiamo già avuto degli incontri perché il centro comunale è finanziato dalla Regione, e con questo finanziamento il centro comunale allargherà i suoi interventi a tutta la Regione, perché finché non si delineerà un quadro di risposta a queste emergenze su tutta la Regione, il problema non sarà risolto, ma avrà solo un affondo parziale, verrà demandato tutto al Comune di Aosta che non è giusto che si preoccupi da solo su questa che è ancora un'emergenza e tanto più lo sarà se questi flussi di immigrazione aumenteranno e non saranno regolati, per dare dignità a chi viene a lavorare.

Président - La parole à la Conseillère Fontana Carmela.

Fontana (GV-DS-PSE) - Ringrazio l'Assessore per la risposta data; lei sa come sia importante garantire un servizio sociale molto più ampio di quello pensato e offerto ai barboni. Infatti sono tante le necessità della vita che portano a trovarsi senza una casa: per questo motivo è indispensabile il sostegno dell'Assessorato competente, ma anche di tutte le amministrazioni comunali della politica in generale. Richiedo ed auspico che le proposte di intervento da lei menzionate trovino attuazione in tempi molto brevi.