Oggetto del Consiglio n. 2092 del 26 luglio 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 2092/XII - Soluzioni gestionali per il superamento della crisi della Casa da gioco. (Interpellanza)
Interpellanza
Evidenziato che il Consiglio regionale ha dibattuto recentemente vicende gestionali riferite alla precedente "Gestione straordinaria" della Casa da gioco di Saint-Vincent;
Considerato che il dibattito sul passato gestionale non deve in alcun modo distrarci dagli attuali problemi che si evidenziano dai dati dei primi mesi dell'attuale Gestione della Casinò S.p.A.;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
la Giunta regionale al fine di conoscere:
1) i dati 2006 delle presenze e degli incassi della Casa da gioco;
2) gli intendimenti circa le soluzioni gestionali adottate dall'azienda per il superamento della grave crisi.
F.to: Lattanzi
Presidente - La parola al Consigliere Lattanzi.
Lattanzi (CdL) - Potremmo darla anche per illustrata, perché il tema è noto, però volevo dare una motivazione brevissima. L'ultimo Consiglio abbiamo passato molte ore a discutere della Gestione straordinaria e di 14 anni più o meno giudicati a seconda delle parti opportuni o inopportuni.
Mi sembrava corretto riportare la valutazione della gestione odierna all'analisi del Consiglio, perché dai dati che ho ricevuto in queste settimane sono rimasto sorpreso da una serie di andamenti... non che non mi aspettassi, perché sappiamo come stanno andando le cose, ma che risultano essere peggiori di quanto non li pensassi! Le ho quindi fatto subito una richiesta di dati del 2006 di presenze e incassi, per capire quello che queste istituzioni stanno mettendo in atto, per affrontare questo momento di grave crisi; dopodiché faremo alcuni commenti.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Nella prima domanda vi è una richiesta di dati, quindi cercheremo di darli, dati che peraltro mi sono stati forniti dal Presidente del Consiglio di amministrazione.
Le presenze alla Casa da gioco di Saint-Vincent nel 1° semestre 2006 sono state 298.036 e, se rapportate allo stesso periodo del 2005, che erano 319.360, si evince una diminuzione di 21.324 presenze con una diminuzione del 6,7%. È significativo evidenziare come oltre il 50% delle minori presenze per un ammontare di 11.073 sia da riferirsi solo al mese di gennaio; è altrettanto significativo evidenziare come in seguito a questo semestre preso in considerazione il Campionato del mondo di calcio abbia condizionato in modo rilevante la frequentazione della casa da gioco nelle 2 date più significative, vale a dire martedì 4 luglio e domenica 9 luglio, incontri dell'Italia in semifinale e in finale, le presenze rilevate sono state rispettivamente di 476 per il 4 luglio e 1.016 per il 9 luglio.
Se si raffrontano gli ingressi di questi giorni con la media degli stessi giorni dell'anno abbiamo 1.044 ingressi per il martedì, 2.432 ingressi per la domenica, quindi abbiamo una diminuzione, anche qui, per il 50% in questi 2 giorni. Questo anche per dare, nell'ambito dei cali, la straordinarietà di alcuni eventi rispetto all'affluenza di una clientela che è molto condizionata dagli eventi calcistici, e anche per dire come mi pare sia stravagante il pensiero di qualcuno - non certo il suo - che ha la presunzione di sapere gli ingressi da qua fino al 2000... quindi fa delle previsioni, una sorta di "Nostradamus" che immagina scenari su cose che non lo sono, visto che qualcuno si diverte nel dare dei numeri ai giornali.
Si espongono dei dati in una tabella che poi le lascio, riferiti al 1° semestre 2006 raffrontati con quelli del semestre 2005, distinti per vari giochi. Abbiamo i giochi francesi, che hanno un calo dello 0,9%, i giochi misti con un calo del 3,4%, i giochi americani con una diminuzione del 2,4% e le "slots" che si mantengono sullo stesso volume. Il tutto porta a una diminuzione dello 0,9% degli incassi, quindi abbiamo una sostanziale identità dal punto di vista degli incassi. La flessione dello 0,9% al 30 giugno 2006 è da imputare solo al mese di giugno, che ha registrato l'importante flessione di 1.706.000 euro, il 17% rispetto al corrispondente mese dell'anno precedente. Per quanto riguarda i dati del mese di luglio - ho i dati fino al 17 luglio -, si riscontra sul fronte delle presenze un'ulteriore flessione di altri 4.530, le avevo anche fatto prima il riferimento al Campionato mondiale di calcio, e per quanto riguarda i proventi un sostanziale pareggio nei confronti del corrispondente mese dell'anno precedente (+13.000 euro).
La seconda domanda - che credo sia più interessante - riguarda gli intendimenti circa le soluzioni gestionali adottate dall'azienda per il superamento della grave crisi. Prima di leggerle quanto mi è stato trasmesso, la volevo mettere a conoscenza del fatto che la Giunta ha avuto un incontro con il Consiglio di amministrazione della "Casino" lunedì scorso, un incontro che aveva 2 obiettivi: il primo, capire qual era l'intendimento dei vari Consiglieri di amministrazione, e nelle premesse è stato manifestato un profondo stupore e un vivo rincrescimento per il comportamento tenuto da alcuni componenti del Consiglio di amministrazione, tanto da costringere il Collegio sindacale a fare un duro richiamo in assemblea circa i compiti e circa i comportamenti da tenere, che non devono in alcun modo mortificare un dibattito, ma devono essere ricondotti nell'ambito delle attività del Consiglio di amministrazione. Stigmatizzando, ho ricordato ai Consiglieri di amministrazione che i pensieri dei Consiglieri di amministrazione possono essere letti nel registro dei verbali del Consiglio di amministrazione e non in dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa; probabilmente qualcuno confonde il proprio ruolo e deve rivedere il suo atteggiamento, perché è da considerarsi lesivo degli interessi della società. In realtà l'incontro con il Consiglio di amministrazione, fatti questi richiami, si è svolto in condizioni di una diversità di opinioni all'interno, nel senso di una posizione diversa rispetto a quella del Consiglio di amministrazione, ma un atteggiamento comunque che non ha nulla a che fare con i toni che abbiamo letto; questo mi ha stupito, ma così è stato.
Per quanto attiene gli intendimenti, questo è quanto dice il Consiglio di amministrazione:
"I dati sulle presenze e sugli incassi evidenziano una situazione di profonda crisi del mercato, su cui opera il Casino de la Vallée. Più volte l'argomento è stato dibattuto in tutte le sedi competenti e non si può non ricordare come il sopraccitato stato di crisi sia addebitabile a più fattori, alcuni dei quali non certamente contrastabili, come l'aggressiva concorrenza posta in essere direttamente dallo Stato con la liberalizzazione delle "new slots" e delle scommesse "online", settore - quest'ultimo - in cui la crescita delle giocate è impressionante. Lo scenario del mercato è mutato profondamente negli ultimi anni, l'offerta delle case da gioco non è più allineata alle aspettative della clientela potenziale, come confermano anche studi di settore recentemente condotti, le cui conclusioni evidenziano una tendenza alla ricerca di divertimento in abbinamento alla tradizionale gamma di servizi di gioco che offre un casinò. Tale considerazione vale soprattutto per la clientela potenziale, ma sta diventando esigenza imprescindibile anche quella abituale, clienti VIP inclusi. In attesa che interventi di lungo periodo possano porre rimedio al calo di attrattività e competitività del casinò non rimediabile altrimenti, la società di gestione ha avviato una serie di attività di breve periodo finalizzate alla difesa e al consolidamento della propria quota di mercato. Tali attività si affiancano al ricco calendario di appuntamenti comunque regolarmente organizzati per la clientela, con cadenza mensile e in particolare gare, serate gastronomiche, spettacoli e promozioni. Si evidenziano di seguito gli interventi avviati: ricerca di nuovi clienti sul mercato estero per il tramite di nuove collaborazioni, focalizzate sul bacino del Mediterraneo (Grecia e Turchia) nonché sul nord America (Canada); ricerca di nuovi clienti sul territorio nazionale per il tramite di nuovi collaboratori esterni; organizzazione di gruppi per soggiorni nel weekend o visite giornaliere alle sale giochi per mezzo di collaborazioni esterne mirate sul centro e sud Italia, nonché sul bacino di utenza primario; avvio di collaborazioni con i più prestigiosi circoli del centro Italia per l'organizzazione di serate a tema presso la casa da gioco; esplorazione di ipotesi di collaborazione con il mercato agenziale per la distribuzione del "prodotto casinò" nell'ambito della filiera turistica; organizzazione di tornei di poker "Texas Hold'em", variante americana del poker che sta letteralmente conquistando gli italiani, che hanno così familiarizzato con il gioco "online"; recupero di clienti VIP per il tramite di una costante attività di "recall" telefonico; incentivazione dei clienti VIP ai quali nei mesi di luglio e agosto sono state offerte condizioni di ospitalità particolarmente agevolate, che includono per coloro che risiedono al centro e sud Italia anche la gratuità del passaggio aereo e del trasporto dall'aeroporto per raggiungere Saint-Vincent; ampliamento dell'area di accoglienza nella "Hall Casinò" per migliorare il servizio nei confronti dei visitatori della casa da gioco, quelli nuovi in particolare; miglioramento del servizio di accoglienza per la clientela cinese; ampliamento delle collaborazioni per le realtà locali più rappresentative (Forte di Bard, AIAT, proloco) per la distribuzione di materiale promozionale e di coupons per il rilascio dell'ingresso omaggio alla casa da gioco nei periodi estivi, in cui si prevedono influssi turistici più significativi. Si sta anche operando sul fronte della produttività con confronti serrati con le organizzazioni sindacali, per individuare di comune accordo migliorie nell'offerta di gioco disponibile per la clientela in termini di nastro orario di apertura dei tavoli, di inserimento di nuovi giochi e di adeguamento dei minimi e massimi di puntata alla diversa potenzialità di spesa del cliente.".
Rappresentata questa risposta, sicuramente ci sono 2 linee di intervento; interventi immediati di breve termine, che possono essere raggiunti migliorando la professionalità, cioè tutta quell'attività di accoglienza e servizio alla clientela, che può essere raggiunto in tempi brevi e può dare ottimi risultati, come pure l'elaborazione di una strategia, che non è una strategia come è stato a volte rimproverato solo "architettonica", ma una strategia di accoglienza e di servizio che necessita di una revisione degli spazi, non tanto in termini quantitativi, ma in termini qualitativi. Saranno ormai passati 20 anni dagli ultimi interventi significativi sulla casa da gioco; è fondamentale che da un lato si faccia qualcosa, perché il cliente capisca che anche se spende del denaro per vivere delle emozioni, parte di quel denaro ritorna al suo servizio perché migliora la qualità e sta in un ambiente più consono e adeguato: questo mi pare sia il pensiero del Consiglio di amministrazione e questo riteniamo possa essere condiviso e condivisibile.
Presidente - La parola al Consigliere Lattanzi.
Lattanzi (CdL) - Assessore, lei - con i dati che non avevo - ha confermato il risalto che alcune fonti preoccupate ci avevano espresso, cioè la sensazione che calassero le presenze in maniera significativa: questo 6,7% - 21mila persone in meno - lei lo ha giustificato con un gennaio che era stato gravoso di perdite e con un giugno condizionato dai mondiali!
Premetto che non sono un esperto in gioco d'azzardo o in gestione di sale da gioco, ma le ricordo che lo scorso anno, di questi tempi, mentre commentavamo i primi 6 mesi del 2005, a giustificazione del calo delle presenze rispetto al 2004 si fece presente...
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
... sono 10 anni che è calata, non è cambiato nulla, né con la Gestione straordinaria, né con la gestione s.p.a. privatistica, di cui lei ci aveva anche creato una certa aspettativa di positività, ma così non è stato!
Lo scorso anno - dicevo - la giustificazione fu che era entrato in vigore il disegno di legge sul fumo e io le feci la battuta: ma lo sapevamo solo noi che il 1° gennaio entrava in vigore quel decreto? Qui mi verrebbe da dire: lo sapevamo solo noi che i mondiali c'erano a giugno? Penso che potevamo non pensare che l'Italia andava in finale, ma che non ci fossero i mondiali erano in pochi a saperlo! Lo dico perché credo che i fatti di criticità ci saranno sempre, è chiaro che se non si prevedono queste criticità e non si fa nulla per combatterle... le dico questo perché in moltissime sale da gioco, in Italia, i mondiali sono stati una straordinaria occasione... gliene cito una. Sono stati organizzati eventi per guardare le partite del mondiale che, a seguire, prevedevano l'opportunità di giocare! Come vede, un evento può essere interpretato in termini critici o in termini di opportunità; credo che per questo Consiglio di amministrazione, così come per il precedente, il dettato è che è tutta una criticità, qualunque cosa succeda non è mai vista come un'opportunità!
Non fu una opportunità l'entrata in vigore del decreto sul fumo per prepararsi con le sale fumatori, cosa che altri casinò fecero; non è stata per noi quest'anno un'opportunità avere i mondiali di calcio, ma è stato un problema! Probabilmente è anche per il fatto che questo Consiglio di amministrazione è relativamente giovane, anche se fin da subito ha dimostrato tutte le sue difficoltà a lavorare. Oggi abbiamo commentato come il Presidente Martini ha una certa difficoltà a presiedere una squadra che dovrebbe essere unita sotto una vigilanza concreta dell'azionista, ma coordinata verso una direzione... ma quando un Consiglio di amministrazione arriva, non con uno, ma a più riprese con 2 o più Consiglieri, anche in sede di Commissione, a rappresentare un fattore di criticità nei rapporti, nella stima, nel reciproco riconoscimento, nella confusione dei ruoli, questo Consiglio di amministrazione forse abbiamo - o, meglio, "avete" - sbagliato a costruirlo così, nel senso che le persone le avete scelte voi, è l'azionista che voi oggi rappresentate che ha deciso quali persone mettere insieme. E se l'allenatore mette insieme dei giocatori che invece che giocare compatti verso la porta avversaria, passano il tempo a tirarsi i calcioni, credo che l'azionista deve prenderne atto e intervenire immediatamente! Invece l'azionista ha perso tempo a creare un "team work project" specialistico di "task force", un gruppo di supporto, consulenza e analisi... credo che qualche errore sia stato fatto; può essere stato fatto in buona fede o sotto la pressione della criticità del momento, ma sono errori devastanti in un momento di crisi!
Il Consiglio di amministrazione denuncia i dati di una profonda crisi del mercato; io mi permetto di contestarli: non è una profonda crisi del mercato, è una profonda crisi del Casinò di Saint-Vincent che è cosa diversa, perché nei fattori di criticità di questa crisi di mercato si citano l'aggressività dello Stato con i giochi dei monopoli, uno scenario cambiato nella criticità; per uno che sta fermo è una criticità, per uno che cavalca gli scenari diventano un'opportunità, altrimenti non ci sarebbero le innovazioni! C'è chi sui cambiamenti muore e chi sui cambiamenti cresce... noi abbiamo una struttura che, purtroppo, il cambiamento lo vede come scenario cambiato e come un problema. È cambiato, le do una brutta notizia, la dia anche al Consiglio di amministrazione: cambierà ancora, sarà sempre in evoluzione, per chi sta fermo, poi è... perdente in assoluto!
I dati che lei mi ha citato dicono che la clientela è cambiata, non è più la clientela che parte da Milano o da Napoli solo per venire a giocare al casinò, ma è una clientela che cerca insieme al gioco anche il divertimento, la cura, cioè un pacchetto di servizi. Credo sia infantile pensare che questo è un punto di criticità, dovrebbe essere un punto di forza per chi conosce questa esigenza e dà una risposta a questo tipo di esigenza sul mercato! Quando lei ha un Consiglio di amministrazione che crede sia criticità uno scenario cambiato, che dovrebbe essere "opportunità", o il fatto che oggi ci sia una nuova esigenza, ma se la so interpretare... faccio i soldi! È chiaro che per me diventa un fattore di crisi se non sono capace di percepire che nell'arco degli ultimi 10 anni è cambiato il giocatore! Il giocatore di azzardo, che fa 200 km. per farsi la "puntatina", sarà in via di estinzione perché ha 1.000 altre opportunità per giocare i suoi soldi, può farlo "online" o via "SMS", può fare con tutto quello che ritiene più rapido per soddisfare il suo bisogno di azzardo. Poi si parla di interventi a lungo termine di cui si aspettano delle decisioni... mi pare che stamani e oggi ne abbiamo parlato, ma sono talmente di lungo termine che quando saranno terminati forse la casa da gioco sarà chiusa... allora si provvede con degli interventi di breve termine... e ha citato una serie di strategie di "marketing" su cui le do solo alcuni accenni.
Non voglio entrare nel merito di queste scelte di "marketing", perché viste così potrei anche condividerle tutte, per quanto ci capisco io di "marketing" dell'azzardo; l'elenco delle strategie di "marketing" che è stato messo in piedi così posso anche non contestarlo, ma le cito solo 2 casi, perché questa interpellanza è nata dagli operatori del casinò che denunciano con preoccupazione un decadimento della politica di accoglienza e di gestione della clientela. Le cito 2 casi successi negli ultimi 15 giorni; lei mi cita fra le attività di "marketing" una cura particolare per il recupero dei clienti "VIP" e delle incentivazioni per "VIP"... le cito 2 casi di "VIP" che sono stati ricevuti, uno dei quali un grande giocatore da 100mila euro al mese, che si è ritrovato all'Aeroporto di Malpensa senza che nessuno lo andasse a ricevere, come di solito si faceva... se lo sono dimenticato? No! Ha chiamato il casinò e gli hanno detto che il servizio è stato tolto... questo ha preso il taxi, ha girato ed è andato da un'altra parte! Un altro caso: cliente "VIP" che ho incontrato che usciva furibondo dal casinò perché si era presentato con tanto di tessera per poter entrare lui gratuitamente - perché ancora facciamo pagare l'entrata ai giocatori, è un incasso importante questo! -, si era presentato con 2 ospiti, non ha trovato un dirigente o un funzionario che si prendesse la responsabilità di far entrare i 2 ospiti del "VIP" gratuitamente. Inflessibilità alle casse, fra l'altro una sola aperta, un disastro totale, il "VIP" ha girato i tacchi inferocito, ha presi i 2 ospiti e li ha portati da un'altra parte! Il terzo caso non ho neanche la necessità di citarlo, è di dominio pubblico: il Congresso nazionale della "UIL" ha visto 200 persone respinte alle casse perché non c'è stato nessuno che ha previsto che al Galà della "UIL" al "Billia" gli invitati si sarebbero trasferiti alle sale giochi, qualcuno aveva addirittura detto: "se ne tiriamo su un centinaio facciamo già un affare"... 200 persone sono tornate a casa! Non so se queste attività di "marketing" sono o meno efficaci, so solo che non stanno funzionando, so che l'operatività in quel casinò è decadente, che ci sono gli operatori preoccupati. Abbiamo del personale che dovrebbe essere di immagine e che è inguardabile! Mi fermo qui.
Dico che le strategie non possono funzionare se si fanno a parole e poi si bisticcia nel "board" del Consiglio di amministrazione; credo che al di là delle discussioni sui 90 milioni di euro che è l'operazione di lungo termine, quelle di breve devono essere di tipo diverso; certo che se passano il tempo a bisticciare perché chi è competente viene legato e chi è incompetente comanda, è evidente che la cosa non si può risolvere!
Presidente - Visto che non ci sono più i tempi per concludere entro mezzanotte, come era stato deciso dalla Conferenza dei Capigruppo, sospendo la seduta. Ci rivediamo domani alle ore 9.
La seduta è tolta.
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La séance se termine à 23 heures 54.
