Oggetto del Consiglio n. 2088 del 26 luglio 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 2088/XII - Incentivazioni alla conversione dei veicoli Euro 0. (Interpellanza)
Interpellanza
Considerato il provvedimento di Giunta n. 1753 del 15/06/2006 che dispone la non distribuzione dei buoni carburante per i veicoli Euro 0;
Evidenziata la estemporaneità del provvedimento privo delle opportune strategie di conversione dei mezzi in oggetto;
I sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente al fine di conoscere gli intendimenti circa la procedura di incentivazione alla conversione dei mezzi Euro 0 in classi utili al fine dell'ottenimento dei benefici in oggetto.
F.to: Lattanzi - Tibaldi - Frassy
Président - La parole au Conseiller Lattanzi.
Lattanzi (CdL) - Parliamo di questo provvedimento di Giunta, di cui lei è stato protagonista su tutte le pagine dei giornali: locali, nazionali e internazionali... tutti che si chiedono "cui prodest" questo intervento, ma chi glielo ha fatto fare... perché al di là delle motivazioni che adesso lei ci illustrerà per sostenere le argomentazioni di questo provvedimento, mi sono permesso di fare un'interpellanza su questa discussa operazione, in un certo senso un'interpellanza propositiva, perché lei vede che nella stessa c'è la richiesta di conoscere quali sono i suoi intendimenti alla luce di quel provvedimento per creare una formula di incentivazione che permetta ai mezzi "Euro 0" di riottenere i benefici in oggetto. E questo perché, in primo luogo, mi sfuggivano le motivazioni del provvedimento, che spero oggi ci illustrerà, in quanto un provvedimento di questo tipo ha un senso quando: o ha un forte impatto economico, o un forte impatto ambientale, ma togliere i buoni a 5.000 Cristiani che non hanno i soldi per comprarsi una macchina nuova o a chi ha dei mezzi di lavoro magari da qualche anno e fa fatica a cambiarla, è un provvedimento che ha creato molto scontento! Allora in primo luogo sarebbe interessante sapere "perché" e poi se non si poteva fare in maniera diversa, magari raggiungendo lo stesso obiettivo.
Il suggerimento che mi sono permesso di fare circa gli intendimenti è legato ad una considerazione molto logica: se si voleva raggiungere quell'obiettivo, non so se il risparmio economico lo permetterà, ma quella mancanza di erogazione, di benefici fiscali sui carburanti, forse poteva essere utilizzata in un anno, 2 anni o 3 anni, per permettere a questi utenti di convertire i loro mezzi magari per raggiungere lo stesso obiettivo, ma non si è mai visto un taglio dei benefici senza utilizzare quei benefici per una possibile conversione di mezzi! Mi sono quindi permesso di interpellarla su questo fatto, per darle l'opportunità di spiegare, ma anche già di andare in una proposta che potrebbe essere quella che ci faccia capire in che direzione lei voglia andare. Attendiamo con ansia la sua illustrazione.
Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, La Torre.
La Torre (FA) - La sua "ansia" sarà breve, perché le rispondo subito.
Innanzitutto il principio è quello del buon senso e lei dirà: quale buon senso c'è in una così drastica decisione? Il buon senso a volte è quello che deriva dalla certezza che le scelte che facciamo sono scelte condivise anche da altri. Mi viene da citare, per fare un esempio, quello che il Comune di Firenze ha deliberato il 1° luglio 2006 - cito il Comune di Firenze, ma ci sono circa 2-300 Comuni che potrei citare -, ovvero il Comune di Firenze ha deciso che dalle ore 0,0 alle 24 c'è il divieto definitivo di circolazione per le autovetture, i ciclomotori, gli autoveicoli a benzina o diesel o trasporto merci "Euro 0". Hanno chiuso per sempre, nel Comune di Firenze, la circolazione agli "Euro 0".
Come il Comune di Firenze c'è un altro centinaio di Comuni che in Italia sta andando in tale direzione, ma questa sarebbe una modesta consolazione per una scelta, secondo me, doverosa di responsabilità che dobbiamo fare, se non fosse supportata da qualcosa che precedentemente avviene, scelte che per qualche verso io ho trovato, ma mi sento di condividere. Voglio essere molto chiaro: non perché le ho trovate, sono qui ad applicarle, ma le ho trovate e mi sento di condividerle, tant'è vero che lei potrà trovare nel nostro piano regionale per il risanamento, il miglioramento e il mantenimento della qualità dell'aria, nelle varie pagine del piano nel quadro attuativo, una serie di impostazioni e di proposte di azioni che sono di estrema chiarezza. Ne cito solo una fra quelle che lei troverà: al punto "TC1" della pagina 2 delle proposte di azioni, troverà addirittura limitazione "Euro 0" al traffico sotto il Traforo del Monte Bianco e sotto il Traforo del Gran San Bernardo.
Dopodiché, sempre senza andare ad approfondire documenti che sono agli atti, le faccio una riflessione più ampia che parte dal ragionamento di un diritto che a noi è stato sancito da parte dello Stato con una legge del 3 agosto 1949, una legge che poi richiameremo quando parleremo delle accise, la quale dice che, in attesa dell'attuazione il regime della zona franca, è consentita l'immissione in consumo in detto territorio per i fabbisogni locali dalle imposte di fabbricazione o erariali di... e cita una serie di elementi che sono in esenzione fiscale (alcol, zucchero, birra, benzina). Questo vuol dire che questo è un nostro diritto, ma proprio perché "questo diritto" sia un diritto, dobbiamo fare in modo di essere i primi a custodirlo e tutelarlo. Ed è su questo terreno della serietà dell'applicazione che in una situazione non solo di "Protocollo di Kyoto", che richiede altre ed ulteriori azioni... perché non si può pensare di andare a vincolare l'"Euro 0" senza pensare conseguentemente, in un susseguirsi di azioni a difesa della qualità dell'aria e dell'ambiente, di non prendere altre decisioni, altrimenti sarebbe un percorso monco, ma è evidente che nella partenza di un ragionamento che si inquadra non solo nel piano di difesa dell'ambiente, ma si inquadra in una scelta che ormai è dettata da tutti i più significativi e importanti Comuni italiani - Bolzano, Merano, Bressanone per citare i luoghi che a noi sono i più simpatici -, bisogna riconoscere che se si vuole introdurre un concetto di cambiamento, questi cambiamenti producono anche dei disagi.
Quale piacere ci può essere per un Assessore ad introdurre degli elementi di cambiamento che gli potrebbero produrre dei disagi? Nessuno! Nessuno, se cercasse un rapporto clientelare con i suoi amministrati... io non cerco un rapporto clientelare con i miei amministrati e neppure cerco di fare del "populismo"; cerco di spiegare dove è possibile che occorre iniziare a cambiare e da qualche parte bisogna iniziare, perché se non si inizia dai tassisti, dai notai, dai farmacisti... da chi si inizia? Siccome noi, in senso responsabile, abbiamo il dovere di custodire l'ambiente, di fare delle scelte, da qualche parte dobbiamo iniziare. Posso iniziare dagli "Euro 1", dagli "Euro 2", dagli "Euro 3", dagli "Euro 4"? Non credo... sarebbe scorretto e sconveniente.
Ho apprezzato la sua interpellanza perché fa un passo avanti, infatti lei interpella un Assessore al fine di conoscere gli intendimenti circa la procedura di incentivazione alle conversioni, quindi lei mi riconosce che il lavoro che stiamo facendo ha un senso, però mi interpella in merito a quello che deve essere l'intervento che dobbiamo fare per rendere questo disagio che c'è, ma che il buon senso induce a fare, come alleviare nei confronti delle persone che purtroppo hanno queste auto che sono "Euro 0", quindi non hanno ancora queste particolarità che permetterebbero loro una circolazione adeguata. Lei ha ragione, però per le tempistiche di molti Comuni italiani... siamo nei tempi per quello che sono le limitazioni, ma saremo anche nei tempi per quello che sono le possibili incentivazioni.
Adesso spero di non agitare l'Assessore Marguerettaz su questo, perché "incentivare" vuol dire "spendere", ma è legittimo quando si parla di incentivare per il passaggio dall'"Euro 0" verso qualcosa di meno inquinante, è giusto che anche il cittadino trovi il suo sollievo in un'Amministrazione regionale attenta che governa verso dei cambiamenti positivi; quindi sto studiando una serie di norme, alcune ispirate anche da quello che hanno fatto altri Comuni. Ho trovato molto interessante il Comune di Livorno che, in un disciplinare tecnico di pochi giorni fa, introduce questo concetto: per la trasformazione dei veicoli "Euro 0" sono istituite 2 tipologie di incentivo: uno pari a 350 euro erogato a seguito della presentazione della domanda secondo le modalità di cui al comma... sostanzialmente la domanda dice che queste persone che si vogliono adeguare con delle marmitte di tipo catalitico o addirittura cambiando la macchina, oppure un incentivo aggiuntivo pari ad ulteriori 200 euro finalizzato a favorire le fasce sociali più deboli, al quale è possibile accedere presentando copia dell'attestazione "ISEE" (un'attestazione che dimostra il reddito delle famiglie): questi sono i principi di correttezza ed equità sociale a cui vogliamo attenerci.
Vogliamo indurre, attraverso un processo culturale, ma soprattutto di spiegazione - forse in questo sono carente, purtroppo non sono molto bravo ad informare - ... però sto cercando di produrre un lavoro che, giorno dopo giorno, in un percorso di una logica comprensibile, possa permettere di portare avanti gli obiettivi di miglioramento della qualità dell'aria che ho trovato e che condivido, e che andrebbero addirittura ad immaginare, in un percorso moderno, che tutti i mezzi di trasporto pubblico fossero a metano, andare ad individuare una serie di possibili soluzioni che devono essere studiate, ma possibili... ma, anche in questo, un percorso che vede che le macchine "Euro 0" oggi, per una scelta nazionale, una scelta europea, una scelta condivisa, purtroppo sono delle auto che devono essere disincentivate alla circolazione. È il mondo che va in questa direzione; io preferirei non prendere questa decisione, sarei più popolare, però faccio il mio dovere di amministratore: quello di spiegare alle persone che bisogna prendere delle decisioni a volte anche impopolari, perché questo va a beneficio della comunità.
Président - La parole au Conseiller Lattanzi.
Lattanzi (CdL) - Lei lo sa, Assessore, che se c'è una cosa che mi dà fastidio è metterla in difficoltà, per l'affetto che provo per lei... le do del "lei" perché rappresenta un'istituzione, sennò le davo del "tu"!
Lei ha parlato di "buon senso", di "responsabilità" e finalmente abbiamo scoperto qual è l'obiettivo di questa operazione che - devo dire - è stata confusa fino ad oggi, cioè abbattere l'inquinamento, seguire un processo di disincentivazione all'uso degli "Euro 0"... finalmente! Perché dico "finalmente"..., perché questo obiettivo non lo ha capito nessuno, un po' come quando l'Assessore della "Stella Alpina" del Comune di Aosta ha avuto in mano i dati pubblici che fare le giornate di fermo del traffico cittadino non era servito a nulla; lui ha risposto che non gli interessava, che continuava così perché ormai aveva preso una decisione e non poteva tornare indietro! Ho l'impressione che anche lei si sia infilato in questa condizione: lei ha condiviso una responsabilità che ha trovato, ma - se mi permette - non ha usato il "buon senso" e certamente non ha usato il senso di "responsabilità" e le dico perché. Provocatoriamente le ho presentato un'interpellanza che suggerisce un percorso, non quello della disincentivazione agli "Euro 0", ma dell'incentivazione all'eliminazione degli "Euro 0", che è una filosofia totalmente diversa. Un conto è vietare l'accesso degli "Euro 0" al tunnel o in un centro storico, le persone lo capiscono; un conto è dire: "non ti do più i buoni benzina perché tu hai un "Euro 0""! Così va a toccare le fasce più deboli!
Lei dice che forse non è stato bravo nella comunicazione... no, non è che lei non è stato bravo, è che lei proprio non lo ha comunicato! Non ha proprio comunicato che l'obiettivo dell'Assessore è disincentivare gli "Euro 0"... come? Con una buona formula di incentivazione alla conversione delle marmitte catalitiche... vi do 3 anni per farlo! Allora se non ha i soldi, è inutile che faccia questa operazione, perché se non ha i soldi, non è che li recupera non dando a 5.000 persone 900 litri di esenzione fiscale, perché è una partita di giro: soldi da questa roba qua non ne tira fuori neanche uno! E non disincentiverà nessuno, perché le persone che hanno quegli automezzi sono i 65enni, i 70enni, le persone che non se lo possono permettere di cambiare la macchina! Anche se lei non dà loro i buoni benzina, non potranno cambiare la macchina! Allora bisognava fare una scelta e io condivido la proposta dell'abbattimento dell'inquinamento... vogliamo eliminare gli "Euro 0"? Incentiviamo l'eliminazione degli "Euro 0", ma incentiviamo, non penalizziamo perché è una cultura che non ci piace, tutto lì!
Buon senso non ce n'è quindi stato; quanto a senso di responsabilità, perché lei si è assunto l'onere di proteggere la nostra salute, non ci proteggerà da 5.000 persone che non ricevono i buoni; ci vuole un'operazione di più larga scala, ma incentivante, non penalizzante, perché il processo di penalizzazione è un processo che non ci piace, che mette in difficoltà il cittadino più in difficoltà...
(interruzione dell'Assessore La Torre, fuori microfono)
... purtroppo possono tutti circolare e quelle persone che già facevano fatica a cambiare la macchina, perché ero anche d'accordo che lei potesse dire: "non prenderanno più i buoni quelli che hanno un certo reddito per cambiare la macchina"... allora uno capiva che si voleva disincentivare...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... Presidente, quando lei era a Roma a fare gli affari suoi, discutevamo di "Euro 0" nel tunnel, e siamo stati i primi, qui, a presentare una mozione per vietare non gli "Euro 0", ma gli "Euro 0", gli "Euro 1", gli "Euro 2" dei TIR dentro quei tunnel, creando certo una difficoltà... quindi lo so, l'ho detto io... cosa fa, mi ruba le battute adesso? È il metodo, non è l'obiettivo, l'obiettivo è condiviso! Ma noi non condividiamo uno che dice: "io fermo il traffico, non serve a niente, non me ne frega niente, ma vado avanti"! Non condividiamo il fatto di togliere i buoni ai "poveracci" che non possono cambiare la macchina da 15 anni! Potevamo essere d'accordo a togliere i buoni a quelli che hanno il reddito per poter cambiare la macchina... se sei sotto certi redditi o cambi la macchina o te la catalizzi, ma ti do l'incentivo!
Abbiamo suggerito una strada che era più di buon senso e che assumeva la stessa responsabilità. Secondo me, mettere in difficoltà delle famiglie che non ce la fanno a cambiare la macchina non è né buon senso, né responsabilità, oltretutto la Regione non ha alcun guadagno da questa operazione. È stata fatta male, non che lei ha comunicato male, lei non ha comunicato per nulla l'incentivazione di cui ha parlato adesso! E senza mettere in difficoltà l'Assessore Marguerettaz, perché incentivare con 350 euro 5.000 marmitte catalitiche non è che stiamo sbilanciando il Casinò di Saint-Vincent con 90 milioni di euro... si può fare! Guardiamo l'assestamento di bilancio: di soldi ne avete messi per tante di quelle "porcherie"! Se vi interessa lo fate, se non vi interessa o non avete i soldi non lo fate, ma non mettete in difficoltà le persone! Solo questo: buon senso e responsabilità, quella che lei ha citato, ma che non ha utilizzato!
