Oggetto del Consiglio n. 2084 del 26 luglio 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 2084/XII - Disegno di legge: "Assestamento del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2006, modificazioni a disposizioni legislative, variazione al bilancio di previsione per l'anno finanziario 2006".
CAPO I
ASSESTAMENTO DEL BILANCIO DI PREVISIONE PER L'ANNO FINANZIARIO 2006
Articolo 1
(Aggiornamento dei residui attivi)
1. Allo stato di previsione dei residui attivi del bilancio per l'anno finanziario 2006 sono apportate le seguenti variazioni, quali risultano dall'allegato A:
|
in aumento |
Euro |
308.899.995,27 |
|
in diminuzione |
Euro |
83.883.526,86 |
|
differenza |
Euro |
225.016.468,41 |
2. Il conto dei residui attivi del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2006, a seguito delle variazioni approvate al comma 1, è rideterminato in euro 1.153.734.468,41.
Articolo 2
(Aggiornamento dei residui passivi)
1. Allo stato di previsione dei residui passivi del bilancio per l'anno finanziario 2006 sono apportate le seguenti variazioni, quali risultano dall'allegato B:
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in aumento |
Euro |
103.494.697,19 |
|
in diminuzione |
Euro |
95.486.103,69 |
|
differenza |
Euro |
8.008.593,50 |
2. Il conto dei residui passivi del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2006, a seguito delle variazioni approvate al comma 1, è rideterminato in euro 956.726.593,50.
Articolo 3
(Aggiornamento del Fondo iniziale di cassa)
1. Il Fondo iniziale di cassa dell'anno finanziario 2006 è determinato in euro 26.000.778,73 in base alle risultanze del conto reso dal tesoriere alla chiusura dell'anno finanziario 2005.
CAPO II
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ENTRATE E DI SPESA. MODIFICAZIONI A DISPOSIZIONI LEGISLATIVE
Articolo 4
(Imposta regionale sulle attività produttive - IRAP)
1. A decorrere dal periodo di imposta in corso al 1° gennaio 2006, ai sensi dell'articolo 1, comma 299, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Legge finanziaria 2006), il regime di esenzione dal pagamento dell'IRAP deliberato nei confronti delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui all'articolo 1, comma 2, della legge regionale n. 11 dicembre 2002, n. 25 (Legge finanziaria per gli anni 2003/2005), è esteso anche alle Aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP), succedute alle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, fermo restando l'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi, anche ai fini della determinazione dell'imponibile IRAP.
Articolo 5
(Fondi di rotazione. Abrogazione dell'articolo 2 della legge regionale n. 19 dicembre 2005, n. 34)
1. L'articolo 2 della legge regionale n. 19 dicembre 2005, n. 34 (Legge finanziaria per gli anni 2006/2008), è abrogato e la minore entrata di euro 10 milioni è finanziata con l'applicazione di pari importo dell'avanzo di amministrazione.
Articolo 6
(Interventi in materia di finanza locale. Modificazioni all'articolo 12 della legge regionale n. 19 dicembre 2005, n. 34)
1. L'avanzo di amministrazione dell'esercizio 2005 del settore della finanza locale è determinato, ai sensi dell'articolo 7 della legge regionale n. 12 gennaio 1999, n. 1 (Legge finanziaria per gli anni 1999/2001), in euro 12.728.504,30.
2. L'ammontare delle risorse finanziarie, destinate dall'articolo 12, comma 1, della legge regionale n. 34/2005 agli interventi in materia di finanza locale, è aumentato, per l'anno 2006, di euro 11.886.533,57 quale parte della quota dell'avanzo di amministrazione di cui al comma 1.
3. La somma di euro 11.886.533,57 è così ripartita:
a) euro 265.903,57 al Comune di Aosta, quale trasferimento finanziario senza vincolo settoriale di destinazione ad integrazione del minor trasferimento derivante dall'aumento, per l'anno 2006, del trasferimento alle comunità montane previsto dall'articolo 12, comma 3, lettera c), della legge regionale n. 34/2005 (obiettivo programmatico 2.1.1.01 - capitolo 20501);
b) euro 3.650.000 agli interventi per programmi di investimento (obiettivo programmatico 2.1.1.03 - capitolo 21245);
c) euro 7.970.630 ai trasferimenti finanziari con vincolo settoriale di destinazione secondo quanto indicato dal comma 4 (obiettivo programmatico 2.1.1.02).
4. L'allegato A, di cui all'articolo 12, comma 2, lettera c), della legge regionale n. 34/2005, è così modificato:
in aumento:
capitolo 33670 euro 450.630
(l.r. 24 dicembre 1996, n. 48)
capitolo 37860 euro 3.000.000
(l.r. 18 gennaio 2001, n. 5)
capitolo 58400 euro 200.000
(l.r. 15 dicembre 1982, n. 93)
capitolo 58420 euro 250.000
(l.r. 15 dicembre 1994, n. 77)
capitolo 67120 euro 450.000
(l.r. 11 dicembre 2001, n. 38, articolo 7, comma 6 e l.r. 19 dicembre 2005, n. 34, articolo 16)
capitolo 67369 euro 120.000
(l.r. 4 novembre 2005, n. 25)
capitolo 68000 euro 100.000
(l.r. 9 dicembre 2004, n. 30, articolo 9)
capitolo 68005 euro 3.400.000
(l.r. 9 dicembre 2004, n. 30, articolo 9)
Articolo 7
(Programmi di investimento oggetto di cofinanziamento comunitario e statale. Modificazione dell'articolo 21 della legge regionale n. 19 dicembre 2005, n. 34)
1. L'autorizzazione di spesa per la prosecuzione o il completamento, nell'ambito del Documento unico di programmazione (Docup) obiettivo n. 2 per il periodo 2000/2006, di cui al regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, degli investimenti e delle connesse azioni di assistenza tecnica, di cui all'articolo 11, comma 1, della legge regionale n. 21 agosto 2000, n. 27 (Modifiche ed integrazioni a disposizioni legislative aventi riflessi sul bilancio, rideterminazione di autorizzazioni di spesa per gli anni 2000, 2001 e 2002 e prima variazione al bilancio di previsione 2000 e del triennio 2000/2002), intrapresi nell'ambito dei programmi a finalità strutturale obiettivo n. 2 e di iniziativa comunitaria Interreg, previsti dal regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio, del 24 giugno 1988, dal regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, dal regolamento (CEE) n. 2081/93 del Consiglio, del 20 luglio 1993, e dal regolamento (CEE) n. 2082/93 del Consiglio, del 20 luglio 1993, già determinata, per il periodo 2000/2006, in 39.988.709 euro, è rideterminata, per il periodo 2000/2007, in euro 40.113.709, di cui 1.258.011 euro per il biennio 2006/2007, al lordo delle risorse già autorizzate dall'articolo 21, comma 1, della l.r. 34/2005, annualmente così suddivisi (obiettivo programmatico 2.2.2.17 - cap. 25026):
anno 2006: euro 1.238.011;
anno 2007: euro 20.000;
2. Gli oneri a carico della Regione per l'attuazione dei programmi d'investimento, in applicazione dell'iniziativa comunitaria Interreg IIIA 2000/06 (volet A transfrontaliero), oggetto di contributi del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo di rotazione statale di cui, rispettivamente, al regolamento CE n. 1260/1999 e alla legge 183/1987, già determinati dall'articolo 21, comma 4, della l.r. 34/2005, sono rideterminati in euro 3.106.414,50 per l'anno 2006, articolati come segue:
a) programma Interreg III A Italia-Francia (Alpi) 2000/2006: euro 2.576.439 per l'anno 2006 (obiettivo programmatico 2.2.2.17 - capitolo 25030);
b) programma Interreg III A Italia-Svizzera 2000/2006: euro 529.975,50 per l'anno 2006 (obiettivo programmatico 2.2.2.17 - capitolo 25029).
Articolo 8
(Fondo di gestione speciale di Finaosta S.p.A. Legge regionale 16 marzo 2006, n. 7)
1. Per gli interventi da effettuarsi tramite la gestione speciale della Finaosta S.p.A. di cui all'articolo 6 della legge regionale n. 16 marzo 2006, n. 7 (Nuove disposizioni concernenti la società finanziaria regionale FINAOSTA S.p.A.. Abrogazione della legge regionale n. 28 giugno 1982, n. 16), è autorizzata, per l'anno 2006, la spesa di euro 30.000.000 (cap. 35620 parz.).
Articolo 9
(Interventi per il recupero e la valorizzazione del forte e del borgo medioevale di Bard. Legge regionale 17 maggio 1996, n. 10)
1. Il periodo previsto dall'articolo 3, comma 1, della legge regionale n. 17 maggio 1996, n.10 (Interventi per il recupero e la valorizzazione del forte e del borgo medioevale di Bard), come rideterminato dall'articolo 23, comma 3, della legge regionale n. 15 dicembre 2003, n. 21 (Legge finanziaria per gli anni 2004/2006), è prorogato al 31 dicembre 2008.
2. La spesa autorizzata dall'articolo 3, comma 1, della l.r. 10/1996, da ultimo rideterminata dall'articolo 8, comma 1, della legge regionale n. 16 giugno 2005, n. 15 (Assestamento del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2005, modifiche ed integrazioni a disposizioni legislative, variazione al bilancio di previsione per l'anno finanziario 2005), è rideterminata in euro 4.700.000 per l'anno 2006 ed è autorizzata in annui euro 3.500.000 per il 2007 e il 2008 (obiettivo programmatico 2.2.4.07 - cap. 68360).
Articolo 10
(Disposizioni in materia di personale regionale. Modificazioni dell'articolo 22 della legge regionale n. 19 dicembre 2005, n. 34)
1. Il comma 4 dell'articolo 22 della l.r. 34/2005 è sostituito dal seguente:
"4. Per le finalità di cui all'articolo 8, comma 2, della l.r. 45/1995, i limiti di spesa relativi alla dotazione organica di cui al comma 1 sono rideterminati in euro 123.953.444 per retribuzioni, indennità accessorie ed oneri di legge a carico del datore di lavoro, di cui euro 119.508.500 per il personale amministrato dalla Giunta regionale (obiettivo programmatico 1.2.1. - capitoli 30500, 30501, 30505, 30510, 30511, 30512, 30515, 30520, 30521 parz. e 39020), euro 627.755 per il personale dell'Agenzia del lavoro assunto con contratto di diritto privato (obiettivo programmatico 1.2.1. - capitolo 30631) ed euro 3.817.189 per il personale dipendente dal Consiglio regionale (obiettivo programmatico 1.1.1. - capitolo 20000 parz.), ivi comprese le assunzioni a tempo determinato."
Articolo 11
(Finanziamento della spesa sanitaria regionale di parte corrente. Modificazioni dell'articolo 25 della legge regionale n. 19 dicembre 2005, n. 34)
1. Il comma 1 dell'articolo 25 della l.r. 34/2005 è sostituito dal seguente:
"1. La spesa sanitaria di parte corrente è determinata per l'anno 2006 in euro 261.189.291 di cui:
a) trasferimenti all'Azienda regionale USL della Valle d'Aosta per complessivi euro 244.364.000, dei quali euro 214.170.000 quale assegnazione per l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza (obiettivo programmatico 2.2.3.01 - cap. 59900 parz.) e:
1) euro 1.600.000 per prestazioni sanitarie aggiuntive (obiettivo programmatico 2.2.3.01. - cap. 59980);
2) euro 167.000 per iniziative di formazione (cap. 59900 parz.);
3) euro 2.450.000 per attuazione e potenziamento di iniziative di assistenza sanitaria (cap. 59900 parz.);
4) euro 1.097.500 per prestazioni sanitarie particolari e ricerca (cap. 59900 parz);
5) euro 7.409.500 per accordo integrativo di lavoro del personale dipendente e convenzionato e prestazioni aggiuntive rese dal personale (cap. 59900 parz.);
6) euro 17.470.000 per arretrati e adeguamenti contrattuali per personale dipendente e convenzionato (cap. 59900 parz.);
b) rimborso al fondo sanitario nazionale degli oneri connessi alla mobilità passiva di euro 14.583.000, di cui euro 3.583.000 quale saldo dell'anno 2003 ed euro 11.000.000 quale acconto dell'anno 2006 (obiettivo programmatico 2.2.3.01. - cap. 59910);
c) interventi diretti della Regione per euro 2.242.291 (obiettivi programmatici 2.2.3.01. e 2.2.3.03 - capitoli 59920, 61265)."
Articolo 12
(Strutture sanitarie. Modificazioni dell'articolo 26 della legge regionale n. 19 dicembre 2005, n. 34)
1. Il comma 1 dell'articolo 26 della l.r. 34/2005 è sostituito dal seguente:
"1. La spesa per la progettazione e la realizzazione di strutture sanitarie ospedaliere è determinata, per il triennio 2006/2008, in euro 31.410.000, di cui euro 360.000 per l'anno 2006, euro 11.050.000 per l'anno 2007 ed euro 20.000.000 per l'anno 2008 (obiettivo programmatico 2.2.3.02 - capitolo 60310).".
2. Il comma 3 dell'articolo 26 della l.r. 34/2005 è sostituito dal seguente:
"3. La spesa per la realizzazione di interventi urgenti di edilizia sanitaria ospedaliera e territoriale è determinata, per il triennio 2006/2008, in euro 10.505.000, di cui euro 860.000 per l'anno 2006, euro 4.885.000 per l'anno 2007 ed euro 4.760.000 per l'anno 2008 (obiettivo programmatico 2.2.3.02 - capitolo 60420).".
Articolo 13
(Fondo regionale per le politiche sociali. Modificazioni dell'articolo 29 della legge regionale n. 19 dicembre 2005, n. 34)
1. L'autorizzazione di spesa del Fondo regionale per le politiche sociali, di cui all'articolo 29, comma 1, della l.r. 34/2005, è rideterminata, per il triennio 2006/2008, in euro 69.190.000, di cui euro 22.582.000 per l'anno 2006, euro 22.711.000 per l'anno 2007 ed euro 23.897.000 per l'anno 2008 (obiettivo programmatico 2.2.3.03 - capitoli 61310, 61311, 61312, 61313, 61314, 61315, 61316 e 61317).
Articolo 14
(Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente - ARPA. Modificazioni dell'articolo 37 della legge regionale n. 19 dicembre 2005, n. 34)
1. Il trasferimento annuale all'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA), istituita con legge regionale n. 4 settembre 1995, n. 41, autorizzato per l'anno 2006 in euro 4.500.000 ai sensi dell'articolo 37, comma 1, della l.r. 34/2005, è rideterminato in euro 4.900.000 (obiettivo programmatico 2.2.1.09 - capitolo 67380).
Articolo 15
(Incentivi per la realizzazione di interventi di edilizia abitativa convenzionata. Legge regionale 28 febbraio 2003, n. 5)
1. L'autorizzazione della spesa annua di euro 1.550.000, disposta ai sensi dell'articolo 15, comma 1, della legge regionale n. 28 febbraio 2003, n. 5 (Interventi per la realizzazione di interventi di edilizia abitativa convenzionata), è prorogata al 31 dicembre 2008 (obiettivo programmatico 2.2.1.02. - capitolo 63515).
Articolo 16
(Autorizzazioni di maggiori spese recate da leggi regionali)
1. Le autorizzazioni di spesa recate da leggi regionali, come determinate dalla l.r. 34/2005, sono modificate, per l'anno 2006, nella misura indicata nell'allegato C.
CAPO III
VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L'ANNO 2006 E PER IL TRIENNIO 2006/2008 LIMITATAMENTE ALL'ANNO FINANZIARIO 2006. DISPOSIZIONI FINANZIARIE
Articolo 17
(Variazioni al bilancio di cassa a seguito dell'aggiornamento dei residui)
1. Sono approvate le variazioni di cassa in diminuzione dei capitoli dello stato di previsione dell'entrata per euro 72.391.822,64 e dello stato di previsione della spesa per euro 5.835.013,56 del bilancio per l'anno finanziario 2006, quali risultano analiticamente dagli allegati D ed E.
Articolo 18
(Variazioni allo stato di previsione dell'entrata)
1. Allo stato di previsione dell'entrata del bilancio per l'anno 2006 e per il triennio 2006/2008, limitatamente all'anno finanziario 2006, sono apportate le seguenti variazioni:
a) in aumento:
capitolo 00010 "Avanzo di amministrazione"
competenza euro 222.166.682,91
capitolo 00020 "Fondo iniziale di cassa"
cassa euro 6.000.778,73
capitolo 11150 "Accensione di prestiti a copertura delle spese di investimento"
cassa euro 155.000.000
b) in diminuzione:
capitolo 9904 "Recuperi ed introiti di somme provenienti dai fondi regionali di rotazione"
competenza e cassa euro 10.000.000
capitolo 8700 "Dividendi sulle azioni di società per la quota di partecipazione regionale"
competenza e cassa euro 2.000.000
Articolo 19
(Variazioni allo stato di previsione della spesa)
1. Allo stato di previsione della spesa del bilancio per l'anno 2006 e per il triennio 2006/2008, limitatamente all'anno finanziario 2006, sono apportate variazioni in aumento per complessivi euro 185.037.061,42 per la competenza e euro 82.443.969,65 per la cassa, come indicato analiticamente nell'allegato F.
Articolo 20
(Iscrizione dei fondi statali e comunitari e variazioni al bilancio)
1. I trasferimenti statali e comunitari, previsti nel bilancio di previsione per l'anno finanziario 2005 e non impegnati alla chiusura dell'esercizio, ammontano a euro 25.129.621,49 quali risultano analiticamente nella colonna A dell'allegato G.
2. I trasferimenti di cui al comma 1, già attribuiti alla competenza finanziaria dell'anno 2006 ai sensi dell'articolo 42, comma 2, della legge regionale n. 27 dicembre 1989, n. 90 (Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Regione Autonoma Valle d'Aosta), ammontano a complessivi euro 5.642.305,10 quali risultano analiticamente nella colonna B dell'allegato G.
3. I trasferimenti di cui al comma 1, attribuiti con la presente legge alla competenza finanziaria dell'anno 2006, ammontano ad euro 19.487.316,39 quali risultano analiticamente nella colonna C dell'allegato G.
4. Allo stato di previsione della spesa del bilancio di competenza per l'anno 2006 e per il triennio 2006/2008, limitatamente all'anno finanziario 2006, sono apportate le variazioni in aumento per euro 19.487.316,39, quali risultano analiticamente nella colonna C dell'allegato G.
Articolo 21
(Copertura finanziaria)
1. La copertura del maggiore onere di euro 210.166.682,91 per l'anno 2006, derivante dalle autorizzazioni disposte dalla presente legge, è assicurata dalle maggiori entrate autorizzate dall'articolo 18.
Articolo 22
(Pareggio del bilancio)
1. Il bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 2006, a seguito delle variazioni approvate con la presente legge, pareggia nelle risultanze di euro 2.479.696.724,37 per la competenza e di euro 2.536.899.997,55 per la cassa.
Articolo 23
(Dichiarazione d'urgenza)
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31, comma terzo, dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
Allegati
(omissis)
Président - Je rappelle que sur ce projet de loi ont été présentés 2 amendements de la part du Président Caveri, un amendement de la part de l'Assesseur La Torre, un amendement de la part de l'Assesseur Fosson, un amendement de la part du groupe "Arcobaleno". Je rappelle que la IIe Commission a donné son avis favorable à majorité avec la présentation d'un amendement; le Comité permanent des collectivités locales a donné aussi son avis favorable.
Il n'y a pas de collègues qui souhaitent intervenir?
Je soumets au vote l'article 1er:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 27
Contre: 5
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 2:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 27
Contre: 5
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 3:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 27
Contre: 5
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 4:
Conseillers présents et votants: 31
Pour: 31
Le Conseil approuve à l'unanimité.
Président - Je soumets au vote l'article 5:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 27
Contre: 5
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 6:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 27
Contre: 5
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 7:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 27
Contre: 5
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 8:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 27
Contre: 5
Le Conseil approuve.
Président - Il y a l'amendement n° 1 qui porte la signature du Président Caveri et de l'Assesseur Marguerettaz, dont je donne lecture:
Emendamento
Dopo l'articolo 8 è inserito il seguente:
"Articolo 8bis
(Acquisizione del complesso alberghiero e immobiliare Grand Hotel Billia di Saint-Vincent)
1. In considerazione del ruolo strategico del complesso Grand Hotel Billia per lo sviluppo della Casa da gioco di Saint-Vincent, la Giunta regionale è autorizzata ad acquistare il complesso immobiliare del Grand Hotel Billia, del Centro Congressi e le pertinenze, nonché la relativa azienda alberghiera, impregiudicati i contenziosi pendenti, al prezzo massimo complessivo di 58.550.000 euro, di cui 550.000 euro come quota parte massima di corrispettivo da determinarsi in misura effettiva in relazione alla data di stipula del contratto definitivo. Gli oneri fiscali ed accessori sono determinati in 7.700.000 euro massimi.
2. Il complesso immobiliare è composto dai seguenti lotti denominati:
a) Grand Hotel Billia;
b) Centro Congressi;
c) Bon Souvenir;
d) Tennis Club, campi da gioco, cabina elettrica e terreni in via Billia;
e) Villa Marega e terreni a sud di viale Piemonte e parcheggi est;
f) Hotel du Parc;
g) Cucciolo Due;
h) terreni ex scuderia e centralina sud in viale Piemonte;
i) parcheggio a sud di viale Piemonte;
j) parcheggi per i dipendenti adiacenti alla Casa da gioco;
k) terreni a sud di viale Piemonte e parcheggi ovest;
l) Cucciolo Uno;
m) capannoni e terreni in frazione Renard;
n) terreni tra viale Piemonte e viale Marconi.
3. La Giunta regionale è autorizzata, in sede di perfezionamento del contratto, ad individuare, ai fini catastali, i beni oggetto dell'acquisto.
4. La Giunta regionale, per l'acquisto dell'azienda alberghiera, è autorizzata ad acquisire, tramite la gestione speciale di cui all'articolo 6 della l.r. 7/2006, la partecipazione totalitaria di FINAOSTA S.p.A. nella Servizi Turistici Valdostani S.r.l. al valore del patrimonio netto.
5. La Regione, al fine di assicurare la gestione del complesso alberghiero, è autorizzata a conferire l'incarico a FINAOSTA S.p.A., ai sensi dell'articolo 6 della l.r. 7/2006, di acquistare l'azienda alberghiera, tramite la società controllata Servizi Turistici Valdostani S.r.l., e a cedere in locazione a quest'ultima gli immobili Grand Hotel Billia, Centro Congressi, parcheggi adiacenti e Bon Souvenir.
6. Il complesso immobiliare di cui al comma 2 è acquistato e ceduto in locazione in deroga agli articoli 9, 10, comma 4, e 18 della legge regionale n. 10 aprile 1997, n. 12 (Regime dei beni della Regione autonoma Valle d'Aosta).
7. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale approva un piano degli interventi di messa a norma e di manutenzione straordinaria del complesso immobiliare di cui al comma 2. Per gli interventi di messa a norma e di rinnovo straordinario è autorizzata la spesa di euro 23.750.000 per il triennio 2006/2008, di cui euro 7.750.000 per il 2006, euro 8.000.000 per il 2007 ed euro 8.000.000 per il 2008.
8. La Giunta regionale è autorizzata a finanziare gli oneri di cui ai commi 1 e 7 mediante ricorso all'indebitamento, a medio o a lungo termine, con le modalità ritenute più opportune, anche in più soluzioni, per un ammontare complessivo massimo di euro 90.000.000 ad un tasso non superiore all'IRS a 20 anni, aumentato di 2 punti percentuali, per un periodo di ammortamento non superiore a venti anni, a decorrere dall'anno 2006.
9. L'onere derivante dall'applicazione del comma 8 è valutato in euro 5.250.000 per l'anno 2006, euro 10.500.000 per l'anno 2007 e euro 9.900.000 per l'anno 2008 e trova copertura nel bilancio della Regione per l'anno finanziario 2006 e per il triennio 2006/2008 nell'obiettivo programmatico 3.2. (Altri oneri non ripartibili). A decorrere dall'anno 2009, alla determinazione dell'onere si provvederà con legge di bilancio.
10. Al finanziamento dell'onere di cui al comma 9 si provvede mediante utilizzo degli stanziamenti iscritti nel medesimo obiettivo programmatico:
a) al capitolo 69300 per l'anno 2006 per euro 2.000.000, per l'anno 2007 per euro 3.750.000 e per l'anno 2008 per euro 4.250.000;
b) al capitolo 69320 per l'anno 2006 per euro 3.250.000, per l'anno 2007 per euro 6.750.000 e per l'anno 2008 per euro 5.650.000.
11. L'onere derivante dal comma 4 trova copertura sui fondi speciali di cui all'articolo 11 della l.r. 7/2006.
12. Per l'applicazione del presente articolo la Giunta regionale è autorizzata ad apportare, con propria deliberazione, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di bilancio, le occorrenti variazioni di bilancio.
13. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 2 dell'articolo 10 della legge regionale n. 28 aprile 2003, n. 13 (Assestamento del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2003, modifiche ed integrazioni a disposizioni legislative, variazione al bilancio di previsione per l'anno finanziario 2003 e per il triennio 2003/2005), è revocata.".
La parole au Président de la Région, Caveri.
Caveri (UV) - Già oggi, in occasione dell'apertura dei lavori, ho avuto modo di sottolineare come il Governo regionale, nella sua riunione di questa mattina, prima del Consiglio, avesse deliberato sulla questione del "Grand Hotel Billia" e delle pertinenze, e lo ha fatto collegando la propria decisione a questa norma che viene presentata all'attenzione del Consiglio. Sono 13 commi concatenati gli uni con gli altri e l'insieme di questa misura, cioè la deliberazione di Giunta connessa a questo articolo, consentirà di iniziare un lavoro che ci porterà all'acquisizione dei beni entro la data del 20 ottobre prossimo: Già l'Assessore Marguerettaz, nell'illustrazione precedente, ha tracciato le linee tecniche principali del provvedimento: io vorrei limitarmi a rimarcare il significato politico di questa acquisizione.
Per il Casinò de la Vallée, ma più in generale per la comunità di Saint-Vincent, questa scelta che avvenne nell'immediato dopoguerra di un lento e progressivo acquisto dei beni attorno alla casa da gioco - quello che per molto tempo la pubblicistica ha definito come l'"accerchiamento" - ha assunto maggior gravità nel momento in cui i proprietari dei beni sono stati, a partire dagli anni '90, coloro che si sono incrociati con la nostra Regione in una serie molto lunga di contenziosi.
Per la gestione pubblica, ma anche dovendola proiettare in futuro, quando si sceglieranno altre formule di gestione della casa da gioco, una volta assestata la situazione attuale della gestione e superate le difficoltà ben note, il fatto di poter avere quell'insieme di beni che vengono in maniera analitica elencati nel comma 2, potrà portare ad una soluzione importante dello sviluppo futuro di Saint-Vincent, ma soprattutto di questa "macchina" importante per l'economia della nostra Regione, sia sotto il profilo occupazionale che per le ricadute positive per il bilancio regionale, che è il Casinò di Saint-Vincent. Devo dire, al riguardo, che abbiamo scelto alcuni mesi fa questa strada di una trattativa che avesse 2 strade conclusive: una prima strada, quella che percorriamo oggi e che consiste nel trovare una soluzione, attestandoci in maniera molto testarda sulla cifra di 58 milioni di euro, già fatta in occasione di una deliberazione precedente; una seconda strada - alternativa -, quella di una chiusura definitiva di ogni tipo di rapporto con la società proprietaria e anche un affrontare le problematiche sociali conseguenti, nonché un piano di sviluppo della casa da gioco che si sarebbe prefigurato in maniera del tutto diversa invece dallo scenario che, a mio avviso, invece, è più profittevole per l'Amministrazione regionale: quello dell'acquisizione di tutti i beni.
Credo di poter dire che le 2 caratteristiche che avevo già evocato in questa aula sono, da una parte, rispetto all'impostazione che in passato venne data, il fatto che si prende atto dell'impossibilità in questa fase di chiudere sui contenziosi, se non altro perché in maniera un po' inaspettata il contenzioso madre di tutti i contenziosi è stato favorevole in 1° grado per la Regione, quindi oggi non avremmo potuto transare al ribasso dopo aver avuto un successo presso il Tribunale di Aosta e, dall'altra, la questione - che si è ridimensionata a causa dei movimenti societari, ma anche della modifica del Codice civile - che riguarda le garanzie, in quanto la richiesta precedente di 5 anni di fideiussione era stata considerata dai proprietari dei beni come estremamente gravosa. Naturalmente tutto questo lo facciamo sulla base di "expertises" di tipo tecnico, di 2 "due diligence": una per gli aspetti giuridici e una per gli aspetti tecnico finanziari. Questa operazione assume una sorta di valenza storica, è un investimento molto pesante che prefigura anche una necessità di ristrutturazione in particolare del "Grand Hotel Billia" e, da questo punto di vista, la capienza dell'impegno finanziario è più vasta di quella che risulta essere la semplice acquisizione.
Non sfugge il fatto che l'inizio di questo percorso non è esclusivamente la fine della lunga e faticosa trattativa, ma è l'inizio di un percorso che dovrà portarci a scelte successive, alcune delle quali vengono qui prefigurate anche con l'ingegneria, l'acquisizione dei beni da parte della Regione, dell'impresa in sé da parte della "STV". La "STV" era in gestione ordinaria, diventa a gestione speciale per poter effettuare l'operazione. Insomma, ci sono tutta una serie di ingegnerie che abbiamo concordato con "Finaosta" con la quale abbiamo condotto l'insieme delle operazioni, delegando a "Finaosta" una serie di compiti di dialogo con la proprietà. Da qui in poi iniziano i problemi, nel senso che sappiamo perfettamente il bene di quanto abbisogni di ammodernamento. Abbiamo già fatto notare in un incontro riservato con le organizzazioni sindacali che sfocerà in un documento o in una sorta di "entente" che non ha un valore giuridico, ma che si prefigura come una sorta di impegno politico fra le parti, che per i 125 lavoratori anche per loro, nel mantenimento del loro posto di lavoro, inizia un periodo nel quale si potranno prefigurare periodi di cassa integrazione per consentire la ristrutturazione della parte alberghiera. Si dovrà inoltre pensare che una gestione da parte di una s.p.a. pubblica di un albergo non significa una richiesta di aumento del personale, perché sappiamo già che questo personale ha un suo dimensionamento legato alla situazione attuale. Ovviamente bisognerà poi dialogare fra tutte le parti, una volta giunti al 20 ottobre, non tanto per un periodo transitorio di un anno che dovrà consentire di fare le scelte successive, ma proprio per le scelte successive, che ad oggi, sono una serie di scenari possibili dei quali informeremo puntualmente il Consiglio.
Oggi c'è la soddisfazione di poter chiudere tale questione. Ogni tanto il Capogruppo - oggi Presidente dell'"Union" - dice che bisogna far sognare: il metodo migliore è quello di mangiarsi 1 kg. di fontina prima di andare a dormire e in quel caso i sogni sono assolutamente assicurati, ma, al di là dello scherzo, consideriamo questa risoluzione un "fiore all'occhiello" della maggioranza, lo dicono anche agli amici della "Stella Alpina" e di "Fédération". Ringrazio anche il collega Lavoyer per le parole che ha speso di plauso questa mattina rispetto a questa iniziativa del Governo, che considero essere un successo importante, oggi condiviso con questo emendamento del Consiglio, per andare a trovare lo sblocco di una situazione annosa che si era "incrostata" e si era " stratificata" nel tempo.
Président - La parole au Conseiller Lavoyer.
Lavoyer (FA) - Per ribadire da parte del gruppo di "Fédération", oltre che il voto favorevole a questo emendamento, la relazione del Presidente; riteniamo questo provvedimento "storico" - usiamo anche noi questa parola -, lo riteniamo una svolta storica, l'avvio di un percorso importante: storico per la Casa da gioco di Saint-Vincent, una svolta per la possibilità di una riorganizzazione anche dal punto di vista urbanistico della cittadina di Saint-Vincent; adesso si può passare dalle parole ai fatti. Anche noi riteniamo che le legislature sono caratterizzate da alcune scelte qualificanti; riteniamo che questa sia un'operazione che da sola potrebbe, se conclusa, dare un senso anche a questa legislatura.
Cogliamo anche l'occasione per dichiarare che il nostro voto favorevole, sia al consuntivo che all'assestamento, è motivato dal fatto che riteniamo molto positivo che anche sul consuntivo si sia fatta una relazione approfondita, una relazione che ha dato trasparenza a quanto è stato fatto nell'anno precedente e trasparenza alla destinazione dei fondi. Infatti riteniamo sia prevalentemente il consuntivo che dovrebbe essere oggetto di un dibattito politico approfondito, più che quello che normalmente avviene nel bilancio preventivo, quindi bene ha fatto l'Assessore a dare importanza a questo momento politico per il Consiglio regionale.
Président - La parole au Conseiller Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Questo emendamento per il nostro gruppo, forse, è più importante di tutto il disegno di legge, tant'è vero che è stata proprio la vista di questo emendamento che ci ha convinti a dare un voto positivo a tutto il provvedimento.
Perché il nostro gruppo ha dato un giudizio positivo? Il 1° punto è sicuramente un punto che non è storico, né epocale, ma che attraversa la storia. Questo insieme di immobili, e li voglio citare perché si parla sempre di acquisizione del "Billia", ma in effetti ci sono: il "Grand Hotel Billia", il Centro congressi, il "Bon Souvenir", il tennis club, i campi da gioco, le cabine elettriche e terreni in Via Billia, "Villa Marega" e terreni a sud di Viale Piemonte, parcheggi est, "Hotel du Parc", "Cucciolo Due", terreni ex scuderie e centraline a sud in Viale Piemonte, parcheggio a sud di Viale Piemonte, parcheggi per i dipendenti adiacenti alla casa da gioco, terreni a sud di Viale Piemonte, parcheggi ovest, "Cucciolo Uno", capannoni e terreni in frazione Renard, terreni fra Viale Piemonte e Viale Marconi... C'è una quantità di immobili assolutamente non secondaria, e non dimentichiamo che questo insieme di immobili ha un logo unificante che è quello dell'accerchiamento, un accerchiamento che è stato permesso... insomma, tutti noi conosciamo la storia... circa 25-30 anni fa... e che per tantissimi anni è stato una "spada di Damocle" ogni volta che si facevano in questo Consiglio le discussioni in materia di rinnovo di convenzioni rispetto alla "SITAV", che ne era la proprietaria.
Questo capitolo dell'accerchiamento, nato alla fine degli anni '70, si chiude positivamente e non possiamo che prendere atto con soddisfazione che si chiude anche una presenza complessa di imprenditori e impresari che hanno portato alla Valle d'Aosta un contenzioso durato quasi una decina di anni. Ed è proprio sulla questione dei contenziosi che poniamo qualche minima preoccupazione, nel senso che è buona l'operazione immobiliare, seguiremo con attenzione il prosieguo dei contenziosi che non fanno parte di questo accordo, sperando che come nelle ultime sentenze continuino ad esserci sentenze favorevoli alla nostra Regione rispetto alle richieste che sono risultate piuttosto evanescenti e pretestuose.
Si apre, da noi, una stagione per il casinò e per il complesso turistico che lo circonda molto importante. Due dati: è necessario riprendere in mano il progetto di sviluppo perché quello era un progetto di sviluppo che è stato approvato nelle prime 2 parti da questo Consiglio, ma era in un determinato contesto; dal 20 di ottobre è in un contesto diverso e dovremo ristudiarlo; questi mesi di agosto, settembre e ottobre sono ancora mesi delicati... speriamo che tutto possa concludersi nel migliore dei modi!
Annunciando già il voto favorevole all'emendamento e al disegno di legge da parte del gruppo aggiungo solo un punto: c'è un dato importante sul problema del "Billia" che è quello che - oltre a tutto quello da me detto prima - abbiamo risolto grazie alla collaborazione dei sindacati, un problema occupazione rilevante, 120 posti di lavoro.
Credo però che nell'assestamento di bilancio, nella preparazione del prossimo bilancio, nel "PREFIN", in tutti questi passaggi, bisognerà tenere conto che altri lavoratori in quella zona e nelle zone adiacenti della bassa Valle non saranno così fortunati nei prossimi 2-3 anni, per cui prevedere, al di là di interventi di lungo respiro per qualificare professionalmente... credo che intervenire sui cantieri forestali con dei piani straordinari, sia per aumentare l'occupazione di questi cantieri, sia per aumentare la professionalità di chi ci opera, consentirà di avere un "cuscinetto" per attutire l'impatto sociale che la crisi industriale in quelle aree può portare.
Un invito all'Assessore all'agricoltura, al Presidente della Regione e a tutti coloro che sono interessati a questa cosa: predisporre un piano straordinario per cui, per qualche tempo, a livello di cantieri forestali, si possano aumentare di 100-200 unità quelle impiegate nei vari tipi di progetto.
Président - La parole au Conseiller Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Su questo argomento siamo già intervenuti diverse volte anche nelle Commissioni. Prima l'Assessore Marguerettaz ci chiede di fare delle proposte... quando le facciamo... queste vengono banalizzate; se le facciamo ironicamente... non vengono accolte; se le facciamo seriamente... non vengono ascoltate e... il dialogo diventa fra sordi!
Provo ad usare un altro metodo per dire che siamo contrari all'acquisto del "Billia" e delle aree adiacenti in questo momento. Non siamo contrari ideologicamente, siamo contrari in questo momento. Passo per un tipo avventato, quindi provate ad ascoltarmi; se per una volta dico che "questa cosa" in "questo momento" non s'ha da fare, dovrebbe avere maggior valore per il fatto che ve lo dica un avventato come me! Faccio un esempio: a casa mia piove, non è che vado a fare un mutuo per acquistare un'altra casa... aggiusto il tetto!
Al casinò ci sono problemi di gestione incredibili e noi facciamo finta che non esistono, alzando il tiro, dicendo che occorre un rilancio della casa da gioco... ma se già adesso diminuiscono i giocatori... cosa rilanciamo? Bisognerebbe avere dei soldi e non andare a chiederli in prestito se si vuole rilanciare! La dico in altra maniera, così rispondo al collega Sandri: 100 posti di lavoro, 90 milioni di euro, fa 1 milione di euro a testa. Una volta l'Assessore Marguerettaz viene in Commissione e dice che il problema è legato ai posti di lavoro; un'altra volta, invece, viene a dire che tutto il discorso è strategico e legato alla casa da gioco al rilancio; non capisco perché abbia speso 60 milioni di euro a riqualificare Saint-Vincent, se poi tutti i giocatori dovrebbero essere attrattati in questo megacomplesso!
Allora faccio delle proposte - peccato che non c'è l'Assessore La Torre! -; spero che con questi 90 milioni di euro consentano loro di fare un tetto fotovoltaico e - rivolto all'Assessore Fosson - che la mensa sia biologica e - rivolto in particolare all'Assessore Isabellon - che i fiori non siano "OGM" nelle aiuole intorno a questo complesso... non so come dobbiamo dirvela! Si impegnano 90 milioni di euro per una cosa che in questo momento non è assolutamente strategica, sulla base di una perizia di un anno e mezzo fa, e da un anno e mezzo a questa parte penso che l'immobile si sia svalutato; già cadeva a pezzi diversi anni fa, non si è intervenuti per migliorarlo, la gente non è motivata, i vetri e le tende cascano... proviamo perlomeno a fare un'altra perizia! Nel frattempo entrano sempre meno clienti in quel posto e la nuova perizia può darsi che ci dia la possibilità di risparmiare 10 milioni di euro! Nel frattempo che aspettiamo la nuova perizia, mettiamoci a piedi giunti nella gestione del casinò, che "fa acqua" da tutte le parti, ma torniamo di nuovo alle strategie e alla collegialità! Se ognuno lì dentro ha le sue clientele, il problema degli esuberi, quelli che non fanno niente e trattano anche male i clienti, lo risolviamo con la mobilità: li sposteremo dal casinò al nuovo "Billia", di modo che cambieranno atteggiamento, tratteranno meglio i clienti e così recuperiamo le quote di mercato, che continuiamo a perdere anche per atteggiamenti irriverenti di persone che lavorano lì dentro, e quando qualcuno fa delle osservazioni, dice: "parlo io, con il mio Assessore", per cui questa gente diventa inamovibile... Banalizzo molto, perché ci si renda conto che stiamo impegnando questa cifra prima di aver risanato un'azienda... sta diventando più socialista di me, Assessore Marguerettaz...
(interruzione dell'Assessore La Torre, fuori microfono)
... c'è l'Assessore La Torre sì... insomma, il paese del Socialismo reale abbiamo visto che non ha funzionato... non è che ho cambiato idea... si tratterà di cambiare metodi e sistema; noi stiamo copiando quello che è stato fatto male in quei paesi là!
Una delle cose sulle quali strategicamente non siamo d'accordo è che, ancora una volta, per tutto il comprensorio Saint-Vincent, Châtillon, Montjovet e forse anche Chambave, diventa di nuovo strategica la casa da gioco; vorremmo fare degli investimenti per riequilibrare, nel senso che la casa da gioco diventi un'attrattativa, dia dei posti di lavoro, ma non sia tutto legato alla casa da gioco e, di conseguenza, ai flussi di crisi che si creano di volta in volta, a seconda degli investimenti che vengono fatti nella casa da gioco piuttosto che altrove. Qui si gioca al rialzo, quando avremo finito questo investimento fra 20 anni - perché se ci abbiamo messo 15 anni a fare un osservatorio astronomico o una palestra a Saint-Barthélemy, figuratevi questo complesso in quanti anni riusciremo a portarlo a casa! - ci sarà qualche casa da gioco che ci avrà sorpassato con altri investimenti... si arriverà, qui, e ci diremo che 90 milioni di euro non sono sufficienti, a tutto questo complesso bisognerà aggiungere il gioco da bocce piuttosto che qualsiasi altra cosa e continueremo con una spirale al rilancio senza avere i soldi per farlo!
Président - La parole au Conseiller Lattanzi.
Lattanzi (CdL) - Bortot, hai auspicato che per il solo fatto che tu sia un audace, tu fossi ascoltato per non fare questa operazione, ma se guardiamo la tua storia politica, visto le scelte che hai fatto, forse è meglio che non ti ascoltiamo! Dopo 50 anni dovresti aver preso atto che il Socialismo reale non funziona, ma non c'è proprio alcun posto dove ha funzionato, quindi prendi atto di questa situazione e non utilizzare la tua esperienza per convincere gli altri! Il problema è un altro, caro Bortot, il problema non è la tempistica, tu sostieni che sia un problema di tempistica, hai detto che non è adatto a farlo ora; il problema è che non è adatto a farlo così! Il che è diverso, perché quando è iniziata la trattativa per l'acquisto dei beni del "Billia" e di tutti gli accessori che ha elencato il collega Sandri era la fine del 2003. Si iniziò una trattativa che prese atto della fine di un rapporto con il casinò e che aveva, come obiettivo, quello di acquistare questi beni perché erano funzionali a un piano strategico.
Credo che per tutti i Presidenti che si sono susseguiti - ricordo la fine del mandato di Viérin, a cui seguirono Louvin, Perrin, finalmente viene tolto l'"in" ed è arrivato Caveri e si sta realizzando questa operazione - la preoccupazione è stata quella di come arrivare ad acquistare il bene, perché era in un groviglio di aspetti tecnici, legali, burocratici, fideiussori per cui la questione era una matassa non tanto facile da sciogliere. Possiamo anche essere contenti che oggi si arrivi alla fine di quella matassa, ma il problema è: cosa ne facciamo di quel bene... Il problema non sono i 90 milioni di euro; il problema è: compriamo un bene per... farne cosa?
Il Presidente ci ha illustrato con una certa soddisfazione questa operazione, che il Consigliere Lavoyer ritiene addirittura un'opera politica epocale, e probabilmente per il mandato del Presidente Caveri lo sarà, nel senso che ci ricorderà l'acquisizione di questi beni come operazione con una finalità politica; non abbiamo mai nascosto la nostra non contrarietà all'operazione, anzi l'abbiamo anche caldeggiata in alcuni momenti, ma abbiamo sempre ribadito che quell'operazione, quell'investimento - come qualunque altro investimento - dovesse essere finalizzato a un obiettivo strategico che crei valore e ricchezza.
Noi, oggi, di certo abbiamo solo una cosa: che tutto mi sarei aspettato dal 2003 in avanti, meno che si arrivasse a fare un'operazione da 100 milioni di euro con un emendamento neanche in finanziaria, ma un emendamento in un assestamento di bilancio! Un emendamento dettato da... cosa? Dalla tempestività dell'operazione, che nasce questa mattina e si deve chiudere assolutamente, dopo 3 anni e ½ di trattative!
Siamo a favore o contrari all'acquisto del "Billia"? Noi saremmo favorevolissimi a spendere non 100, ma 200 milioni di euro, se fossimo in grado di capire cosa può produrre questo investimento! Stamani ho già espresso il nostro pensiero, noi non possiamo immaginare di destinare 90 milioni di euro per affidare a... chi? Alla "task force"? Al Presidente Martini? A Zandano? Chi gestirà questa operazione, chi creerà valore, chi renderà questo investimento qualcosa di produttivo in termini economici? Dovremmo ascoltare in termini fideiussori le intenzioni politiche annunciate dal Presidente che - è noto - non ha la nostra fiducia e forse non ha più neanche la maggioranza! Non abbiamo dato la fiducia a questo Governo e non abbiamo dato la fiducia alle intenzioni politiche di questa maggioranza che si è dimostrata incapace in termini di raggiungimento di obiettivi politici!
Vogliamo essere d'accordo sull'acquisto del "Billia"? Siamo anche d'accordo! Qual è il problema? ...30 milioni... 90 milioni? Ma diteci per farne che cosa! Diteci tempi e modi! In 3 anni non siete stati capaci di portarci uno "straccio" di piano di sviluppo che preveda in termini di investimento i ritorni, in termini di occupazione. Volete che facciamo la "Cassandra"? Sarà facile fare la "Cassandra": neanche 100 milioni di euro eviteranno la chiusura del casinò! Il Casinò di Campione ha speso 100 miliardi per una gigantesca costruzione in cemento, non ha aumentato di una persona le presenze, sono rimasti con le stesse presenze di 10 anni fa, non ha aumentato di 1 euro i suoi incassi... perché? Perché manca un piano strategico di sviluppo, perché manca un piano strategico di operatività di "marketing", perché mancano le competenze per stare sul mercato!
Siamo d'accordo sull'acquisto del "Billia"; non siamo d'accordo a spendere 90 milioni di euro e darli in mano a Martini e "ai Martini" che ci sono stati in questi ultimi 10 anni e ai comitati strategici e alle "task force" che voi utilizzate per dare un senso a questa operazione! Non compriamo una "Ferrari" per darla a un ubriaco! A meno che non ci diciate: questa "Ferrari" ci serve per portare la Valle d'Aosta in competizione, ci serve per salvaguardare 1.000 famiglie che sono al casinò e 130 che sono al "Billia", ma... dov'è il progetto? Non è possibile che dopo 3 anni e ½ si arrivi con l'operazione finanziaria senza il progetto di sviluppo... dov'è? Il Presidente ha detto che questo è il primo passo per tutta una serie di buone intenzioni che lui vuole portare avanti, ma nel frattempo... a chi diamo i 100 milioni da gestire? A "Finaosta"? Ai dirigenti che hanno già chiuso il "Centro Sviluppo"? Ditemi!
Su questo emendamento ci asterremo, perché non siamo contrari all'operazione, ma siamo contrari al metodo. Non si portano 100 milioni di euro con un emendamento dal mattino al pomeriggio, senza aver informato il Consiglio del lato strategico dell'investimento! Una famiglia non compra neanche per 100mila euro un pezzo di terreno se non sa di costruirci sopra una casa; o lo fa per fare una speculazione finanziaria o lo fa per costruirsi casa! Noi non sappiamo neanche cosa farne!
Pensiamo già di dare appalti di ristrutturazione, pensiamo di mettere in cassa integrazione per un certo momento i dipendenti in modo da andare avanti con i lavori, quindi poi ci dobbiamo anche preoccupare di quegli altri della bassa Valle, che non sono altrettanto fortunati, stiamo già pensando a come gestire l'operazione finanziaria; ma... lo sviluppo economico dov'è? Credo che con " gli Zandano" e " i Martini", i comitati strategici e le "task force" spenderemo 100 milioni di euro e saremo qui, fra un anno, a discutere della possibile chiusura di questo casinò!
Président - La parole au Conseiller Comé.
Comé (SA) - Non so se il casinò fra un paio di anni chiuderà o non chiuderà, però devo far rilevare al Consiglio che, solo alcune settimane fa, noi siamo stati chiamati per discutere una risoluzione, precisamente l'8 giugno 2006, quando avevamo approvato una risoluzione che tracciava delle linee di indirizzo in vista di un nuovo piano di sviluppo della "Casino de la Vallée". Ebbene, nell'ultimo punto dell'impegnativa era scritto di proseguire le trattative ed assumere in tempi brevi una decisione definitiva sulla trattativa relativa alla possibile acquisizione del "Grand Hotel Billia" e delle altre proprietà.
Direi che dopo un mese di tempo stiamo realizzando un passo concreto di un problema che è da anni che si sta trascinando, tanto che nell'intervento che feci in quell'occasione avevo detto che il nodo importante da risolvere, nodo che aveva bloccato tutte le iniziative possibili per il rilancio della casa da gioco, era di risolvere la situazione del "Billia". Lo so che nell'elenco dell'acquisizione degli immobili ci sono diverse strutture e concordo anch'io con alcuni rilievi fatti dal collega Lattanzi - e questo è l'invito che rivolgo fortemente, in base anche al comma 7 dell'articolo 8bis, dove si dice che entro un anno dalla data di entrata in vigore la Giunta approva un piano di interventi -, perché la Giunta dovrà dimostrare di avere le idee chiare su cosa vuole fare e come vuole destinare quei locali che vengono oggi acquistati. Mi pare che in diversi anni abbiamo sentito dire, da quasi tutte le forze politiche, che l'"Hotel Billia" era una struttura importantissima, fondamentale, per il rilancio; quindi mi sembra strano che oggi ci siano dei rilievi da parte di qualcuno su questa operazione.
Da parte nostra pertanto non possiamo che confermare il voto favorevole e in modo particolare sull'articolo 8bis, quindi sull'operazione nel suo insieme.
Président - La parole au Conseiller Cesal.
Cesal (UV) - Volevo anzitutto tranquillizzare il Presidente Caveri, malgrado non mangi 1 kg. di fontina la sera, continuo a sognare la notte; di questo periodo mi capita di sognare una "UV" unita, coesa, partecipe, dove tutti sono amici, dove ci si confronta e dove si discute, ma dove tutti hanno uno stesso traguardo verso cui andare. Mi succede spesso di fare questo sogno, inframezzato da altri sogni di natura diversa, che magari non è il caso di approfondire in questa sede, però continuo, malgrado tutto, a sognare!
(commenti dai banchi del Consiglio, fuori microfono)
... mi fa piacere di aver risvegliato il Consiglio, perché malgrado fosse intervenuto il collega Lattanzi, stava calando la tensione, per cui volevo tranquillizzare il Presidente Caveri di questa mia prerogativa che - mi dicono - sia sintomo di buona salute, lo spero... il fatto di sognare...
Per tornare a motivazioni più serie, devo esprimere apprezzamento e soddisfazione per la definizione di un percorso certo per quanto riguarda l'acquisto del "Grand Hotel Billia". Devo dire che si tratta di un risultato non male per una maggioranza divisa, litigiosa, incapace di operare, che ha fatto dell'immagine la struttura portante della sua azione, la politica dell'annuncio, sono tutte accuse che sono state riportate, sia in questa sala, che al suo esterno in tutte le situazioni, per cui si tende a sottovalutare e a criticare l'operato di questa maggioranza; quindi mi fa piacere poter dire che questo tipo di risultato, trattandosi di un risultato concreto, può essere considerato positivamente. Dopo circa 10 anni si è giunti finalmente alla stretta finale, una stretta finale difficile perché si è trattato di discutere con una controparte sfuggente, che rilanciava ad ogni incontro; quindi non posso che esprimere da parte dell'"UV" una valutazione positiva a questa proposta e affermare che il gruppo la sosterrà con un voto positivo.
Questa maggioranza ha centrato un risultato storico e questo va sottolineato; sarebbe bello che anche coloro che continuano a demolire il lavoro svolto da parte della maggioranza regionale, ne prendano atto e, per onestà intellettuale, alla quale spesso siamo invitati anche noi ad attenerci, ne riconoscano il suo valore intrinseco, che va al di là della pura e semplice operazione di tipo finanziario insita in questo articolato che stiamo discutendo in questo momento. Si è trattato di un lavoro lungo e complesso, acquisizioni immobiliari, l'acquisizione di un'azienda commerciale, passaggi di lavoratori con i relativi diritti acquisiti - e qui credo che il collega Bortot non possa che essere favorevole - da una gestione all'altra, l'ipotesi di una gestione transitoria e futura perché bisogna dare continuità a questo lavoro; quindi l'averlo portato a termine rappresenta un successo importante che potrebbe portarmi a sognare anche altre cose, oltre agli argomenti a cui avevo accennato prima.
Credo che questa operazione ponga il 1° tassello per il rilancio del casinò e, se arriverà alla fine, credo che la nostra Regione non potrà che trarne giovamento.
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Il collega Bortot è già intervenuto sui contenuti dal punto di vista politico di questo emendamento... quello che vorrei capire meglio è dal punto di vista tecnico. Ci troviamo di fronte a un articolo 8bis che potrebbe essere una legge di finanziamento, cioè è articolata ed ha il valore di una legge ed è un argomento che in II Commissione è stato solo annunciato. Mi sarei aspettata che su un argomento così importante si potesse andare in Commissione e, qui, fare le domande relativamente agli aspetti tecnici, perché se per 2 anni e ½ non si è riusciti ad arrivare, non è perché mancasse la volontà politica, ma perché c'erano dei grossi problemi a livello di incertezza sull'assetto societario della proprietà.
Allora chiederei al Presidente: è vero che in Commissione non è passato, ma su questi aspetti tecnici un minimo di informazione al Consiglio... la vuole dare o no? Credo che un argomento così importante avrebbe bisogno di un approfondimento con i tecnici stessi, perché lui ha detto che tutto è a posto, ma quando ad esempio su deliberazioni molto più semplici - come quella della "Tecnomec" - c'è stata una discussione in Commissione, sono venuti i tecnici pronti a fornire anche ai commissari che dovevano decidere gli elementi tecnici che il politico aveva per decidere, qui a noi viene chiesto di dare un assenso a questo tipo di operazione...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... Signor Presidente, secondo lei le informazioni vanno date solo a chi vota a favore di un emendamento? Cioè prima si deve dire se si vota a favore oppure... no? Se si vota a favore, si dà l'informazione, in caso contrario... neanche quella si dà? In Commissione non credo che sia questo il comportamento, Presidente... allora veramente non c'è rispetto di questo Consiglio! Le ripropongo la domanda tecnica, sperando che lei voglia gentilmente rispondere.
Président - La parole au Président de la Région, Caveri.
Caveri (UV) - Chiederò al Presidente di dare la parola all'Assessore Marguerettaz per una spiegazione succinta di tipo tecnico. Il nostro non è stato un "blitz" in aula, è stato - come ho avuto modo di spiegare in Commissione - un obbligo derivante dalla rapidità con cui ci siamo trovati a gestire la chiusura della trattativa.
La tempistica e la cronologia, che non sto qui ad evocare, perché sarebbe un'inutile perdita di tempo, hanno fatto sì che ci siamo infilati nella finestra di questo assestamento di bilancio, altrimenti avremmo dovuto rinviare, con una serie di complicazioni di tipo tecnico, il finanziamento attraverso il mutuo, così come lo proponiamo oggi. Credo quindi che tutto si possa dire, ma non che all'interno di quest'aula si possa fare qualunque tipo di approfondimento, e penso a cosa sta capitando in queste ore con il "decreto Bersani" che viene portato in aula con degli emendamenti presentati all'ultimo secondo. Questo non è un emendamento presentato all'ultimo secondo: lo abbiamo fatto distribuire questa mattina prima della chiusura dei lavori, quindi c'è stata la possibilità di fare degli approfondimenti, per cui sono abbastanza stupito che, dopo una dichiarazione fortemente politicizzata come quella del Consigliere Bortot, che ha detto di essere pregiudizialmente contro e quindi di escludere ogni eventuale approfondimento perché è comunque contro, ci sia chi dichiara di votare contro ma, al tempo stesso, dica: "porco cane, voglio capire esattamente fino all'ultima minuzia"!
Credo che chiunque abbia un minimo di conoscenza dei meccanismi, leggendo i commi si renda conto che questa, essendo una norma che parla da sola, è abbastanza facile da leggere, specie per i colleghi di lungo corso e anche per quelli che hanno una capacità come lei, di passare di materia in materia con grande capacità e con una "brillantezza intellettuale" che tutti noi le riconosciamo.
L'Assessore Marguerettaz sarà in grado di fare un rapido approfondimento, ma sul rimprovero di non essere passati in Commissione ripeto che ci sono stati degli obblighi temporali, perché lo scandire dei tempi è stato molto rapido, per cui non è stato possibile, altrimenti sarei stato il primo a passare con questo emendamento in Commissione!
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Solo per dire che questa operazione è un'operazione che, da un lato, ha un provvedimento legislativo che proponiamo in questa sede all'interno della finanziaria e ha delle parti esecutive che competono al Governo regionale.
Tutto questo viene fatto al termine di un percorso iniziato nel 2005 quando "Finaosta" ha avuto incarico di verificare la fattibilità di questo tipo di operazione e, nel corso dei vari approfondimenti con la proprietà, sono stati approfonditi via via alcuni elementi. Questi elementi non è che rimangono sospesi nel tempo, ma hanno una dinamica: nel frattempo sono cambiate le norme di diritto societario, le revocatorie fallimentari, quindi il quadro è in continua evoluzione, tanto che la "Finaosta" ha proceduto, nel mese di aprile 2006, ad incaricare una primaria società di revisione e uno studio legale per verificare queste nuove condizioni. Questo approfondimento, datato 9 giugno 2006, ha dato degli esiti rassicuranti rispetto alle verifiche effettuate, quindi da quella data abbiamo un quadro relativo alle incertezze che prima consigliavano l'adozione di una serie di provvedimenti che ci hanno dato uno scenario diverso. Dal 9 giugno ad oggi il tempo è trascorso per conciliare le volontà fra la proprietà e l'Amministrazione regionale, conciliazione che c'è stata; ci sono state proposte e contro proposte che hanno avuto una definizione e richiedenti una certa tempistica che, se consideriamo di essere alla vigilia di una sospensione che ci porterà a compiere l'operazione a fine settembre, non permetterebbe di concludere l'operazione.
L'urgenza con cui presentiamo al Consiglio la proposta non è riconducibile alla volontà di mortificare il dibattito, ma in virtù di una tempistica che richiede la definizione del tutto entro il 20 ottobre 2006.
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Come ha detto il collega Bortot, voteremo contro, ma volevo solo precisare intanto che prendo atto che alla mia domanda precisa: "quali sono gli assetti societari", non si è risposto! Capisco che non è in un'aula di Consiglio che questo poteva essere fatto, capisco l'urgenza, ma in molti altri casi abbiamo visto che le Commissioni si sono trovate nel corso del Consiglio e hanno affrontato i problemi urgentissimi che c'erano da affrontare!
Chiederei un impegno al Presidente e all'Assessore, nelle prime sedute della II Commissione: di relazionare su questi aspetti tecnici, perché credo che, al di là delle parole che ci avete detto sugli esiti rassicuranti dell'approfondimento, sia utile che questi "esiti rassicuranti" siano condivisi anche dalla Commissione. Sarà post-voto, ma che almeno questa conoscenza ci sia!
Président - La parole au Président de la Région, Caveri.
Caveri (UV) - Non abbiamo alcun problema.
Président - Je soumets au vote l'amendement n° 1 du Président Caveri:
Conseillers présents: 32
Votants: 29
Pour: 26
Contre: 3
Abstentions: 3 (Frassy, Lattanzi, Tibaldi)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 9:
Conseillers présents et votants: 31
Pour: 25
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - A l'article 10 il y a l'amendement n° 2 qui porte la signature du Président Caveri, dont je donne lecture:
Emendamento
Prima del comma 1 dell'articolo 10, è inserito il seguente:
"1. Il comma 3 dell'articolo 6 della l.r. 34/2005 è abrogato a far data dall'entrata in vigore della disciplina contrattuale regolante diversamente la materia oggetto della citata disposizione legislativa.".
La parole au Président de la Région, Caveri.
Caveri (UV) - Ho una crisi di identità... però devo dire che Cerise stasera è a cena con il Papa, quindi...
Invito la collega Squarzino a ritirare il suo emendamento successivo, perché le cose che lei dice sono un'abrogazione secca della famosa norma sul part-time, mentre avendo firmato la direttiva sul part-time alla ricerca di una soluzione che riguardi complessivamente il part-time, qui si dice: "abrogato a far data dall'entrata in vigore della disciplina contrattuale regolante diversamente la materia oggetto della citata disposizione legislativa". L'abrogazione secca finisce per non avere alcun significato, perché finisce nel vuoto, nel senso che noi abroghiamo senza trovare una soluzione nel frattempo. Quale sia la soluzione ormai spetta all'ARRS e non più a me. Visto che mi era stata ripetutamente sollecitata la direttiva e io l'ho fatta, mi auguro che per la fine del mese di agosto questa direttiva possa essere fatta!
Nel caso dell'abrogazione della norma da parte sua, non ci sarebbe alcuna soluzione della famosa deliberazione che la Giunta ha fatto riguardante i famosi "26" o "35", a seconda della questione, quindi questa, dal punto di vista legislativo, è accettabile perché non lascia un vuoto, ma fa sì che ci sia una passerella fra la norma di legge che venne approvata con la finanziaria lo scorso anno e la nuova regolamentazione derivante dall'organizzazione sindacale.
Le ho chiesto il ritiro, ma sono qui a promuovere l'emendamento da me presentato; mi rivolgo, più che a lei, all'aula, e chiedo voto favorevole sull'emendamento.
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Credo che questo invito del Presidente possa essere accolto.
Président - Je soumets au vote l'amendement n° 2 du Président Caveri:
Conseillers présents: 31
Votants: 28
Pour: 28
Abstentions: 3 (Frassy, Lattanzi, Tibaldi)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 10 dans le texte ainsi amendé:
Articolo 10
(Disposizioni in materia di personale regionale. Modificazioni dell'articolo 22 della legge regionale n. 19 dicembre 2005, n. 34)
1. Il comma 3 dell'articolo 6 della l.r. 34/2005 è abrogato a far data dall'entrata in vigore della disciplina contrattuale regolante diversamente la materia oggetto della citata disposizione legislativa.
2. Il comma 4 dell'articolo 22 della l.r. 34/2005 è sostituito dal seguente:
"4. Per le finalità di cui all'articolo 8, comma 2, della l.r. 45/1995, i limiti di spesa relativi alla dotazione organica di cui al comma 1 sono rideterminati in euro 123.953.444 per retribuzioni, indennità accessorie ed oneri di legge a carico del datore di lavoro, di cui euro 119.508.500 per il personale amministrato dalla Giunta regionale (obiettivo programmatico 1.2.1. - capitoli 30500, 30501, 30505, 30510, 30511, 30512, 30515, 30520, 30521 parz. e 39020), euro 627.755 per il personale dell'Agenzia del lavoro assunto con contratto di diritto privato (obiettivo programmatico 1.2.1. - capitolo 30631) ed euro 3.817.189 per il personale dipendente dal Consiglio regionale (obiettivo programmatico 1.1.1. - capitolo 20000 parz.), ivi comprese le assunzioni a tempo determinato."
Conseillers présents: 31
Votants: 25
Pour: 25
Abstentions: 6 (Bortot, Frassy, Lattanzi, Squarzino Secondina, Tibaldi, Venturella)
Le Conseil approuve.
Président - L'amendement présenté par le groupe "Arcobaleno" est retiré, j'en donne lecture pour le compte rendu:
Emendamento
Introdurre un nuovo articolo:
"Articolo 10bis
(Disposizioni sul part-time. Modificazioni all'articolo 5 della L.R. 34/2005).
1) Il comma 3 dell'articolo 6 della legge regionale n. 34/2005 è abrogato."
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina sur l'article 11.
Squarzino (Arc-VA) - Rispetto a questo articolo 11 la nostra dichiarazione di voto è contraria, come per tutti gli altri. Qui c'è un problema di fondo, di cui abbiamo parlato più volte ed è il problema della mobilità passiva, cioè qui stanziamo 20 miliardi di vecchie lire come acconto, mobilità passiva, del 2006...
(interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)
... no, c'è un saldo anni 2003 che è 3,5 miliardi e, acconto per l'anno 2006, sono 11 milioni di euro. Vorrei solo sottolineare la consistenza di questa cifra.
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Fosson.
Fosson (UV) - Solo per dare un annuncio che mi sembra positivo. Il 2005 è il 1° anno in cui la mobilità passiva non è cresciuta, ma è ridotta.
Président - Je soumets au vote l'article 11:
Conseillers présents et votants: 31
Pour: 25
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 12:
Conseillers présents et votants: 31
Pour: 25
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - Il y a l'amendement de l'Assesseur Fosson, dont je donne lecture:
Emendamento
Dopo l'articolo 12, è inserito il seguente:
"Articolo 12bis
(Modificazione all'articolo 40 della legge regionale n. 25 gennaio 2000, n. 5)
1. Dopo il comma 1 dell'articolo 40 della legge regionale n. 25 gennaio 2000, n. 5 (Norme per la razionalizzazione dell'organizzazione del Servizio socio-sanitario regionale e per il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza delle prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali prodotte ed erogate nella Regione), è inserito il seguente:
"1bis. La Giunta regionale può, altresì, procedere all'acquisto o alla realizzazione di beni immobili da destinare a fini sanitari o ad altre finalità istituzionali dell'azienda USL, con le modalità stabilite dalla normativa vigente. I beni acquisiti o realizzati sono ceduti in comodato all'azienda USL con vincolo di destinazione.".
La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Solo per una breve illustrazione, visto che è un emendamento che interessa la sanità, ma che interessa anche il patrimonio regionale. Questo emendamento è una migliore definizione della legge regionale n. 5/2000 con cui si introduce la possibilità da parte della Regione di trasferire all'USL in comodato dei beni.
Per una migliore definizione, probabilmente potrebbe essere pleonastico questo articolo, ma si introduce la possibilità per l'Amministrazione regionale non solo di trasferire il patrimonio immobiliare di proprietà, ma di costruire o di acquistare "ex novo" delle proprietà immobiliari per trasferirle all'USL. Probabilmente con un'interpretazione estensiva dell'articolo già ci stava, ma per meglio inquadrare il problema anche nell'ambito di eventuali acquisizioni o costruzioni che vengono fatte, finalizzate per essere poi date in comodato, ci troviamo in una migliore lettura della norma.
Président - Je soumets au vote l'amendement de l'Assesseur Fosson:
Conseillers présents et votants: 30
Pour: 25
Contre: 5
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 13:
Conseillers présents et votants: 31
Pour: 28
Contre: 3
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 14:
Conseillers présents et votants: 31
Pour: 28
Contre: 3
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 15:
Conseillers présents: 32
Votants: 26
Pour: 26
Abstentions: 6 (Bortot, Frassy, Lattanzi, Squarzino Secondina, Tibaldi, Venturella)
Le Conseil approuve.
Président - Il y a l'amendement de la IIe Commission, dont je donne lecture:
Emendamento
Dopo l'articolo 15 è inserito il seguente:
"Articolo 15bis
(Funzionamento dei Gruppi consiliari. Modificazioni alla legge regionale n. 17 marzo 1986, n. 6)
1. L'articolo 4 della legge regionale n. 17 marzo 1986, n. 6 (Funzionamento dei Gruppi consiliari), è sostituito dal seguente:
"Articolo 4
(Contributi finanziari)
1. I contributi finanziari per gli oneri di funzionamento dei Gruppi consiliari e per le spese di aggiornamento, studio e documentazione, compresa l'acquisizione di consulenze, nonché per l'organizzazione di convegni e conferenze per diffondere le conoscenze sull'attività dei Gruppi stessi e promuovere la partecipazione sulle questioni di competenza del Consiglio regionale, sono erogati a favore dei rispettivi capigruppo nelle seguenti misure fisse mensili:
a) euro 1.500 per componente, fino al quinto;
b) euro 1.100 per componente, dal sesto al decimo;
c) euro 900 per componente, a partire dall'undicesimo.
2. L'ammontare dei contributi di cui al comma 1 è aggiornato ogni anno, con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio, in relazione all'indice di variazione annua dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati al netto dei tabacchi determinatosi nell'anno precedente (Indice Istat - anno su anno).".
2. L'onere derivante dall'applicazione del comma 1, determinato complessivamente in euro 100.000 per l'anno 2006 e in annui euro 200.000 a decorrere dal 2007, grava sul bilancio del Consiglio regionale e trova copertura:
a) per l'anno 2006, negli stanziamenti iscritti nel bilancio del Consiglio stesso;
b) per gli anni 2007 e 2008, negli stanziamenti iscritti sul capitolo 20000 (Fondo per il funzionamento del Consiglio regionale) del bilancio pluriennale della Regione per gli anni 2006/2008.".
La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, La Torre.
La Torre (FA) - Si ricollega a quell'intervento e a quella modifica...
Presidente - ... mi scusi, non stiamo ancora discutendo il suo, ma quello della II Commissione.
Pongo in votazione l'emendamento della II Commissione:
Consiglieri presenti: 31
Votanti e favorevoli: 25
Astenuti: 6 (Bortot, Frassy, Lattanzi, Squarzino Secondina, Tibaldi, Venturella)
Il Consiglio approva.
Presidente - Sempre su questo articolo vi è l'emendamento presentato dall'Assessore La Torre, di cui do lettura:
Emendamento
Dopo l'articolo 15, è inserito il seguente:
"Articolo 15bis
(Modificazione alla legge regionale n. 10 aprile 1997, n. 12).
Al comma 8bis dell'articolo 13 della legge regionale n. 10 aprile 1997, n. 12 (Regime dei beni della Regione autonoma Valle d'Aosta), come inserito dall'articolo 2 della legge regionale n. 31 maggio 2005, n. 12, le parole:
"ai sensi dell'articolo 16, comma 2"
sono sostituite dalle seguenti:
"a favore dei soggetti che esercitano attività produttiva industriale ed artigianale".".
La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - Dicevo che questo è un emendamento molto semplice, fa riferimento alla modifica che era stata apportata il 19 maggio 2006 per favorire imprese industriali e artigiane: questo permette, alle imprese che hanno il diritto di superficie, anche di acquisire le aree e di potersi ampliare con i loro investimenti e la loro produzione; è la continuità di quella modifica che era stata apportata a maggio.
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Mi suggerisce il collega Bortot che dobbiamo votare contro il suo emendamento, non si offenda... però piuttosto chiedo scusa e torno indietro un momento, perché quando chiedevo dov'era l'emendamento della II Commissione che non avevo sottomano, finalmente me lo sono ripreso e noi ci siamo astenuti. In realtà il nostro voto è contrario ed è "contrarissimo", perché è un emendamento che raddoppia i contributi per i Consiglieri regionali, trasforma quelle che erano lire in euro! Adesso non ho sottomano la proposta di legge...
Presidente - ... le chiedo di non tornare...
Squarzino (Arc-VA) - ... Signor Presidente, ho chiesto scusa prima, perché per un attimo non sono stata attenta a tutto, ma voglio che rimanga bene a verbale...
Presidente - ... la invito a fare una dichiarazione di voto che rimanga a verbale, perché è un articolo votato...
Squarzino (Arc-VA) - ... potrei anche chiedere di rivotare l'articolo 15... è possibile? No.
Presidente - Le sto dicendo che lei ha la facoltà di intervenire; le chiederei, discutendo su un articolo che abbiamo già votato, di fare una dichiarazione e poi potrà tornarci in sede di dichiarazione di voto.
Squarzino (Arc-VA) - Votiamo contro l'emendamento proposto dal collega La Torre. Ribadisco che per errore ci siamo astenuti sul precedente articolo 15bis votato, ma nel momento in cui mi sono accorta di cosa si tratta, noi, a questo emendamento, siamo molto contrari, perché aumenta, raddoppia i contributi per i gruppi consiliari e... in un momento in cui voteremo per gli enti locali la diminuzione del 10%... in realtà la diminuiamo agli altri e l'aumentiamo a noi! Questo è gravissimo ed è gravissimo che sia stato presentato in modo surrettizio come un emendamento... questo lo trovo molto grave!
Presidente - Pongo in votazione l'emendamento presentato dall'Assessore La Torre:
Consiglieri presenti e votanti: 32
Favorevoli: 29
Contrari: 3
Il Consiglio approva.
Président - La parole au Conseiller Frassy sur l'article 16.
Frassy (CdL) - Visto che abbiamo innovato le procedure, anche il nostro gruppo fa una dichiarazione "ex post", ma sull'articolo 15bis introdotto dall'Assessore La Torre, sul quale abbiamo espresso un giudizio positivo e ribadiamo il giudizio positivo, ma abbiamo colto qualche smarrimento. È una proposta di legge che il nostro gruppo aveva già presentato ad inizio legislatura per sbloccare la questione delle aree immobiliari che potessero essere assegnate alle imprese, che avevano impossibilità di procedere all'acquisto e riteniamo che, con 3 anni di ritardo, si sia data una risposta alle attese degli imprenditori.
Sottolineiamo perciò con convinzione il nostro voto favorevole.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Una replica rispetto all'intervento del collega Frassy. Non è vero che è fatto con 3 anni di ritardo: nell'emendamento c'è una migliore precisazione di una cosa introdotta lo scorso anno e quindi va ad estendere dei diritti di superficie per quei diritti concessi prima della legge che veniva citata in precedenza... questo per dovere!
Président - La parole au Conseiller Frassy, pour déclaration de vote.
Frassy (CdL) - La precisazione è che il nostro gruppo aveva sollevato questa problematica e su questa problematica c'era stata, a parole, una convergenza della maggioranza, che poi si è concretizzata solo oggi. La Sinistra dell'"Arcobaleno", come ha dimostrato con questo voto, aveva espresso un giudizio contrario, anche se questa è una problematica che incide sulla possibilità di mantenere aziende in Valle e dunque di consolidare il livello occupazionale in Valle d'Aosta; perciò ci sorprende questa posizione radicale, difficilmente comprensibile da parte dell'"Arcobaleno", di solito attento ai problemi dell'occupazione e dello sviluppo industriale.
Président - Je soumets au vote l'article 16:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 26
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 17:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 26
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 18:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 26
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 19:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 26
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 20:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 26
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 21:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 26
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 22:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 26
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 23:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 26
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'annexe A:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 26
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'annexe B:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 26
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'annexe C:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 26
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'annexe D:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 26
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'annexe E:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 26
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'annexe F:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 26
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'annexe G:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 26
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz, pour déclaration de vote.
Marguerettaz (UV) - Solo per ringraziare tutta la struttura dell'Assessorato, il Coordinatore Bieler, i dirigenti Bertin, Nuvolari, Mariani e un particolare ringraziamento alla dott.ssa Borney, che purtroppo ha un infortunio e le auguro una pronta guarigione. In particolare un ringraziamento a "Finaosta" per la costruzione dell'emendamento 8bis nella persona del dott. Cilea.
Vorrei anche ringraziare una persona che purtroppo oggi non c'è più, il dott. Guerrieri, che ha lavorato tantissimo per risolvere la questione del "Grand Hotel Billia", ha profuso tantissime energie e credo che oggi, con l'approvazione di questo disegno di legge con l'emendamento, si coroni un lavoro fatto da una persona che tanto ha dato.
Président - La parole au Conseiller Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Ultime battute... consuntivo, assestamento di bilancio... ma quale potrebbe essere il giudizio sintetico sulla relazione dell'Assessore Marguerettaz? Una relazione buona per un Consiglio di amministrazione di una società per azioni, ovvero per un lettorato di economia e commercio, ma quest'aula non è né l'uno, né l'altro! Qui, caro Assessore, si dovrebbe fare politica non solo tecnica contabile o ragionieristica!
E come sono le relazioni correlate ai bilanci delle s.p.a.? Analoghe alle sue, Assessore; delle fotocopie seriali nelle quali ogni anno finanziario si cambiano numeri e, ogni tanto, qualche frase. Mi permetta, Assessore, in maniera simpatica un piccolo, ma significativo confronto. Leggo, a pagina 20 della relazione del 2005, la sintesi: "In sintesi il rendiconto generale 2005 conferma una situazione buona, coerente con la programmazione degli obiettivi prefissati" e ancora "le prospettive di bilancio regionale in ottica prudenziale per l'anno in corso..." - 2006 - "... sono di sostanziale stabilità rispetto al 2005". Leggo, a pagina 67 del rendiconto 2004: "In sintesi il rendiconto generale 2004 conferma una situazione..." ... qui il giudizio di merito è cambiato, prima era "molto buona e con un importante miglioramento rispetto al 2003", oggi invece è solo "buona" ... molto buona, buona poi si passerà a sufficiente, quasi sufficiente, insufficiente, decisamente insufficiente! Vado all'ultima frase della sintesi del consuntivo 2004: "Le prospettive del bilancio regionale sempre in ottica prudenziale..." quindi "repetita iuvant" "per l'anno in corso sono di sostanziale stabilità rispetto al 2004".
È chiaro che lei ha questa grande impronta di tipo ragionieristico e proprio per questo mi permetta, nel segno della discontinuità, di occuparmi di una questione di metodo, su come si presenta un bilancio consuntivo, su come lo presentate e su come sono stati presentati i consuntivi e gli assestamenti. Mi riferisco a quello che viene consegnato "a latere", questo librone, il famoso "allegato A", che ci hanno consegnato poche settimane fa; un lavorone svolto dagli uffici in maniera ottima, ma fatto in modo che i Consiglieri poco comprendano! È proprio un bel metodo per mettere alla prova i Consiglieri, perché è un grosso lavoro di sistematica delle entrate e delle uscite, capitoli di spesa, indici, obiettivi... questo gran lavoro di sistematica è accompagnato da una relazione di impronta ragionieristica, ma assolutamente asistemico, non sistemico, quindi apolitico, non politico.
Proprio per sfiorare ciò che attiene alla politica, rinnovo l'invito all'Assessore e alla Giunta che il rendiconto, l'assestamento soprattutto per le entrate, sia organizzato in modo che si espliciti con maggior chiarezza... da quali fonti provengono le entrate, più precisamente quanti euro per i 9/10? Quanti euro per la quota sostitutiva dell'IVA da importazione? Quanti euro da altre fonti, che sono, sì, scritte nel librone, ma nella sua relazione ci dovevano essere! È un tabù parlarne, Assessore, perché è da questi dati delle entrate, della fonte delle entrate che si possono impostare i discorsi politici e non solo! Infatti quando l'Assessore utilizza il termine "inimmaginabile" parlando del livello di benessere raggiunto dai Valdostani, ha forse sbagliato soggetto, perché parlare di "benessere" - ma lo chiamerebbe ancora benessere, Assessore, è improprio? Per me più che un benessere è un bene avere, che è diverso - non è troppo corretto, secondo me sono inimmaginabili le risorse economiche a nostra disposizione rispetto al resto del paese!
Altro dato politico: a queste ingenti risorse economiche non corrispondono affatto eccellenti politiche di sviluppo, come invece ci si dovrebbe aspettare; anzi, ormai si è consolidata una corrispondenza quasi matematica fra risorsa e declino, perché è questo il vero punto cruciale: il "sistema Valle d'Aosta" è anossico per fare un paragone con la biologia, dove la risorsa, l'ossigeno, non è libero, ma è legato a scelte sbagliate, a favori, a clientele, forse anche a ricatti, a carriere, e quindi è il denaro stesso che diventa fattore inquinante e pertanto destabilizzante.
In conclusione, se oggi la risicata elezione dell'Assessore alla cultura ha rappresentato uno dei "de profundis" di questa Giunta, questo consuntivo potrà rappresentare il "requiem", e noi lo speriamo. Ed è proprio per questo dato incontrovertibile, per il fatto assodato che questa Regione ormai da tempo non riesce a trasformare la ricchezza di risorse in ricchezza strutturale economica e sociale per i suoi cittadini, che il nostro gruppo voterà contro il consuntivo 2005 e il relativo assestamento di bilancio.
Président - Je soumets au vote le projet de loi dans son ensemble:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 26
Contre: 6
Le Conseil approuve.
Président - Nous suspendons nos travaux jusqu'à 21 heures 15. Après on reprendra les interpellations et les questions jusqu'à minuit.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 20,06 alle ore 21,34.
