Oggetto del Consiglio n. 2045 del 12 luglio 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 2045/XII - Rinnovo dell'affidamento del servizio di trasporto pubblico locale. (Interpellanza)
Interpellanza
Ricordato che con delibera di Giunta n. 1650 del 9 giugno 2006 si è dato: "avvio alla procedura di negoziazione con i concessionari per il rinnovo dell'affidamento, per ulteriori tre anni, del servizio di trasporto pubblico locale";
Ricordato che "l'ente affidante effettui, nel corso del periodo di validità dell'affidamento, il monitoraggio dell'andamento del servizio, con particolare riguardo agli aspetti relativi all'efficacia, al rapporto ricavi/costi, alla qualità erogata ed alla soddisfazione della clientela";
Appreso che cittadini aostani hanno indirizzato petizioni al Sindaco di Aosta per il ripristino di fermate soppresse;
Osservato che è necessaria una riflessione articolata per le varie situazioni (servizio su Aosta e cintura, servizio nelle valli laterali, ecc.) sul numero delle corse, sulla dimensione dei mezzi, sulle tariffe, con quale carburante, ubicazioni e numero delle fermate;
Ritenuto indispensabile, trattandosi di servizio pubblico alla popolazione, adottare metodologie democratiche che coinvolgano i cittadini e le persone che utilizzano il servizio al fine di migliorare lo stesso;
Verificato che nella delibera sopracitata si fa riferimento solo parzialmente a quanto sopra esposto;
Considerato necessario incentivare la riduzione della circolazione delle persone con mezzi individuali al fine di riportare i livelli di inquinamento atmosferico a livelli "accettabili";
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore regionale al Turismo, Sport, Commercio, e Trasporti per sapere:
1) quali sono gli intendimenti della Giunta rispetto alle questioni indicate nell'interpellanza;
2) se ha intenzione, prima di decidere per il rinnovo dell'affidamento, di dare la possibilità fornendo la documentazione indicata nell'interpellanza, di formulare proposte, indicazioni, soluzioni.
F.to: Bortot
Président - La parole au Conseiller Bortot.
Bortot (Arc-VA) - L'interpellanza prende spunto dalla deliberazione con cui si propone l'avvio del rinnovo dell'affidamento per altri 3 anni del trasporto pubblico locale alle aziende della nostra Regione. Sembrava una cosa che andava da sé, ma nel leggere la deliberazione ho notato che era stato un incarico alla "Click Mobility S.p.a." di Genova nel 2004, poi questa azienda è stata assorbita mediante incorporazione dalla "TBridge S.p.a." e fino lì sono fusioni, incorporazione, nessun problema. Il problema sorge quando leggo: "si evidenzia che sulla base dei dati del monitoraggio presentati dalla "TBridge", le società concessionarie risultano svolgere in modo regolare gli obblighi di servizio e che nel corso degli anni 2002-2006 non si sono manifestate inadempienze di rilievo". Il nostro problema qual è? Non è tanto vedere se erano da sanzionare le concessionarie, ma di verificare insieme agli utenti se in questi 4 anni non vi fossero delle modifiche da introdurre nel sistema per rinnovare la concessione agli autotrasportatori. Per farla breve faccio due esempi: il primo, il sottoscritto ha fatto una raccolta di firme all'entrata est di Aosta, dove c'è l'"Espace populaire", per il ripristino di una fermata dell'autobus, è venuto il Sindaco, il Vicesindaco, hanno detto che non c'era alcun problema, il locale stava aprendo, fra l'altro non era tanto riferito ai nostri soci del circolo quanto ai ragazzi e alle persone anziane che abitano nella zona, perché la fermata era stata soppressa e spostata davanti all'"Agip". Ha detto: "non c'è problema, mandiamo i tecnici"; arrivano i tecnici, senza dirci niente ci arriva una lettera dove si dice che questa fermata non è ripristinabile perché pericolosa; ma i bambini e gli anziani che dal bivio fanno 100, se non 200, metri contromano sulla tangenziale di Aosta quello non è pericoloso? In più noi, siccome i nostri soci di quel locale sono tecnici, architetti, ingegneri, utenti, avevamo trovato la soluzione tecnica... niente, non si è visto niente e qui non appare niente! Faccio un altro esempio che conosco bene: da anni c'è un pullman che una volta alla settimana nel periodo estivo fa servizio da Saint-Barthélemy ad Aosta, un pullman per 40 posti che avrà 150 anni, emana tanto di quell'inquinante che fa paura e serve a pochissime persone. Allora non è che voglio criticare, ma voglio dire che è evidente che per poter rinnovare queste convenzioni bisogna aggiornare alla luce degli avvenimenti, delle richieste e soprattutto sentire gli utenti e i cittadini se hanno delle modifiche e delle richieste da fare. Io le propongo un metodo, Assessore... anche perché ieri abbiamo approvato in IV Commissione quell'anticipo del costo del rinnovo del contratto per i dipendenti degli autotrasportatori e alla luce anche della liberalizzazione, della possibilità di autogestirsi in parte i servizi, potrebbe darsi che vi siano fasce di popolazione, non dico tanto in città quanto nelle colline della Valle, interessate ad aggregarsi, noleggiare o autogestirsi un servizio dalla collina nell'asse centrale, di conseguenza si potrebbero sopprimere queste linee obsolete e con orari molto rigidi. Le proporrei quindi intanto di farci avere questo studio della "TBridge" per capire se si riferisce solo al fatto che possiamo rinnovare la concessione perché i pullman sono arrivati in tempo, eccetera; vorremmo avere la possibilità di fare delle verifiche, delle proposte e delle integrazioni: questo è il senso dell'interpellanza.
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Pastoret.
Pastoret (UV) - L'iniziativa del collega Bortot, pur prendendo spunto dalla nuova procedura di negoziazione per il rinnovo dell'affidamento del trasporto pubblico locale, si è incentrata su questioni più propriamente afferenti le problematiche della città di Aosta e della sua cintura. Voglio intanto però dire che, per quanto riguarda gli studi, le proposte, credo che avremo tempo di dibatterne a lungo, perché anche qui si sta preparando un "dossier" per andare in Commissione e iniziare ad affrontare una serie di problematiche e soprattutto presentarle ai Consiglieri. Cercherò di rispondere alla questione riguardante il Comune di Aosta e la sua cintura, in particolare dirò quali sono stati finora i passaggi effettuati e quanto si prevede di fare, chiaramente all'interno dei ruoli di ognuno, anche se vorrei chiarire che il trasporto pubblico locale è una questione che la Regione ha sempre gestito direttamente come da competenze che le derivano. Per questa fase nuova del piano di bacino di traffico ho già fatto un primo incontro con gli Amministratori comunali della Valdigne, che è una zona calda per quanto riguarda una serie di problemi relativi al trasporto... che a mio avviso dovrebbe riuscire a diventare uno strumento più alternativo rispetto all'attuale organizzazione del sistema dei trasporti in quella zona. Ho preso l'impegno con gli Amministratori di Ayas e Brusson di andare a discutere lì sulla base di un progetto che loro un anno fa mi avevano presentato, che per note questioni amministrative si è interrotto e che mi piacerebbe ridiscutere.
Per quanto riguarda il Comune di Aosta, dirò cosa abbiamo fatto, quale tipo di analisi e quali impegni ho preso, poi ci sarà un confronto con gli altri enti locali perché, dal punto di vista delle proteste, mi diventa difficile immaginare che vi sia qui un soggetto che le raccoglie su base regionale, ci devono essere dei soggetti intermedi di governo del territorio che devono poterlo fare. Volevo però fare una premessa, perché, in vista della definizione del nuovo piano di bacino di traffico, prima di entrare nel tema riguardante la città di Aosta e la sua cintura, ricordo che sono stati effettuati dei monitoraggi, come ha detto prima il collega Bortot, i quali sono previsti contrattualmente e riguardano il servizio, la qualità erogata e percepita e i parametri economico-gestionali. La qualità erogata è una cosa, quella percepita è quella che l'utente sente come sua, poi darò dei dati, e lascerò questi documenti al collega. Tutto questo è riportato in supporti documentali forniti dalle aziende, ma con la possibilità da parte della Regione di organizzare specifiche indagini sul campo, ed è quello che abbiamo fatto. La Regione ha monitorato la situazione rispetto agli impegni assunti in sede di gara, in particolare per quanto riguarda l'organizzazione aziendale, valutata in relazione a quanto previsto nel progetto di organizzazione presentato in sede di offerta da ciascuna azienda.
Per quanto concerne il servizio, nel periodo 2002-2005 si è verificata una crescita costante delle percorrenze effettuate con una produzione chilometrica maggiore rispetto a quanto offerto in fase di gara. Siamo partiti con 6.546 milioni vetture chilometri offerti e aggiudicati con procedura di gara e siamo arrivati a 7.303 milioni di chilometri erogati nel 2005, quindi abbiamo avuto un sostanziale aumento, ma questo per dire come ci siano state modifiche nel corso degli anni.
Per quanto riguarda invece i dati relativi alla qualità erogata e percepita, il monitoraggio è stato effettuato, oltre che sulla base dei supporti documentali forniti attraverso specifici protocolli di comunicazione da parte delle aziende, anche attraverso la realizzazione di indagini sul campo. In relazione alla qualità erogata, il monitoraggio dei supporti ha evidenziato nel periodo 2004-2005 un livello globalmente soddisfacente. Cito alcuni dati: il livello di puntualità del servizio è sempre rimasto all'interno dello "standard" contrattualmente ammesso - 3% di oscillazione -; per quanto riguarda l'affidabilità, gli eventi che hanno portato alla soppressione e alla limitazione delle corse previste in servizio sono per la gran parte riconducibili a cause non imputabili alle aziende e in ogni caso l'entità dei bus chilometro non erogati risultano al di sotto degli "standard" minimi previsti contrattualmente, pari all'1%; la rete commerciale copre il 100% del territorio; del parco mezzi ne abbiamo discusso in Commissione.
Per quanto riguarda la qualità percepita, sulla base delle indagini sul campo effettuate nel 2004, ci hanno detto che gli elementi più critici sono legati alla frequenza - ma la frequenza non è una colpa delle aziende, ma dell'organizzazione del piano e questo è un punto sul quale tornerò dopo -, al "confort" (13%) e alla puntualità (12%). Sono stati fatti vari tipi di ricerca per andare a verificare quali potessero essere gli elementi migliorabili del servizio; ad esempio, il 27% giudica che non vi sia necessità di miglioramento. Questi ed altri accertamenti, indagini e riflessioni, unitamente ad una modificazione dei bisogni e all'evoluzione del territorio e degli insediamenti - perché la situazione del 2002 non è più la stessa oggi -, ha portato alla necessità di dover tracciare alcune linee guida, cioè come si immagina il nuovo piano di bacino di traffico? Bisogna avere alcune linee guida e queste linee guida sono state così identificate: il servizio intanto è stato segmentato e strutturato secondo uno schema gerarchico, sulla base dei diversi segmenti di mercato individuali, distinguendo in particolare fra rete di trasporto pubblico locale principale - rete portante del trasporto -, l'esistenza di servizi a lunga percorrenza, cioè servizi interregionali, i servizi d'area - servizi rivolti alla mobilità diffusa all'interno dei territori formati da uno o più Comuni, il caso classico è quello del Comune di Aosta e della sua cintura -, i servizi scolastici dedicati - perché questi sono importanti in tutto l'arco della regione e sono servizi integrativi al trasporto pubblico locale principale -, altro elemento importante soprattutto in prospettiva della lotta all'utilizzo del mezzo privato, i servizi ai lavoratori, servizi integrativi al trasporto pubblico locale principale a servizio di esigenze specifiche di lavoratori. Evidentemente questi metodi non sono stati inventati qui: sono metodi di calcolo utilizzati anche in altre realtà e che si è cercato di applicare qui come primo criterio di riflessione.
Per venire alla questione posta dal collega Bortot soprattutto per quanto riguarda la città di Aosta e il suo territorio, la previsione relativa a una rete di trasporto prevede la progettazione di una nuova rete urbana e suburbana per la città di Aosta e per i Comuni della cintura. A questo proposito l'Assessorato del turismo ha recentemente fatto svolgere uno studio per la riqualificazione della rete di trasporto urbano e suburbano della città di Aosta. Questo studio parte da un'analisi dettagliata dell'attuale rete di trasporto rispetto alla quale sono stati applicati i parametri che ho citato precedentemente, oltre a rilevazioni puntuali di flussi in relazione alle ore di traffico e al numero di passeggeri - sono state prese ad esempio delle fasce dalle 7,00 alle 9,00 del mattino quando la mobilità nella città, verso la città e dalla città verso l'esterno è maggiore -, alla frequenza dei passaggi, all'effettiva capacità di essere veri strumenti di trasporto alternativi rispetto all'utilizzo dei mezzi privati, alla possibilità di soddisfare il decongestionamento rispetto all'attestamento del trasporto con mezzi privati. Questo studio ipotizza la possibilità di modifiche o di aggiunte di corse secondo le modifiche dell'organizzazione della viabilità della città e della cintura, modifiche urbanistiche, di insediamento. Tale studio è stato presentato alla civica amministrazione già diversi mesi fa ed è stata richiesta dopo questa prima presentazione una previsione puntuale di nuove possibili riorganizzazioni da parte del Comune, dal punto di vista principalmente urbanistico, quindi poi è stato rimodificato in base alle esigenze rappresentate dal Comune.
Quali sono i principi che si sono messi insieme per creare questo strumento per il Comune di Aosta? Sono state prese in considerazione le tendenze demografiche e la distribuzione della popolazione sul territorio, oggi essa non è più quella del 2002; l'evoluzione possibile della popolazione, il tasso di invecchiamento poiché questo può determinare delle esigenze maggiori o minori rispetto ai trasporti; il piano regolatore della città, quali insediamenti prevede e dove; le previsioni di sviluppo previste nel piano urbano del traffico, tenuto conto dei problemi attualmente esistenti - ci sono delle linee che funzionano meglio, altre meno -; un'implementazione dello scenario di riferimento, quindi la definizione in ambito territoriale e una zonizzazione dell'area di studio; i sensi di percorrenza ammessi sugli assi stradali - sensi vietati o meno -; la capacità degli assi viari, cosa portano, quale intasamento di traffico hanno e quale può essere la scorrevolezza di un servizio di trasporto pubblico locale; il sistema della sosta inteso come località di attestamento o come luogo di ricerca di parcheggio da parte degli automobilisti che contribuiscono ad intasare a volte in centro, perché in genere uno arriva in centro con l'autobus e poi comincia a fare cerchi concentrici di allontanamento e non è vero come si pensa che sia il contrario, e questo è molto più negativo dal punto di vista del peso del traffico. Vi è poi un'analisi della domanda di mobilità, l'inquadramento della mobilità del bacino di Aosta e cintura. Si sono inoltre presi in considerazione gli spostamenti interni al Comune di Aosta, gli spostamenti da Aosta verso i Comuni della cintura, gli spostamenti dai Comuni della cintura verso Aosta, gli spostamenti fra i Comuni della cintura di Aosta che molte volte vengono fatti attraversando la città, da Saint-Christophe a Aymavilles si passa attraverso la città di Aosta. I poli attrattori poi: la matrice di origine e destinazione per quanto riguarda gli studenti, da dove essi partono e dove vanno; stessa cosa è stato analizzato per quanto concerne il traffico privato, da dove esso parte e dove va a finire - Regione, Comune, banche, eccetera. Sono state poi fatte delle modellizzazioni del comportamento del traffico privato sulla rete viaria attuale, simulazione del traffico privato sistematico, flussi non sistematici, quindi la ricerca del parcheggio, cosa succede e cosa fa impazzire il traffico, risultati di queste simulazioni... tutto questo è stato presentato al Comune di Aosta e gli amministratori hanno fatto le loro osservazioni. Questo strumento, è poi stato modificato sulla base delle loro previsioni programmatiche ed è stato consegnato in questa forma 15 giorni fa al Comune di Aosta. Esso sarà presentato alla competente Commissione consiliare del Comune, perché questo è un lavoro che è stato fatto dalla Regione, ma riguarda il traffico del Comune di Aosta. Ho acconsentito, in via del tutto eccezionale, chiedendo al Comune che questo non diventi un'abitudine, ad essere presente in sede di Commissione consiliare, e porterò i miei funzionari affinché possano fornire i chiarimenti necessari; dopodiché i consiglieri comunali faranno le riflessioni opportune e ci diranno cosa vorrebbero da questa riorganizzazione, tenendo conto che sarà necessario definire un quadro di esigenze da soddisfare in base alla necessità di prevedere nuovi percorsi e delle riduzioni dei tempi di percorrenza. Ricordiamoci che quello era uno degli elementi di insoddisfazione percepita dagli utenti, quindi, se l'autobus passa una volta ogni mezz'ora, non lo prendo; se passa una volta ogni 10 minuti, è possibile che io lo prenda, però per fare questo non posso avere un autobus che mi fa una linea di 6-7 chilometri tutto in centro urbano, probabilmente la devo sdoppiare e riorganizzarla in modo diverso. Sarà necessario un rafforzamento dei collocamenti fra gli assi viari est-ovest, che molte volte si "attorcigliano" su di loro. L'esigenza che è percepita è che i cittadini hanno bisogno da un punto est della città di andare ad un punto ovest con una certa frequenza e spostamenti rapidi. Uguale cosa per quanto riguarda l'asse sud-nord con qualche complicazione in più. Senza contare l'importanza del servizio alle scuole, e ai luoghi di lavoro. Resta poi necessaria l'attivazione di specifici servizi a chiamata e questo riguarda le zone collinari e periferiche; ricordo che nella collina di Nus era stato fatto un primo esperimento sul servizio a chiamata, l'intenzione sarà di introdurne una certa quantità nel sistema. Evidentemente si tratta di un sistema di natura sperimentale, verificheremo se potrà reggere. Per le zone più isolate forse è molto meglio questo che non avere o un'assenza di trasporti, o una presenza sistemica di trasporti che assorbe risorse e non consente di svilupparle in zone dove c'è più concentrazione di persone che hanno necessità di questo. Vi è inoltre la necessità di provvedere ad un sostanziale miglioramento ambientale del trasporto, perché qui si introduce il ragionamento dei mezzi metanizzati ed elettrici che siano meno ingombranti e siano in grado nel centro cittadino di svolgere un servizio che oggi viene svolto con difficoltà. Vi è poi un altro aspetto che abbiamo affrontato con il Comune di Aosta che però starà alla civica amministrazione, la quale pare abbia detto "sì", di cominciare ad immaginare delle corsie privilegiate per i mezzi di trasporto pubblico, ma certo non possono essere quelli delle dimensioni attuali, altrimenti con le vie che abbiamo andremo a vanificare tutto il sistema del traffico.
In conclusione gli intendimenti per il futuro sono questi. Per quanto riguarda quindi la possibilità di formulare proposte, indicazioni od altro, questa è la strada intrapresa attraverso gli incontri con le civiche amministrazioni, il documento - in questo caso questo - è stato dato al Comune di Aosta e vi chiedo scusa, ma ve lo consegnerò dopo che loro formalmente lo avranno fornito alla loro Commissione per una questione di rispetto, quindi il Comune avrà la possibilità di mettere in piedi gli strumenti di osservazione di carattere amministrativo e politico e, essendo lui molto volte il collettore dei reclami, potrà tenerne conto e dare una formulazione più definitiva rispetto alla prima sintesi di problemi che ci ha fatto presente e che hanno portato alla correzione rispetto a certi percorsi delle indicazioni iniziali di questo studio.
Si dà atto che dalle ore 17,10 presiede il Vicepresidente Lanièce.
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Sono abbastanza soddisfatto delle risposte articolate dell'Assessore, con due o tre osservazioni: la prima in che maniera la Regione interviene con linee guida, faccio un esempio: il prossimo Consiglio ci sarà una nostra mozione sull'introduzione del metano per autotrazione, poi ci sarà anche interrogazione per uno studio - come hanno fatto nella città di Graaf - per il recupero dell'olio esausto delle cucine, ristoranti, mense, pizzerie, rifugi. Loro sono già in grado con un impianto di riciclare questo olio, hanno creato una nuova tecnologia, hanno creato posti di lavoro e ci sono già più di 30 autobus che viaggiano con questo carburante, in più lo vogliono incentivare per l'uso locale dei taxi; per noi i taxi non hanno molta influenza, ma è una sperimentazione. A noi quello che interessa è che nella convenzione vi siano delle linee guida aperte, dove le convenzioni non siano troppo rigide, altrimenti, nel momento in cui si decide di far delle modifiche, si creano dei contenziosi. Sul servizio a chiamata è stato sperimentato a Nus, sul piano teorico funziona, ma c'è uno spreco di risorse incredibile. Parlo di esempi che ho avuto davanti al naso: veniva chiamato il servizio a chiamata, partiva un mezzo da Aosta per portare da Nus mio suocero ad innaffiare le patate a Saint-Barthélemy, per esempio, e poi o il mezzo rimaneva in loco o tornava ad Aosta e poi tornava a riprenderlo. Dal punto di vista dell'inquinamento, del risparmio energetico, del costo del servizio, secondo me bisognerà che questo servizio, sul quale siamo d'accordo, sia molto mirato ad eventi eccezionali. Tenga conto, Assessore, che abbiamo potestà primaria per quanto riguarda il sistema delle immatricolazioni, è la legge che abbiamo approvato da poco, utilizzando la quale si potrebbe incentivare...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... chiedo scusa, in ogni caso si potrebbero incentivare forme di aggregazione anche per il trasporto autogestito; è importante questo: qualche volta da Nus faccio l'autostop per venire ad Aosta, dalle 7,30 alle 8,15 mi passano sotto il naso 30 persone ognuna con il proprio mezzo che da Nus gravita ad Aosta su quella fascia oraria. Memori degli scioperi e delle lotte per il blocco della città di Parigi nel 1999, dove la gente è stata obbligata ad aggregarsi, si potrebbe proporre a chi interessa e anche a fasce sperimentali forme di aggregazione per autogestirsi in queste fasce orarie. Non interesserà a tutti, ma a qualcuno interesserà capire che può venire su con un mezzo non proprio e tornare già con un mezzo non proprio e risparmiare; se proviamo a sperimentare, diamo un'indicazione di autoeducazione ai cittadini sul risparmio energetico, sulla forma di aggregarsi e di conseguenza partecipare.
L'altra questione riguarda come interveniamo noi in questo caso o nei confronti della "SAVDA" per un servizio obsoleto, o nei confronti della città di Aosta per un servizio ad un circolo che in 8 mesi ha 1.800 iscritti, perché il rischio è che noi non sappiamo che è in corso questo rinnovo, viene rinnovata la convenzione e il rischio è quello di sentirsi rispondere: "guardate, che dovevate farvi sentire prima, adesso non è più possibile introdurre queste modifiche". Sulla base di tali indicazioni, se lei ritiene opportuno di farle proprie, se c'è la possibilità di collaborare, siamo assolutamente d'accordo.
