Oggetto del Consiglio n. 2017 del 21 giugno 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 2017/XII - Programma per la costruzione di nuovi impianti di innevamento artificiale. (Interpellanza)
Interpellanza
Vista la deliberazione di Giunta n. 1465 del 19 maggio 2006 avente per oggetto: "Valutazione positiva condizionata sulla compatibilità ambientale del progetto di realizzazione bacino e ampliamento impianto di innevamento nel comprensorio sciistico Weissmatten nel Comune di Gressoney-Saint-Jean", proposto dalla società S.A.G.I.T. S.p.A. con sede in Comune di Gressoney-Saint-Jean;
Constatato che si continuano a rilasciare autorizzazioni per prelievi e utilizzo di acque pubbliche per innevamento artificiale a società private, senza un piano, senza una visione di insieme, senza un lavoro di indagine e di statistica sulle stazioni sciistiche, del numero delle persone che le utilizzano ecc., addirittura permettendo la captazione di due sorgenti senza la garanzia del Minimo deflusso Vitale;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore regionale al Territorio Ambiente e Opere Pubbliche per sapere:
1) se esiste un programma per la costruzione di nuovi impianti di innevamento artificiale;
2) se in caso negativo intenda continuare a rilasciare autorizzazioni e concessioni di acque pubbliche a chiunque ne faccia domanda;
3) se non intenda rivedere il piano di tutela, dato che a quanto pare non tutela molto;
4) se intende interagire con gli altri Assessorati: Turismo e Attività Produttive per capire e fare un inventario degli impianti di innevamento artificiale, quanta acqua utilizzano, quanto sono costati alla collettività, quanti sciatori sono presenti nelle piste e impianti innevati artificialmente.
F.to: Bortot
Président - La parole au Conseiller Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Mi ricollego anche alle cose che ho detto stamani per quanto riguarda i corsi d'acqua, ci troviamo di fronte a una proliferazione di richieste di innevamento artificiale, senza tener conto dei presupposti per cui nevica sempre meno, cioè l'effetto serra e il cambiamento climatico. Non mi risulta vi sia un programma per quanto riguarda l'installazione e costruzione di nuovi impianti di innevamento artificiale, nel senso che ogni stazione fa le proprie richieste, ma non esiste un piano regionale; mi risulta che, nonostante i pareri, queste concessioni siano rilasciate con una certa facilità. Era mia intenzione mettere in discussione il Piano di tutela delle acque, perché è un piano che "fa acqua da tutte le parti", visto che tutela molto poco... e soprattutto se esistono delle politiche di interazione con gli altri Assessorati per quanto riguarda la tutela dell'acqua, la salute, le attività produttive e fare un inventario degli impianti. A mio parere penso sia ora e si debba arrivare ad un contingentamento dell'uso degli impianti di innevamento artificiale, nel senso che gli sciatori sono sempre meno e credo sia un lusso permetterci di tenere aperti, quando non c'è neve, tutti gli impianti di risalita della nostra regione. So benissimo che questo vuol dire mettere in crisi delle vallate e dei comparti produttivi, me ne rendo conto, sono disposto a prendermi le responsabilità di individuare anche altre forme di intervento e altre forme di promozione turistica, però l'acqua è un bene troppo prezioso perché si possa utilizzare a far neve a tutti i costi in qualsiasi condizione e luogo e, per quanto mi riguarda, è un lusso che non possiamo più permetterci!
Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.
Cerise (UV) - Je prends acte que les questions posées par le collègue Bortot sont souvent posées sous forme de sentence, plus que comme de vraies questions, parce que là-dessus il a entamé une polémique et cela ce n'est pas la façon de l'aborder.
Je commencerai par répondre à la première question, c'est-à-dire les informations fournies par l'Assessorat du tourisme me permettent de rappeler qu'aujourd'hui la pratique du ski dans des conditions acceptables du point de vue de la satisfaction de la clientèle et de la sécurité est liée au bon enneigement des pistes. Il est évident que le fait de pouvoir garantir à la clientèle une bonne utilisation des pistes est fondamental pour la réussite de la saison de ski. Au cours des hivers derniers la météorologie n'a pas été très favorable de ce point de vue et les précipitations neigeuses ont été rares, surtout pendant la première partie de l'hiver et ce même à haute altitude. Par conséquent, les gestionnaires des différents domaines skiables ont donné la priorité à la réalisation ou à l'achèvement des systèmes d'enneigement. En l'état actuel des choses, aucun véritable programme pour la construction des installations d'enneigement n'a été prévu. Au cours des années, selon les caractéristiques du domaine skiable et des différentes pistes - altitude, pente, exposition, fréquentation, et cetera -, des systèmes d'enneigement plus ou moins importants ont été installés de façon à garantir, même de façon limitée, la date d'ouverture de la saison de ski.
Pour ce qui est de la deuxième question: "se in caso negativo intenda continuare a rilasciare autorizzazioni e concessioni di acque pubbliche a chiunque ne faccia domanda", je rappelle que l'Assessorat délivre les autorisations et les concessions de dérivation des eaux publiques et qu'il applique les réglementations nationales et régionales, ainsi que les grandes lignes du programme contenues dans le Plan de protection des eaux qui a été approuvé il y a moins de 4 mois par le Conseil régional. Il s'agit là de procédures qui évitent que les concessions ne soient accordées à n'importe qui.
Pour ce qui est de la troisième question du Conseiller, je crois que c'est tout à fait hors de propos et, à l'égard du fait que le plan ne protége pas grand chose, j'en prends acte, mais il s'agit quand même d'une décision du Conseil régional et en tant que telle moi j'ai le devoir de la faire respecter et de l'appliquer.
En ce qui concerne la quatrième question, je précise seulement que l'activité du Gouvernement régional se déroule sur la base de la collégialité et de la coordination des activités qui doivent être réalisées en fonction des besoins de la Communauté valdôtaine.
Là donc on a posé toute une série de requêtes de données qui pourront être objet éventuellement d'une autre interpellation ou d'une autre question avec réponse écrite. D'ailleurs il y a encore une requête de votre part pour avoir toute une série de données, si vous voulez, on pourra l'intégrer avec une successive requête qui fait suite à cette interpellation.
Président - La parole au Conseiller Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Penso e insisto a dire che il "problema acque" nella nostra Regione è sottovalutato, il prossimo Consiglio porterò altre richieste di altre concessioni di uso dell'acqua per innevamenti artificiali da parte di altre stazioni. Faccio presente che a Gressoney in questo caso ne è stata rilasciata 1, ma nel frattempo ve ne sono altre 2 presentate, 3 con la presente. Continuo a dire che la questione è sottovalutata, perché si continua a ragionare, come si ragionava 50 anni fa per il petrolio, che l'acqua sia una fonte inesauribile. L'acqua non è una fonte inesauribile e vi leggo quattro righe del piano dell'ARPA: "il numero degli scarichi sia civili che da attività produttive in acque superficiali è rimasto costante nel tempo". A pagina 128 si legge: "il numero di depuratori civili presenti sul territorio regionale è aumentato di una sola unità, mentre rimane una buona parte del territorio non coperto da questo servizio". A pagina 129 si legge: "risulta sfornito di impianto di depurazione tutto il territorio da Arvier a Courmayeur e i Comuni della Valle Gran San Bernardo e della Valpelline; in media e bassa Valle invece ci sono diversi impianti di dimensioni medio-piccole, che soprattutto nelle vallate laterali risultano avere qualche problema di efficienza depurativa". La domanda è: cosa c'entra tutto questo con gli impianti di innevamento artificiale? C'entra, perché si captano delle acque per fare della neve e sapete che il funzionamento del depuratore ottimale è in funzione di quanta acqua viene immessa. Se continuiamo a captare acqua per produrre neve che si scioglie in primavera, si riduce l'immissione di acqua nei torrenti e nei fiumi che serve per la depurazione. Noi abbiamo già alcuni depuratori che non funzionano, sono sottodimensionati, non esistenti in altre vallate, mi domando se non occorra che il Consiglio rifletta sulla priorità dell'uso delle acque. Non dico che non debbano essere fatti impianti di innevamento artificiale, dico solo che, se si ragiona ognuno per il proprio comparto... chi fa l'idroelettrico ragiona dal punto di vista della sua azienda di captare acqua il più possibile, chi fa neve artificiale è interessato alla neve perché ha l'impianto e i clienti da soddisfare, esigenze giustissime; vi è il problema della potabilità dell'acqua e dell'insufficienza di acqua potabile in molti Comuni, per cui, se non ci diamo una visione di insieme, risulterà che dove sarà più necessario avere acqua saremo senza. Se il piano di concessione non fissa dei paletti di priorità nell'uso... faccio un esempio, se si fa la captazione di acqua per produrre neve, non è detto che questa non debba essere utilizzata nella misura in cui non serva ad altre cose, che sono magari prioritarie. È di questo discorso che dovremo cominciare a ragionare all'interno, invece vedo che un Assessore ad un comparto rilascia determinate autorizzazioni, ad un altro Assessorato arrivano altri tipi di richieste, ad un altro altri tipi ancora, per non parlare dell'irrigazione e di quello che si sta facendo in tutte le colline della Valle, con sorgenti e fontane che si asciugano perché si stanno irreggimentando tutte le acque, allora dico: "proviamo". O il matto qui dentro sono io e siamo pieni di acqua e possiamo usarla a "go-go", oppure ritengo opportuno che il Consiglio e l'Assessore facciano una riflessione, perché non ci sono solo gli impianti di innevamento o la produzione di energia elettrica, c'è anche un uso comune delle priorità! E là insisto a dire che l'acqua è un bene comune e che non si può autorizzarne la captazione e l'uso senza fare una riflessione collettiva per stabilire delle priorità.
