Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2016 del 21 giugno 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 2016/XII - Problematiche relative all'introduzione del digitale terrestre. (Interpellanza)

Interpellanza

Richiamate le precedenti iniziative consiliari relative all'introduzione del Digitale Terrestre in Valle d'Aosta;

Atteso che su questo tema permangono ancora molte perplessità ed incertezze, sia rispetto alla data dello switch off, sia rispetto alla copertura di tutto il territorio, sia rispetto all'acquisto di decoder da parte degli utenti, come tra l'altro sottolineato dalla stessa Associazione Albergatori della Valle d'Aosta;

Preso atto delle recenti dichiarazioni del neo Ministro alle Comunicazioni, On. Paolo Gentiloni, secondo cui va rivista l'intera politica degli incentivi per il Digitale Terrestre;

Considerato che, a fronte di nuove scelte politiche a livello governativo, anche la Valle d'Aosta dovrebbe rivedere l'impostazione fin qui sostenuta e caldeggiata dallo stesso Assessore Marguerettaz, così da non rimanere penalizzata rispetto al contesto italiano ed europeo;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l' Assessore competente della Regione per sapere:

1) quale è l'attuale situazione di copertura del Digitale Terrestre in Valle e quanti utenti sono attrezzati per riceverlo;

2) se, con le nuove scelte politiche del Ministro alle Comunicazioni, gli utenti valdostani saranno penalizzati;

3) se intende rinegoziare col governo nuove modalità di introduzione del Digitale Terrestre per la Valle d'Aosta (ivi compresa la possibilità di avere, al posto dei decoder unidirezionali, dei decoder multifunzionali);

4) a che punto è la realizzazione dei servizi della Regione per il Digitale Terrestre e a chi è stato dato l'incarico.

F.to: Squarzino Secondina - Venturella

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Nel nostro testo non abbiamo fatto l'elenco delle precedenti iniziative, ma sicuramente l'Assessore ricorda che in questi ultimi mesi più volte siamo tornati su questo argomento del digitale terrestre, anche perché è parso fin dall'inizio un progetto molto innovativo, che apriva grandi possibilità di comunicazione in Valle, che consentiva alla gente abitante in montagna di accedere a servizi importantissimi a livello amministrativo, che avrebbe aperto nuove prospettive alla Valle. Sollecitati da questo progetto abbiamo cercato di seguirlo passo passo. Il fatto è che, proprio perché lo abbiamo seguito passo passo, chiedendo periodicamente informazioni, valutazioni per conoscere le eventuali evoluzioni della questione, ci siamo resi conto che più il progetto avanzava nella sua realizzazione più le difficoltà, la non conoscenza di cosa si stava facendo, dove si andava a finire e per che cosa si lavorava con questo progetto, tutto questo perdeva consistenza. Prendo alcuni esempi: la data famosa in cui non in tutta la Regione, ma almeno ad Aosta e a Saint-Vincent si sarebbe dovuto passare dal sistema analogico al sistema digitale. Questa data, che era stata preventivamente individuata addirittura nel 2005, poi spostata al 31 gennaio 2006, poi spostata al 31 luglio 2006... adesso non abbiamo più informazione e non sappiamo se tale data viene mantenuta. Ci pare sia difficile, perché non ci sembra che le condizioni siano quelle ottimali per poter spegnere totalmente il sistema analogico e passare al digitale, quindi sarebbe interessante capire quale nuova data la Regione intende porsi. Anche per quanto riguarda l'acquisto del "decoder" e l'insieme della situazione, ancora una volta leggendo le notizie ADAVA l'ultimo di maggio 2006 troviamo una serie di informazioni e di perplessità. Sulla data si dice che avrebbe dovuto essere il 31 luglio 2006, in realtà la data è alquanto incerta, non solo perché non c'è la copertura totale del territorio scelto come primo passaggio dall'analogico al digitale, in quanto non tutti gli abitanti di quelle zone hanno comprato il "decoder", ma anche perché il nuovo Ministro delle comunicazioni ha detto che probabilmente ci sono direttive nuove. Ancora si dice che sono troppe le incertezze sul progetto e sulle tempistiche e che ancora non ci sono informazioni, non ci sono certezze. Ci sembra utile quindi avere alcune certezze: quelle che è possibile avere in questa situazione per quanto riguarda la Valle d'Aosta e quindi la diffusione dei "decoder", la copertura del digitale terrestre e quanti utenti sono attrezzati per ricevere. C'è stata ultimamente un'indagine in questo senso, per cui alcune cifre forse ci sono.

L'elemento di novità che spiega perché interveniamo in questo momento è il fatto che, come ricordava anche l'ADAVA, c'è un nuovo Ministro che ha delle idee leggermente diverse dal suo predecessore. Sappiamo che il Ministro Gentiloni nelle prime interviste ha detto: "rispetto al digitale terrestre, pensiamo che bisogna invertire la politica finora avviata, pensiamo che gli incentivi dovranno premiare tutti i tipi di tivù digitale, il satellite, la tivù che vediamo sui telefonini o su "Internet" e anche il digitale terrestre". Vi è quindi la volontà di non andare solo sul digitale terrestre, ma su tutte le altre modalità di trasmissione del segnale digitale, anche in altri mezzi di comunicazione. Ha aggiunto poi: "soprattutto applicheremo il principio della neutralità tecnologica come l'Europa ci chiede". Assessore, lei sa che su questo punto avevamo più volte attirato l'attenzione, cioè sul fatto che il "decoder" che è stato messo in vendita, che era sul mercato, su cui si è sollecitato l'interesse degli utenti, è unidirezionale, cioè un "decoder" che consente di ricevere solo un tipo di utilizzo del digitale terrestre, mentre a livello europeo è stato detto - cito dal "Libro bianco" della televisione digitale terrestre - che bisogna andare verso "decoder" che sia "multicrypt", cioè un "decoder" che può essere usato per tutti i tipi di digitale e non un "decoder" unidirezionale come quello che attualmente è stato messo in commercio.

Rispetto a questo tema, c'è una domanda di fondo che ci poniamo: come si comporta la Valle d'Aosta nei confronti di questa eventuale nuova politica che a livello nazionale sarà portata avanti? Prima domanda: saranno penalizzati gli utenti valdostani? Nel momento in cui a livello nazionale gli incentivi vengono dati per "decoder" che possono essere utilizzati su più strumenti informativi noi avremo la possibilità di riconvertire i nostri "decoder"? Seconda domanda: rispetto alle date e alle condizioni del passaggio dall'analogico al digitale terrestre qual è la situazione in Valle d'Aosta e qual è la data prevedibile di questo famoso "switch off"? Terza domanda: a che punto sono i servizi che la Regione ha promesso di attivare per consentire alla popolazione alpina di utilizzare attraverso il digitale terrestre la possibilità di dialogare direttamente con gli uffici dell'Amministrazione?

Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Devo confessare di aver ascoltato per 10 minuti con attenzione, ma di essermi perso in questa illustrazione, perché non ho ritrovato un filo logico che era parallelo fra l'interpellanza e quanto è stato illustrato. Qui sono state fatte tutta una serie di riferimenti, ho cercato di dare una risposta sulla base dell'interpellanza e non della presentazione, quindi mi perdonerà se non seguo il suo discorso. Mi corre però l'obbligo di fare una valutazione, che è una valutazione generale che non viene mai percepita, ma purtroppo sono diverse volte che affrontiamo questo argomento. Ovunque abbiamo sempre parlato di sperimentazione e questa è un'attività riguardante una serie di domini che necessitano di approfondimenti e di prove; se così non fosse, non parleremmo di sperimentazione. Il fatto che le attività nel frattempo cambino è nello stato delle cose, non potrebbe che essere così. Questo accanimento da parte della collega Squarzino nel demonizzare delle opportunità lo ritengo dannoso, nel senso che è un'attività che non porta da nessuna parte, se non quella di distruggere. Se così fosse, saremmo rimasti ancora all'età della pietra, nel senso che l'innovazione porta con sé delle prove, dei successi, degli insuccessi. Ci sono degli obiettivi che devono essere definiti, c'è un'attività e bisogna verificarla giorno per giorno. Fortunatamente la posizione della collega Squarzino non è minoritaria, è ultra minoritaria, fortunatamente anche il nuovo Ministro non la pensa esattamente come la collega Squarzino e fortunatamente abbiamo già intrattenuto una serie di rapporti istituzionali con il Ministro e la sua struttura, che ci hanno permesso di avere un proficuo scambio di opinioni che porterà a delle determinazioni che saranno definite domani.

Cercando di ripercorrere l'interpellanza: "quale è l'attuale situazione di copertura del digitale terrestre in Valle e quanti utenti sono attrezzati per riceverlo", l'attuale copertura riguarda i Comuni presenti sull'asse centrale della Valle d'Aosta da Aosta a Saint-Vincent, in particolare risultano coperte le utenze che fanno riferimento ai siti di trasmissione localizzati a Pila, Gerdaz, e a Saint-Vincent, Salirod. L'attuale situazione di copertura del digitale terrestre in Valle d'Aosta è costantemente aggiornata per singolo Comune e consultabile pubblicamente presso il sito "DigiTV" alla voce "copertura". Per quanto riguarda il numero di utenti valdostani attrezzati a ricevere il segnale digitale, il dato ufficiale più aggiornato legato a coloro che hanno usufruito del contributo ministeriale è del dicembre 2005 ed è di 17.823 unità; ovviamente da quella data in avanti ci sono stati tutta una serie di acquisti, ma non abbiamo dei dati ufficiali.

Seconda domanda: "se, con le nuove scelte politiche del Ministro alle comunicazioni, gli utenti valdostani saranno penalizzati", non so se lei ha la "sfera di cristallo", sa quali sono gli indirizzi, ma allo stato attuale le nuove scelte politiche del Ministro alle comunicazioni non sono ancora state comunicate all'Amministrazione regionale. È possibile però affermare che il digitale terrestre in Valle d'Aosta è sotto osservazione da parte del Ministro Gentiloni, che ha recentemente dichiarato: "l'Italia ha bisogno di una strategia seria di transizione al digitale terrestre che non sia una sequela infinita di grida manzoniane, ovvero fissare le date per poi cambiarle. Fissato l'orizzonte, che sarà quello dell'Unione europea, è necessario mettere a punto le strategie con cui l'Italia si impegna a raggiungerle". Per quanto riguarda il digitale terrestre, il Ministro Gentiloni ha spiegato che con le Regioni pilota Sardegna e Valle d'Aosta, che avevano come data già fissata per lo "switch off" quella del 31 luglio, si sta facendo un quadro della situazione ed una verifica per poi intervenire eventualmente con un decreto ministeriale; è quello che accadrà domani. Sulla base di quanto sopra, non si ritiene quindi che vi possano essere penalizzazioni per gli utenti valdostani, per contro si desidera sottolineare come ad oggi si sia potuto ottenere il contributo per l'acquisto del "decoder" altrimenti non erogato per altre Regioni italiane.

Terza domanda, quella un po' singolare, dove non si capisce di cosa si parli; nella rappresentazione che ha fatto la collega Squarzino si parla di un "decoder" che fa tante cose, quasi come fosse un "Bimbi" che può fare la polenta, il risotto, la crema pasticcera... è una cosa che può dare soluzione a qualsiasi tipo di problema confondendo il digitale terrestre con il satellitare, pensando che un "decoder" possa fare una cosa e l'altra. Credo che la collega abbia veramente "lanciato il cuore al di là dell'ostacolo" pensando ad uno strumento che è frutto di una forte creatività. Considerato importante l'impatto sociale che la conversione al digitale terrestre rappresenta, la risposta non può che essere affermativa; in tal senso sono già stati presi contatti con il nuovo Ministro delle comunicazioni al fine di avviare quanto prima un tavolo di concertazione congiunto con l'obiettivo di ripianificare puntualmente e realisticamente i passaggi utili allo "switch off", condividendo i processi e i passi necessari con tutti i soggetti coinvolti: istituzioni, "broadcaster", associazioni di categoria, impianti, antennisti, fornitori di "decoder", associazioni di consumatori. La prima trasmissione ufficiale della Regione è del 18 maggio 2006, dove l'Assessorato trasmetteva una comunicazione al neo nominato Ministro, indicando che la Valle d'Aosta partecipava alla sperimentazione della tecnologia digitale nell'ambito del Progetto "Vallée d'Aoste All Digital", sulla base del protocollo siglato a Cagliari il 16 aprile 2005. La nota conteneva una richiesta di incontro per illustrare la situazione della televisione digitale in Valle d'Aosta e si allegava la risoluzione approvata dal Consiglio il 21 dicembre 2005, che impegnava la Giunta a ridefinire con il Ministero le modalità di diffusione della televisione digitale; tra l'altro, la comunicazione era già stata trasmessa il 18 gennaio 2006 al precedente Ministro. L'incontro è avvenuto con la Segreteria il 6 giugno 2006 e successivamente, in data 19 giugno 2006, si inviava al Ministro un'ulteriore nota relativa alla sperimentazione del digitale terrestre, dove si evidenziavano le tappe salienti del progetto, si ribadiva l'importanza della sperimentazione della tecnologia digitale e si auspicava l'apertura di un tavolo di concertazione con il Ministero per una corretta riprogrammazione dei passaggi necessari allo "switch off". A seguito di questi contatti, abbiamo avuto la rassicurazione del Capo Gabinetto del nuovo Ministro sulla riprogrammazione dei processi e dei tempi dello "switch off", che con apposito decreto ministeriale saranno riprogrammati con un obiettivo temporale che è dell'ottobre 2008. Questo processo non esclude che il tavolo tecnico che si andrà a costituire, se verificherà delle condizioni più favorevoli, possa essere anticipato, quindi mi pare che in modo decisamente più appropriato il Ministero ha una profondità temporale ragionevole parlando dell'ottobre 2008 e non esclude una sperimentazione specifica che preveda degli "switch off" precedenti qualora le condizioni lo permettano... ma soprattutto la costituzione di un tavolo che porti alla condivisione del progetto, cosa che abbiamo da sempre sostenuto. Ricordo ancora alla collega Squarzino che le date indicate per lo "switch off", al di là del protocollo firmato a marzo 2005 a Cagliari, non sono mai state indicate dalla Regione, ma dal Ministero e ovviamente riproposte dal sottoscritto in quanto date fissate dal Ministero. Il processo già avviato sarà monitorato con apposito gruppo di lavoro e questo tipo di ragionamento potrà essere illustrato successivamente all'emissione del decreto ministeriale domani a Roma alle 12,30, dove probabilmente, se gli impegni istituzionali lo permetteranno, parteciperà il Presidente Caveri. Ancora una nota tecnica: se per "decoder unidirezionale" si intende un "decoder" senza interattività, si sottolinea che questo tipo di apparato non è mai stato oggetto di contributo ministeriale, pertanto siamo certi che le persone che hanno usufruito del contributo dispongono di un apparato che può beneficiare dell'interattività. Se invece per "multifunzionale" si intende la gestione del canale di ritorno con "ADSL", si fa presente che con il secondo bando, e anche lì per evitare di avere delle aree non coperte... il secondo bando per la gestione elettronica dei rapporti cittadino-amministrazione attraverso il digitale terrestre... il Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione ha messo a disposizione dei fondi per la realizzazione di un "set top box" avanzato in grado di gestire la comunicazione "Internet", quindi anche la posta elettronica, videoconferenza ad esempio, attraverso i predetti sistemi di connettività. La Regione partecipa al suddetto bando attraverso il Progetto "Domino" ("Digital Open System Media Center for Innovative Network Operators") in "partnership" con la Regione Piemonte, la Regione Sardegna, la Regione Toscana, il "CSI", il "CSP", l'"ELSAG" e altri ancora. Un isolamento quindi che non c'è e siamo al centro di una sperimentazione di avanguardia. Il bando è tuttora in corso di espletamento.

Quarta domanda: "a che punto è la realizzazione dei servizi della Regione per il digitale terrestre e a chi è stato dato l'incarico". Il Ministero delle comunicazioni ha assegnato un contributo al "Consorzio digitale Valle d'Aosta", che è un Consorzio formato dalla "RAI", da "MEDIASET", "LA 7", "TELECOM" e da tutte le televisioni private - sono quasi tutti gli operatori, forse ne è escluso uno locale, che non ha aderito - al fine di sviluppare un progetto di realizzazione dei servizi sia interattivi che non da implementare sulla piattaforma digitale terrestre. I servizi in questione dovrebbero interessare le seguenti aree, definite dal Ministero: informazione istituzionale, formazione lavoro, sanità e servizi sociali, ambiente, turismo, protezione civile, istruzione e formazione, sport e tempo libero, agricoltura, cultura. Attualmente sono in fase di definizione i tavoli di lavoro, finalizzati alla creazione dei flussi e dei metodi che consentiranno la fornitura dei dati grezzi provenienti dai "data base" dell'Amministrazione regionale nei confronti del Consorzio. Sarà compito del Consorzio elaborare con tecnologie appropriate e rendere fruibili i servizi, diffondendoli in ambito regionale conformemente a quanto richiesto dal Ministero, che è il soggetto che eroga i contributi. Mi pare, a memoria, che i contributi per questa attività siano di 1 milione di euro per la Valle d'Aosta. Rispetto a tale attività, il Ministro Gentiloni ieri, partecipando a un incontro pubblico, ha chiaramente indicato che la parte importante rispetto a questo progetto non sono né le reti, né i "decoder", né una serie di infrastrutture, che sono condizione necessaria, ma non sufficiente per sviluppare tale piattaforma, ma sono i contenuti. Il Ministro per 3 volte ha parlato di contenuti. Se la smettessimo di fare speculazione su questo argomento e cercassimo di approfittare di un'occasione per far crescere e professionalità, e imprese tecnologicamente avanzate, quindi faremmo un grande servizio alla Valle d'Aosta.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Constato ogni volta che l'Assessore, quando non sa rispondere alle domande di tipo politico, comincia a fare l'esegesi della sperimentazione, cioè ricorda che siamo in un regime sperimentale, quando si sperimenta si va avanti "in progress" e via dicendo. La sperimentazione, Assessore, è una cosa molto seria che non può essere utilizzata così di fronte a situazioni in cui non c'è la sperimentazione, ma c'è l'improvvisazione, perché la sperimentazione indica qual è la condizione, quali sono gli obiettivi che voglio raggiungere, cosa voglio dimostrare. Qui non c'è alcuna ipotesi che si voglia dimostrare, qui si vuole solo provare a vedere cosa capita quando alla gente si dice: "guardate che è possibile passare dall'analogico al digitale, guardate che è possibile avere dei contributi, fate in fretta altrimenti i contributi finiranno, sarà tutta una cosa migliore dopo perché all'improvviso avrete la possibilità di fare con questa nuova tecnologia delle cose meravigliose che prima non potevate fare, perché chi ha già "Internet" non ne ha bisogno, ma chi non ha "Internet" e ha solo la tivù può accedere a tutta una serie di servizi che diversamente non potrebbe utilizzare". Questo è stato detto, la gente ha creduto a tali parole e si è mossa. Ma cosa si verifica? La sperimentazione doveva dire: "comperate che poi presto vedremo i risultati". Ora è un anno che la gente ha cominciato a comprare i "decoder" e, nel momento in cui si capirà che le cose non vanno così bene e si prenderanno altre decisioni, quando saranno prese le decisioni effettive, quando saranno pronti i famosi servizi - abbiamo saputo adesso che sono stati stanziati i soldi dallo Stato, ma ci sono i tavoli di lavoro -, quando questi servizi - che dovevano essere il "fiore all'occhiello" e la giustificazione dell'inizio dell'accelerazione del digitale in Valle d'Aosta - arriveranno fra un anno o due, quando tutto il sistema sarà organizzato in modo da utilizzare il digitale - qui si parla del 2008, ma ci sarà anche il 2012 -, i nostri cittadini si troveranno con una tecnologia obsoleta. I "decoder" che hanno comperato con l'aiuto dello Stato, ma per i quali hanno dovuto sborsare dei soldi sono obsoleti! Perché insisto? Io non uso termini tecnici, il nostro Assessore è più competente dal punto di vista tecnologico, ma ha capito subito quando si parla di "decoder" unidirezionale o multifunzionale. L'ADICONSUM ci diceva già a novembre 2005 che l'azione del Governo per l'introduzione del digitale era un'operazione di tipo commerciale per favorire la vendita di un "decoder" preciso, che, guarda caso, è il "decoder" digitale "Amstrad" del tipo "MHP" e la "Solaris" è una società attiva controllata da Paolo Berlusconi, per cui nel giro di pochissimo tempo questa società ha visto raddoppiato il suo fatturato e ha conquistato nel mercato italiano la sesta posizione su 22 posizioni. Questo è stato il risultato! Siamo quindi stati incentivati a comprare quel tipo di "decoder", perché la famiglia di Berlusconi potesse avere maggior successo nella sua società, mentre esistono sul mercato e nel momento in cui arriveranno nel 2008 in tutta Italia ci saranno e tutti gli altri saranno avvantaggiati rispetto a noi, perché avranno degli aiuti rispetto a questo, ci saranno dei "decoder" - e questo già l'ADICONSUM chiedeva nel novembre 2005 - predisposti alla ricezione della tivù digitale terrestre, della tivù satellitare. Sarà possibile avere un "decoder" che la gente della strada chiama multifunzionale, per farsi capire meglio. Allora noi cittadini valdostani, quelli che avranno comprato il "decoder", quando funzionerà tutto, dal 2005 passiamo già al 2007 e poi al 2008... dopo un anno e mezzo si utilizzeranno quei "decoder" che, dal punto di vista tecnologico, non sono più affidabili e adatti ai nuovi servizi. Questo è quello che abbiamo fatto, non abbiamo sperimentato, non abbiamo avviato una sperimentazione, abbiamo avviato un'improvvisazione, andando dietro alle esigenze commerciali del Presidente Berlusconi, abbiamo tutto facilitato e adesso non siamo attrezzati per "dare gambe" a tale sistema. Anch'io ho letto le dichiarazioni del Ministro Gentiloni, non è che ne sappia più di lei, ma non solo ha detto che bisogna mettere in atto una strategia seria di transizione al digitale terrestre; cosa vuol dire? Significa che la strategia finora portata avanti non era sperimentazione scientifica seria, ma era improvvisazione. Allora lei, Assessore, dal novembre 2005 si dà da fare perché la Valle d'Aosta sia un "fiore all'occhiello" per quanto riguarda il digitale... ma non perché siamo contro l'innovazione, siamo contro alle improvvisazioni! Il Ministro è stato molto chiaro: "l'Italia ha bisogno di una strategia seria di transizione al digitale terrestre che non sia una sequela infinita di grida manzoniane, ovvero fissare date per poi cambiarle". L'orizzonte poi dell'Unione europea, la quale sul "decoder" ha spiegato che l'Italia non poteva...

Marguerettaz (fuori microfono) - ... falso!

Squarzino (Arc-VA) - ... Assessore, chiederà poi di parlare per fatto personale. L'Unione europea ha spiegato bene che bisogna puntare su "decoder" multifunzionali ed è falso se lei dice che l'Unione europea non lo ha detto, le prendo la pagina del "Libro bianco"! Il Ministro Gentiloni, questo lei non lo ha letto... intanto l'ipotesi di data... si tratterà del 2010 o del 2012 come ipotesi di data...

Marguerettaz (fuori microfono) - ... 2008...

Squarzino (Arc-VA) - ... Assessore, sto leggendo una dichiarazione del Ministro Gentiloni, posso leggere? Grazie. In ogni caso il Ministro Gentiloni boccia, come del resto l'Unione europea, la via dei finanziamenti ai "decoder"; questo lei non lo ha letto nelle dichiarazioni del Ministro Gentiloni!

Rispetto al modo con cui l'Assessore ha affrontato questo discorso che è serio... certo che è serio... chi di noi non è per l'innovazione? Proprio perché è serio, vorremmo che fosse affrontato in modo serio e non superficiale con improvvisazioni, come sta facendo e, quando la sottoscritta fa delle critiche, non vuole demonizzare, ma fa delle critiche. Se questa è la sua percezione delle critiche, dovremmo comunicare anche all'ADAVA che l'ADAVA sta demonizzando la politica dell'Assessore, perché è stata molto chiara nelle critiche rispetto a tale progetto.

Presidente - Vista l'ora, dichiaro chiusi i lavori, che riprenderanno alle ore 15,30 con la discussione del punto n. 20 all'ordine del giorno.

La seduta è tolta.

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La seduta termina alle ore 13,22.