Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2008 del 21 giugno 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 2008/XII - Valutazioni in merito al provvedimento delle targhe alterne per il controllo e la riduzione dell'inquinamento atmosferico. (Interrogazione)

Interrogazione

Appreso dagli organi di stampa che l'Assessore all'Industria Leonardo La Torre giudica il provvedimento delle targhe alterne "inutile, un palliativo che danneggia solo le attività commerciali ma non risolve il problema dell'inquinamento";

Appreso inoltre, dagli stessi organi di stampa, che l'Assessore all'Ambiente al Comune di Aosta, Delio Donzel, a latere di una riunione del "Conseil de la Plaine", ha espresso "soddisfazione circa il provvedimento delle targhe alterne";

Constatato che risulta indispensabile per gli amministratori pubblici che hanno responsabilità di Governo del territorio, confrontarsi prima di fare dichiarazioni alla stampa, anche per non generare confusione nei cittadini;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

Il Presidente della Regione per sapere:

1) quale delle due versioni è condivisa dal Governo regionale avendo quest'ultimo forte responsabilità nella predisposizione delle fasi propositive, di attuazione e di verifica in materia di controllo e riduzione dell'inquinamento atmosferico.

F.to: Venturella

Président - La parole au Président de la Région, Caveri.

Caveri (UV) - La question du Conseiller fait suite aux déclarations de l'Assesseur La Torre au sujet des mesures adoptées par la Commune d'Aoste sur la circulation alternée et je dois dire que même aujourd'hui sur "La Stampa" on revient sur la faiblesse de "le targhe alterne". "Le targhe alterne non bastano" selon l'ARPA. Le débat sur l'utilité des mesures de restriction totale ou partielle de la circulation urbaine est un débat récurrent pas seulement en Italie et, regardant les différentes Régions d'Italie, j'ai l'impression que ce problème ait été résolu de façon très différente, même s'il faut reconnaître qu'aujourd'hui il y a une loi qui prévoit "le targhe alterne" quand il y a une qualité de l'air qui n'est pas bonne. En effet le problème de fond est non seulement la question de la pollution atmosphérique...

(interruption de Conseillers, hors microphone)

... pour ce qui est la substance du problème, c'est que la Région est engagée sur le thème de la réduction de la pollution causée par les carburants et nous sommes en train - grâce surtout au Plan de l'air qui sera présenté dans ses perspectives futures par l'Assesseur Cerise en pleine collaboration avec l'Assesseur La Torre - le problème de fond est vraiment la réduction de la pollution et par contre la valorisation des énergies alternatives. Il est évident de ce point de vue que ce qui a été dit par l'Assesseur à l'environnement de la Commune d'Aoste, M. Donzel, est tout à fait souhaitable, c'est-à-dire ce n'est pas seulement une question de la ville d'Aoste, mais c'est une question qui est liée aux décisions qui seront prises par la Région, mais aussi par les Communes de la Plaine, parce que la réduction de la pollution fonctionne selon la capacité de l'ensemble de trouver des solutions définitives.

Je considère personnellement que l'importance d'une série de mesures - nous avons commencé à travailler sur la question des "Euro 0", des "Euro 1" pour ce qui est des bons d'essence - réside principalement dans la capacité culturelle des citoyens de suivre certaines règles qu'il faudra envisager, changer habitudes de vie. Je dois dire que la circulation alternée est une façon imparfaite peut-être même du point de vue scientifique, l'ARPA l'a démontré qu'elle n'est pas une mesure définitive, mais est une mesure qui en plus fonctionne selon la météorologie et le climat, donc la logique doit être plus générale. Moi je prends ici au nom du Gouvernement tout entier l'engagement de poursuivre le travail que M. Cerise a déjà commencé pour améliorer la qualité de l'air. Je pense que le projet qui sera soumis à cette Assemblée avant la fin de l'année nous donnera des satisfactions et à ce propos je pense qu'il faut considérer comme une chose positive même cette loi que nous avons présentée tout récemment pour le flux des poids lourds à travers les tunnels routiers de notre Vallée. C'est vrai donc ne suffit pas la logique de "le targhe alternate", il faut choisir et nous présenterons non seulement le Plan de l'assainissement de l'air, mais même l'étude qu'on est en train de conduire au mois de septembre sur le changement climatique du Val d'Aoste, là aussi notre logique sera de comprendre l'ensemble de la pollution de l'air, l'ensemble de la problématique de la réduction de la pollution à travers le Protocole de Kyoto et agir de conséquence.

Président - La parole au Conseiller Venturella.

Venturella (Arc-VA) - Un po' di imbarazzo nel Presidente della Regione c'è, perché la mia domanda era: "quale delle due versioni la Giunta regionale condivide: quella dell'Assessore Donzel o quella dell'Assessore La Torre?". Credo che la popolazione valdostana di fronte a due versioni che sono completamente in antitesi rispetto al provvedimento delle targhe alterne: una dell'Assessore La Torre che dice: "no, le targhe alterne sono solo un palliativo che danneggia esclusivamente le attività commerciali senza risolvere il problema dell'inquinamento", l'altra dell'Assessore Donzel che asserisce: "le targhe alterne restano lo strumento principale disponibile per limitare la circolazione nella città di Aosta e per avere ricadute positive sulla qualità dell'aria"... io sono basito, perché o è l'una, o è l'altra! Chiedo quindi un po' di chiarezza: sono o non sono "uno strumento"? Sono o non sono invece "un palliativo che danneggia esclusivamente le attività commerciali"? Anche perché la nostra Regione... questo ci è stato detto un mese fa alla presentazione della "Terza relazione sullo stato dell'ambiente in Valle d'Aosta" presentata dall'ARPA... (il decreto legislativo n. 351, ma non sto a citare leggi su leggi che poi fra 5 minuti ci dimentichiamo) la fase propositiva vede nell'ARPA e nell'Amministrazione regionale due soggetti assolutamente importanti per la predisposizione della zonizzazione, dell'attuazione, della verifica, quindi noi che abbiamo responsabilità su questo "non sappiamo che pesci pigliare", non sappiamo quale giudizio dare sull'uno o l'altro provvedimento. Presidente e Assessore La Torre permettetemi però di dire che bisogna bene leggere i dati. A parte l'articolo di oggi in cui si dice che le targhe alterne non bastano, mentre la locandina dava un titolo completamente diverso sul riassunto dell'articolo di oggi su "La Stampa"... sono andato a leggermi i dati: nel semestre precedente senza le targhe alterne vi erano stati 56 superamenti delle "PM 10"; nel semestre successivo, con il provvedimento delle targhe alterne, i superamenti sono stati 11 di meno, senza citare il fatto che dal punto di vista meteorologico... con il provvedimento delle targhe alterne... è stato per quanto riguarda gli inquinanti un inverno terribile, cioè le condizioni atmosferiche erano sfavorevoli alla qualità dell'ambiente. Non sappiamo più allora quale sia la vostra posizione. Credo che, per evitare di ingenerare confusione nella popolazione, di ingenerare malumori, da una parte, negli artigiani e nei commercianti e, dall'altra, negli automobilisti sia necessario imporci degli obiettivi, delle azioni e un programma preciso senza tentennamenti e soprattutto senza contraddizioni.