Oggetto del Consiglio n. 2006 del 21 giugno 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 2006/XII - Interventi di ristrutturazione del palazzo "Cral Cogne". (Interpellanza)
Interpellanza
Premesso che:
- l'Amministrazione regionale ha espresso più volte l'intenzione di provvedere alla ristrutturazione del Palazzo, sito in Aosta, denominato "CRAL COGNE";
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione e gli Assessori delegati per conoscere;
1) quali sono gli intendimenti relativamente a tale immobile, con particolare riferimento alle tempistiche e ai finanziamenti per attuare interventi di ristrutturazione;
2) quali destinazioni d'uso vengono ipotizzate a ristrutturazione avvenuta;
3) i motivi dei ritardi nell'avviare l'intervento di recupero;
4) l'esistenza di eventuali problematiche concernenti il rilascio dei locali attualmente locati.
F.to: Frassy - Lattanzi - Tibaldi
Président - La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (CdL) - Questa interpellanza si occupa del palazzo comunemente definito "palazzo Cral Cogne" sito in Aosta, palazzo che è passato alla proprietà regionale a seguito degli accordi che hanno trasferito la proprietà di tutte le aree un tempo in proprietà della nazionale "Cogne". È un palazzo che nelle sue funzionalità risale all'epoca della sua costruzione, inizio anni '40; so che ha subito pochissime manutenzioni significative, si trovano ancora in alcuni uffici gli arredi originali dell'epoca. Peccato che non fossero pezzi di valore già all'epoca, di conseguenza sono semplicemente arredi vecchi. Vi sono parecchie associazioni che sono state e sono tuttora ospitate, c'è la sede di "Vallée d'Aoste Structure", che dovrebbe essere prossima al trasloco perché sono ultimati ormai i nuovi locali nell'"Espace Aosta", c'è la sede dell'IRRE e c'è anche la biblioteca dell'IRRE, che è ancora inagibile con il problema dell'inventariazione di migliaia di volumi. A più riprese si era ipotizzato un intervento di manutenzione sull'immobile, ma ci pare di capire che non vi siano novità sostanziali. Con questa interpellanza allora vorremmo capire se quegli intendimenti sono venuti meno e, nel caso auspicabile invece quegli intendimenti siano ancora validi, quali sono le tempistiche e i finanziamenti a cui far riferimento per poter procedere ad un sollecito recupero di un immobile che è in una posizione centrale e che potrebbe essere utilizzato in una maniera più consona rispetto all'utilizzo che se ne fa attualmente. Proprio stamani, parlando delle problematiche di altri istituti che fanno riferimento all'Amministrazione regionale - si parlava degli archivi storici - il Presidente Caveri ha parlato della necessità di acquistare nuovi locali. Noi pensiamo che, prima di acquistare nuovi locali, vada fatta una ricognizione sul patrimonio in proprietà e, soprattutto se è un patrimonio di pregio sia per la struttura, sia per la posizione - e penso che entrambi questi requisiti li possa avere il "palazzo Cral Cogne" -, sarebbe opportuno prima "mettere mano" al nostro patrimonio immobiliare e poi andare a fare acquisizioni di ulteriori immobili.
Vorremmo capire se sono già state individuate delle destinazioni d'uso per l'ipotesi che vada avanti il progetto di ristrutturazione, quali saranno le nuove destinazioni d'uso una volta che venga ristrutturato completamente l'immobile, anche perché sarebbe bene iniziare a ragionare in quell'ottica privatistica che, una volta finita una fase, sia già stata impostata la fase successiva. Voglio ricordare quanto sta accadendo a Verrès per la ristrutturazione dell'edificio "ex Brambilla": finita la parte dell'edilizia, siamo in attesa di utilizzarlo perché siamo in ritardo per gli arredi; la stessa cosa è successa con il "Palaindoor" di Tzambarlet. Sarebbe perciò opportuno che vi fosse una programmazione della fase del recupero, dall'intervento edilizio alla riutilizzazione dell'immobile. Vorremmo capire se vi sono problematiche inerenti il rilascio dei locali che sono affittati o concessi in comodato ad attività commerciali per quanto riguarda il piano strada fronte Corso Battaglione e associazioni ed enti per quanto riguarda invece le parti dei piani superiori. Un ulteriore aspetto è quali sono i motivi di quello che definiamo un ritardo rispetto alle dichiarazioni di voler intervenire con una certa tempistica. Alla luce delle risposte ci riserviamo una breve replica.
Président - La parole au Président de la Région, Caveri.
Caveri (UV) - Je parle évidemment sous le contrôle de l'Assesseur Cerise, qui nous a présenté il y a quelques mois l'ensemble des projets sur ce bâtiment. Ce bâtiment, qui est bien connu comme "immeuble Cogne", faisait partie du Programme prévisionnel régional des travaux publics pour 2004/2006 et comportaient à l'époque une dépense de 14.515.000 euros. L'avant-projet y afférent avait été approuvé par la délibération du Gouvernement régional n° 938 du 2 avril 2004. Si la réalisation de ces travaux ne figurait plus au Programme prévisionnel 2005/2007, c'est pour des raisons d'ordre économique et financier: en effet, on avait ensemble estimé que le rapport coûts-bénéfices ne justifiait pas un tel investissement, mais il faudra revenir sur cette décision en vue de l'éventuelle insertion dans le Programme de la période 2006-2008, lequel n'a pas encore été adopté.
En tout état de cause, les avant-projets réalisés ont pris en compte les intentions de l'Administration quant à la possibilité de restaurer cet immeuble historique désormais pour le réutiliser. L'objectif principal de l'intervention était plus précisément de revitaliser cette structure sans en altérer l'architecture originale et d'essayer de préserver non seulement son organisation architecturale, mais également les matériaux initialement employés. Il convenait également d'installer dans ces lieux des activités compatibles avec la structure du bâtiment, sans modifier la distribution des locaux, ni leur usage actuel. Les travaux de restauration doivent, d'une part, moderniser l'ensemble des installations et les mettre aux normes et, d'autre part, restituer à ce bâtiment sa vocation sociale de lieu destiné aux manifestations et aux rencontres entre citoyens, en le rendant à nouveau accueillant et confortable et en épurant son profil architectural que les années et l'abandon partiel ont contribué à brouiller. Dans cette optique le rez-de-chaussée et le premier étage devraient être destinés à accueillir des magasins et des bureaux, tandis que le hall central, qui avait abrité pendant longtemps un magasin de vêtements, redeviendrait un lieu d'accueil. Simultanément les grands espaces de l'aile basse du bâtiment, c'est-à-dire la structure nord, qui avait autrefois servi à la distribution de vivres, ont été repensés pour accueillir une salle polyvalente, qui pourra être utilisée pour des concerts, des fêtes et pour aménager une salle de gymnastique. Cette nouvelle grande salle pourra être mise en communication avec la terrasse de l'ancien local de distribution, située au-dessus de ce dernier et réaménagée, via le hall d'entrée et la cour couverte, ce qui permettrait à ses occupants d'accéder également à la salle du premier étage et au bar. Une partie de la terrasse, dans les avant-projets réalisés, a aussi été partiellement délimitée par des parois, dont bon nombre vitrées et derrière lesquelles pourraient être réalisés de nouveaux bureaux. La cour couverte et le hall d'entrée, conçus comme des espaces de socialisation, peuvent également desservir les accès des bureaux qui, selon les prévisions, pourraient occuper jusqu'au dernier étage. Comme je le disais précédemment, le coût des travaux envisagés nous a amenés à revoir leur déroulement. L'augmentation, par rapport aux prévisions, est liée à la conception de nouveaux bureaux sur le toit du local de distribution, une idée qui visait à satisfaire le besoin d'espace et qui entraînait la construction d'espaces de stationnement souterrain correspondant à ces nouveaux volumes. Nous sommes donc en train de réfléchir autour du projet pour évaluer la possibilité de réduire le coût, parce que 15 millions d'euros ce n'est pas une bagatelle. Afin de répondre à toutes les questions de cette interpellation, je peux vous dire, enfin, que les structures de l'administration compétentes en la matière n'ont aucun problème particulier à signaler quant à la libération des locaux qui font pour le moment l'objet d'un contrat de location: lesdits contrats concernent des espaces utilisés à des fins commerciales et viendront à l'échéance le 31 décembre 2007.
Président - La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (CdL) - Una replica molto breve, anche perché stavo sognando, Presidente, lo scenario che lei stava descrivendo di questi locali rivitalizzati, di queste sale polivalenti, di questi locali dove vi sono musiche, sapori, odori, quant'altro, veramente per attimo stavo sognando... mi sono risvegliato nel presente, mi auguro che questo sogno si possa concretizzare nel breve, nel senso che lo condividiamo. Esprimiamo di nuovo una preoccupazione per il modo in cui vengono gestite le risorse, Presidente, perché, se andiamo ad esaminare i versanti spese, scopriamo che su cose importanti i soldi mancano e su cose abbastanza futili i soldi non mancano mai. Ci auspichiamo di vedere inserito nel programma lavori 2006-2008 l'intervento sul "palazzo Cral Cogne", auspichiamo che vengano individuati tempi e finanziamenti, che venga rivitalizzato con un intervento conservativo mantenendo la vocazione sociale. Su questo siamo in perfetta sintonia, vorremmo solo passare dalla fase onirica a quella concreta.
