Oggetto del Consiglio n. 2002 del 21 giugno 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 2002/XII - Situazione di degrado di un edificio nei pressi del palazzo sede dell'Amministrazione regionale. (Interrogazione)
Interrogazione
Venuti a conoscenza dello stato di degrado di un garage-magazzino posto nei pressi di palazzo regionale tra la casa natale di Jean Baptiste De Tillier e quella di Anais Ronc Desaymonet accompagnato dalla presenza di macerie e di enormi cassoni stracolmi di materiale pubblicitario di Forza Italia;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale per conoscere:
1) come mai si sia potuta configurare una tale situazione di degrado nel pieno centro del capoluogo regionale, adiacente alla massima istituzione della nostra comunità e alle dimore di così illustri personalità della nostra storia;
2) se siano stati fatti dei sopralluoghi per accertare l'eventuale presenza di amianto, in particolare delle coperture del tetto degradato, tenuto conto del rischio cancerogeno di tale sostanza per gli abitanti del quartiere e più in generale per i passanti;
3) se vi siano iniziative in accordo con l'amministrazione della città di Aosta per giungere rapidamente ad una riqualificazione di tale edificio.
F.to: Sandri - Fontana Carmela
Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.
Cerise (UV) - La prima notazione che mi tocca fare in merito a questa interrogazione è che ci confrontiamo con una problematica che ha riferimenti nel diritto privato, nel senso che si tratta di un edificio privato nel centro della città di Aosta sul quale l'Amministrazione regionale ha assoluta incompetenza. In riferimento a quanto previsto dal Regio decreto n. 1265, "Testo unico delle leggi sanitarie", peraltro spetta al Sindaco, in quanto autorità sanitaria locale, la vigilanza sulla salubrità degli aggregati urbani. Ancora: sempre con riferimento al decreto legislativo n. 152/2006, compete sempre al Sindaco di disporre con ordinanza nei confronti di soggetti che hanno depositato in modo incontrollato rifiuti nei confronti di proprietari del terreno in cui gli stessi risultano depositati, la rimozione, l'avvio e lo smaltimento e il recupero dei rifiuti di cui trattasi. Spetta ancora al Sindaco di agire in via sostitutiva qualora vi fosse inerzia da parte dei privati. Fatti salvi eventuali approfondimenti dell'ARPA, che potranno essere richiesti se del caso per accertare l'eventuale presenza di rifiuti pericolosi per la salubrità pubblica, quindi ogni azione in merito a questa questione afferisce al proprietario dell'edificio e al Comune di Aosta.
Detto questo, mi sono preoccupato per dare una risposta più completa di interpellare il Comune di Aosta e chiedere se avevano degli elementi istruttori, o se c'erano delle indicazioni circa le prospettive future, perché ribadisco l'Amministrazione regionale di fronte a questo problema è assolutamente incompetente. Mi è arrivata una risposta da parte del Comune nella quale si dice che un piano urbanistico di dettaglio esteso all'intera area è stato presentato dal proprietario ed è stato approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 183/2003. L'intervento è previsto in due fasi, di cui la prima è in corso e riguarda l'edificio al catasto foglio n. 40, per il cui risanamento è stata rilasciata concessione edilizia in data 7 giugno 2004. La figlia del proprietario, residente in Piemonte, contattata telefonicamente ha assicurato che provvederà ad inviare un fax con il quale darà garanzia per l'avvio prossimo dei lavori di messa in sicurezza delle parti pericolanti e delle porzioni in amianto.
Président - La parole au Conseiller Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Effettivamente l'Assessore non sbaglia a dire che questa interrogazione è un po' al limite delle competenze della Regione. Diciamo che avevo puntato molto su due concetti: il primo, c'è un edificio storico di mezzo e non di secondo piano, perché è la casa natale di Jean Baptiste De Tillier, fra l'altro corredata di una bellissima pianta che si dice sia stata piantata dallo stesso storico; poi perché è in un punto fondamentale delle nostre istituzioni, perché è vicino al Palazzo regionale. Sono soddisfatto perché, fra le tante cose negative che c'erano lì, anche questo abuso di deposizione di materiale propagandistico dopo l'interrogazione è stato ripulito ed è stato trasferito alla raccolta differenziata, quindi un primo punto l'interrogazione lo ha "portato a casa".
Dal punto di vista della rimessa in sesto di questo angolo fondamentale del nostro capoluogo e di tutta l'area che circonda il palazzo, penso si debba avere una particolare attenzione perché non è l'unico tratto un po' degradato esistente intorno al Palazzo regionale, quindi credo sia importante fare insieme al Comune di Aosta una riflessione per riqualificare l'area; se poi c'è anche un problema, come in questo caso, di bonifica dall'amianto a maggior ragione perché l'amianto è cancerogeno, l'amianto purtroppo abbandonato nel tempo rilascia questo particolato che finisce nei polmoni e provoca le lesioni progressive. Mi fa piacere che vi sia da parte dei proprietari l'attenzione di "prendere in mano" la cosa, ma chiedo che si voglia arrivare, rispetto a queste piccole aree esistenti fra Palazzo regionale e via de Tillier, ad un'opera totale di riqualificazione.
