Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1993 del 8 giugno 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1993/XII - Linee di indirizzo in vista di un nuovo piano di sviluppo della "Casino de la Vallée S.p.a.". (Approvazione di risoluzione)

Risoluzione

Il Consiglio

Premesso che:

Il Casino de la Vallée è un'importante realtà produttiva ed occupazionale che contribuisce al finanziamento del bilancio regionale e che realizza un significativo indotto per l'intera Valle d'Aosta costituendo altresì un punto d'attrazione qualificante l'offerta turistica.

Nella primavera del 1947 venne aperto il Casino de la Vallée di Saint-Vincent sotto la gestione della S.I.T.A.V. (Società per l'Incremento Turistico Alberghiero Valdostano) durata, a seguito di diversi rinnovi, ininterrottamente fino alle ore 24.00 del 30 giugno 1994. Dal 1° luglio 1994 alla S.I.T.A.V. è subentrata la "Gestione Straordinaria", istituita con L.R. 21/12/1993, n. 88, cui ha fatto seguito dal 1° gennaio 2003, sino ad oggi, la "Società per azioni per la Casa da gioco di Saint-Vincent" costituita con L.R. 30/11/2001, n. 36 (successivamente modificata con L.R. 29/07/2002, n. 15).

La Corte costituzionale, con sentenza n. 438 del 7 novembre 2002, ha dichiarato infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Presidente del Consiglio dei ministri avverso la legge regionale 30 novembre 2001, n. 36 (Costituzione di una società per azioni per la gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent). Con tale sentenza, la Corte ha ribadito che, la Regione autonoma Valle d'Aosta, nell'ambito delle proprie competenze statutariamente sancite, ben possa provvedere alla definizione "della natura giuridica del soggetto autorizzato all'esercizio dell'attività, dei suoi rapporti con l'amministrazione regionale e della destinazione dei suoi proventi", richiamando, ad ulteriore conferma della competenza regionale, la risalente legge 21 dicembre 1993, n. 88, istitutiva della gestione straordinaria della Casa da gioco.

La Giunta regionale, nel settembre del 2005, ha commissionato a Finaosta S.p.A./KPMG Advisory S.p.A. un'analisi inerente la situazione delle Case da Gioco e le prospettive del settore, in modo da poter definire successivamente le azioni necessarie per supportare lo sviluppo del Casino de la Vallée di Saint-Vincent.

Il Consiglio d'Amministrazione del Casino de la Vallée S.p.A. ha conferito alla società TBridge S.p.A., in data 16/09/2005, l'incarico di effettuare uno studio relativo al disegno dei processi organizzativi ed all'analisi dei carichi di lavoro della casa da gioco.

Considerato che i precitati studi, resisi necessari per avere gli opportuni approfondimenti tecnici, hanno evidenziato:

- che nei Casinò Italiani, negli ultimi anni, si era registrata una costante crescita dei ricavi da slot machines, che aveva compensato una significativa flessione dei ricavi da giochi da tavolo; di conseguenza, la recente riduzione anche dei ricavi da Slot machines, ha comportato un significativo calo del fatturato complessivo delle case da gioco italiane nel 2005. Questa evoluzione ha enfatizzato l'eccesso di capacità produttiva di alcuni settori del Casino de la Vallée ed ha segnalato la necessità di adeguare i fattori produttivi interni alle mutate caratteristiche del mercato di riferimento;

- che dall'analisi dei carichi di lavoro, a parità di processi operativi attuali, è emerso un problema strutturale riguardante l'organico del personale che opera nel Casino de la Vallée e la sua distribuzione nei diversi settori;

- che il mercato appare saturo e che non è realistico formulare ipotesi di un significativo incremento del livello degli introiti nel prossimo periodo tale da riassorbire, nel prossimo futuro, l'eccesso di capacità produttiva e a ciò deve attenersi anche ogni progettualità immobiliare e costruttiva.

Ritenuto che sia prioritario il sostegno dei livelli occupazionali, attraverso l'attivazione di nuove iniziative che siano sinergiche con il core-business della Casa da Gioco, funzionali allo sviluppo dell'integrazione territoriale, tali da generare flussi di reddito complementari ed aggiuntivi rispetto a quelli del Casino de la Vallée.

Considerato, che è necessario procedere ad un ammodernamento delle strutture che ospitano la casa da gioco che non hanno subito importanti interventi di rinnovamento negli ultimi 20 anni e che quindi risentono del naturale invecchiamento degli edifici.

Preso atto di quanto sopra delineato è auspicabile procedere ad un rilancio aziendale che non sia rivolto esclusivamente al conseguimento di un miglioramento economico della casa da gioco, ma che tenga conto anche dell'indotto che la casa da gioco produce per l'economia regionale.

Tenuto conto della situazione attuale delle trattative in corso per l'acquisizione dell'Hôtel Billia.

Il Consiglio regionale

Impegna

il Governo regionale a trasmettere alla Casino de la Vallée S.p.A. attraverso apposita Assemblea della Società, una serie di linee d'indirizzo sotto elencate, che facciano parte di un nuovo piano di sviluppo, da proporre ai sensi dell'articolo 14 del Disciplinare per il successivo inoltro al Consiglio Valle:

1) porre in essere azioni volte alla progressiva razionalizzazione ed al miglioramento dei processi e dei fattori produttivi, tendenti alla loro ottimizzazione e che tenga conto anche dell'indotto che la casa da gioco produce per l'economia regionale;

2) incrementare l'efficienza nell'utilizzo delle risorse umane, a parità di attività gestite e di organizzazione del lavoro, attraverso proposte di un corretto dimensionamento degli organici sia a livello generale che in ogni singolo settore, compresa l'analisi dell'organigramma dirigenziale anche attraverso il miglioramento della flessibilità di gestione del personale ed il ricorso alla mobilità interna;

3) dare mandato alla Casino de la Vallée S.p.A. di individuare e definire, nell'ambito di una valutazione aggiornata degli aspetti immobiliari e costruttivi, le ulteriori possibili soluzioni per l'ammodernamento delle strutture che siano funzionali e proporzionate alle ipotesi di sviluppo produttivo;

4) richiedere alla Società di proporre gli interventi da realizzare sul territorio quali strutture o azioni utili al Casino de la Vallée e necessari per garantire processi di diversificazione dell'offerta e di integrazione della stessa con servizi complementari al gioco;

5) incaricare la Casino de la Vallée S.p.A. di elaborare e proporre le azioni di marketing tenendo conto delle attività promozionali della Regione e degli altri enti pubblici, compresi gli interventi mirati alla ricerca di nuove fasce di clientela e al miglioramento dei servizi al giocatore accompagnati da rilevamenti sulla loro efficacia;

6) attivare interventi mirati alla ricerca di nuove fasce di clientela, cui corrisponda un miglioramento complessivo dei servizi al giocatore, accompagnati da rilevamenti sulla loro efficacia.

Impegna altresì la Giunta regionale:

a) a predisporre, anche ai sensi degli articoli 2 e 11 del disciplinare approvato dal Consiglio regionale del 14 aprile 2003, una proposta di revisione riguardante il sistema dei rapporti tra la Regione Autonoma V.d.A. e la Casino de la Vallée S.p.A.. Le proposte di modifica dovranno meglio individuare le condizioni economiche e finanziarie del rapporto contrattuale nonché inquadrare chiaramente gli aspetti amministrativi da esso scaturenti così come l'opportuno coordinamento tra il Disciplinare, i futuri organici e la loro gestione. La revisione dovrà inoltre considerare le problematiche di contabilità pubblica che suggeriscono l'opportunità di accollare direttamente alla Società di gestione oneri già previsti dall'attuale Disciplinare ma comunque soggetti al rimborso;

b) a definire le norme attinenti il servizio di controllo svolto dalla Direzione regionale della Casa da gioco con l'indicazione di nuovi processi coerenti con l'organizzazione aziendale e le moderne tecnologie informatiche;

c) a predisporre, previo confronto con le organizzazioni sindacali, un approfondimento che consenta un eventuale aggiornamento del regolamento delle assunzioni del personale presso il Casino de la Vallée approvato dal Consiglio regionale del 20 ottobre 1999;

d) a proseguire le trattative, ed assumere in tempi brevi, una decisione definitiva sulla trattativa relativa alla possibile acquisizione del Grand Hôtel Billia e delle altre proprietà.

F.to: Cesal - Viérin Marco - Lavoyer - Praduroux

Presidente - La parola al Consigliere Praduroux.

Praduroux (UV) - Il testo della risoluzione è stato esaminato dalla IV Commissione e dopo l'esame del documento non sono state apportate modifiche. Alcuni Consiglieri si sono riservati di presentare in aula emendamenti. La risoluzione che stiamo esaminando è un atto importante di indirizzo politico che intende fissare le priorità da tradurre in azioni concrete di gestione per favorire lo sviluppo della Casa da gioco. Con questo documento il Consiglio intende quindi affidare una serie di elementi sui quali il nuovo "CdA" possa costruire prospettive future, tali da poter affrontare un mercato che non presenta un quadro confortante. Una situazione che tocca in maniera indistinta e senza sconti tutte le case da gioco operanti sul territorio nazionale. Con questa situazione dobbiamo confrontarci senza illuderci con "ricette" di facile attuazione, ma ragionando seriamente e valutando le condizioni di mercato e le risorse a disposizione per raggiungere l'obiettivo di un rilancio sostanziale del Casinò. La rinnovata composizione di buona parte del "CdA" insieme a questo pacchetto di linee di indirizzo rappresentano due valide occasioni, che vanno coniugate in maniera virtuosa per raggiungere il massimo risultato. I passaggi che seguiranno richiedono la massima attenzione, l'impegno costante di tutti coloro che sono chiamati a ridimensionare le condizioni che finora hanno condotto allo stato di debolezza della Casa da gioco. Va infine sottolineato che il piano di rilancio deve privilegiare interventi strutturali, gestionali e promozionali che abbiano come priorità la capacità di attirare nuove fasce di clientela, diversificando l'offerta, migliorando i servizi per la clientela in generale e in particolare per quella ormai consolidata.

Concludo questa breve introduzione, lasciando l'illustrazione dei contenuti della risoluzione al Presidente Caveri.

Presidente - Dichiaro aperta la discussione generale.

La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Vorrei anzitutto ringraziare il Presidente Praduroux e la sua Commissione, perché il passaggio in Commissione è valso a una discussione già nel merito di alcuni aspetti della risoluzione sul Casinò. Avevamo ritenuto di accedere non per chissà quali "terremoti" all'interno della maggioranza regionale, ma semplicemente per un atto di buon senso rispetto ad una richiesta avanzata dalle opposizioni, di dare a tale risoluzione questa dignità di una discussione nella Commissione competente e noi abbiamo ritenuto, d'intesa anche con i Capigruppo di maggioranza, di svolgere questo passaggio, che in effetti ci ha consentito di iscrivere nuovamente oggi la risoluzione nel testo che era già stato presentato la scorsa volta e che è frutto di una serie di approfondimenti che anche all'interno della maggioranza abbiamo fatto e che consentono di poter dire che quella che presentiamo oggi è una risoluzione significativa, che tra l'altro considera pienamente la centralità del Consiglio in quanto azionista di questa società pubblica. Il meccanismo che ipotizziamo è il seguente. Si parte da una serie di premesse di ricostruzione storica, dove ricordiamo il ruolo preminente del Casinò come realtà produttiva e occupazionale nella nostra Valle e ripercorriamo ad ampi tratti la storia dal 1947 fino all'attuale gestione attraverso la S.p.a., ricordando anche - perché questo è stato un passaggio significativo di questi anni - la sentenza n. 438/2002 della Corte costituzionale, che ha riportato in seno al Consiglio una serie di competenze importanti che all'epoca erano state messe in discussione dal Governo. Vengono ricordati altresì i due studi: quello effettuato dalla Regione attraverso la "KPMG", ma su mandato dato a "Finaosta" e poi lo studio "TBridge" riguardante i processi organizzativi e l'analisi dei carichi di lavoro. Da queste premesse si entra invece più propriamente, attraverso i "Considerato", in una riflessione su quanto è già stato spesso discusso in questo Consiglio, cioè la crisi di mercato, le difficoltà di organizzazione del lavoro, i processi operativi da rivedere, il sostegno ai livelli occupazionali, ma con una serie di necessità che poi decliniamo negli impegni. Gli impegni sono un meccanismo rispettoso anche in questo caso del ruolo del Consiglio e del ruolo che è caratteristico del Governo regionale, cioè nel mantenere la piena autonomia... riprendo da dove ero rimasto, cioè dalla centralità del Consiglio e dal ruolo che il Governo regionale si assume negli impegni: quello di trasmettere alla "Casinò S.p.a.", attraverso un'apposita Assemblea della società, una serie di linee di indirizzo sottoelencate, che facciano però parte di un piano di sviluppo da proporre al Consiglio. Questo dovrà avvenire ai sensi dell'articolo 14 del disciplinare in tempi rapidi, senza invasione di campo fra il "CdA", che peraltro è il "CdA" di una S.p.a. pubblica, quindi è del tutto normale che l'azionista incarnato dal Presidente della Regione e dall'Assessore delegato e competente nella materia delle partecipate possano partecipare per significare le linee di indirizzo. Linee, che non vi sto a leggere, ma che sono: razionalizzazione, miglioramento, ottimizzazione dei processi produttivi, l'incremento dell'efficienza, il miglioramento della flessibilità di gestione del personale, il ricorso alla mobilità interna e ancora una riflessione già esistente nelle premesse sugli aspetti immobiliari e costruttivi per l'ammodernamento delle strutture esistenti. Da questo punto di vista, credo siano finite le idee degli anni passati di costruzioni molto grandi, analoghe al grande e nuovo Casinò di Campione, realizzato da un Architetto di grido come Mario Bo. Ancora: le azioni di "marketing", gli interventi per la ricerca di nuove fasce di clientela, poi invece una serie di impegni in capo alla Giunta, fra cui la revisione del disciplinare, un approfondimento sui servizi di controllo svolti dalla Regione all'interno del Casinò, l'aggiornamento del regolamento delle assunzioni, come richiesto dalle organizzazioni sindacali che avevamo incontrato per illustrare alcune delle linee di questa risoluzione poco prima dello scorso Consiglio. Infine la questione dell'acquisizione del "Grand Hôtel Billia" e delle altre proprietà; a questo riguardo dovremmo ricevere la "due diligence" predisposta da "Finaosta" che ci consentirà di passare alla seconda fase della vicenda acquisizione del "Billia" e delle altre proprietà. Credo sia inutile riprendere oggi quella "messe" di argomenti attorno alla Casa da gioco, che abbiamo discusso in centinaia di ore anche negli scorsi anni; si tratta invece con questa risoluzione di dare delle linee di indirizzo importanti per il futuro della Casa da gioco della nostra Regione.

Presidente - Su questa risoluzione sono stati depositati 10 emendamenti da parte del gruppo "La Casa delle Libertà" e vi sono già stati distribuiti; ne do rispettivamente lettura:

Emendamento

Nelle Premesse, cancellare il capoverso "Considerato che i precitati studi..." e i paragrafi da esso richiamati.

Emendamento

Nelle Premesse, modificare il capoverso nel modo seguente:

"Ritenuto che sia prioritaria l'attivazione di nuove iniziative che siano sinergiche con il core-business della Casa da gioco, funzionali allo sviluppo dell'integrazione territoriale, tali da generare flussi di reddito complementari e aggiuntivi rispetto a quelli del Casinò de la Vallée e da sostenere i livelli occupazionali.".

Emendamento

Nelle Premesse, modificare il capoverso nel modo seguente:

"Tenuto conto delle trattative in corso per l'acquisizione del Grand Hôtel Billia.".

Emendamento

Nella parte deliberativa, modificare il punto 2 nel modo seguente:

"2) a evitare ulteriori incrementi dell'organico aziendale e a procedere a un'opportuna razionalizzazione delle risorse umane e professionali impiegate nelle diverse aree aziendali, compresa l'analisi dell'organigramma dirigenziale anche attraverso il miglioramento della flessibilità di gestione del personale e il ricorso alla mobilità interna;".

Emendamento

Nella parte deliberativa, modificare il punto 5 nel modo seguente:

"5) incaricare la Casinò de la Vallée S.p.A. di elaborare nuove strategie di marketing, tenendo conto delle attività promozionali della Regione e degli altri enti pubblici, istituendo altresì - sin da subito - l'ingresso gratuito a tutte le sale da gioco;".

Emendamento

Nella parte deliberativa, aggiungere il seguente punto:

"7) incaricare la Casinò de la Vallée S.p.A:

· di rinegoziare - secondo criteri di maggiore efficienza e responsabilità - i rapporti contrattuali con i rabatteurs, ai cui costi professionali non corrispondono risultati soddisfacenti;

· di stabilire precise procedure aziendali in relazione ai flussi di denaro, all'esercizio del gioco e all'erogazione delle ospitalità;

  • di completare le procedure di inventariazione.".

Emendamento

Nella parte deliberativa, modificare il punto b) nel modo seguente:

"b) a definire nuove norme attinenti il servizio di controllo svolto dalla Direzione regionale della Casa da gioco, affinché si possa procedere, anche attraverso le moderne tecnologie, a verifiche più efficaci in merito:

· all'utilizzo quotidiano delle fiches effettivamente e materialmente presenti in azienda;

· alle casse e ai relativi flussi di denaro;

· all'operatività della cassa assegni e alle relative sofferenze sui crediti;".

Emendamento

Nella parte deliberativa, aggiungere il seguente punto:

"e) ad adottare le determinazioni necessarie all'avvio di una progressiva privatizzazione della Casinò de la Vallée S.p.A., nel superiore interesse della comunità valdostana a una conduzione corretta ed economicamente valida;".

Emendamento

Nella parte deliberativa, aggiungere il seguente punto:

"f) ad adottare le determinazioni necessarie alla riduzione del numero dei componenti del consiglio di amministrazione della Casinò de la Vallée S.p.A.;".

Emendamento

Nella parte deliberativa, aggiungere il seguente punto:

"g) a revocare la propria deliberazione n. 862 del 24 marzo 2006 (Costituzione di una task force per il consolidamento e il rilancio della Casa da gioco di Saint-Vincent) e i provvedimenti da essa conseguenti.".

La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Sono doverose alcune considerazioni su questo documento. Anzitutto è un documento che è stato traslato all'esame della IV Commissione per un supplemento di analisi, meno male che ciò è accaduto anche perché, oltre agli organi di stampa, noi Consiglieri non ne eravamo a conoscenza e c'era chi aveva la pretesa di portarlo all'esame dell'aula e farlo votare il giorno stesso. Credo che questo sia stato un atto di rispetto da parte del Consiglio nel voler permettere alla Commissione competente un esame approfondito di questo documento.

Quale contributo ha portato la IV Commissione... il suo Presidente, Praduroux, ha detto: "lo abbiamo esaminato, abbiamo affrontato alcuni aspetti grazie all'audizione del Presidente Caveri e dell'Assessore Marguerettaz", ma il contributo che possiamo dire oggi arriva in aula è quello della firma aggiuntiva del Presidente Praduroux, purtroppo non ci sono state altre audizioni, richieste peraltro dal nostro gruppo e non ci sono stati altri contributi costruttivi, se non quelli degli emendamenti che oggi il nostro gruppo presenta in aula; quindi, Presidente Praduroux, al di là della sua firma, non vediamo altro.

In merito al contenuto di questo documento, sembra sia un atto importante dal "titolo": "finalmente qualcuno dirà abbiamo un documento, uno straccio di documento sul quale dire qualcosa". L'ho sentito definire atto importante di indirizzo politico da qualcuno, risoluzione significativa da qualcun altro. Se lo leggiamo, a parte le premesse che fanno la cronistoria più o meno sostenibile del Casinò nei 50 anni ed oltre in cui ha visto l'avvio e poi lo sviluppo della sua attività, la parte impegnativa che si rivolge all'Assemblea della società e alla Giunta regionale ci lascia qualche perplessità. Più volte a tutti noi è stato detto che ci sono illustri personalità alla guida della Casa da gioco, peraltro rinnovate qualche mese fa: personalità del mondo bancario e finanziario che hanno dato la loro disponibilità a rappresentare la Casa da gioco, ex "manager", quindi diciamo che hanno tutti i requisiti per dare quel rilancio auspicato; poi leggiamo l'impegnativa e ci rendiamo conto che sono delle informazioni abbastanza banali quelle che l'azionista, la Regione, cerca di trasferire all'Amministratore.

Al primo punto chiediamo alla società di "porre in essere azioni volte alla progressiva razionalizzazione ed al miglioramento dei processi e dei fattori produttivi, tendenti alla loro ottimizzazione e che tenga conto anche dell'indotto che la Casa da gioco produce per l'economia regionale". Mi sembra un'affermazione scontata, ovvia, talmente ovvia che neppure il "Manuale delle Giovani Marmotte" insegnerebbe al mattino appena si alza che deve andare in bagno a lavarsi la faccia e i denti, per cominciare. Il fatto cioè che un socio dica all'azionista: "guarda, devi porre in essere quelle azioni volte alla progressiva razionalizzazione...", eccetera, credo che persone illustri come quelle che oggi sono preposte al rilancio della Casa da gioco, a leggere solo il primo punto si sentano considerati come mentecatti da parte della Regione. Non credo, visti i loro curricula, che siano a questo livello, non vorrei che lo prendessero come una mortificazione professionale anche personale. Possono dimettersi, certamente!

Gli chiediamo poi di "incrementare l'efficienza nell'utilizzo delle risorse umane, a parità di attività gestite e di organizzazione del lavoro, attraverso proposte di un corretto dimensionamento degli organici sia a livello generale che in ogni singolo settore...", ovvero qui gli diciamo: "guardate, dovete organizzare il personale", ma qualunque capo di azienda sa che deve organizzare il personale, perché rappresenta un fattore produttivo, uno dei tanti che servono a far in modo che l'azienda sul mercato riesca a guadagnare fette di clientela maggiori e naturalmente nell'ambito di costi che sono sotto controllo. Così si possono scorrere tutti i vari punti, tanto che noi abbiamo proposto alcuni emendamenti perché ci teniamo a dare un'impronta, quello che manca è un'impronta. Qual è l'impronta politica che oggi la Regione, azionista pressoché totalitario, dà all'Amministratore? Se il Presidente Praduroux o gli altri Capigruppo firmatari saranno in grado di dircelo, cercheremo di prendere appunti affinché poi verifichiamo, perché dal tenore letterale di questo testo non si evince nulla.

Ancora: "richiedere alla società di proporre gli interventi da realizzare sul territorio quali strutture o azioni utili al Casino de la Vallée e necessari per garantire processi di diversificazione dell'offerta e di integrazione della stessa con servizi complementari al gioco"; va bene. Addirittura nel punto n. 5, qui cominciamo ad entrare nei paradossi, si chiede alla "Casinò" di elaborare e proporre le azioni di "marketing"; domanda: ma finora cosa hanno fatto? Si sono guardati intorno? Se chiediamo oggi alla "Casinò" di "elaborare azioni di marketing", vuol dire che finora non ce ne sono state, allora noi chiederemmo di dare un po' di dignità a queste persone, elaborando "nuove azioni di marketing" almeno diamo un riconoscimento a quello che hanno fatto finora. Poi, come diceva l'Assessore Marguerettaz in risposta ad una nostra interpellanza, il "marketing" proposto è corretto, ma non ha detto se è efficiente, va bene, fa parte di una sua risposta agli atti, ma credo che le azioni di "marketing" qualcosa abbiano fatto, che poi siano inadeguate è un altro discorso, anche perché più volte ci è stato detto che il 70% delle risorse viene orientato sulla cosiddetta "clientela top" o "vip" e il restante 30% viene disperso per i "peones", quelli che dovrebbero fare la quantità della clientela, che comunque serve a raggranellare denaro e a far volume di introiti.

Il punto n. 6 è una ripetizione della seconda parte del punto n. 5, non sappiamo se il copia e incolla qui ha avuto qualche difficoltà o, meglio, se vi è stato un errore, poi arriviamo alle impegnative alla Giunta, ovvero il Consiglio impegna l'Esecutivo a fare qualcosa. Innanzitutto sul primo punto... come già abbiamo intuito... in particolare lo abbiamo sollevato noi il problema, perché l'ultimo disastro contabile dell'esercizio 2005 non ha soddisfatto neppure il Collegio dei revisori, tanto che hanno chiesto sicurezze contabili e finanziarie anche alla Regione. L'Assessore Marguerettaz con una lettera ci aveva anticipato che era in itinere una proposta di revisione del disciplinare, proposta che oggi ci troviamo nella risoluzione. Era l'aprile 2003, quando Louvin, Presidente di una Giunta "balneare" che ci portava alle elezioni dello stesso anno, propose una revisione del disciplinare riguardante i rapporti fra la Regione e il Casinò e in quella occasione vennero modificate in maniera significativa le quote percentuali, il 52% degli introiti venne assegnato alla Regione e il 48% alla Casa da gioco. Il giorno dopo l'allora Presidente Arrigoni disse: "da oggi non ci sono più alibi". Questa frase mi è rimasta impressa, è stata ripresa efficacemente dai giornalisti, l'ha detta anche in Commissione e sembrava che quelli fossero i presupposti giusti, l'equa ripartizione per far sì che la Casa da gioco potesse mettersi in moto e risalire quella china che l'aveva trascinata fino a quel punto. Oggi siamo daccapo e dal 72% alla Regione e il 28% alla Casa da gioco che era all'inizio negli anni si è arrivati al 52-48%; oggi si vuole andare oltre, oggi i soldi non bastano più, di conseguenza su questo punto ci saranno ulteriori considerazioni che ci riserviamo di fare nel corso del dibattito, proponendo anche delle soluzioni che siano anche politiche. Le illustriamo in corso d'opera, le sintetizzo: la privatizzazione della gestione, in alternativa il ridimensionamento del "CdA" e naturalmente l'abrogazione di quella mostruosità recentemente partorita che si chiama "task force".

Presidente - La parola al Vicepresidente Fiou.

Fiou (GV-DS-PSE) - Partirei da questa concomitanza, anche se casuale sicuramente, della chiusura dell'approfondimento sul "dossier Bo", decisa l'altro ieri in IV Commissione, e la discussione oggi di questa risoluzione. Del "dossier Bo" avremo occasione di parlare quando sarà iscritta all'ordine del giorno la relazione approvata dalla IV Commissione, ma lo stesso "dossier" può essere assunto come emblematico atto finale, perché tale spero sia, di una fase alquanto problematica per il Casinò. Problematica perché caratterizzata da iniziative le cui finalità sono ancora argomento di illazioni, fondate o meno, ma comunque che sollevano dubbi e che sono oggetto di interpretazioni le più varie, dalle guerre interne a singole forze politiche a lotte di potere per il controllo della Casa da gioco ed altro. In questo clima di incertezza ci si è inoltrati fin dal momento in cui sono state chieste le dimissioni del primo "CdA" della S.p.a., per poi proseguire con la vertenza con il gruppo dirigente della Casa da gioco, con i valzer sui "manager", fino al "dossier Bo". Parlo di una fase confusa, durata qualche anno, caratterizzata da sempre più scarsi confronti di maggioranza, con sempre più scarso coinvolgimento del Consiglio, con decisioni sempre più riservate a qualche "petits comités", ma con una sempre più presente campagna di stampa a fare da cassa di risonanza a tesi tendenziose o a sollevare piccoli scandali pilotati. Ora arriva una risoluzione con contenuti che richiamano la nostra attenzione, perché delineano un percorso con potenzialità positive. È una risoluzione firmata dai Capigruppo di maggioranza, ma che è creatura della Giunta, la quale chiede al Consiglio un mandato che direi, almeno da quello che appare, impegnativo. Vogliamo guardare a questa proposta con prudente fiducia: prudente visti i trascorsi e con fiducia per non correre il rischio di mortificare potenzialità positive che sono presenti nel percorso del lavoro proposto, però fiducia in "pillole del giorno dopo", dopo che le opportune verifiche dei passi concreti verranno compiute, quindi dopo le verifiche sulle cose realizzate.

Perché dicevo "la nostra attenzione"? Intanto il metodo seguito è l'elemento che più ritengo significativo di una probabile svolta: anziché partire da sollecitazioni, valutazioni, voci estemporanee per supportare un programma di lavoro, la risoluzione si rifà ad analisi fatte e qui riprendo dal documento: da "Finaosta S.p.a.", da "KPMG" e da "TBridge"; si rifà quindi ad elementi di conoscenza acquisiti con metodi scientifici. Mi viene da dire: altro che "dossier Bo"! Possono essere condivisibili o meno gli orientamenti e le priorità assunte da tali elementi di analisi, ma è certo che questi poggiano su elementi di conoscenza con un buon grado di oggettività. Il percorso di lavoro proposto in base a questi orientamenti è la parte per ora più generica, perché fatta di titoli che possono essere riempiti da cose molto diverse; non nego il valore di una traccia su cui muoversi, è il primo elemento indispensabile, ma ci mette nella condizione di aspettare il seguito. La bozza del piano di sviluppo, che la parte impegnativa assegna come compito all'Assemblea della S.p.a., ai sensi dell'articolo 14 del disciplinare, sarà il vero documento su cui confrontarci e assumere posizioni politiche precise. Nelle linee di indirizzo ipotizzate poi diciamo che si dovrebbe trasmettere alla "Casinò" qualcosa sul tema della funzione del Casinò nell'ambito della proposta turistica complessiva della Regione. È vero che il Casinò dovrebbe offrire un'offerta integrata di servizi complementari al gioco, presente sul territorio, ma sarebbe più opportuno che il Casinò facesse parte integrante di una proposta turistica complessiva della Regione, perciò essere anche elemento di richiamo per un flusso turistico è interessato ad altri settori.

C'è poi l'altro versante della parte impegnativa, quella relativa agli impegni della Giunta: materia delicatissima quella della revisione del disciplinare, perché concerne rapporti tra Casa da gioco e Regione, la gestione degli organici, ma anche la questione dei controlli interni. E qui faccio una piccola nota: controlli interni quali le modalità della conta delle mance, degli strumenti di controllo dei tavoli attraverso le telecamere; alcune di queste cose erano già impegni contenuti nell'attuale disciplinare, ma non applicate, anche se in altri Casinò sono prassi comune. Sappiamo che queste cose possono lasciare margini di dubbi su alcuni percorsi che i soldi del Casinò fanno.

In IV Commissione abbiamo avuto chiarimenti e assicurazione da parte del Presidente Caveri e dell'Assessore Marguerettaz circa il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati in base alle loro competenze; questo era un chiarimento dovuto che forse non appariva così chiaramente nella risoluzione, oppure noi non l'avevamo letta con sufficiente attenzione. Ci aspettiamo che questo sia un coinvolgimento vero, non ridotto solo al momento del voto imposto magari a "colpi di maggioranza", pur nel rispetto dei ruoli diversi che svolgiamo all'interno di questa assise. Nella scorsa legislatura svolgevamo un ruolo diverso dall'attuale: anche in maggioranza partecipavamo a momenti direi veri di condivisione di decisioni, che si riflettevano positivamente anche in Consiglio. Bisogna dire per la verità che tutto doveva fare i conti con la proverbiale "souplesse"con cui l'"Union" ha sempre trattato gli alleati, questo lo dico in tono ironico, ma credo che possa essere capito. Un clima vero di partecipazione alle decisioni, pur nel rispetto dei ruoli diversi che qui svolgiamo, permetterebbe di addivenire a soluzioni equilibrate per il risanamento e il rilancio del Casinò. Guardiamo con attenzione il percorso di lavoro proposto nella risoluzione, aspettiamo che si consolidino soluzioni e momenti di coinvolgimento. Questa fase di attesa la espliciteremo con un voto di astensione.

Presidente - La parola al Consigliere Comé.

Comé (SA) - Su questo documento il gruppo della "Stella Alpina" esprime una valutazione positiva, perché riteniamo soddisfacenti sia il metodo usato, sia il contenuto del documento.

Dal punto di vista del metodo, sono due i motivi di rilievo che vogliamo sottolineare: uno, la risoluzione quando è stata presentata nella seduta del 24 maggio, è stata sin da subito presentata come una proposta aperta, pronta al recepimento di idee, emendamenti da parte di chiunque, poi come anche vi sia stata da parte dei 3 Capigruppo la totale disponibilità di rinviare la discussione: dall'ipotetica possibilità di discussione del 24 maggio ad un rinvio alla Commissione competente, per poi presentarla a questo Consiglio. Devo sottolineare un'affermazione fatta dal collega Tibaldi prima: "in Commissione più che una firma in più del Presidente Praduroux..." - non voglio fare il difensore del collega Praduroux - "... non abbiamo visto niente". Mi sembra invece che il rinvio alla Commissione ci sia stato perché la maggioranza si aspettava dalla minoranza qualche proposta e qualche emendamento. Ho visto che oggi da parte del vostro gruppo vi è la presentazione di una serie di emendamenti... ma sarebbe stata la Commissione ad avere la possibilità di analizzare e approfondire ulteriormente gli emendamenti presentati... mi pare non si possa chiedere alla maggioranza di presentare qualcosa quando la maggioranza aveva già presentato una risoluzione.

Dal punto di vista del contenuto, qui riprendo un'affermazione fatta dal collega Fiou, il quale ha detto che questa è una proposta "creatura della Giunta"; no, è una risoluzione che è stata condivisa e portata avanti da tutte le forze della maggioranza e noi della "Stella Alpina" riteniamo di aver dato il nostro contributo su alcuni passaggi della stessa, quindi assolutamente non condividiamo chi dice che questo documento sia esclusivamente presentato e portato avanti dall'Esecutivo.

Dal punto di vista politico, questo è uno strumento che deve delineare le grandi linee programmatiche e queste poi devono essere precise e chiare, ma sarà la "Casinò S.p.a." che dovrà sulle linee programmatiche determinare le azioni operative e realizzarle. A noi invece sembra di cogliere delle novità rispetto alle posizioni politiche che sono state assunte negli ultimi anni. Certamente, come sottolineava il Vicepresidente Fiou, la scelta di incaricare le due società: la "KPMG" per analizzare la situazione delle case da gioco e le prospettive del settore e la Società "TBridge S.p.a." per effettuare uno studio relativo al disegno dei processi organizzativi e all'analisi dei carichi di lavoro della Casa da gioco è stata una scelta che ha visto un approccio diverso, più scientifico e intelligente, cosa che ha sostenuto anche il collega Fiou. Questo per dire che si è davanti ad un nuovo approccio - e qui entro in alcuni dei punti che voglio sottolineare della risoluzione -, che è una posizione completamente diversa rispetto a quella che noi un paio di mesi fa sentivamo, quando eravamo su posizioni opposte, e precisamente dove si dà mandato alla "Casinò" di "individuare e definire, nell'ambito di una valutazione aggiornata degli aspetti immobiliari e costruttivi, le ulteriori possibili soluzioni per l'ammodernamento delle strutture che siano funzionali e proporzionate alle ipotesi di sviluppo produttivo". Qui quindi vengono cassate definitivamente quelle ipotesi della megaproposta che era stata presentata con il piano di sviluppo un paio di mesi fa.

Vorrei ancora sottolineare come vi sia un altro punto nell'impegnativa per noi molto importante e utile per il futuro della "Casinò", qual è il punto n. 4, dove si dice di "richiedere alla società di proporre gli interventi da realizzare sul territorio..."; ecco quindi si ripropone, cosa che era stata abbandonata anche qui, un coinvolgimento del territorio e degli enti locali che gravitano nelle vicinanze della Casa da gioco. Anche qui vi è una posizione diversa rispetto alle posizioni politiche assunte precedentemente.

Altro punto fondamentale di questo documento è la proposta di revisione riguardante il sistema dei rapporti fra la Regione autonoma e la "Casinò S.p.a.", la revisione del disciplinare, che proprio nella sua impostazione deve essere rivisto al fine, da un lato, di fare chiarezza sulle interpretazioni di tipo giuridico-fiscale degli ultimi anni; dall'altro, per cercare di svincolare il più possibile la gestione da tutti i "lacci" che rendono la stessa vincolata alla scelta dell'Amministrazione regionale. Il tutto comunque garantendo il massimo controllo della proprietà.

Infine l'ultimo punto per noi importante è il punto dell'impegnativa per la Giunta a portare a termine l'acquisizione dell'"Hôtel Billia", che noi auspichiamo e che è da noi considerata una mossa vincente per il rilancio della Casa da gioco; questa acquisizione deve trovare definitivamente un momento di fine. Il rilancio del Casinò negli ultimi anni è stato dilazionato anche in attesa di acquisizione del "Billia" e per noi ora è opportuno fissare un punto zero, perché con - e noi lo speriamo - o senza "Billia" si dovrà comunque rilanciare il Casinò, altrimenti rischiamo che la situazione di negatività diventi irreversibile.

Président - Je n'ai pas d'autres Conseillers qui s'inscrivent à parler.

La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Se non ci sono altri interventi, prima della chiusura sarebbe intenzione di chiedere una breve sospensione per vedere se è possibile confrontare gli emendamenti con la risoluzione e vedere se è possibile una composizione.

Presidente - Il Consiglio è sospeso per 15 minuti.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 15,56 alle ore 16,22.

Président - Nous pouvons reprendre la discussion.

La parole au Conseiller Lavoyer.

Lavoyer (FA) - Un brevissimo intervento per ribadire la posizione del gruppo "Fédération Autonomiste", che è la posizione da noi assunta in sede di dibattito in Commissione. Diamo un giudizio positivo a questa risoluzione e vorrei subito tranquillizzare il collega Tibaldi, nel senso che la sua preoccupazione sull'approfondimento del documento in modo non sufficientemente esaustivo è smentita dai fatti, perché in Commissione la discussione è stata ampia, articolata e l'abbiamo dimostrato anche con tale sospensione del Consiglio, se il collega Tibaldi avesse presentato all'interno della Commissione tutta una serie di emendamenti, probabilmente avrebbero già trovato la loro soluzione definitiva in quella sede. Ciò detto, non accettiamo il "gioco delle parti", quindi non per il fatto che adesso siamo in maggioranza il "problema Casinò" diventa un problema visto tutto in una posizione positiva. Riteniamo sia molto difficile la situazione, però diamo un giudizio molto positivo su questo documento, proprio per alcuni aspetti. Innanzitutto, è già stato sottolineato, il metodo con cui è stato affrontato tale argomento, un metodo di approfondimento in Commissione, un metodo che ha dato la possibilità a tutte le forze presenti in Consiglio di apportare dei correttivi superando quella che poteva essere un'imposizione da parte della maggioranza.

Diamo un giudizio positivo anche sui contenuti di questo documento, un documento realistico, che non tiene dei toni trionfalistici, ma ha un profilo basso, una presa di coscienza del momento difficile e mi pare che questo sia il percorso corretto da tenere su questo argomento. È un giudizio positivo sull'impostazione, che mette finalmente dei punti fermi, punti fermi che nascono da un approfondimento politico. Questo è il motivo per cui non abbiamo aderito alla proposta di fare delle audizioni da parte del "CdA" per avere degli spunti sugli indirizzi che toccano l'azionista di maggioranza. Un documento rispettoso delle procedure, infatti la risoluzione, oltre ad essere dibattuta in Consiglio, ha avuto un iter di approfondimento importante in Commissione.

Per quanto attiene i contenuti, senza entrare nel dettaglio, riteniamo in particolare che il punto n. 5 delle premesse - che da parte di qualcuno veniva indicato come un'affermazione di principio - sia molto importante, perché tutti diamo per scontato che le iniziative promozionali dell'Amministrazione regionale debbano essere per forza sinergiche con quelle del Casinò, ma ciò non sempre è avvenuto; riteniamo quindi che questa precisazione sia importante. Come maggioranza abbiamo condiviso le osservazioni fatte dal gruppo "La Casa delle Libertà" ed è in questo senso che abbiamo deciso di modificare l'impegnativa del punto n. 5 con il testo seguente: "incaricare la Casinò de la Vallée S.p.a. di elaborare nuove strategie di marketing, tenendo conto delle attività promozionali della Regione e degli altri enti pubblici". Non potevamo accettare "istituendo altresì - sin da subito - l'ingresso gratuito a tutte le case da gioco", quindi abbiamo proposto l'accettazione di questo emendamento... per togliere il refuso della ripetizione del punto n. 6.

In conclusione il giudizio del nostro gruppo è positivo, anche perché riteniamo che l'impegnativa data alla Giunta sia un'impegnativa che non toglie spazio al dibattito consiliare, infatti i punti a) e c) saranno argomenti che, dopo essere proposti dall'Esecutivo, torneranno nelle Commissioni competenti e quindi dibattuti dal Consiglio. Come "Fédération Autonomiste" dichiariamo il voto favorevole.

Presidente - Non ho altri iscritti a parlare, pertanto dichiaro chiusa la discussione generale.

Nelle fotocopie che vi stanno distribuendo trovate i nuovi emendamenti del gruppo "La Casa delle Libertà" che sostituiscono quelli depositati precedentemente dallo stesso gruppo.

Do lettura dell'emendamento n. 1 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Emendamento

Nelle Premesse, cancellare il capoverso "Considerato che i precitati studi..." e i paragrafi da esso richiamati.

La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Illustrerò sinteticamente i diversi emendamenti. Il primo si riferisce a quel paragrafo di considerazioni che sono state inserite successivamente alla presa in esame dei due studi citati: "KPMG" e "TBridge". Riteniamo che queste considerazioni siano indubbiamente aderenti alle analisi effettuate da questi due soggetti, però sono state estrapolate solo alcune parti significative ad uso e consumo di un certo ragionamento; in particolare, si vuole orientare determinate responsabilità su fattori congiunturali e si tende a dimenticare delle criticità strutturali riguardanti la Casa da gioco. Chiediamo con tale emendamento di stralciare in toto questo passaggio, anche perché sia lo studio "TBridge", sia lo studio "KPMG" li conosciamo e sappiamo bene che le conclusioni alle quali sono pervenuti sono variegate. Domandiamo di stralciare tutta la parte del "considerato" e i paragrafi da esso richiamati.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Siamo contrari all'emendamento.

Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 1 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Consiglieri presenti: 31

Votanti: 24

Favorevoli: 2

Contrari: 22

Astenuti: 7 (Bortot, Ferraris, Fiou, Fontana Carmela, Sandri, Squarzino Secondina, Venturella)

Il Consiglio non approva.

Presidente - Do lettura dell'emendamento n. 2 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Emendamento

Nelle Premesse, modificare il capoverso nel modo seguente:

"Ritenuto che sia prioritaria l'attivazione di nuove iniziative che siano sinergiche con il core-business della Casa da gioco, funzionali allo sviluppo dell'integrazione territoriale, tali da generare flussi di reddito complementari e aggiuntivi rispetto a quelli del Casinò de la Vallée e da sostenere i livelli occupazionali.".

La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - L'emendamento n. 2 ribalta un aspetto concettuale di quanto hanno scritto i proponenti. Nella versione originale si ritiene prioritario il sostegno dei livelli occupazionali, con questo emendamento riteniamo prioritaria l'attivazione di nuove iniziative che siano sinergiche con il "core-business" della Casa da gioco e che possano sì garantire l'occupazione, ma anche la redditività. A nostro avviso, non viene prima il sostegno dei livelli occupazionali, ma viene prima il rilancio della Casa da gioco e poi la tutela occupazionale e l'incremento di redditività.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Siamo a favore.

Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 2 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Consiglieri presenti: 32

Votanti e favorevoli: 25

Astenuti: 7 (Bortot, Ferraris, Fiou, Fontana Carmela, Sandri, Squarzino Secondina, Venturella)

Il Consiglio approva.

Presidente - Do lettura dell'emendamento n. 3 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Emendamento

Nelle Premesse, modificare il capoverso nel modo seguente:

"Tenuto conto che sono in corso delle trattative per l'acquisizione del Grand Hôtel Billia.".

La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - La situazione attuale delle trattative per l'acquisizione del "Grand Hôtel Billia" è di dominio esclusivo di coloro che partecipano al tavolo delle trattative e non certo di tutti i Consiglieri regionali. Chiediamo di modificarlo, nel senso che teniamo conto che sono in corso delle trattative, ma sulla situazione magari ci diranno qualcosa in più il Presidente o l'Assessore competente...

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Emendamento linguistico, a favore.

Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 3 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Consiglieri presenti: 32

Votanti e favorevoli: 25

Astenuti: 7 (Bortot, Ferraris, Fiou, Fontana Carmela, Sandri, Squarzino Secondina, Venturella)

Il Consiglio approva.

Presidente - Do lettura dell'emendamento n. 4 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Emendamento

Nella parte deliberativa, modificare il punto 2 nel modo seguente:

"2) a evitare ulteriori incrementi dell'organico aziendale e a procedere a un'opportuna razionalizzazione delle risorse umane e professionali impiegate nelle diverse aree aziendali, compresa l'analisi dell'organigramma dirigenziale anche attraverso il miglioramento della flessibilità di gestione del personale e il ricorso alla mobilità interna;".

La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - L'emendamento n. 4 introduce una scelta politica e naturalmente dà un'impronta di quello che dovrebbe essere l'indirizzo strategico della Casa da gioco, peraltro segnalato anche dalla "TBridge", che ha fatto un'analisi molto approfondita sui livelli occupazionali e soprattutto l'efficienza delle risorse umane e professionali occupate nei singoli settori del Casinò. Sappiamo che lo studio "TBridge" ha calcolato un'eccedenza di ben 200 persone rispetto all'attuale livello occupazionale, non chiediamo di tagliare posti di lavoro, ma chiediamo di evitare ulteriori incrementi occupazionali. Rispetto al punto n. 2 della risoluzione originaria non ci sono indirizzi di sorta, si parla solo di incrementare l'efficienza nell'utilizzo delle risorse umane e dimensionare correttamente gli organici. Chiediamo che gli organici non solo debbano essere dimensionati correttamente, ma soprattutto non debbano essere incrementati. Non si evince dalla formulazione originaria, diamo un indirizzo chiaro, senza tagliare posti di lavoro, ma senza continuare ad assumere come è successo in questi anni, con situazioni di volumi di affari e di redditività addirittura in declino.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Parere negativo sull'emendamento.

Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 4 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Consiglieri presenti: 32

Votanti: 28

Favorevoli: 5

Contrari: 23

Astenuti: 4 (Ferraris, Fiou, Fontana Carmela, Sandri)

Il Consiglio non approva.

Presidente - Do lettura dell'emendamento n. 5 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Emendamento

Nella parte deliberativa, modificare il punto 5 nel modo seguente:

"5) incaricare la Casinò de la Vallée S.p.A. di elaborare nuove strategie di marketing, tenendo conto delle attività promozionali della Regione e degli altri enti pubblici, istituendo altresì - sin da subito - l'ingresso gratuito a tutte le sale da gioco;".

La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Chiediamo nuove strategie di "marketing" per il rilancio della Casa da gioco, lo studio "KPMG" ha individuato nel "marketing" una debolezza strutturale del Casinò, l'incapacità di aggredire il mercato, di fidelizzare i clienti soprattutto di conquistare nuove fasce di clientela. È necessaria un'inversione di rotta a 180°, con questo emendamento chiediamo che si persegua tale direzione e soprattutto si istituisca fin da subito l'ingresso gratuito a tutte le sale da gioco, come avviene negli altri Casinò italiani ed europei.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Chiediamo il ritiro dell'emendamento ritenendo che esista nell'ampia discrezionalità del "CdA" la possibilità di suggerire nel nuovo piano di sviluppo questa misura, per cui riteniamo che l'emendamento presentato dal collega Lavoyer possa corrispondere in parte alle esigenze di questo emendamento presentato. Ne chiederei il ritiro e voto a favore dell'emendamento del Consigliere Lavoyer.

Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 5 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Consiglieri presenti: 32

Votanti: 25

Favorevoli: 2

Contrari: 23

Astenuti: 7 (Bortot, Ferraris, Fiou, Fontana Carmela, Sandri, Squarzino Secondina, Venturella)

Il Consiglio non approva.

Presidente - Pongo in votazione l'emendamento del Consigliere Lavoyer che recita:

Emendamento

Nella parte deliberativa modificare il punto 5 nel modo seguente:

"5) incaricare la Casinò de la Vallée S.p.A. di elaborare nuove strategie di marketing, tenendo conto delle attività promozionali della Regione e degli altri enti pubblici;".

Consiglieri presenti: 32

Votanti e favorevoli: 25

Astenuti: 7 (Bortot, Ferraris, Fiou, Fontana Carmela, Sandri, Squarzino Secondina, Venturella)

Il Consiglio approva.

Presidente - Do lettura dell'emendamento n. 6 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Emendamento

Nella parte deliberativa, aggiungere il seguente punto:

"7) incaricare la Casinò de la Vallée S.p.A:

· di rinegoziare - secondo criteri di maggiore efficienza e responsabilità - i rapporti contrattuali con i rabatteurs, ai cui costi professionali non corrispondono risultati soddisfacenti;

· di stabilire precise procedure aziendali in relazione ai flussi di denaro, all'esercizio del gioco e all'erogazione delle ospitalità;

  • di completare le procedure di inventariazione.".

La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Illustro velocemente sia l'emendamento n. 6, sia l'emendamento n. 7, anche perché contengono delle disposizioni specifiche su degli indirizzi per il rilancio della Casa da gioco, da un lato, ma anche per il controllo e il corretto svolgimento delle attività di esercizio dell'organizzazione dei fattori produttivi.

Chiediamo che i "rabatteurs", che sono coloro che procacciano i clienti presso il Casinò, siano contrattualizzati con criteri di maggiore efficienza e responsabilità. Sappiamo che solo qualche anno fa sono costati in termini di risorse finanziarie sul bilancio della "Casino" quasi 4,8 milioni di euro; una cifra spropositata a fronte di un risultato pressoché indecente per stessa ammissione degli Amministratori quando sono stati auditi in Commissione. Bisogna ristabilire delle precise procedure aziendali poi in ordine ai flussi di denaro, all'erogazione delle ospitalità - peraltro un capitolo dolente del "dossier Bo" - e all'esercizio del gioco. Occorre completare le procedure di inventariazione che sono state attivate anche in virtù di una risoluzione proposta dal gruppo "La Casa delle Libertà" e approvata da questo Consiglio in occasione dell'esame del bilancio di esercizio 2003. Bisogna controllare le "fiches" effettivamente presenti in azienda, cosa che non avviene, e questa è una segnalazione che è stata fatta insieme a quelle elencate a tergo dal Collegio sindacale. Occorre monitorare i flussi di denaro a livello di cassa e ridurre le sofferenze sui crediti nei confronti dei clienti, quindi ottimizzare il funzionamento della cassa assegni, segnalazioni che trovano riscontro anche nella relazione che accompagna il bilancio e che è stata effettuata dal Collegio dei revisori dei conti.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Parere contrario.

Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 6 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Consiglieri presenti: 30

Votanti: 24

Favorevoli: 2

Contrari: 22

Astenuti: 6 (Bortot, Fiou, Fontana Carmela, Sandri, Squarzino Secondina, Venturella)

Il Consiglio non approva.

Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 7 del gruppo "La Casa delle Libertà" che recita:

Emendamento

Nella parte deliberativa, modificare il punto b) nel modo seguente:

"b) a definire nuove norme attinenti il servizio di controllo svolto dalla Direzione regionale della Casa da gioco, affinché si possa procedere, anche attraverso le moderne tecnologie, a verifiche più efficaci in merito:

· all'utilizzo quotidiano delle fiches effettivamente e materialmente presenti in azienda;

· alle casse e ai relativi flussi di denaro;

· all'operatività della cassa assegni e alle relative sofferenze sui crediti;".

Consiglieri presenti: 30

Votanti: 24

Favorevoli: 2

Contrari: 22

Astenuti: 6 (Bortot, Fiou, Fontana Carmela, Sandri, Squarzino Secondina, Venturella)

Il Consiglio non approva.

Presidente - Do lettura dell'emendamento n. 8 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Emendamento

Nella parte deliberativa, aggiungere il seguente punto:

"e) ad adottare le determinazioni necessarie all'avvio di una progressiva privatizzazione della Casinò de la Vallée S.p.A., nel superiore interesse della comunità valdostana a una conduzione corretta ed economicamente valida;".

La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - La privatizzazione della "Casinò S.p.a." è la chiave di volta di tutto un percorso politico e aziendale di rilancio della Casa da gioco, l'Ente Regione non è un ente istituzionalmente preposto alla gestione del gioco d'azzardo, di conseguenza dovrebbe avere solo la funzione di ente concedente e di ente controllore di ciò che accade nell'azienda a Saint-Vincent. Da tempo chiediamo che si adottino delle determinazioni necessarie da parte dell'Esecutivo, affinché venga avviata una progressiva privatizzazione della "Casinò S.p.a." nel superiore interesse della Comunità valdostana ad una conduzione corretta ed economicamente valida. Mi sembra che questo concetto sia condiviso non solo dai proponenti, ma anche da personalità che siedono nel "CdA" attuale e che siedono anche in alcuni posti dirigenziali. Crediamo che la via del rilancio passi prioritariamente attraverso la privatizzazione della gestione.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Parere contrario per le ragioni più volte illustrate in questa fase storica.

Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 8 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Consiglieri presenti: 30

Votanti: 21

Favorevoli: 2

Contrari: 19

Astenuti: 9 (Bortot, Ferraris, Fiou, Fontana Carmela, Maquignaz, Rini, Sandri, Squarzino Secondina, Venturella)

Il Consiglio non approva.

Presidente - Do lettura dell'emendamento n. 9 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Emendamento

Nella parte deliberativa, aggiungere il seguente punto:

"a bis) a predisporre un nuovo Statuto della Casinò de la Vallée S.p.A. in ossequio alle riforme del Codice Civile, prevedendo l'inserimento di apposita norma che consenta la riduzione del numero dei componenti del Consiglio di amministrazione;".

La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Permanendo un regime pubblico per espressa e manifesta volontà politica, tuttora confermata dal Presidente Caveri, chiediamo che in alternativa perlomeno si intervenga a fare quelle modifiche statutarie che non solo sono richieste dalla riforma intervenuta nel diritto societario, ma soprattutto si preveda la possibilità che vengano ridotti i componenti del "CdA". Crediamo che 5 componenti siano un numero eccessivo, chiediamo all'Esecutivo, quando elaborerà un nuovo statuto, di prendere in considerazione... che vi sia la possibilità di ridurre questo numero, al fine di comprimere delle spese assolutamente spropositate attualmente.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Parere favorevole sull'emendamento, che ipotizza per ora una possibilità di modifica.

Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 9 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Consiglieri presenti: 31

Votanti e favorevoli: 24

Astenuti: 7 (Bortot, Ferraris, Fiou, Fontana Carmela, Sandri, Squarzino Secondina, Venturella)

Il Consiglio approva.

Presidente - Do lettura dell'emendamento n. 10 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Emendamento

Nella parte deliberativa, aggiungere il seguente punto:

"g) a revocare la propria deliberazione n. 862 del 24 marzo 2006 (Costituzione di una task force per il consolidamento e il rilancio della Casa da gioco di Saint-Vincent) e i provvedimenti da essa conseguenti.".

La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Sin dall'inizio abbiamo espresso le nostre perplessità e la nostra contrarietà alla creazione di un organismo come la "task force", una sovrastruttura politica che va ad interferire con un'autonomia gestionale doverosa e dignitosa da parte di un "CdA" che è deputato ad organizzare i fattori produttivi e a condurre al meglio l'"azienda Casinò". Riteniamo che la "task force" sia un ente non solo inutile, ma anche ingombrante, di conseguenza chiediamo la revoca della deliberazione n. 862/2006 che l'ha istituita e dei provvedimenti da essa conseguenti.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Parere contrario.

Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 10 del gruppo "La Casa delle Libertà":

Consiglieri presenti: 32

Votanti: 25

Favorevoli: 2

Contrari: 23

Astenuti: 7 (Bortot, Ferraris, Fiou, Fontana Carmela, Sandri, Squarzino Secondina, Venturella)

Il Consiglio non approva.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina, per dichiarazione di voto.

Squarzino (Arc-VA) - Il nostro gruppo voterà contro questa risoluzione, per due motivi: il primo, perché ritiene che...

(interruzione del Consigliere Sandri, fuori microfono)

... anche, questo è il terzo motivo che mi suggerisce il collega Sandri, perché amo il colore rosso...

Dicevo, per due motivi: innanzitutto perché è una risoluzione che troviamo molto generica, senza risposte significative ai problemi esistenti; secondo, perché è una risoluzione che contiene al suo interno una serie di contraddizioni: da un lato, nella premessa si descrive una situazione di crisi della Casa da gioco, situazione che coinvolge anche il Casinò, si parla di un problema strutturale che riguarda il personale, si dice chiaramente che non si può ipotizzare un incremento significativo e poi come soluzioni cosa si dice? Una cosa positiva: nessun grande progetto immobiliare, ma poi non si interviene in nulla per quanto riguarda la situazione strutturale, non vi è alcun intervento per rimediare a quello che è un limite strutturale: quello della presenza di un numero spropositato di personale rispetto alle esigenze. È chiaro che questo sarebbe un problema importante, un problema da affrontare non da solo, ma insieme ai sindacati e al personale, vedendo come si può riorganizzare il tutto, ma questo era il punto da affrontare! Ancora: si parla di rilancio aziendale, ma sulla base di cosa? I punti essenziali di questo rilancio sono il "marketing" e la ricerca di fasce di clientela, come se queste non fossero azioni già normali di "routine" che qualunque azienda cerca di portare avanti. Non credo fosse necessario che il Consiglio ricordasse al Casinò che il suo compito è cercare clienti e fare azione di "marketing"! Come pure le indicazioni che vengono date alla Giunta sono alcune di un generico... perché non dà la direzione delle scelte: si dà alla Giunta l'indicazione di rivedere il disciplinare, ma non si dice in quale direzione. Cosa si vuol fare? Si vuole aumentare o diminuire la quota assegnata alla Regione? Questo non viene detto. Ancora: si chiede all'Esecutivo di intervenire per far funzionare metodi di controllo, come se la Giunta, che avrebbe già adesso la possibilità di fare rispettare il disciplinare, diventasse capace di farlo rispettare perché c'è un mandato del Consiglio.

L'unica cosa positiva a nostro avviso è il punto c) dell'impegnativa: quello di rivedere con i sindacati e con una serie di attenzione il regolamento di accesso, anche se qui, finché non capiamo in che direzione si vuole andare con questo regolamento, non siamo disposti a firmare nessuna cambiale in bianco.

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Leggevo nei giorni scorsi una notizia della "Coca-Cola", che è un'azienda privata per eccellenza, dove si dice che questa utilizza il "pugno duro" nei confronti dei suoi amministratori. "Per invertire la rotta dei risultati deludenti..." - si legge - "... gli stipendi di questi amministratori saranno agganciati direttamente agli obiettivi conseguiti, tanto che, se i "target" finanziari non saranno rispettati, anche i compensi dei consiglieri si volatizzeranno".

Non dico di utilizzare dei metodi così radicali, ma il mercato è sempre più selettivo e richiede competenze, professionalità e capacità. Non dico di imitare cosa ha fatto il colosso delle bollicine di Atlanta, ma se la "Coca-Cola" è l'eccesso da un'altra parte, potremmo dire che il Casinò di Saint-Vincent è l'eccesso dall'altra, dove, nonostante tutto, i Consiglieri di amministrazione aumentano numericamente, aumentano gli emolumenti, ad essi si sovrappone una "task force" che va ad integrare tutto quell'insieme di personaggi che decidono, ma alla fine "la barca non va", anzi "sta facendo acqua da tutte le parti".

Crediamo che questo documento contenga, come dicevo nell'illustrazione, dei principi ovvi, talmente ovvi che fanno parte naturalmente della funzione di qualsiasi amministratore che abbia la consapevolezza che deve dare una rotta, deve imprimere una linea di azione, deve coordinare dei fattori produttivi e ha delle responsabilità morali e professionali nei confronti di chi lo ha indicato a quel ruolo così importante. In questo documento non vi sono obiettivi, vi è un elenco ovvio e naturale di compiti che attengono a chiunque si accinga a gestire un'azienda, non vi sono indicazioni strategiche. Abbiamo proposto delle indicazioni, che non vogliono avere la pretesa di essere strategiche, ma che davano una linea di indirizzo; di queste indicazioni 3 ne sono state accolte. Crediamo che siano pochine; è vero, il Consiglio sarà di nuovo chiamato ad entrare nel vivo dell'argomento quando esaminerà il disciplinare, lo statuto e il regolamento delle assunzioni. Non ci sentiamo di "staccare cambiali in bianco" per un Esecutivo che ci ha imposto questo documento, ci riserviamo di verificare in corso d'opera se qualche idea sorgerà; di qui la nostra astensione.

Presidente - Pongo in votazione la risoluzione nel testo così emendato:

Risoluzione

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Premesso che:

- il Casino de la Vallée è un'importante realtà produttiva ed occupazionale che contribuisce al finanziamento del bilancio regionale e che realizza un significativo indotto per l'intera Valle d'Aosta costituendo altresì un punto d'attrazione qualificante l'offerta turistica;

- nella primavera del 1947 venne aperto il Casino de la Vallée di Saint-Vincent sotto la gestione della S.I.T.A.V. (Società per l'Incremento Turistico Alberghiero Valdostano) durata, a seguito di diversi rinnovi, ininterrottamente fino alle ore 24.00 del 30 giugno 1994. Dal 1° luglio 1994 alla S.I.T.A.V. è subentrata la "Gestione Straordinaria", istituita con legge regionale 21 dicembre 1993, n. 88, cui ha fatto seguito dal 1° gennaio 2003, sino ad oggi, la "Società per azioni per la Casa da gioco di Saint-Vincent" costituita con legge regionale 30 novembre 2001, n. 36 (successivamente modificata con legge regionale 29 luglio 2002, n. 15);

- la Corte costituzionale, con sentenza n. 438 del 7 novembre 2002, ha dichiarato infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Presidente del Consiglio dei ministri avverso la legge regionale 30 novembre 2001, n. 36 (Costituzione di una società per azioni per la gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent). Con tale sentenza, la Corte ha ribadito che, la Regione autonoma Valle d'Aosta, nell'ambito delle proprie competenze statutariamente sancite, ben possa provvedere alla definizione "della natura giuridica del soggetto autorizzato all'esercizio dell'attività, dei suoi rapporti con l'amministrazione regionale e della destinazione dei suoi proventi", richiamando, ad ulteriore conferma della competenza regionale, la risalente l.r. 21 dicembre 1993, n. 88, istitutiva della gestione straordinaria della Casa da gioco;

- la Giunta regionale, nel settembre del 2005, ha commissionato a Finaosta S.p.A./KPMG Advisory S.p.A. un'analisi inerente la situazione delle Case da gioco e le prospettive del settore, in modo da poter definire successivamente le azioni necessarie per supportare lo sviluppo del Casino de la Vallée di Saint-Vincent;

- il Consiglio d'Amministrazione del Casino de la Vallée S.p.A. ha conferito alla Società TBridge S.p.A., in data 16 settembre 2005, l'incarico di effettuare uno studio relativo al disegno dei processi organizzativi ed all'analisi dei carichi di lavoro della Casa da gioco;

Considerato che i precitati studi, resisi necessari per avere gli opportuni approfondimenti tecnici, hanno evidenziato:

- che nei Casinò italiani, negli ultimi anni, si era registrata una costante crescita dei ricavi da slot machines, che aveva compensato una significativa flessione dei ricavi da giochi da tavolo; di conseguenza, la recente riduzione anche dei ricavi da slot machines, ha comportato un significativo calo del fatturato complessivo delle Case da gioco italiane nel 2005. Questa evoluzione ha enfatizzato l'eccesso di capacità produttiva di alcuni settori del Casino de la Vallée ed ha segnalato la necessità di adeguare i fattori produttivi interni alle mutate caratteristiche del mercato di riferimento;

- che dall'analisi dei carichi di lavoro, a parità di processi operativi attuali, è emerso un problema strutturale riguardante l'organico del personale che opera nel Casino de la Vallée e la sua distribuzione nei diversi settori;

- che il mercato appare saturo e che non è realistico formulare ipotesi di un significativo incremento del livello degli introiti nel prossimo periodo tale da riassorbire, nel prossimo futuro, l'eccesso di capacità produttiva e a ciò deve attenersi anche ogni progettualità immobiliare e costruttiva;

Ritenuto che sia prioritaria l'attivazione di nuove iniziative che siano sinergiche con il core-business dalla Casa da gioco, funzionali allo sviluppo dell'integrazione territoriale, tali da generare flussi di reddito complementari e aggiuntivi rispetto a quelli del Casino de la Vallée e da sostenere i livelli occupazionali;

Considerato che è necessario procedere ad un ammodernamento delle strutture che ospitano la Casa da gioco che non hanno subito importanti interventi di rinnovamento negli ultimi 20 anni e che quindi risentono del naturale invecchiamento degli edifici;

Preso atto di quanto sopra delineato, è auspicabile procedere ad un rilancio aziendale che non sia rivolto esclusivamente al conseguimento di un miglioramento economico della Casa da gioco, ma che tenga conto anche dell'indotto che la Casa da gioco produce per l'economia regionale;

Tenuto conto che sono in corso delle trattative per l'acquisizione del Grand Hôtel Billia;

Impegna

il Governo regionale a trasmettere alla Casino de la Vallée S.p.A., attraverso apposita Assemblea della Società, una serie di linee d'indirizzo sotto elencate, che facciano parte di un nuovo piano di sviluppo, da proporre ai sensi dell'articolo 14 del Disciplinare per il successivo inoltro al Consiglio Valle:

1) porre in essere azioni volte alla progressiva razionalizzazione ed al miglioramento dei processi e dei fattori produttivi, tendenti alla loro ottimizzazione e che tenga conto anche dell'indotto che la Casa da gioco produce per l'economia regionale;

2) incrementare l'efficienza nell'utilizzo delle risorse umane, a parità di attività gestite e di organizzazione del lavoro, attraverso proposte di un corretto dimensionamento degli organici sia a livello generale che in ogni singolo settore, compresa l'analisi dell'organigramma dirigenziale anche attraverso il miglioramento della flessibilità di gestione del personale ed il ricorso alla mobilità interna;

3) dare mandato alla Casino de la Vallée S.p.A. di individuare e definire, nell'ambito di una valutazione aggiornata degli aspetti immobiliari e costruttivi, le ulteriori possibili soluzioni per l'ammodernamento delle strutture che siano funzionali e proporzionate alle ipotesi di sviluppo produttivo;

4) richiedere alla Società di proporre gli interventi da realizzare sul territorio quali strutture o azioni utili al Casino de la Vallée e necessari per garantire processi di diversificazione dell'offerta e di integrazione della stessa con servizi complementari al gioco;

5) incaricare la Casino de la Vallée S.p.A. di elaborare nuove strategie di marketing tenendo conto delle attività promozionali della Regione e degli altri enti pubblici;

6) attivare interventi mirati alla ricerca di nuove fasce di clientela, cui corrisponda un miglioramento complessivo dei servizi al giocatore, accompagnati da rilevamenti sulla loro efficacia;

Impegna

altresì la Giunta Regionale:

a) a predisporre, anche ai sensi degli articoli 2 e 11 del disciplinare approvato dal Consiglio regionale del 14 aprile 2003, una proposta di revisione riguardante il sistema dei rapporti tra la Regione autonoma Valle d'Aosta e la Casino de la Vallée S.p.A.. Le proposte di modifica dovranno meglio individuare le condizioni economiche e finanziarie del rapporto contrattuale nonché inquadrare chiaramente gli aspetti amministrativi da esso scaturenti, così come l'opportuno coordinamento tra il disciplinare, i futuri organici e la loro gestione. La revisione dovrà inoltre considerare le problematiche di contabilità pubblica che suggeriscono l'opportunità di accollare direttamente alla Società di gestione oneri già previsti dall'attuale disciplinare ma comunque soggetti al rimborso;

b) a predisporre un nuovo Statuto della Casino de la Vallée S.p.A. in ossequio alle riforme del Codice Civile, prevedendo l'inserimento di apposita norma che consenta la riduzione del numero dei componenti del Consiglio di amministrazione;

c) a definire le norme attinenti il servizio di controllo svolto dalla Direzione regionale della Casa da gioco con l'indicazione di nuovi processi coerenti con l'organizzazione aziendale e le moderne tecnologie informatiche;

d) a predisporre, previo confronto con le Organizzazioni sindacali, un approfondimento che consenta un eventuale aggiornamento del regolamento delle assunzioni del personale presso il Casino de la Vallée approvato dal Consiglio regionale del 20 ottobre 1999;

e) a proseguire le trattative, ed assumere in tempi brevi, una decisione definitiva sulla trattativa relativa alla possibile acquisizione del Grand Hôtel Billia e delle altre proprietà.

Consiglieri presenti: 32

Votanti: 26

Favorevoli: 23

Contrari: 3

Astenuti: 6 (Ferraris, Fiou, Fontana Carmela, Frassy, Sandri, Tibaldi)

Il Consiglio approva.