Oggetto del Consiglio n. 1971 del 7 giugno 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1971/XII - Procedure per la messa in vendita degli stabilimenti Tecdis e Tectel di Châtillon e tutele per i lavoratori in cassa integrazione. (Interrogazione)
Interrogazione
Appreso da fonti sindacali che al Ministero delle Attività Produttive si è avviata la procedura per la messa in vendita dello stabilimento Tecdis e Tectel di Châtillon e che si stanno predisponendo i bandi di gara;
Ricordato che da mesi la maggioranza dei 270 lavoratori del gruppo Tecdis Tectel è in Cassa integrazione guadagni;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore regionale alle Attività Produttive per sapere:
1) se esistono e quali sono i parametri di riferimento del bando di gara affinché l'acquirente garantisca i livelli occupazionali, il passaggio interaziendale dei lavoratori, il tipo di produzioni e tempi di riavviamento dell'attività;
2) allo stato attuale quanti sono e chi gli acquirenti interessati all'asta;
3) visto che l'asta doveva tenersi alla fine di aprile e che tali tempi non sono stati rispettati, quando si presume che avverrà.
F.to: Bortot - Squarzino Secondina - Venturella
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - Innanzitutto ringrazio per l'interrogazione, che mantiene viva l'attenzione su questo problema, che è seguito da tutti dandogli grande importanza. L'interrogazione in sé è utile per aggiornarci sulla situazione, anche se in realtà non posso produrre, per onestà intellettuale - non avendo particolari novità - elementi valutativi nuovi rispetto agli iter che conosciamo già. Posso comunque ribadire quello che è stato detto nella fase iniziale dal dott. Cassinelli: che chiediamo, come Regione, le garanzie che voi sottolineate nell'interrogazione, cioè è il minimo che la Regione potesse fare nei confronti di un rapporto chiaro e trasparente con il curatore. Abbiamo chiesto il mantenimento dei livelli occupazionali, evidentemente con dei margini di trattativa, che però attengono più all'aspetto sindacale che all'aspetto dell'intervento regionale.
Cosa abbiamo garantito per cercare di essere sostenitori di una linea che confermasse queste garanzie? Abbiamo garantito che la Regione sarà una parte attiva, dando disponibilità nei confronti di chiunque sarà l'acquirente, quindi abbiamo anche trasmesso in questo senso una lettera al dott. Cassinelli - di cui posso far avere copia -, dove si dice che la Regione dà la sua completa disponibilità anche nei confronti e in previsione di quelli che saranno i futuri acquirenti.
Allo stato attuale, chi sono gli acquirenti? In questo momento l'unica cosa che posso dirle è che le società interessate sono più di una, ma per la riservatezza della trattativa che è ad appannaggio del dott. Cassinelli, in quanto noi siamo osservatori e controllori, ma purtroppo non possiamo essere ancora attori protagonisti, quindi non abbiamo questi contatti diretti se non per quella "vicenda Nakam" di cui parleremo più tardi, so solo che il numero di interessati è più di uno, credo che siano 3 o 4; al di là di questo non posso darle alcuna indicazione.
Sui tempi, ho telefonato al dott. Cassinelli per capire quali potevano essere le tempistiche. Le tempistiche sono sicuramente in ritardo rispetto alla data di aprile che citate nell'interrogazione, ma con il bando del mese di giugno ormai la procedura è avviata. Nel momento stesso che il bando - di cui ho predisposto una copia che le farò poi avere - attiva la procedura, e comunque entro il mese di settembre ci deve essere l'aggiudicazione, quindi ritengo che i tempi purtroppo si sono allungati, ma fortunatamente stanno raggiungendo l'obiettivo che ci eravamo predestinati e presumibilmente dovrebbe essere nel mese di settembre-ottobre.
Altro non potrei aggiungere, perché direi delle impressioni più che delle valutazioni reali. Le faccio avere copia del bando e copia della lettera.
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - L'interrogazione è stata sollevata per una questione di garanzie, cioè so del bando, non del contenuto; sapevo della lettera della Regione, non del suo contenuto e, in un certo senso, si crea una contraddizione: da un lato, abbiamo il problema di creare lavoro e, dall'altra, il rischio è che aprendo una trattativa con l'eventuale acquirente su una serie di richieste di un certo tipo che possano abbattere i contributi, i costi della struttura e altre cose, si continui ad andare nella strada che ci ha portato all'attuale crisi strutturale delle industrie in Valle. In sostanza, sono decenni che si viene incontro a richieste quasi sempre di tipo economico alle aziende per poter stare sul mercato ed evidentemente in mancanza di investimenti, di prospettive, di strategie, il mercato internazionale non fa altro che continuare ad accentuare le richieste da parte di queste aziende di denaro o di sovvenzioni pubbliche per stare sul mercato; quindi il rischio è che non ci sia un cambio di direzione strategica sul definire cosa vogliamo come comparto industriale nella nostra Regione.
Il secondo aspetto riguarda i paletti: quando sentiamo dall'Assessore che ci sono più acquirenti, il sistema dei paletti era di capire gli acquirenti probabili del bando che garanzie danno di mantenere l'attuale livello occupazionale, se le attività rimangono nel comparto produttivo attuale, e quindi riconoscendo le professionalità acquisite dai lavoratori, oppure c'è il rischio che la gara la possano vincere altre aziende interessate a livelli inferiori occupazionali per intraprendere attività produttive diverse dalla vocazione di quello stabilimento.
Ringrazio l'Assessore, prendo atto della documentazione che ci è stata data; penso che l'Assessore debba seguire con attenzione tutta la procedura. Non vorremmo trovarci, qui, a discutere di un'azienda che ha vinto l'asta e poi tutto il lavoro svolto e anche i sacrifici dei lavoratori per mantenersi il posto di lavoro vada vanificato!
