Oggetto del Consiglio n. 1970 del 7 giugno 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1970/XII - Sviluppo edificatorio dell'area ex-Fera in Comune di Saint-Vincent. (Interrogazione)
Interrogazione
Premesso:
- che l'area artigianale situata nel Comune di Saint-Vincent, in prossimità dell'insediamento ex-Fera, si trova in una zona di indubbia rilevanza archeologica e paesaggistica;
- che, nell'arco degli ultimi dieci anni, sono stati costruiti alcuni fabbricati e si sono insediate alcune attività, mentre altre sono in itinere;
ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
il Presidente della Regione e/o l'Assessore delegato per sapere:
1) se ritiene che l'antico tracciato romano e il canale visivo del Mont des Fourches, esistenti nella zona, siano meritevoli di tutela e di preservazione: in caso affermativo, attraverso quali forme e modalità;
2) quali forme di controllo - preventivo e successivo - ha esercitato la Regione attraverso gli uffici competenti, sullo sviluppo edificatorio nella zona di cui in Premessa.
F.to: Tibaldi - Lattanzi
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Pour ce qui concerne les aspects archéologiques, il faut préciser qu'à l'est de la zone dont il s'agit les vestiges d'une partie de la chaussée de l'ancienne "route romaine des Gaules", portant d'évidentes traces du passage des chars, sont visibles. Ces restes archéologiques, d'un intérêt historique remarquable, sont protégés aux termes et aux fins du décret législatif de 2004, connu comme "Code des biens culturels et du paysage", et de la loi régionale de 1983. Vu l'importance des vestiges de ce site, les techniciens de la Surintendance régionale ont jugé judicieux de protéger les zones situées plus à l'ouest et où, sous l'actuelle route de terre battue, devraient se trouver d'autres vestiges de la route. Les zones en question ont été indiquées et circonscrites sur une planimétrie approuvée par le Plan territorial et paysager, par la délibération du Gouvernement régional n° 5390/1996. A l'intérieur de ces zones circonscrites - aux termes de la loi régionale - toute activité qui intéresse le sous-sol doit être préalablement autorisée par la Surintendance des activités et des biens culturels. Aussi, pour les aspects archéologiques, les formes de contrôle ont-elles donc été appliquées, à savoir l'avis préalable de la Surintendance et l'assistance éventuelle sur le site des experts en archéologie, lors de fouilles, dans le cas d'un avis positif. La Surintendance a d'ailleurs toujours mis en place des contrôles de ce type dans le cadre des chantiers de construction auxquels se réfère cette question. Je rappelle que, selon le plan régulateur de Saint-Vincent, qui date de 1989, il s'agit, là, d'une zone à vocation industrielle et artisanale. Conformément audit plan, la Commune a donc délivré des permis de construire aux fins de l'implantation de diverses activités artisanales et d'autres dossiers sont en cours d'instruction, mais - et je le répète - tous ces projets rentrent dans les limites fixées par le plan régulateur de la Commune et tous ont été soumis au contrôle des bureaux de la Surintendance des activités et des biens culturels. Alors, pour être clairs... "pratiche edilizie rilasciate":
- 1.417 dans le mois de septembre 1999, "variante per opere di completamento e sistemazione di fabbricato in località ex Fera";
- 1.531 du juin 2001, "nuova costruzione di edificio artigianale in località ex Fera";
- 1.628 du mois d'avril 2004, "variante in corso d'opera per nuova costruzione di fabbricato artigianale in località Champlong, ex Fera";
- 1.739 du mois d'octobre 2005, "realizzazione di autolavaggio sito in località Champlong".
Pour ce qui est delle "pratiche edilizie da rilasciare", il y a "la pratica":
- n. 25/2002, "sanatoria per opere realizzate in difformità nel fabbricato artigianale ad uso falegnameria";
- n. 64/2004, "nuova costruzione di edificio artigianale in località Champlong";
- n. 161/2004, "nuova costruzione di apposito gas GPL con annesso edificio adibito ad ufficio, laboratorio e magazzini";
- n. 49/2006, "nuova costruzione di edificio industriale per ricovero automezzi in località ex Fera".
Je peux vous fournir l'ensemble, qui m'a été donné par la Commune de Saint-Vincent.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Il Presidente Caveri è cittadino residente a Saint-Vincent, di conseguenza conosce molto bene la situazione della zona, una zona che è a vocazione artigianale e industriale situata sotto l'ex stabilimento "Fera", che coniuga questa sua vocazione individuata dal piano regolatore comunale con l'attraversamento della strada delle Gallie e naturalmente è una zona con un'indubbia rilevanza archeologica e paesaggistica. Di qui la nostra attenzione e l'iniziativa che oggi abbiamo proposto. Vede, Presidente, abbiamo voluto porre l'attenzione su questo punto anche perché lì passa non solo la strada delle Gallie, e lei ha confermato rispondendo alla prima domanda che è ben visibile la strada carrabile, i solchi dei carri che attraversavano quella zona, ma alcune parti del tracciato si vanno ad intersecare con l'infrastruttura stradale che permette l'accesso alle attività aziendali che si svolgono in quella zona.
Ci ha fatto specie una serie di iniziative, che peraltro sono state adottate dal Comune di Saint-Vincent, non direi solo recentemente, ma anche qualche anno fa, e che fanno leva su alcune determinazioni della Sovrintendenza ai beni culturali, dove inizialmente - nel 2002 - lo sviluppo complessivo della strada romana doveva essere oggetto di tutela maggiore rispetto ad una successiva determinazione del 2005, dove in realtà viene anche assentita l'asfaltatura del primo pezzo di strada che accede a tutta l'area; quindi un'evoluzione del pensiero di tutela che si è vista repentinamente in questi ultimi 3 anni da parte della Sovrintendenza. Prima si prevedeva che la strada utilizzata dai mezzi che vanno presso i vari capannoni artigianali fosse fatta con smarino di cava su uno strato di geotessuto, poi successivamente si è prevista la possibilità di asfaltarlo.
Non vorremmo che la consapevolezza e la sensibilità di tutela e di conservazione delle vestigia romane e comunque dell'antichità venisse meno di fronte ad importanti esigenze di carattere economico, che in quella zona sono state individuate per la loro localizzazione. Noi abbiamo voluto porre l'attenzione su questo aspetto, ci teniamo al fatto che le forme di controllo preventivo e successivo esercitate dagli uffici competenti sullo sviluppo edificatorio della zona vengano mantenute, cioè il livello di attenzione sia alto. Oltre alla strada romana lì c'è anche una visuale panoramica di notevole rilievo, c'è il Mont des Fourches, che è un lamellone roccioso che costeggia la piana ove si sta sviluppando la zona artigianale e che è in vista ottica fra due castelli importanti: il Castello di Cly e il Castello di Saint-Germain. Ci pare allora singolare che, a fronte di questa localizzazione paesaggistica e archeologica degna di tutela, si sia permesso 10 anni fa di individuare in quella zona uno sviluppo edificatorio a vocazione economica. D'altronde la "Fera" è stato un esempio negativo da quel punto di vista, perché proprio collocata su un cucuzzolo di notevole rilevanza paesaggistica. Visto che lei oggi associa anche l'"interim" della cultura, Presidente, le chiediamo e chiederemo anche al suo successore - se ci sarà -, all'Assessorato in questione di guardare con attenzione a queste forme di edificazione, che tendono a cancellare, non dico per volontà del privato, che giustamente deve perseguire i suoi interessi economici, ma per disattenzione dell'ente pubblico, mi riferisco al Comune, le nostre ricchezze dell'antichità e in questo caso di ricchezze ve ne sono di notevole importanza.
