Oggetto del Consiglio n. 1953 del 24 maggio 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1953/XII - Contratto del comparto unico del pubblico impiego. (Interpellanza)
Interpellanza
Preso atto delle dichiarazioni a suo tempo fatte dal Presidente della Regione circa la conclusione della trattativa per il rinnovo del contratto del comparto unico per i bienni 2002-2003 e 2004-2005;
Appreso dalla DG n. 1272/2006 che non è possibile allo stato attuale consentire l'autorizzazione alla sottoscrizione del testo concordato tra le OOSS e l'ARRS, in quanto mancano elementi di valutazione sul biennio 2002/2003;
Considerato che dalle dichiarazioni fatte dal Presidente della Regione si recepiva una condivisione del contratto, che faceva presupporre la presenza di tutti gli elementi necessari per poter onorare gli impegni sottoscritti dall'ARRS e dalle OOSS;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione per sapere:
1) se la necessità di verifica si è presentata solo per l'ente Regione o se anche il CPEL ha condiviso le stesse riserve;
2) quale è l'ammontare complessivo della spesa per il rinnovo contrattuale per il biennio 2002/2003, lasciato in sospeso, e l'ammontare complessivo della spesa per il biennio 2004/2005;
3) quali sono i motivi per cui solo dopo la firma del contratto si richiedono chiarimenti all'ARRS e se questo significa che l'ARRS non ha rispettato le direttive a suo tempo impartite;
4) quando intende procedere alla delibera di pagamento e con quali modalità.
F.to: Squarzino Secondina - Bortot
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Quando parliamo di un argomento che in questi ultimi periodi ha avuto un'accelerazione, la situazione rispetto al momento in cui abbiamo presentato l'iniziativa è cambiata, come abbiamo visto dalla deliberazione del 19 maggio, che dà una risposta ai problemi fondamentali; però credo che valga la pena di ricostruire l'iter che ha portato alla conclusione del contratto del comparto unico, quindi dei regionali e dei dipendenti degli enti locali. Vediamo i tempi.
Ricordiamo che già su questo argomento avevamo presentato un'iniziativa, proprio sollecitando che si giungesse in tempi brevi alla stesura di questo accordo del pubblico impiego. Ai primi di marzo il Presidente della Regione dà, come previsto dalla legge, una direttiva all'ARRS, che è incaricato di contrattare con i sindacati i contenuti del contratto; diciamo che il 21 marzo viene annunciato che il contratto è andato bene, siamo alla vigilia delle elezioni politiche e allora questo annuncio: finalmente il contratto del comparto unico che si aspettava da anni acquista un'accelerazione e diventa un po' l'annuncio che fra poco arriveranno i soldini richiesti. Passa tutto aprile e non capita proprio niente; nel momento in cui si tratta di dare attuazione alla parte contrattuale economica del 2002-2003 - si trattava di un saldo -, sorgono delle difficoltà. Queste sono le informazioni che abbiamo, ma sarebbe interessante capire se proprio è avvenuto così, quali sono stati gli ostacoli.
Voci diverse sono giunte a noi per dirci che non c'erano i soldi per coprire il saldo 2002-2003, non erano stati a suo tempo accantonati questi soldi, c'era stato il "Patto di stabilità" che chiedeva un taglio del 10% di tutte le spese correnti ed erano stati tagliati questi soldi e non erano stati accantonati, per cui nel momento in cui si aveva bisogno di questi soldi non c'erano, nelle "pieghe" del bilancio non si trovavano. Pare che gli enti locali invece non avessero incontrato questa difficoltà e avessero trovato i soldi che avevano messo da parte, giustamente.
Con la deliberazione di Giunta n. 1272 del 5 maggio vengono ufficializzate queste difficoltà, si capisce che ci sono degli ostacoli che non consentono l'autorizzazione alla sottoscrizione del testo concordato fra sindacati e ARRS; si cerca di capire come, si chiede all'ARRS di riformulare il contratto e di chiarire come possa essere ricompresa nel contratto complessivo l'entità del saldo 2002-2003. A questo punto facciamo la nostra iniziativa. Pochi giorni fa il problema viene risolto positivamente, e noi siamo contenti, però rimangono valide ugualmente le domande di fondo che abbiamo formulato, perché queste ci aiutano a capire quali inghippi sono sorti, quali difficoltà ci sono ed eventualmente fare in modo che queste difficoltà non ci siano più la prossima volta.
Si dà atto che, dalle ore 12,05, riassume la presidenza il Presidente Perron.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - En réponse à la première question posée par cette interpellation, je peux vous dire que le Conseil permanent des Collectivités locales ne s'est pas manifesté dans le délai de 30 jours visé au 2e alinéa de l'article 38 de la loi régionale n° 45/1995, et qu'aux termes de ladite loi, son silence vaut approbation. Donc il n'y a eu, de leur part, aucun commentaire.
Pour ce qui est de la deuxième question, sachez que la dépense relative au volet économique 2002/2003 s'élève à 5.759.377,00 euros, tandis que pour le volet économique 2004/2005 elle atteint 7 millions d'euros à peu près.
Quant à la troisième question, vous devez savoir que le document que l'ARRS et les organisations syndicales ont signé le 21 mars dernier - à savoir le texte de l'accord pour le règlement des volets économiques 2002/2003 et 2004/2005 de la convention collective des fonctionnaires relevant du statut unique de la fonction publique en Vallée d'Aoste - était partiellement en décalage avec les instructions que j'avais données à l'ARRS. Pour ce qui est du volet économique 2002/2003, celles-ci indiquaient notamment que, comme le prévoit l'article 56 quinquies de ladite convention collective, l'écart entre l'inflation programmée et l'inflation réelle au titre de la période 2002/2003 devait être compensé, mais aux termes de l'accord sur le coût du travail passé entre le Gouvernement et les syndicats en juillet 1993, c'est-à-dire dans le cadre du volet économique suivant, soit 2004/2005. Or, l'accord qui a été signé inclut ladite compensation dans le volet 2002/2003. Au vu de ce désaccord entre la directive et le texte signé, le Gouvernement régional a demandé à l'ARRS de lui présenter un rapport technique à ce sujet et, entre-temps, a suspendu la ratification dudit texte. Le rapport présenté par l'ARRS a clarifié la question dans la mesure où le texte signé respecte les termes de l'article 56 quinquies et indique, comme il se doit, que le rajustement des traitements relèvera bien du volet économique 2004/2005. C'est pourquoi, lors de sa séance de vendredi dernier, le Gouvernement régional - avec quelques jours à l'avance sur l'accord qu'on avait pris avec les syndicats - a autorisé l'ARRS à ratifier l'accord, ce qui est chose faite depuis lundi 22 mai. A 11 heures 30 de lundi, avec la satisfaction de tout le monde, les syndicats et l'ARRS ont signé le contrat.
Enfin, en ce qui concerne la quatrième question qui m'a été posée, vous serez heureux d'apprendre que les procédures nécessaires ont déjà été lancées pour que les sommes en question puissent être liquidées: moitié, avec les versements des traitements du mois de juin et, l'autre moitié, avec le mois de juillet et bien à l'avance de ce qui se passera avec le contrat national.
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Capisco come il Presidente voglia riaffermare fortemente il fatto che ha tenuto fede a tutti i suoi impegni, però, signor Presidente, lei il 9 marzo ha detto a tutti che il contratto era firmato e che presto sarebbe stato attuato, ma questo non è avvenuto! Quindi lei ha fatto delle affermazioni senza aver verificato se la cosa era possibile, perché nel momento in cui il contratto è firmato - siamo contenti che tutto è stato risolto -, dopo poco tempo ci si rende conto che le cose che lei ha detto non si realizzavano!
Lei, il 21 marzo, dice che c'è la rapida conclusione dell'accordo, frutto delle condizioni favorevoli, esprime viva soddisfazione che la firma ci sia stata, quindi lei, a marzo, afferma che il contratto ha avuto un esito positivo; poi questo esito positivo in realtà aspetta altri 2 mesi per potersi esprimere... non solo, deve passare attraverso una serie di verifiche e attraverso la riscrittura di un nuovo contratto. Come mai lei poteva il 21 marzo dire: "il contratto è stato firmato", siamo soddisfatti, e poi fare marcia indietro perché ha verificato che, per motivi burocratici, per motivi di non accantonamento di denaro, per motivi più diversi, il contratto ha dovuto essere ridefinito seppur in poche parti?
Sempre più pensiamo che quelle dichiarazioni del 21 marzo fossero dichiarazioni di tipo politico pre-elettorale, ma che lei abbia fatto quelle dichiarazioni senza aver approfondito nel modo dovuto, e questo ci dispiace perché questo significa che altre volte, quando lei fa delle affermazioni, cominceremo a dubitare sulla veridicità di quello che lei dice e sul fatto che alle sue parole corrispondano i fatti!
