Oggetto del Consiglio n. 1952 del 24 maggio 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1952/XII - Predisposizione di un piano specifico per corpi idrici superficiali di particolare pregio. (Interpellanza)
Interpellanza
Appreso dagli Organi di stampa che è in fase di progettazione la costruzione di una centrale idroelettrica sul torrente "Du Bois" nel Comune di Champorcher per la quale è stata presentata dalla Società "Col du Joux" la domanda di concessione di derivazione delle acque;
Considerato che tale torrente è inserito nel sito d'importanza comunitaria (S.I.C.) IT 1205100 denominato "Ambiente di alta quota del Vallone della Legna";
Constatato che il prelievo di acqua dal torrente "Du Bois" potrebbe pregiudicare il mantenimento del S.I.C. stesso in virtù del fatto che esso scorre in un accumulo di frana e presenta fenomeni di scomparsa e ricomparsa delle acque;
Rilevato che il Piano Tutela delle acque al punto d) dell'articolo 7 delle Norme di attuazione afferma che tra gli strumenti di attuazione del Piano vi è l'emanazione da parte della Giunta regionale di specifiche direttive di indirizzo, settoriali o per ambiti territoriali, rivolte agli enti locali ai fini della redazione e della gestione dei piani e l'esercizio delle funzioni di loro competenza;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere:
1) se è intendimento di questa Amministrazione la predisposizione, in attesa del provvedimento generale nel quale dettare specifiche direttive di indirizzo rivolte agli EE.LL., di un piano specifico che tratti i corpi idrici superficiali classificati "di particolare pregio" perché ricadenti in aree di specifica valenza naturalistica e che analizzi gli indicatori di stato e biotici, studi le portate e il bilancio idrico.
F.to: Venturella - Bortot
Presidente - È stata consegnata alla Presidenza una risoluzione sul casinò firmata dai Capigruppo della maggioranza.
La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Credo che il testo dell'interpellanza sui corpi idrici di particolare pregio sia abbastanza chiaro. Esso pone l'accento soprattutto su quali provvedimenti urgenti la Giunta dovrà predisporre per finalmente dettare specifiche direttive di indirizzo sull'annosa questione, che è stata oggetto anche di una nostra interrogazione precedente, sulla derivazione dei corpi idrici superficiali, sulla derivazione delle acque, limitandosi però a quelli definiti dallo stesso piano tutela delle acque "di particolare pregio".
Credo che questa interpellanza sia direttamente legata, come abbiamo messo in premessa, a quella tempesta mediatica successiva ad una risposta ad una interrogazione di una Consigliera di minoranza del Comune di Champorcher, nella quale si dava avviso che era stata richiesta una concessione per derivazione da una società e vi era un accordo di tipo economico finanziario, secondo il quale si doveva riconoscere al Comune di Champorcher l'8% degli introiti da produzione di energia idroelettrica.
Questa interrogazione vuole chiedere se è intendimento di questa Amministrazione predisporre questo piano urgente che auspichiamo venga alla luce prima possibile, anche per tutelare quelle decine di "SIC" di interesse comunitario che sono stati già approvati e che sono oggetto, già da tempo, di interesse che poco o punto ha a che fare con la loro tutela.
Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.
Cerise (UV) - En réponse à cette interpellation, je tiens à préciser que 3 dossiers de demande concernant le torrent "Du Bois" ont été déposés: 2 par l'agence immobilière "Col du Joux", et l'autre, par la société "Idroelettrica Courmayeur". Ces dossiers sont en cours d'instruction selon la procédure prévue par la réglementation en matière de dérivation des eaux publiques et nous attendons que des projets conformes aux dispositions du plan de protection des eaux soient présentés pour pouvoir en évaluer l'impact environnemental. L'instruction de ces dossiers tiendra compte de l'intérêt naturaliste des aires concernées et également des dispositions spécifiques du plan de protection pour les cours d'eau classés parmi ceux qui présentent un intérêt particulier (c'est-à-dire l'article 47 des dispositions d'application techniques dudit plan). J'entends cependant rassurer mes collègues sur le fait que les indicateurs signalés dans leur question sont bien ceux qui devront être fournis et qui seront examinés au cours de l'instruction des dossiers de demande de dérivation.
Toutefois, je ne comprends pas la référence à l'article 7 des dispositions d'application, car celui-ci réglemente exclusivement les instruments - comme par exemple la rédaction des plans régulateurs - grâce auxquels les collectivités locales, dans l'exercice de leurs fonctions, interviennent en matière de ressources hydriques. J'attire donc votre attention sur les indications visées au chapitre 3.1 du Programme d'action réglementaire et organisationnelle de l'annexe aux dispositions d'application "Lignes d'action, interventions et programmes d'action", où sont précisément indiquées toutes les mesures législatives et toutes les directives techniques devant être approuvées en application du plan.
Pour répondre à la question qui m'a été posée, je rappelle enfin que, pour les principaux corps hydriques présentant un intérêt particulier, les indicateurs d'état environnemental ont déjà été définis par le rapport général du plan. Par conséquent, je ne crois pas qu'il soit nécessaire d'élaborer un autre plan sur ce sujet, étant donné que, d'une part, des études supplémentaires ne pourraient être réalisées que s'il s'avérait nécessaire d'évaluer une action éventuelle concernant les corps hydriques d'intérêt particulier et que, d'autre part, les objectifs et les mesures de protection nécessaires figurent déjà dans le plan de protection des eaux en vigueur, et tout en particulier les articles 23, 24 et 25 et Titre IV des dispositions d'application.
Presidente - La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Mi permetta, Assessore, di puntualizzare alcune cose e vi sono obbligato, vista la risposta tecnica ed esatta in alcune sue affermazioni, ma che poco tiene conto della particolarità del "SIC" - sito di interesse comunitario - ambiente ad alta quota del Vallone della Legna.
So che nel piano di tutela delle acque sono previsti gli indicatori, che si riferiscono però al Torrente Ayasse, non certo al suo affluente torrent "Du Bois", ed è su questo che abbiamo centrato l'interesse. Sul fatto che poi esistano depositate all'ufficio acque 3 diverse domande di concessione di derivazione, vorrei che lei ed i suoi uffici chiedessero un po' di documentazione al Comune di Champorcher per apprezzare l'approfondimento, la grande competenza tecnica di questa società. Ho qua la convenzione fra il Comune di Champorcher, e la informo, Assessore, che la convenzione per la derivazione delle acque è già stata firmata da una delle società che hanno presentato... che è la "Col du Joux" e il Comune, e questa convenzione tra l'altro può dare l'esatta percezione di come questi corpi idrici superficiali siano oggetto di interessi che definirei di tipo quasi "mercantile", merceologico, l'acqua definita come bene da sfruttare in ogni stagione, nonostante il bilancio idrico!
Vada a rileggersi lo schema di convenzione fra la società che ha chiesto la derivazione e il Comune di Champorcher; pensate che, in premessa, la terza frase, al punto a) dice: "la concessione di una piccola derivazione fra il torrente Du Bois in Comune di Champdepraz; articolo 1) il Comune di Champdepraz esprime la propria positiva valutazione...", ma vado allo specifico, descrizione dell'azione generale sul progetto di derivazione... a pagina 15 leggo: "dovrà essere interrata una condotta forzata di circa 2 km" e si legge in una convenzione fra Comune e società già firmata, nonostante che la domanda di derivazione, giustamente dice l'Assessore Cerise, sia ancora in fase di istruttoria, si legge nel secondo capoverso, articolo 4.2, condotta forzata: "la tubazione sarà interrata per il suo intero sviluppo e seguirà l'esistente strada della Val Veny". Signori, queste società prendono un progetto, lo fotocopiano e non pensano neppure a cambiare i toponimi! Da un lato chiamano il torrente "Du Bois" di Champdepraz, dall'altra chiamano la strada della Val Veny... questo vuol dire che sono progetti fatti con la fotocopia! E il Comune di Champorcher cosa fa? Firma la convenzione sulla strada della Val Veny, firma la convenzione per il Comune di Champdepraz"!
Assistiamo a questo, per dire che è urgente, nonostante sia nel piano di tutela delle acque, l'articolo 23, e sono d'accordo con lei, Assessore, credo che il piano di tutela delle acque sia uno strumento che possa avere efficacia se però operativamente si attuano quegli studi e tutti quei percorsi dal punto di vista procedurale. Sono convintissimo che questo piano di tutela delle acque con alcuni cambiamenti possa essere positivo, ma cosa succede quando abbiamo a che fare con questi "progetti-fotocopia", che non tengono conto che il torrente "Du Bois" è inserito in un sito di importanza comunitaria e che è stato concesso un finanziamento nel piano "Leader+" di 150mila euro per salvaguardare l'ambiente... lo stesso ambiente che speriamo non sia oggetto dell'intervento!
Pensate, il torrente "Du Bois" ha un fenomeno particolarissimo che è quello della scomparsa e della ricomparsa, insiste in un accumulo di frana, entra dentro alla frana e fuoriesce dopo un km; vogliono - la maggioranza del Comune di Champorcher d'accordo - interrare questo grande tubo per 2 km, in un accumulo di frana, non considerando che il torrente "Du Bois" per la maggior parte del tempo non ha forse neppure un goccio d'acqua, perché il regime di magra è in tutto il periodo invernale. Allora ci si pone una domanda: a queste società che ora hanno puntato la loro attenzione su quasi tutti i corpi idrici superficiali - è un'ipotesi - non è che forse più che la produzione di energia elettrica, a loro interessa la mera costruzione della centralina? Credo che una società che abbia una certa capacità imprenditoriale e anche tecnica, dalla sola costruzione della centrale potrebbe ricavare buoni utili.
Assessore, lei crede che non sia il caso di porre fine a questo assalto alla diligenza? Tutti vogliono sfruttare tutti i corpi idrici e nonostante sia presente nel piano tutela delle acque, che abbiamo letto attentamente, occorre cercare di dare specifiche direttive su quei corpi che sono inseriti nei "SIC", almeno quelli chiediamo, "SIC", "ZPS" oppure parchi regionali o nazionali... questo noi chiediamo!
Comunque questa faccenda non è chiusa in questa seduta; saremo attenti all'evolversi della situazione.
