Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1951 del 24 maggio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1951/XII - Incarico di attivazione a Roma di un ufficio di pubbliche relazioni della Casinò S.p.A.. (Interrogazione e interpellanza)

Interrogazione

Venuti a conoscenza dagli organi di stampa che l'ex deputato On. Ivo Collé ha ripreso la sua attività lavorativa presso la Casa da gioco di Saint-Vincent, con l'incarico di attivare nella capitale un ufficio di rappresentanza della società per azioni che gestisce il Casinò di Saint-Vincent;

Ricordati i disciplinari e gli accordi tra la Regione Autonoma Valle d'Aosta e la Casinò S.p.A. in merito alla gestione e allo sviluppo di tale azienda, nonché gli ampi studi a partire da quello della KPMG in merito alle prospettive di rilancio;

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

L'esecutivo regionale per sapere:

1) in base a quali professionalità maturate nell'azienda l'ex deputato è stato prescelto rispetto ad altri per tali incarichi e quale siano le sue qualifiche pregressa e attuale;

2) l'importo degli emolumenti e dei benefits percepiti dallo stesso, nonché dei costi per l'attivazione e la gestione della struttura di rappresentanza in Roma;

3) in base a quale strategia di coordinamento con le politiche regionali è stata operata tale scelta, tenuto conto della sospensione da parte del Governo regionale del finanziamento ad Air Vallée per i voli nella giornata di domenica sulla tratta Roma-Aosta.

F.to: Sandri - Fontana Carmela

Interpellanza

Appreso dagli organi di informazione che all'ex-deputato Ivo Collé è stato di recente affidato dal Consiglio di Amministrazione del Casinò S.p.A. l'incarico di tenere i rapporti col Parlamento italiano anche per seguire l'eventuale legge-quadro sulle Case da gioco in Italia;

Ricordato che, dal punto di vista istituzionale, i rappresentanti della Valle d'Aosta al Parlamento italiano sono il Deputato e il Senatore legittimamente eletti;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Giunta per sapere:

1) se tale incarico rientra nel piano di riformulazione dell'organigramma aziendale, cui si accenna nella relazione del Collegio dei revisori dei conti al bilancio del Casinò S.p.A. del 2005;

2) se, e come, intenda utilizzare l'attività del referente del Casinò presso il Parlamento italiano per quanto attiene alla eventuale normativa sulle Case da gioco.

F.to: Squarzino Secondina - Venturella

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Abbiamo visto dagli organi di informazione che all'ex Deputato Collé è stato affidato dal "CdA" del casinò - non sappiamo se dal Consiglio o se da qualcuno del Consiglio, non è chiaro chi ha fatto la proposta! - l'incarico di tenere i rapporti con il Parlamento italiano. Dicono gli organi di informazione che l'incarico è stato dato perché, in previsione di un'eventuale legge quadro sul casinò, questa persona è competente e quindi in grado di tenere i rapporti.

Confesso che quando ho letto questa notizia, per un attimo mi sono chiesta se eravamo nel 2006 o nel 2001, se eravamo tornati indietro di 5 anni all'improvviso e se era stato tutto un sogno l'evento delle elezioni, la vittoria di alcuni Parlamentari rispetto ad altri... perché dico questo? Mi chiedo dal punto di vista istituzionale chi deve rappresentare la Valle d'Aosta al Parlamento italiano... credo che siano il Deputato e il Senatore eletti da questa Regione!

Ci chiediamo: da quando il casinò sente il bisogno di avere un percorso privilegiato nei confronti del Parlamento? Chiediamo: chi, all'interno del "management" e del "CdA" del casinò, ha fatto questa proposta? Ci chiediamo anche se, visto che c'è all'interno del casinò l'intento di riformulare l'organigramma aziendale, come risulta dal bilancio del casinò del 2005, se questo incarico rientra in un organigramma aziendale più ampio; poi, l'altra domanda che ci poniamo visto che la Regione non è indifferente rispetto al casinò, e che il "CdA" è di nomina direttamente politica e regionale, è se la Regione, nel suo rapporto con il Parlamento anche su questi temi specifici che riguardano le eventuali normative sulla casa da gioco, intende utilizzare questo "nuovo canale" che è stato aperto o se continua ad utilizzare i "canali istituzionali".

Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Credo che l'interpellanza e l'interrogazione pongano delle questioni che attengono uno stesso fatto, ma vengono poste in modo diverso e con delle risposte diverse. Rispetto a tali quesiti mi sono fatto fare una relazione dalla società che vi leggerò. Ovviamente la società ha risposto per quanto di sua competenza e con riferimento alle domande che sono presenti nell'interpellanza e nell'interrogazione.

La collega Squarzino, nell'illustrazione, ha posto delle domande che sono fuori dall'interpellanza da lei presentata, quindi prego di presentarne una nuova per avere la risposta a quanto qui non viene chiesto, ovvero se ho capito bene mi chiede quale organo, ma qua lei non lo ha scritto e io non ho la risposta. Immagino che sia stata adottata dall'organo della società che ha la facoltà di farlo, quindi non ho idea quale organo abbia assunto la decisione.

Rispetto alla seconda domanda dell'interpellanza, collega Squarzino, lei è molto attenta nel leggere i comunicati stampa e i giornali e, se ha letto con attenzione, avrà avuto modo di vedere che i 2 rappresentanti del Parlamento, legittimamente eletti e istituzionalmente riferimento del Governo e del Consiglio regionale, sono già stati invitati ad una riunione con il Governo regionale e uno dei punti specifici su cui abbiamo avuto un primo scambio è stato quello della normativa sulla casa da gioco, per capire come raccordare le forze. Da quel punto di vista istituzionalmente non c'è dubbio che i rappresentanti istituzionali che si rapporteranno con il Governo regionale sono i Parlamentari.

Altro discorso è un'attività che riguarda la società che nell'ambito della sua autonomia adopererà tutti gli strumenti che ha a disposizione, ma ritengo - questo è un mio pensiero - che correttamente la società si dovrà rapportare anche con i Parlamentari. Se ci fosse un problema per i tabaccai, immagino che i tabaccai avranno dei riferimenti loro, dopodiché interloquiranno con i componenti del Parlamento, non è che danno un incarico ad un Parlamentare eletto, avranno dei loro consulenti, ma immagino che non sia un discorso ad esclusione: uno ha un ruolo e uno ne ha un altro.

Per quanto attiene la riformulazione dell'organigramma, lei troverà la risposta in quanto mi è stato trasmesso dalla casa da gioco, che vado a leggere:

"La società Casino de la Vallée S.p.a. ha sempre posto la massima attenzione alle problematiche di attuazione della normativa nazionale che regolamenta l'attività delle case da gioco e alle loro future evoluzioni, avendo esse un impatto sull'attività dell'azienda. Inoltre "Casino de la Vallée" ha sempre avuto un particolare interesse per la piazza di Roma, sia per motivi di rapporti con la migliore clientela, che per la presenza su Roma di manifestazioni ed eventi di grande rilievo di carattere nazionale ed internazionale, tanto da aver già sentito l'esigenza di avere per diversi anni e fino a settembre 2003 un ufficio, un addetto e una foresteria a Roma. Si è ritenuto pertanto di dare continuità al costante e proficuo lavoro di relazione con le istituzioni pubbliche nazionali e governative, individuando una figura in grado di rappresentare gli interessi specifici della società e contemporaneamente riprendere l'importante attività di "marketing" sopra descritta. I requisiti per poter assolvere a tale incarico devono essere:

a) l'approfondita conoscenza del gioco offerto ai clienti da parte della società;

b) la conoscenza della normativa nazionale esistente in materia di gioco e delle ipotesi di evoluzione futura;

c) un'esperienza assimilabile ad un ruolo di pubbliche relazioni nel campo specifico del gioco.

La figura con queste caratteristiche poteva essere una risorsa interna alla società che fosse coinvolta a tempo pieno in tale attività, a supporto della direzione aziendale. Le considerazioni di cui sopra hanno portato ad individuare nella persona dell'Onorevole Ivo Collé la risorsa aziendale più idonea. Come è noto, il suo curriculum professionale unisce l'esperienza maturata ai tavoli da gioco del Casinò di Saint-Vincent a quella pluriennale di pubblico amministratore e di Parlamentare durante il cui mandato si è occupato di case da gioco, presentando una proposta di legge. Unitamente a questo contesto è da considerare il fatto che il termine del mandato parlamentare prevedeva la chiusura del periodo di aspettativa e il suo reintegro obbligatorio nell'organico aziendale in un reparto dove da tempo si registra un grave disavanzo economico, generato anche da un eccesso di costi diretti del personale. L'opportunità di utilizzare la professionalità dell'Onorevole Collé al di fuori del reparto di gioco costituirà un'opportunità di operare coerentemente con l'intento di razionalizzare tutti i costi del personale. Egli lavorerà su specifici progetti delle direzioni aziendali". Questa è la risposta.

In merito al punto 2 dell'interrogazione, l'importo degli emolumenti e dei "benefits" percepiti dallo stesso, nonché dei costi per l'attivazione e la gestione della struttura di rappresentanza in Roma, per quanto attiene gli emolumenti credo che siano dei dati che devono essere trattati - perché dati sensibili - in un modo diverso rispetto a questa adunanza pubblica, quindi non sono nella condizione di dare questo dato in questo contesto, ci potrà essere poi un contesto diverso, ad esempio, un'interrogazione con risposta scritta, perché questo dato non può essere divulgato senza il parere dell'interessato in base al decreto legislativo n. 196/2003. Per quanto attiene i costi, non sono ancora stati definiti, anche perché ci sono delle attività "in itinere" tipo la logistica, i locali che potrebbero avere delle economie con dei locali che sono di proprietà dell'Amministrazione regionale, così come altri dettagli che sono in fase di definizione.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Non sono per nulla soddisfatto del tentativo di risposta all'interrogazione dell'Assessore, per vari motivi. Capisco che soprattutto quando uno è un po' pesante... "arrampicarsi sugli specchi" diventa sempre più difficile, ma un minimo di decenza avrebbe comportato di dover ammettere che non c'è alcuna motivazione che fra i 200 sottocapi - così è la definizione della professionalità dell'Onorevole Ivo Collé - proprio lui fosse scelto "per illuminazione divina" per questo nuovo incarico, ma soprattutto non passava per l'anticamera del cervello a nessuno, al casinò, di aprire un ufficio a Roma, se non avessero avuto gli stimoli dal Palazzo regionale...

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

... e lo hanno chiuso perché non faceva nulla! Non ha portato niente, tant'è vero che voi non vi siete minimamente preoccupati di fare un collegamento aereo, la domenica, coordinato con quello del venerdì da Roma, per portare i giocatori ad Aosta, perché quando è finita la stagione invernale gli sciatori non ci sono più... dei giocatori chi se ne frega!

Allora la motivazione per cui è stato aperto l'Ufficio a Roma è perché probabilmente, così come si faceva una volta che si mandava a fare il rappresentante all'Ufficio di Roma qualche Presidente del Consiglio non più rieleggibile o rieletto in Consiglio regionale, visto che nell'Ufficio di Roma della Regione non c'era posto o non si trovava il meccanismo per risolvere questo, abbiamo telefonato al casinò e abbiamo detto: "aprite voi, perché noi abbiamo delle difficoltà"... e loro hanno aperto, perché bisognava fare questa cosa! È una cosa vergognosa! Ed è una cosa vergognosa perché costa un sacco di soldi al casinò per il quale abbiamo una serie di preoccupazioni... ci state presentando una risoluzione e ne avremo modo di parlare, per cui hanno pure difficoltà a recuperare questi soldi. Qualcuno parla di 125mila euro o cifre di questo genere... non vorrei che arrivassero a "tagliare i fazzoletti con cui i giocatori si puliscono le mani per le macchinette" per dover finanziare Roma! Ma comunque sappiate che su questa cosa faremo ancora dei controlli, perché la mia impressione è che l'approfondita conoscenza del gioco un sottocapo sicuramente ce l'ha, ma nel casinò ci sono sicuramente i capi, gli ispettori e i "croupier" di bel altra levatura che potevano assolvere questo compito!

Per quanto riguarda la conoscenza della normativa, è stata così "brillante" l'iniziativa del nostro "Onorevole" che è venuto qua, per mesi, all'inizio della scorsa legislatura, a dirci che tempo qualche mese si sarebbe fatta la nuova legge sui casinò, quindi dovevamo preoccuparci. La legge sui casinò non è stata fatta, non sono stati aperti nuovi casinò, le sue previsioni non sono state così "brillanti"! Sull'esperienza poi, a Roma non so se ci sono delle altre conoscenze, ma ho l'impressione che alla Camera tutto si fa meno che giocare! Allora diciamo come sono andate le cose: per questioni partitocratiche delle meno oneste si è deciso, da parte delle forze politiche che stanno costituendo una particolare alleanza, che l'Onorevole Collé non andava più bene come candidato, e allora gli si è fatto il discorsetto come dire: "abbiamo la via di uscita" e la via di uscita è di andare a fare qualcosa a Roma!

Abbiamo di fronte a noi quello che è un pagamento per questioni squisitamente politiche, che non c'entrano nulla, né con il casinò, né con il "marketing", né con nessun'altra di queste cose. Questo è un esempio dei più tipici del perché i Valdostani il 9 e 10 aprile hanno detto che qua c'è da "cambiare musica"! Voi non potete che prenderne atto e questo dimostra, per l'ennesima volta, che è giunto il momento che voi lasciate quei banchi e vi ritiriate a fare qualcosa di più serio che non quello che state facendo!

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Come al solito, quando l'Assessore non vuole dare risposte di tipo politico ricorre all'aspetto tecnico e si trasforma in ragioniere: si dimentica di essere un Assessore e ritorna a fare il contabile... cioè fa colui che legge un documento e lo trasmette a chi ha chiesto delle informazioni!

Lei ha capito benissimo che qui c'era un problema di tipo politico, solo che non voleva affrontare l'argomento! Non mi dica che non sa come è nata questa candidatura, certo che lo sa, ma dice: "non mi ha fatto la domandina precisa", come alcuni impiegati "burocratizzati". Certo l'Assessore stesso quando è il momento utilizza quei mezzucci e... cosa dice? "Io non so niente, fate una domanda precisa..." - ed è pronto anche a suggerirmi il modulo: interrogazione con risposta scritta! - "... e avrete una risposta precisa"!

Qui stiamo parlando ad un Assessore, a un politico, e questi non è in grado di dare una risposta politica, non è in grado di dire perché è stata fatta questa scelta all'interno del casinò? Allora non è che non è in grado, ma non può dirlo, perché avrebbe dovuto dire quello che il collega Sandri ha così ben evidenziato! Allora cosa dice? Guarda caso, qui, fino al 2003 c'era un servizio che funzionava benissimo...

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

... allora è sottinteso, Assessore! Che funzionava, tant'è vero che adesso, dopo 3 anni di chiusura, si è sentita la necessità di aprirlo! Allora o questo servizio non funzionava ed è stato chiuso, quindi non si capisce perché è stato riaperto, oppure funzionava e non si capisce perché è stato chiuso! Poi, all'improvviso, dopo 3 anni di chiusura del servizio a Roma, si sente la necessità - nel momento stesso in cui l'ex Deputato Collé finisce il suo mandato e deve tornare in azienda... - di riattivare il servizio a Roma, perché è importante, per la serie di compiti precisi che rende. Non solo, nel momento in cui individuano i requisiti, certo, come sempre, prima si sceglie la persona e poi si dettano i requisiti in base alla persona scelta!

Lei può dire quello che vuole, qui, ma credo che la gente normale che ha un minimo di intelligenza capisce che lei, in questo momento, ha preso in giro l'intelligenza della persona, ha evaso il problema, non sa cosa dire, è "una patata bollente", altrimenti avrebbe esplicitato in modo chiaro i motivi per cui questa persona è stata scelta!