Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1910 del 10 maggio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1910/XII - Ripartizione delle "ore d'acqua" tra le società sportive natatorie operanti nella Regione. (Interpellanza)

Interpellanza

Premesso:

- che un'associazione sportiva dilettantistica ha contestato la ripartizione delle "ore d'acqua" tra le varie società agonistiche;

- che, nell'ambito di un incontro avvenuto presso l'Assessorato regionale del Turismo, Sport, Commercio e Trasporti, le associazioni sportive natatorie operanti in Valle d'Aosta e la società di gestione delle piscine regionali avevano unanimemente convenuto una ripartizione delle "ore d'acqua" secondo criteri funzionali allo svolgimento delle rispettive attività agonistiche;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore delegato per sapere:

1) quante sono le "ore d'acqua" complessivamente disponibili, quali sono le società sportive che concorrono alla loro ripartizione e quanti sono gli atleti agonisti tesserati F.I.N. di ciascuna società;

2) se si prevede una modalità di ripartizione differente rispetto alla formula convenzionale adottata in passato e, in particolare, se corrisponde a verità la recente adozione di una decisione unilaterale in materia da parte dell'Assessorato;

3) a quanto ammontano i contributi annui erogati dalla Regione alle singole associazioni natatorie;

4) quali sono i suoi intendimenti per soddisfare la crescente esigenza di "spazi acqua" da parte sia delle diverse associazioni natatorie sia del pubblico nonché quali soluzioni ha individuato per ovviare all'endemica carenza di strutture sportive specifiche nel capoluogo.

F.to: Tibaldi - Lattanzi

Président - La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - L'interpellanza presentata dal nostro gruppo prende spunto da una lettera, risalente al 21 aprile scorso, che è stata inviata primariamente al Presidente Caveri, al Presidente Perron e all'Assessore al turismo Pastoret e anche a noi Consiglieri per conoscenza. Il "Nuoto Club Valle d'Aosta" evidenzia in questa missiva alcuni disagi, alcune disfunzioni che pone all'attenzione delle personalità che ho citato per cercare di avere dei chiarimenti. In particolare nella lettera si fa riferimento al monte ore di spazio acqua globale che viene assegnato dall'Ufficio regionale preposto alle società sportive e diviso fra le stesse. Qui si reclama un'assegnazione in parti uguali, dopodiché si chiede di verificare che gli spazi acqua da assegnare a queste società sportive siano assegnati con criteri di equità, si dice di verificare il costo orario dello spazio d'acqua, si suggerisce che sarebbe più giusto che il costo annuale di questo spazio acqua non superasse il contributo sportivo regionale assegnato alle singole associazioni e poi si domanda di accertare che all'appalto sia data la possibilità di partecipare alle associazioni sportive dilettantistiche con criteri stabiliti dalla legge. Vi è insomma una sommatoria di osservazioni e di richieste che vengono proposte da questa associazione natatoria sulla quale anche noi, prima di proporre l'interpellanza, abbiamo fatto una breve istruttoria. In particolare, Assessore, è stato siglato nell'autunno 2004 un accordo fra tutte le società sportive che si occupano di nuoto, la società "Valregis" che gestisce gli impianti sportivi regionali di Aosta, Pré-Saint-Didier e Verrès, alla presenza di un funzionario dell'Assessorato, che stabilisce già dei criteri che sono indicati secondo una suddivisione che avverrà calcolando la proporzione fra il numero di ore a disposizione delle società di nuoto e il numero di atleti agonisti tesserati "FIN" di ciascuna società, con degli impegni previsti per queste società ad esibire i documenti necessari per determinare il numero degli atleti tesserati, con l'impegno delle stesse di gestire questa cosa secondo criteri di concordia e da parte della "Valregis" di acconsentire l'accesso agli impianti sulla base di tariffe agevolate. Questo accordo è stato siglato all'unanimità, prevede questa ripartizione fondata su un criterio che mi sembra si possa definire di equità, perché c'è una proporzionalità fra numero di ore a disposizione e agonisti tesserati e ci piacerebbe sapere se tali criteri così stabiliti verranno confermati o disattesi. In particolare, nella lettera del "Nuoto club Valle d'Aosta" si fa riferimento quasi a una decisione unilaterale che sarebbe stata adottata dall'Assessorato, quindi chiediamo se corrisponde a verità che l'Assessorato abbia proceduto unilateralmente, in deroga a tale accordo che era stato firmato nel settembre 2004, ad individuare una nuova modalità di ripartizione, differente rispetto a questa formula convenzionale che è stata adottata in passato.

Formuliamo sulla base di queste premesse una serie di domande, due sono di carattere tecnico per conoscere meglio l'aspetto tecnico complessivo, ovvero le chiediamo "quante sono le "ore d'acqua" complessivamente disponibili, quali sono le società sportive che concorrono alla loro ripartizione e quanti sono gli atleti agonisti tesserati "FIN" di ciascuna società", per capire se c'è la proporzione che è stata applicata sulla base dell'accordo avvenuto a settembre, e "a quanto ammontano i contributi annui erogati dalla Regione alle singole associazioni natatorie". Le altre due domande si riferiscono invece alla prospettiva e quindi che comportano una scelta politica. Vorremmo sapere se sulla base di queste premesse lei o l'ufficio competente prevedete una ripartizione differente rispetto alla formula finora adottata e se è vero che avete adottato una decisione unilaterale in materia. Soprattutto ci interessa sapere con l'ultimo quesito quali sono i suoi intendimenti per soddisfare la crescente esigenza di "spazi acqua" che viene avanzata non solo dalle società natatorie dilettantistiche, ma anche dal pubblico che usufruisce delle piscine - questa esigenza di spazi acqua si riflette anche sui normali fruitori di tali strutture - e, infine, se sono state individuate soluzioni per ovviare all'endemica carenza di strutture sportive specifiche soprattutto nel capoluogo. Sappiamo che tutte le società attualmente stanno svolgendo l'attività agonistica nella piscina regionale di Aosta, le società sono 3: oltre al "Nuoto Club Valle d'Aosta", c'è l'"Acqua Team" e l'"Aosta Nuoto", tutte e 3 devono ripartirsi questo spazio e il quantitativo di ore limitato. Sappiamo che c'era l'ipotesi di realizzare a Saint-Christophe una struttura che potesse affiancare la piscina esistente ad Aosta e che questa struttura di Saint-Christophe vedeva la primaria partecipazione di una società privata con fondi del credito sportivo. Vorremmo sapere se tale ipotesi è stata abbandonata o se viene ancora caldeggiata dall'Assessorato e magari ne è a conoscenza anche dallo stesso Comune di Saint-Christophe.

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Pastoret.

Pastoret (UV) - Merci au collègue Tibaldi pour son illustration, donc je ne reviendrai pas sur la définition des questions et j'arrive tout de suite aux réponses. Quant aux heures de bassin, les heures globalement disponibles chaque semaine à l'heure actuelle se fixent à 62,5: 50 heures normales plus 12,5 heures pour le 6e couloir, c'est un aspect technique qui a été défini et dont vous êtes à connaissance, qui est obtenu en déplaçant les séparations entre les différents couloirs et diminuant ainsi leur largeur. Les club qui se partagent les heures de bassin actuellement sont au nombre de 3: "Aosta Nuoto", "Acqua Team" et "Nuoto Club". Le nombre d'athlètes inscrits auprès de chacune de ces associations à la "Fédération italienne de natation" pour la saison 2005-2006 est pour "Aosta Nuoto" de 61 athlètes, dont 38 ont participé à des compétitions, les heures leur revenant et les heures attribuées sont 26; pour l'"Acqua Team" les nageurs sont 67, dont 41 ont participé à des compétitions, les heures attribuées sont 28; pour le "Nuoto Club" le nombre est de 30 athlètes, dont 12 ont participé à des compétitions, les heures à leur disposition sont 15.

Quelles nouvelles dispositions de répartition? Le cahier des charges actuellement en vigueur prévoit que soit appliqué dans les 3 piscines régionales qui sont utilisées actuellement pour la préparation des compétitions et pour le déroulement de ces mêmes compétitions un tarif préférentiel de 10,80 euros par heure et par couloir, cela à condition que les activités des associations s'effectuent exclusivement dans le grand bassin, les athlètes soient âgés de moins de 25 ans, le nombre global de nageurs admis à bénéficier du tarif préférentiel ne dépasse pas 80 personnes, le nombre minimum d'athlètes qui s'entraînent dans chaque couloir entre 17 et 19 heures ne soit pas inférieur à 5, les heures de couloir occupées chaque semaine entre 15 et 19 heures ne dépassent pas les 50. La répartition de la disponibilité en matière d'athlètes admis à bénéficier du tarif préférentiel et en matière d'horaire d'utilisation de l'espace équipé est décidé annuellement et sanctionné par un accord signé par toutes les associations, qui présentent une demande en ce sens à la gestion des piscines. Ledit accord doit être remis à la gestion par le club concerné avant le début de la saison des compétitions; si dans ce délai les associations ne parviennent pas à un accord, la répartition des espaces et des horaires est décidée par l'Assessorat compétent en matière de tourisme. Les 3 associations admises à utiliser les couloirs de natation, à de tarifs préférentiels, ont décidé de commun accord de la répartition des heures et des espaces jusqu'à la mi-saison des compétitions 2003-2004 mais, suite à des désaccords, lesdits club ne sont plus parvenus à l'entente prévue par le cahier des charges, par conséquent l'Assesseur au tourisme a établi que la répartition des heures de bassin serait effectuée par la gestion une fois entendues les associations susmentionnées en fonction du nombre d'inscrits. Les club de natation susdits ont donc été convoqués le 13 septembre 2004 par la Direction des grandes infrastructures et des transports pour fixer les critères de répartition des heures de bassin pour la saison 2004-2005 et pour les suivantes. Les associations sont donc parvenues à un accord signé le 15 septembre 2004 par leurs Présidents respectifs et par le gestionnaire de la piscine d'Aoste. Cet accord est parvenu quelques jours après, le 24 septembre, à l'Assessorat et c'est un accord qui fixe les critères de répartition suivants: pour la saison 2005-2006 et les suivantes tous les club de natation s'engagent à remettre avant le 15 septembre les documents nécessaires pour déterminer le nombre d'athlètes inscrits à la "Fédération italienne de natation", ayant ces athlètes participé à au moins une compétition; la répartition des heures de bassin est effectuée en calculant le rapport entre le nombre d'athlètes inscrits à la fédération par les 3 associations les plus représentatives et ayant participé à au moins une compétition lors de la saison passée et les heures de couloir à disposition. Toutes les associations s'accordent pour que un minimum de 6 heures hebdomadaires soit garanti lors du calcul aux fins de la répartition, c'est-à-dire que, même si la société est petite, elle ait le droit d'avoir au moins 6 heures hebdomadaires. L'Assessorat, sur la base de l'accord approuvé et signé par toutes les associations de natation et une fois entendues les mêmes associations, continue d'appliquer les critères en vigueur, nombre d'inscrits participant à des compétitions, heures de bassin et cela aux fins de la répartition des heures de bassin. Cependant, en vue de la prochaine adjudication de la gestion des installations de natation, puisque le mandat de la gestion actuelle expirera le 30 septembre prochain, nous avons prévu d'augmenter les heures de bassin à la disposition des associations sportives de 50 à 70 heures en plus des 20 heures relatives au 6e couloir - dunque passeremo dalle 50 a 70 ore a disposizione delle società sportive - avec donc un minimum de 15 heures hebdomadaires. Les 20 heures dérivant de la création du 6e couloir seront en revanche divisées équitablement entre les 3 associations, comme cela a été fait auparavant. Par conséquent, sur la base de ces choix, le nombre minimum d'heures de bassin hebdomadaires à la disposition des clubs de natation sera de 22 heures environ. Comme les associations l'avaient demandé, le nombre global d'athlètes admis à bénéficier des tarifs préférentiels fixé auparavant à 80 et les majorations prévues en cas de dépassement ont été abolis. Le fait d'augmenter les heures aux sociétés comporte une augmentation des coûts pour la Région, parce que c'est évident que le gestionnaire de la piscine, s'il fournit des horaires aux athlètes, ne peut pas les mettre en carnet quant au paiement des tickets pour l'entrée en piscine, ayant lui un espace inférieur à sa disposition.

Pour ce qui est des sommes versées par la Région aux club de natation, je vais vous fournir les données: "Aosta Nuoto" a touché en 2004 7.140 euros, en 2005 7.050; "Acqua Team" a touché en 2004 7.690 euros, en 2005 9.200; "Nuoto Club" en 2004 4.400 euros, en 2005 5.110 euros. On nous demande enfin quelles seraient les mesures à envisager pour le futur pour répondre à la demande croissance d'espace d'eau. En l'état actuel des choses et dans l'immédiat deux hypothèses existent: la première concerne l'agrandissement de la piscine couverte d'Aoste et la construction à proximité d'un nouveau bassin relié à la structure actuelle, afin d'en utiliser mieux les services. L'autre question M. Tibaldi l'a déjà rappelée: la construction d'une nouvelle piscine dans le pôle sportif de Saint-Christophe par le biais de recours des particuliers aux ressources financières de l'"Istituto per il credito sportivo", ce que je regarde avec faveur, que j'espère qu'il se réalise et paraît-il que la Commune de Saint-Christophe a trouvé le moyen de débloquer la situation. Je voudrais rappeler que parmi les gens qui ont intention de réaliser cette structure il y a les 2 responsables de 2 des sociétés que je viens de citer et cela pour vous dire qui sont 2 et pas 3, les raisons je les laisse à deviner. Personnellement en plus j'estime que la réalisation de nouvelles structures pour la natation serait indispensable, il y en a trop peu. Il est vrai que le public a besoin d'espace d'eau, mais qu'il y a aussi de sujets privés qu'ils en ont réalisé dernièrement et donc un équilibre équitable devait être envisagé pour réaliser de nouvelles structures publiques qui ne soient pas en concurrence de façon négative par rapport aux privés. Egalement je pense que la prolifération des clubs de natation ne soit pas positive, la répartition des heures aurait été et serait beaucoup plus facile et rationnelle sans ce partage, puisque nous devons prendre acte que nous avons ici 3 club pour gérer dans l'ensemble l'activité de sport de 150 voire 200 athlètes et pas plus. Maintenant avec cette nouvelle procédure d'appel d'offres pour la gestion des piscines nous avons essayé de régler ce problème en partie, en faisant en sorte que la Région paie davantage des heures supplémentaires pour avoir des possibilités d'entraînement, mais qu'il y a de nouveaux sports qui arrivent à notre horizon, desquels on devra tenir compte et pour faire cela il faudra faire en sorte qu'aussi les sociétés de natation prennent en charge aussi elles quelques responsabilités quant à la possibilité de céder quelques-unes de ses heures aux athlètes du triathlon et d'autres disciplines.

Président - La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Solo per ringraziare l'Assessore delle risposte che ha fornito, alcune delle quali sono andate oltre il "petitum". Chiedo di avere copia dei documenti di cui ha dato lettura, anche perché c'è un insieme di dati che non sono riuscito ad appuntarmi.

Presidente - Con tale punto terminiamo i nostri lavori per questa mattina.

Il Consiglio è riconvocato per le 15,30.

La seduta è tolta.

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La séance se termine à 12 heures 45.