Oggetto del Consiglio n. 1903 del 10 maggio 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1903/XII - Gestione della funivia di Chamois. (Interrogazione)
Interrogazione
Premesso che la funivia di Chamois è a diretta gestione regionale;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
Il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per sapere:
1) se è vero che è stato definito un progetto per passarne la gestione a soggetti esterni l'Amministrazione regionale;
2) quali sono le condizioni, modalità e tempi per la dismissione della gestione diretta;
3) quale destinazione è prevista per il personale ivi impiegato;
4) quali sono gli attuali costi di gestione e quali quelli stimati a seguito dell'esternalizzazione della gestione.
F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Pastoret.
Pastoret (UV) - Viene chiesto se è vero che è stato definito un progetto per trasferire la gestione a soggetti esterni all'Amministrazione regionale per quanto riguarda la funivia di Chamois. Ai sensi della legge regionale n. 1/2002, portante individuazione delle funzioni amministrative di competenza della Regione, e ai sensi dell'articolo 7, 1° comma della legge regionale n. 54/1998 - per intenderci quella sul sistema delle autonomie in Valle d'Aosta - da ultimo modificato dall'articolo 15, 1° comma della legge regionale n. 15/2001, recante disposizioni in materia di trasferimento di funzioni amministrative agli enti locali, sulla base di tutte queste disposizioni di legge, la gestione della funivia di Chamois è stata individuata come non rientrante fra le funzioni di stretta competenza regionale. Il collega Frassy ricorderà che è stato fatto anche un gruppo di lavoro che doveva individuare quali erano le competenze da mantenere in capo alla Regione e quelle da trasferire. A questo si aggiunga che già da diversi anni il Comune di Chamois ha chiesto di poter gestire direttamente la funivia, in modo da integrarne le funzioni con altre, quali il trasporto merci effettuato con teleferica, la regolazione del parcheggio a valle, che a volte è occupato per lunghi periodi da ospiti di un vicino campeggio, il trasporto di merci direttamente a domicilio, la raccolta rifiuti. Per verificare se una tale ipotesi fosse attuabile, al Comune è stata affidata in passato già la gestione della nuova teleferica che è adibita al trasporto merci, esperienza questa che sta proseguendo con soddisfazione da parte di tutti, compresi i cittadini di Chamois. Pare evidente che raggruppare sotto un unico soggetto gestore le diverse attività consentirebbe di ottimizzare le funzioni, offrendo un servizio migliore alla collettività e probabilmente riducendone i costi; ad esempio, si può pensare alla possibilità di effettuare fra una corsa e l'altra della funivia corse per la teleferica, oppure pensare all'unificazione delle biglietterie e della figura del caposervizio. Nei mesi passati pertanto è stata abbozzata un'ipotesi di concessione del compendio funiviario al Comune e questa ipotesi al momento è al vaglio del Comune.
Ci si chiede "quali sono le condizioni, le modalità e i tempi per la dismissione della gestione diretta", è evidente che qui parliamo dell'ipotesi che ho appena citato, la quale prevede che la proprietà degli immobili rimanga in capo alla Regione, mentre la gestione sia di competenza del Comune, che vi può far fronte come previsto dalla vigente normativa, sempre legge regionale n. 54/1998, articolo 113, anche attraverso una società di capitali a prevalente partecipazione pubblica locale. In questa ipotesi la Regione sosterrebbe i costi relativi alle manutenzioni straordinarie e concorrerebbe alle spese di gestione, gli orari e le modalità di funzionamento non si dovrebbero discostare molto dagli attuali e dovranno essere concordati con il Comune. Per quanto riguarda il personale, questo rimarrebbe nei ruoli regionali e verrebbe assegnato ad altre mansioni. Il nuovo soggetto gestore si doterà di personale proprio, anche se qui non si esclude, anzi si prevede la possibilità del passaggio di qualche unità di dipendenti della Regione al nuovo gestore, per consentire di soddisfare le esigenze di quei dipendenti che potrebbero voler esprimere un'opzione rispetto al loro futuro, cioè di rimanere in servizio presso questa gestione data al Comune, anziché rimanere nei ruoli regionali ed essere destinati ad altre attività.
Si chiede poi "quali sono gli attuali costi di gestione e quali quelli stimati a seguito dell'esternalizzazione della gestione". Do i conti della gestione funiviaria per il 2005, che è l'ultimo dato e quello più attendibile che abbiamo rispetto ad oggi. Il personale ha avuto un costo di 807.192 euro, il personale corrisponde a 4 vicecaposervizio tecnico, 11 manovratori - 2 di questi posti sono vacanti -, 4 vetturini cassiere e 1 impiegata. C'è poi un costo di 33.323 euro per la direzione di esercizio, 47.242 euro per il pagamento dell'energia elettrica, 3.296 euro per il telefono, 20.569 euro per il riscaldamento, 202 euro per le bollette dell'acqua. Vi sono poi spese varie che riguardano assicurazioni, imposte, vestiario, pulizie, ponte radio, manutenzioni, che assommano ad un costo totale per il 2005 di 71.015 euro. Questo ci dà un costo totale di 967.133 euro, a cui va aggiunto il costo di gestione della teleferica che è gestita dal Comune e questo costo è pari a 287.342 euro. La funivia ha incassato 209.325 euro, complessivamente quindi la gestione del complesso funiviario ha avuto un saldo negativo pari a 1.045.150 euro.
Per quanto riguarda i costi stimati per l'esternalizzazione, questo è un dato che non sono in grado di dare, perché il Comune, che richiede di avere tale gestione, sta in questo momento - sulla base dell'ipotesi gestionale che gli abbiamo trasmesso - mettendo a punto una valutazione analitica dei costi di gestione futuri, tenuto conto di una gestione unificata degli impianti; questo in relazione agli elementi che dicevo prima, con l'unificazione delle biglietterie, un utilizzo del personale sui due impianti, eccetera.
Président - La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (CdL) - Alcune considerazioni sulla sua risposta, Assessore, considerazioni che non possono prescindere da una premessa, nel senso che la nostra parte politica è da sempre stata favorevole al concetto della privatizzazione di tutte quelle attività che non necessariamente devono essere gestite dall'ente pubblico. Di conseguenza la considerazione preliminare alle riflessioni che farò in seguito è che non siamo contrari ad una privatizzazione della gestione, addirittura saremmo favorevoli ad una privatizzazione della stessa infrastruttura impiantistica e dunque anche degli immobili. Nella sua risposta però manca il dato più importante: quello di capire qual è l'utilità di questo ipotetico cambio di gestione della funivia di Chamois, perché è vero che la teleferica viene gestita dal Comune, mentre la funivia viene gestita dalla Regione e probabilmente un'unificazione di gestione comporterebbe delle economie, ma nella sua risposta ci sono due elementi sui quali vorrei fare una riflessione ad alta voce, auspicando che in parte lei la possa condividere. La prima riflessione è che mancano le prospettive economiche intese come conti di esercizio per quella che è una diversa forma di gestione; ci sembra di poter dire che questo elemento non sia di poco conto rispetto anche a tutta una serie di ragionamenti che abbiamo fatto fin dalla scorsa legge finanziaria regionale e che sono ragionamenti finalizzati a contenere certe spese e ad ottimizzare certi costi. Lei dice che l'ipotesi potrebbe essere quella di darle in gestione al Comune magari attraverso la costituzione di una società di capitale ad "hoc", dove il Comune avrebbe una sua quota maggioritaria e la Regione parteciperebbe comunque e forse - questo non lo abbiamo capito - aperta anche ad altri soggetti. La riflessione che facciamo è questa: ha senso costituire una società di capitali, sapendo che una società del genere ha comunque una serie di costi fissi minimi e necessari alla sua stessa esistenza e sono tutti quei costi che riguardano le gestioni contabili, gli emolumenti dei componenti degli organi di revisione e degli organi di amministrazione? Mi sembra che su questa materia vada fatta una riflessione che avevamo già fatto qui, e che devo dire - e darne merito oggi - la Giunta ha recepito, sulla tramvia Acque Fredde-Cogne, nel senso che il suo predecessore, Caveri - poi Presidente della Regione - aveva espresso la volontà di costituire una S.p.A. ad "hoc" e noi gli avevamo obiettato l'assurdità di mettere in piedi un'altra S.p.A. che alla fin fine era riconducibile ad una gestione parapubblicistica per le partecipazioni e per i costi e quant'altro quando la telecabina Aosta-Pila veniva data in gestione alla "Pila Funivie S.p.A." con dei conti di gestione separati ai fini delle convenzioni. Devo darvi atto che, almeno a leggere le ultime deliberazioni di Giunta, avete al momento accantonato la costituzione di una nuova S.p.A. per la gestione di quella tramvia e avete affidato, o probabilmente lo farete con tutta una serie di accortezze contabili e di gestioni separate, alla "Pila Funivie S.p.A." anche la gestione di quella tramvia. Allora la inviterei a sposare la stessa filosofia. Mi sembra che non molto distante da questa funivia esista una società che ha partecipazioni pubbliche importanti: è la "Chamois Impianti". Se vogliamo dare un servizio che possa essere funzionale dal punto di vista tecnico, efficiente, efficace ed economicamente competitivo, penso che la scelta più naturale sia quella di dire che quell'impianto, che è anche un impianto di arroccamento per quanto riguarda la fruizione del comprensorio di Chamois, sia dato in gestione alla "Chamois Impianti", che ha delle competenze di tipo tecnico, ha tutta una serie di strumenti operativi per potersi occupare della gestione degli impianti.
Prendendo atto che su questo argomento state muovendo i primi passi - almeno dalle risposte che lei ci ha dato non ci sembra vi siano disegni definiti -, auspichiamo che si vada nella direzione di ottimizzare i costi ed i servizi e di valutare di conseguenza il suggerimento che ci permettiamo di darle, ossia di unificare la gestione degli impianti sciistici con l'impianto funiviario e con la stessa teleferica. Infine rimane forse il dispiacere per quelle competenze acquisite a seguito di abilitazioni e di corsi, che sono stati anche fonte di dispendio da parte della Regione, per far conseguire i patentini a quel personale, che rischierebbe di andare a fare altre cose, probabilmente non funzionali alle professionalità che hanno acquisito, ma questo forse fa parte di altri ragionamenti.
