Oggetto del Consiglio n. 1902 del 10 maggio 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1902/XII - Costruzione di un ulteriore raccordo di accesso dalla tangenziale nord alla strada statale n. 27 in prossimità della galleria di Signayes. (Interrogazione)
Interrogazione
Considerato che l'area in corrispondenza dell'incrocio tra le rampe d'accesso della cosiddetta tangenziale Nord con la Strada Statale n. 27 e la Strada regionale per Arpuilles è oramai in stato d'abbandono di circa 6 anni;
Constatato che il progetto della Società autostrade, contrariamente agli accordi siglati prima dell'inizio dei lavori della galleria di Signayes, prevedeva in ultima battuta la costruzione di un raccordo d'accesso alla tangenziale Nord nelle due direzioni di marcia;
Preso atto che tale soluzione, oltre ad avere alcune controindicazioni dal punto di vista tecnico, ad esempio la pendenza naturale dei tratti, la difficoltà di effettuare il servizio sgombero neve perché tratti a senso unico con divieto d'inversione, e dal punto di vista economico, quasi 3 milioni di euro per costruire un raccordo distante poco più di 700 metri da un altro (quello di Variney) perfettamente funzionante;
Preso atto, inoltre, che i proprietari dei terreni occupati, nonostante gli accordi intercorsi con l'impresa Grassetto prima e con la Società Autostrade poi, attendono dalla fine dei lavori del raccordo stesso di rientrare in possesso delle loro proprietà;
Considerato, altresì, che, dopo diversi incontri con l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici e con l'Amministrazione comunale, nulla è stato loro riferito;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per sapere:
1) quali sono i motivi del ritardo che di fatto impedisce ai legittimi proprietari l'utilizzo dei propri beni immobili;
2) se vi sia un accordo tra "SAV" S.p.A., Regione e Comune di Aosta per la costruzione di un ulteriore raccordo d'accesso in corrispondenza della strada regionale per Arpuilles.
F.to: Venturella - Bortot
Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.
Cerise (UV) - Les zones situées à Plan de Signayes ont été destinées à l'aménagement d'un échangeur provisoire qui a été utilisé de la fin de 1997 jusqu'à l'ouverture, en 2001, pour le raccordement autoroutier menant à la bifurcation de Variney, et ont ensuite été laissées à la disposition de la "SAV" pour la réalisation d'autres routes conformément aux programmes de l'Administration communale d'Aoste. Une partie des zones en question appartient à la "SAV", tandis que la partie restante fait l'objet de contrats de location dont les loyers ont été fixés de concert avec les propriétaires et ont été versés, pour ce que je sais, régulièrement. Si l'Administration communale n'avait pas décidé d'utiliser ces terrains, ceux-ci auraient été remis en état et rendus à leurs propriétaires. Pour ce qui est de mon Assessorat, j'ai rencontré une seule fois les propriétaires et j'ai expliqué toute la question. Dès lors moi je n'ai plus rencontré personne, donc ne répond pas au vrai le fait que vous dites: "dopo diversi incontri con l'Assessore regionale", une seule fois je les ai rencontrés, après quoi personne m'a rien demandé.
Pour ce qui est l'état des lieux, l'avant-projet de réaménagement du giratoire réalisé au croisement de la route nationale n° 27 - tronçon qui est déjà géré par la Commune d'Aoste - et de la route régionale n° 38 d'Arpuilles - comportant éventuellement une liaison avec le raccordement autoroutier en direction sud - est en cours d'achèvement. Par ailleurs, un accord sera bientôt passé entre l'Administration régionale, la Commune d'Aoste et la "SAV" pour la construction de cet ouvrage et pour son entretien. Les opérations en question sont prévues par le Programme régional des travaux publics pour la période 2005-2007, approuvé par la délibération du Conseil régional n° 1407/2005, page 343 et sur ce point il y a eu aussi un approfondissement suite à des questions posées par le Conseiller Riccarand. L'annexe c) de ce programme, qui présente les travaux d'intérêt régional financés par la Région et réalisés par d'autres organismes, précise que les opérations susdites seront exécutées par la "SAV". Le financement prévu à cet effet s'élève à 800.000 euros et, au cas où il serait estimé opportun de réaménager également les raccordements avec la voirie existante, une dépense supplémentaire d'environ 350.000 euros pourrait s'avérer nécessaire.
Président - La parole au Conseiller Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Ringrazio l'Assessore Cerise per la risposta. Devo solo puntualizzare che, dal punto di vista della lingua, quando uno dice: "dopo diversi incontri con l'Assessore regionale ai lavori pubblici e con l'Amministrazione comunale"... anche se lei ne ha fatto uno, si sommano agli altri e quindi si dice "diversi incontri". Ebbene, pagina 343 del Piano dei lavori, certo, ma lo sapevamo già! Ma perché non dirlo ai cittadini che sono venuti una sola volta da lei, ma che più volte hanno avuto incontri con l'Assessore comunale ai lavori pubblici e con il Sindaco? E allora da che punto di fatto si può parlare di sudditanza invece che di cittadinanza? Cosa deve sopportare un cittadino o un gruppo di cittadini: silenzi, soprusi e silenzi, solo soprusi - in questo caso silenzio - da parte dell'Amministrazione pubblica per venire ascritto di diritto alla categoria dei sudditi?
Vediamo il caso in questione. Il contratto è del 1991, stipulato prima dall'impresa "Garetto" il 16 luglio 1991, poi la stessa impresa con procedura fallimentare è stata chiusa, il contratto è passato ad altra impresa e ora il tratto è affittato dalla società concessionaria "SAV". Nel 1991 quindi per un'opera di interesse pubblico vengono affittati dei terreni di proprietà di alcuni cittadini con l'impegno scritto che gli stessi terreni venissero restituiti ad opera completata, perché nella prima stesura non si parlava di raccordo. Perché non si parlava di raccordo? Perché esiste un raccordo di collegamento tra la cosiddetta "tangenziale nord" e la strada statale n. 27 a circa 700 metri, che è la galleria di Variney perfettamente funzionante. Ora l'Assessore ci dice - e lo sapevamo già - che si vuole costruire un tunnel di raccordo a circa 500 metri, buon "pro" gli faccia... l'opera viene completata nel 2001 dopo circa 10 anni e da questo momento in poi i proprietari aspettano di tornare in possesso di ciò che gli appartiene. Chiedono sommessamente, quasi umilmente, di sapere quali intenzioni hanno l'Amministrazione comunale prima e regionale poi, chiedono un incontro con i decisori e l'Assessore Cerise concede l'incontro a questi cittadini. A tali decisori i cittadini chiedono di sapere in tempi ragionevolmente brevi quali sono le intenzioni. Le risposte vanno dal "ma, non sappiamo" al "stiamo valutando, il Comune non ha ancora deciso" dice l'Assessore regionale, "la Regione e la "SAV" sono immobili" affermano Sindaco e Assessore comunale ai lavori pubblici e intanto passano i mesi e gli anni, dal 2001 ad oggi ben 5 anni ad aspettare soluzioni e risposte. Ad una mia personale telefonata, comunicazione ai cittadini proprietari... la risposta è stata: "non sappiamo nulla". Ecco perché, Assessore, la ringrazio per la risposta molto corretta dal punto di vista numerico di riferimento della pagina del Piano triennale dei lavori pubblici, ma siamo stati obbligati a fare un'interrogazione di tipo pubblico per far sapere poi per interposta persona che è stato deciso che invece l'opera si farà. È nostro dovere dare risposte ai cittadini se l'Amministrazione questo dovere non lo compie fino in fondo.
