Oggetto del Consiglio n. 1893 del 2 maggio 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1893/XII - Elezione del delegato della Regione autonoma Valle d'Aosta per l'elezione del Presidente della Repubblica.
Président - On a procédé à cette convocation extraordinaire du Conseil exclusivement pour l'élection du délégué de la Région autonome Vallée d'Aoste pour ce qui concerne l'élection du Président de la République. A différence d'autres Régions qui sont en train de faire la même chose pendant ces jours, la Vallée d'Aoste doit pourvoir à élire la personne qui ensemble aux Parlementaires valdôtaines procédera aux élections du Président de la République. Vous trouvez une ébauche de délibération à travers laquelle nous procéderons à la nomination du représentant. En précisant que chaque Conseiller dispose de 30 minutes pour le développement de ses argumentations s'il veut intervenir dans la discussion générale, je déclare ouverte la discussion générale.
La parole au Conseiller Cesal.
Cesal (UV) - Au nom des groupes de majorité, "Union Valdôtaine", "Stella Alpina", "Fédération Autonomiste", pour ce qui est de l'élection du représentant de la Région Vallée d'Aoste pour l'élection du Président de la République, je propose le Président de la Région, M. Caveri, comme par ailleurs il a été coutume depuis toujours. J'invite donc le Conseil de s'exprimer dans cette direction.
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Oggi, come ricordava il collega Cesal prima, siamo chiamati ad eleggere il delegato della Valle d'Aosta, che parteciperà insieme ai rappresentanti delle altre Regioni all'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Diverse potrebbero essere le proposte di candidatura, almeno dal punto di vista teorico: si potrebbe indicare una personalità terza rispetto al Consiglio, di alto profilo, di prestigio, autorevole, proveniente magari dalla società civile; si potrebbe indicare il Presidente della Regione, come ha fatto testé il collega Cesal e come, d'altra parte, è avvenuto nelle precedenti edizioni 1992 e 1999; oppure si potrebbe scegliere una strada più istituzionale, indicando come rappresentante della Valle il Presidente del Consiglio. Rispetto alla prima proposta, è sempre difficile scegliere una persona della società civile: con quali criteri, con quale consenso dal punto di vista popolare? È una strada forse affascinante dal punto di vista teorico, ma difficile da praticare almeno per ora, finché non ci saremo attrezzati in modo diverso. La strada della candidatura del Presidente della Regione, seguita nelle volte precedenti, questa volta mi pare non corretta dal punto di vista politico, perché il Presidente della Regione è stato di fatto sfiduciato nemmeno un mese fa dalle elettrici e dagli elettori della Valle d'Aosta. Il recente responso delle elezioni politiche è stato chiaro: ha vinto l'alleanza autonomista progressista contro la quale il Presidente della Regione e il Governo regionale si sono apertamente schierati, utilizzando tutte le loro prerogative, i loro strumenti di pressione amministrativi, personali, ricattatori a volte, per sostenere i loro candidati, risultati perdenti e sonoramente perdenti. Questo Presidente perciò non rappresenta più la maggioranza dei cittadini e delle cittadine della Valle d'Aosta, questi lo hanno detto chiaramente non riconoscendosi più nella sua proposta politica. Fra l'altro, l'attuale Presidente della Regione è stato per così dire delegittimato dalla sua stessa forza politica di appartenenza, è stato "congelato" fino al prossimo congresso dell'"Union" insieme a tutta la sua Giunta, è per così dire un Presidente "a tempore", in quanto poco tempo fa proprio qui in questo Consiglio gli è stata rinnovata la fiducia della sua forza politica solo fino al prossimo congresso dell'"Union" che si terrà a giugno, quindi fra poco tempo. Pensiamo che in questa situazione valga ancora di più la proposta di carattere istituzionale cui abbiamo accennato. Proponiamo come rappresentante della Valle d'Aosta il Presidente del Consiglio e lo facciamo perché il Presidente del Consiglio rappresenta le istituzioni della nostra Regione al massimo livello, rappresenta il Consiglio in tutte le sue espressioni politiche e svolge un ruolo che lo colloca "super partes". Grazie al suo ruolo egli dialoga in modo permanente con tutti i Capigruppo ed è prassi abituale che di fronte ad ogni decisione egli senta il parere di tutti, come farebbe, ne siamo certi, se dovesse essere designato a rappresentare la Valle nelle elezioni del Presidente della Repubblica, come saremmo certi che, proprio per il consenso che la popolazione della Valle ha dato ai due Parlamentari, ogni decisione sarebbe presa in costante confronto e in accordo con coloro che la Valle ha scelto come suoi rappresentanti al Parlamento. Per questo proponiamo all'attenzione del Consiglio la candidatura del Presidente del Consiglio e lo proponiamo anche per il fatto che è prassi in tutte le altre Regioni che siano 3 i rappresentanti delle Regioni: 2 della maggioranza e 1 della minoranza; è norma costituzionale, certo. Il Consiglio regionale non ha questa opportunità, può scegliere un solo rappresentante, quindi sarebbe ancora più coerente con la Costituzione che il rappresentante eletto dalla Valle d'Aosta potesse rappresentare tutte le espressioni politiche presenti nel Consiglio regionale.
Président - La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (CdL) - Il mio intervento non è per proporre un'ulteriore candidatura, ma solo per capire il senso di queste candidature al di là dei nomi e dei ruoli istituzionali che vengono rappresentati da tali candidature. Vorremmo capire la candidatura del Presidente Caveri proposta dal Capogruppo dell'"Union Valdôtaine" che valenza politica abbia, perché è vero che l'intervento del collega Cesal si è svolto tutto in francese e ha perso di vista il senso del momento... che è la Repubblica italiana, perché la "République italienne", collega Cesal, nonostante il bilinguismo sia una realtà valdostana, è ancora tutta da inventare e da divenire, ma noi vorremmo capire se il Presidente Caveri in quel contesto rappresenterà certe istanze più moderate, più di area cattolico-liberale, o se invece riterrà di essere l'alfiere di quella Sinistra che ha vinto, seppure di strettissima misura, a livello nazionale e ha vinto a livello regionale. Vorremmo capire, Presidente, se la sua candidatura è a "mani" completamente libere o se invece, essendo comunque una candidatura politica, abbia un'indicazione, un mandato di larga massima. Sappiamo poi che è difficile prevedere cosa accadrà quando si procederà in sede parlamentare all'elezione del nuovo Presidente della Repubblica, ma pensiamo di poter dire che è molto probabile che si possono verificare candidature contrapposte, nel senso che possono essere candidature appartenenti a diverse sensibilità. Ci piacerebbe allora sapere, visto che il nostro gruppo si deve esprimere, se la candidatura del Presidente Perron è una candidatura che viene fatta solo dal gruppo "Arcobaleno" o se è raccolta dal Presidente stesso e, nel caso in cui il Presidente Caveri, come immaginiamo, accetti questa candidatura, che tipo di orientamento pensa di dare al ruolo che dovrà svolgere in sede di elezione del Presidente della Repubblica.
Président - La parole au Conseiller Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - La "Gauche Valdôtaine - Democratici di Sinistra" non ritiene opportuno che sia l'Onorevole Caveri a rappresentare la Regione Valle d'Aosta nell'elezione del Presidente della Repubblica. Non lo ritiene opportuno per la scelta personale che l'Onorevole Caveri ha fatto negli ultimi mesi di fronte ad un appuntamento elettorale, uno dei tanti che ovviamente costella una legislazione di questo Consiglio e che si era trasformato in un referendum pro o contro un'altra personalità della politica valdostana, aveva due scelte davanti: quella di fare il Presidente della Regione, di occuparsi di mandare avanti al meglio possibile il programma di legislatura, di occuparsi della "cosa pubblica" con un profilo alto, un profilo che permettesse a tutti, maggioranza ed opposizione, di poterlo riconoscere come Presidente della Regione; per sua scelta non è stato così: si è schierato in prima persona, in modo pervicace e costante fino all'ultimo minuto in quello che è stato un referendum non solo rispetto all'altra personalità, ma anche rispetto a lui stesso.
Queste elezioni hanno segnato una "parola" storica nella nostra Comunità, hanno segnato uno spartiacque. È meglio per tutti fare i conti con tali elezioni, che certamente sono limitate a quell'argomento: quello delle politiche, a quella sfida che si era impostata e non può essere in maniera matematica riportata in altri livelli... ma sono un fatto talmente clamoroso ed evidente che prima ciascuno di noi è capace di tenerne conto e trarne le dovute conclusioni prima la volontà degli elettori e delle elettrici della Valle d'Aosta sarà finalmente rispettata. Più i partiti presenti in questo Consiglio o le autorità che siedono nei posti di responsabilità si dimenticano degli elettori e delle elettrici più gli elettrici e gli elettori si dimenticheranno di loro. Credo che trarne le conseguenze in tempi anche rapidi, con capacità di cogliere questi stimoli, faccia anche grande una personalità politica o un partito e in questo senso credo che il Capogruppo dell'"Union Valdôtaine" abbia dato dell'"Union" una visione molto piccola e molto miope. Ne prendiamo atto. Era il momento delle scelte forti e coraggiose: quelle di trovare una personalità all'interno di questo Consiglio che potesse raccogliere, come fa abitualmente, le posizioni e le sollecitazioni di tutti i gruppi presenti in Regione. Era una scelta facile, una scelta positiva per la Regione e anche una scelta che permetteva di tornarsi a parlare in modo sereno e di superare momenti difficili. Mi associo anch'io a quanto detto dal collega Frassy rispetto ad un'aspettativa che ci rimane da parte dell'Onorevole Caveri: quella di un confronto con tutte le forze politiche presenti in Consiglio prima di esprimere un parere nell'aula romana dove si eleggerà il Presidente della Repubblica.
Infine un'osservazione "fra il serio e il faceto". In effetti, come ha ben detto la collega Squarzino, anche la Valle d'Aosta ha diritto a tre rappresentanti a Roma: 2 di maggioranza, Nicco e Perrin, e 1 di minoranza, Luciano Caveri.
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
Président - La parole au Conseiller Lavoyer.
Lavoyer (FA) - Solo per dichiarare la posizione del gruppo di "Fédération Autonomiste", che, insieme alle altre due forze di maggioranza, ha proposto come candidato il Presidente Caveri. Sottolineiamo che noi voteremo questa proposta, troviamo peraltro perlomeno simpatici gli interventi della collega Squarzino e del collega Sandri, anche perché riteniamo che la volontà popolare non possa essere un "elastico che si tira da tutte le parti". Proprio se ci basiamo sulla volontà popolare riteniamo che il Presidente Caveri abbia tutti i requisiti. Sul fatto poi di ricercare personalità all'interno del Consiglio mi pare che l'attuale Presidente della Regione abbia un curriculum invidiabile dal punto di vista dell'esperienza non solo consiliare a livello regionale, ma anche parlamentare a livello nazionale. Tornando alla volontà popolare, non mi risulta che l'Onorevole Caveri fosse candidato a queste ultimi elezioni politiche. Mi risulta invece che nell'unico appuntamento dove la popolazione valdostana ha potuto esprimere il suo consenso a favore dei rappresentanti di questo Consiglio l'attuale Presidente Caveri fu il Consigliere regionale più votato. A noi quindi pare di essere nel pieno rispetto della volontà popolare, visto che è una decisione che prende tale Assemblea e per la quale, per tradizione, questo Consiglio ha fatto la scelta all'interno di questa Assemblea: per tradizione tale Assemblea ha sempre indicato il Presidente della Regione in carica, ma in questo caso, non avendo peraltro un'elezione di tipo maggioritario, quindi non era Presidente eletto in una lista maggioritaria... ma singolarmente è stato il Consigliere regionale più eletto all'interno di questo Consiglio. Pensiamo quindi di rispettare "in toto" la volontà popolare appoggiando con convinzione tale proposta.
Per quanto riguarda la "Fédération Autonomiste", per rispondere alla sollecitazione politica del collega Frassy ripresa dal collega Sandri, non pare che il mandato che dobbiamo dare all'attuale candidato, che deve poi andare a votare il Presidente della Repubblica, sia un mandato di parte: non diamo mandato all'Onorevole Caveri di andare a sostenere un Presidente espressione del Centro Sinistra o del Centro Destra. Pensiamo che il Presidente della Repubblica debba essere in linea con quanto voi sollecitate nella direzione della "super partes"; pensiamo che il Presidente della Repubblica debba essere, nel limite del possibile, un Presidente che non rappresenta solo una componente politica a livello nazionale, quindi il mandato che il nostro movimento dà al Presidente Caveri è quello di andare a sostenere una figura "super partes", che rappresenta tutti gli Italiani.
Président - La parole au Conseiller Lattanzi.
Lattanzi (CdL) - Per esprimere in maniera chiara e trasparente la posizione del nostro gruppo per quanto riguarda questa votazione, indipendentemente da come si svolgerà, se a scrutinio segreto o a voto palese. La nostra posizione...
Presidente - ... mi permetta, si voterà su scheda, quindi non per voto palese... lei intendeva in cabina?
Lattanzi (CdL) - ... sì, in cabina o meno. Intanto, ci dispiace che il Presidente non abbia potuto rispondere - a volte si fa quello che si vuole, a volte si fa quello che si può -, ne prendiamo atto, così come prendiamo atto che tradizione vuole che sia il Presidente della Regione a rappresentare la maggioranza che rappresenta, quindi anche i valori di riferimento. A questo punto dichiariamo una scheda bianca, per lasciare aperta una "porta" di mandato a questo Presidente: quella di andare a rappresentare i valori che maggiormente sono rappresentati in questo Consiglio.
Ad oggi prendo atto anche da parte della collega Squarzino, piuttosto che del collega Sandri, che loro hanno vinto le politiche, ma in questo Consiglio in questo momento governa una Giunta che è alternativa alla Sinistra che voi rappresentate e anche all'opposizione c'è una parte che è alternativa alla Sinistra che voi rappresentate; in questo momento, e perlomeno fino al 2008, se non ci saranno elezioni anticipate, voi siete in questo Consiglio una minoranza. Chiedo quindi al Presidente Caveri di andare a rappresentare non tanto delle persone - caro Lavoyer, non è questione di andare a rappresentare questioni di Centro Sinistra o di Centro Destra -, ma di andare ad appoggiare delle persone che rappresentano dei valori e i valori sono diversi! I valori liberali che tu dici devono essere rappresentati "super partes", certamente, ma sono diversi da valori di tipo socialista, piuttosto che addirittura come alcune candidature... si propongono... di D'Alema o addirittura di estrema Sinistra. Non crediamo che il nostro Paese abbia bisogno in questo momento di conflitto e di dura contrapposizione di un ulteriore accorpamento di poteri alla Sinistra più estrema del Centro Sinistra italiano, per cui auspichiamo che il nostro Presidente, con libero mandato personale, possa andare ad appoggiare quelle persone rappresentative di quei valori che crediamo all'interno di questo Consiglio, in questo momento storico e politico della nostra Regione, siano maggiormente rappresentati, ossia quelli che sono alternativi alla Sinistra.
Presidente - La parole al Consigliere Cesal, per dichiarazione di voto.
Cesal (UV) - Pour ce qui est de la déclaration de vote, je ne peux que reconfirmer la proposition de début de cette séance en la personne de M. Caveri. Je suis un peu déconcerté des propositions qui sont venues du côté Gauche et je retiens les considérations des Conseillers Squarzino et Sandri tout à fait instrumentales en ce moment; cette Région est régie par une majorité tout à fait légitime qui travaille et qui peut travailler et exerce son rôle à tous les effets.
Pour ce qui est du tracas de M. Frassy, je crois que l'élection du Président de la République doit être considéré en dehors de l'opposition politique. M. Caveri je suis sûr qu'il saura représenter de façon adéquate cette Région dans ce délicat passage institutionnel, comme d'ailleurs s'est avéré toujours dans les 60 ans d'histoire de la République italienne et de la Région Vallée d'Aoste.
Président - La parole au Conseiller Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Collega Cesal, non volevo intervenire perché è già intervenuto in maniera completa e approfondita la mia Capogruppo Squarzino, ma correva l'anno domini 1992, cito dalla seduta del Consiglio regionale del 6 maggio:
"la difficulté d'arriver au Parlement à courte échéance à avoir un Gouvernement, n'oublions pas que le fait qu'on arrive aujourd'hui à nommer le représentant du Val d'Aoste pour l'échéance du 13 du mois de mai est due au fait que ce Parlement a des difficultés à trouver un accord..."; "je crois que c'est indispensable de réexaminer un système que sans doute les élections du 6 avril..." - on peut changer 9 et 10 avril maintenant - "... ont évalué d'une façon négative. Je crois qu'unanimement les forces politiques ont dit qu'il fallait prendre acte qu'il y a eu un échec..." - M. Caveri - "... d'un système et que par conséquent il fallait modifier certaines règles".
Anno domini 1992, prende la parola il Consigliere Augusto Rollandin. La maggioranza proponeva il Presidente della Regione Bondaz; Andrione, Rollandin, e quindi tutti i Consiglieri uniti fortemente prendono la parola e chiedono che, invece del Presidente della Regione, venga eletto a delegato regionale il Presidente del Consiglio. Non è quindi una proposta peregrina, che salta fuori, strumentale a cosa, collega Cesal? È chiaro che si ripropone oggi la stessa cosa che si è proposta nel 1992: un disastro elettorale e quindi politico per questa maggioranza, che era un disastro elettorale e politico per la maggioranza di allora. La proposta quindi è, ipotizzando - ma non è più un'ipotesi, è una tesi - che non siate più rappresentativi della Valle d'Aosta, che non possiate rappresentarla perché rappresentate una minoranza, perché vi siete schierati in maniera aperta con una parte politica che ha perso le elezioni, e che a rappresentare la Valle d'Aosta sia il Presidente del Consiglio. Presidente del Consiglio che, per puro caso, appartiene allo stesso partito del Presidente della Regione, ma questo non ci interessa, ma è Presidente del Consiglio con la sua funzione "super partes" che gli deriva dallo Statuto e dai regolamenti. Il Presidente Caveri non rappresenta la Valle d'Aosta: ecco perché crediamo che la candidatura del Presidente del Consiglio sia più autorevole e corretta dal punto di vista istituzionale e politico.
Presidente - La parola al Consigliere Comé.
Comé (SA) - Per esprimere a nome del gruppo il nostro voto alla proposta che è stata formulata all'inizio di questa seduta consiliare dal collega Cesal. Daremo il nostro voto e ci sentiremo rappresentati come delegati della Valle d'Aosta per l'elezione del Presidente della Repubblica dal Presidente della Regione, Onorevole Caveri. Ho ascoltato le motivazioni che i colleghi Squarzino e Sandri hanno dichiarato nel loro intervento, ma una delle motivazioni della collega Squarzino era quella di dire che il Presidente Caveri è stato sfiduciato dagli elettori perché ha partecipato attivamente alla campagna elettorale per le politiche. Le dico, collega, che comunque - e non per questo voglio dire che bisogna sfiduciare anche il Presidente del Consiglio - anche il Presidente del Consiglio ha partecipato attivamente alla campagna elettorale per le politiche, quindi mi sembra che le motivazioni che lei ha espresso non trovino rispondenza nei fatti. Prima si è detto di avere il Presidente del Consiglio, perché rappresenta l'uomo "super partes". Mi pare che questa proposta 7 anni fa non sia stata presentata da parte di altri gruppi consiliari e si sia votato il Presidente della Regione.
Riaffermiamo il nostro voto, quale rappresentante alle elezioni del Presidente della Repubblica, all'Onorevole Caveri.
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Abbiamo già detto come intendiamo votare. Volevo ricordare al collega Comé che la proposta di una figura istituzionale a rappresentare l'intera Regione nel momento in cui la Valle d'Aosta è chiamata a partecipare all'elezione del Presidente della Repubblica è stata fatta in quest'aula dai miei precedenti colleghi: Riccarand nel 1992 e Curtaz nel 1999. È quindi una proposta in linea con la nostra storia e con la consapevolezza che chi rappresenta la Valle d'Aosta a Roma per un'elezione di questo tipo - l'elezione di una personalità "super partes" - dovrebbe essere una figura che è istituzionalmente "super partes" e come tale ha un ruolo preciso che deve essere svolto. Un ruolo che è diverso da quello del Presidente della Regione, che è un ruolo di governo preciso, con una scelta politico-programmatica precisa, che è altra cosa. In questo momento deve essere tutta la Valle d'Aosta ad essere rappresentata lì a Roma e non solo una maggioranza di governo.
Presidente - Posso far distribuire le schede? La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Mi sembra di aver capito che la votazione avverrà tramite scheda e mi sembra sia stato prima richiesto, seppure implicitamente dal collega Lattanzi, di poter compilare la scheda in cabina. Se non è stato fatto prima, lo chiedo adesso.
Presidente - Non credo avesse fatto una richiesta di tale tipo, ma non vi è alcuna difficoltà da parte della Presidenza ad accettare questa richiesta.
La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Mi rivolgo al Presidente del Consiglio, visto che è stata proposta anche la sua candidatura. Vorremmo sapere se questa candidatura viene da lei accettata, oppure viene rifiutata, per decidere come dobbiamo comportarci.
Presidente - Collega, lei è libero di votare in coscienza. Per quel che mi riguarda, mi atterrò all'esito della votazione. Se non vi sono altri interventi, chiedo al Consigliere Segretario di distribuire le schede e di procedere all'appello nominale per la votazione.
Comunico l'esito della votazione:
Consiglieri presenti e votanti: 29
Schede valide: 29
Schede bianche: 3
Hanno riportato voti:
- Caveri Luciano: 20
- Perron Ego: 6
Presidente - Dichiaro eletto quale delegato della Regione autonoma Valle d'Aosta per l'elezione del Presidente della Repubblica il Presidente della Regione, Luciano Caveri, al quale do la parola per una dichiarazione.
Caveri (UV) - Je voudrais tout simplement remercier le Conseil de la Vallée pour la confiance qui m'a été donnée. Depuis 1948 pour 10 fois un représentant valdôtain, le Président de la Région, comme on disait auparavant, a participé aux élections du Président de la République. Pour moi ce sera la troisième fois, vu que j'ai eu le plaisir en 1992 et en 1999 de participer pour l'élection de MM. Scalfaro et Ciampi. Bien évidemment ce sera une présence équilibrée, qui tiendra compte du fait qu'il y a un seul représentant élu par le Conseil de la Vallée, bien sûr avec les deux Parlementaires valdôtains qui participeront avec plein droit à cette séance plénière du Parlement pour l'élection du Président de la République. Ce n'est pas le cas aujourd'hui de revenir sur des polémiques politiques. Chaque élection a son histoire. Quelqu'un a cité 1992. Moi j'y étais en 1992, donc je rappelle tout à fait les événements et même les polémiques politiques et la position des différentes forces politiques à l'époque. Ce que je voudrais dire c'est que le débat politique qui se tiendra dans le prochain Conseil nous donnera la possibilité de mieux nous exprimer sur les différentes questions. Je me permets tout simplement de souligner qu'aujourd'hui le fait d'instrumentaliser sur le plan du Conseil les événements des élections politiques pour l'élection du grand électeur pour l'élection du Président de la République n'avait pas de sens. Quand même je respecte pleinement la politique et les polémiques qui sont étroitement liées à la politique, donc j'essaierais dans mon rôle de grand électeur d'exprimer le maximum de consensus et de représentativité pour ce qui est de ce rôle, en sachant que le Président de la République doit être un homme, ou une femme selon les décisions qui seront prises par le Parlement, qui soit à même - et je profite de l'occasion pour remercier M. Ciampi qui a su avec beaucoup de capacité tenir ce rôle de notaire de la Constitution italienne - d'être représentatif de l'ensemble et même de ceux qui ont voté différemment.
Il Consiglio
Premesso che l'articolo 83 della Costituzione stabilisce che all'elezione del Presidente della Repubblica partecipano anche i rappresentanti delle Regioni, eletti dai Consigli regionali e che la Valle d'Aosta ha diritto ad essere rappresentata da un proprio delegato,
Atteso che la Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica saranno convocati a breve per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica;
Visto il parere favorevole rilasciato dal Direttore della Direzione Affari generali della Presidenza del Consiglio, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13, comma 1, lettera e) e 59, comma 2, della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, sulla legittimità della presente deliberazione;
Delibera
di eleggere, ai sensi dell'articolo 83 della Costituzione, quale delegato della Regione autonoma Valle d'Aosta per l'elezione del Presidente della Repubblica, il Sig. Luciano Caveri, Presidente della Regione.
Président - Nous avons terminé nos travaux. Je vous remercie pour votre présence, le Conseil est convoqué pour la semaine prochaine.
La séance est levée.
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La session se termine à 17 heures 1.
