Oggetto del Consiglio n. 1892 del 19 aprile 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1892/XII - Intervento legislativo in materia di gestione e uso degli impianti sportivi. (Ritiro di mozione)
Mozione
Preso atto della sentenza della Corte Costituzionale n. 424 del 29 dicembre 2004 sul ricorso, promosso da tre Regioni (tra le quali la Valle d'Aosta) sulla legittimità costituzionale dell'articolo 90 della legge 27 dicembre 2002 n. 289, la quale riconosceva alle Regioni ampi poteri d'intervento legislativo in materia di gestione ed uso degli impianti sportivi;
Constatato che parecchi Enti territoriali della nostra Regione si trovano ad operare in presenza di un vuoto legislativo rischiando di fatto che le procedure individuate possano, in qualche caso, sollevare dubbi di legittimità e quindi porgere il fianco alla presentazione di ricorsi e contenziosi;
Considerato che l'articolo 117 della Costituzione individua come una delle materie di legislazione concorrente tutto ciò che attiene all'ordinamento sportivo attribuendo alle Regioni la potestà legislativa di intervenire su questa materia;
Il Consiglio regionale
Impegna
la Giunta regionale a predisporre i necessari atti amministrativi affinché venga presentato nelle competenti commissioni consiliari un disegno di legge regionale che detti norme in materia di ordinamento sportivo.
F.to: Venturella - Squarzino Secondina - Bortot
Président - La parole au Conseiller Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Questa mozione prende atto di una sentenza della Corte costituzionale un po' datata, perché risale a fine dicembre 2004, sul ricorso promosso da 3 Regioni, sui dubbi di costituzionalità di quella che tutti abbiamo conosciuto come "legge finanziaria 2003", dubbi fra l'altro sollevati da molte Regioni. Credo che nella storia dei DPF nazionali mai un documento come la legge finanziaria 2003 abbia riscosso un così tanto successo nella predisposizione di ricorsi di legittimità costituzionale, un vero record per questa finanziaria 2003!
Venendo al merito della questione, se una Regione insieme ad altre chiede che la Corte costituzionale si esprima su alcune questioni, si esprima, ad esempio, sul contenuto di un articolo di questa legge, l'articolo 90 della legge n. 289/2002, nel caso in cui la Corte costituzionale dia ragione, l'atto conseguente deve essere, proprio in virtù di quello che la Corte costituzionale afferma, quello di legiferare in materia, cioè la Corte costituzionale mi dice che è vero ciò che ho legittimamente sollevato...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... attenzione, abbiamo perso su 2 commi, poi spiegherò perché, però abbiamo avuto la fortuna di avere come "compagni di viaggio" la Regione Toscana e la Regione Emilia Romagna, che invece hanno vinto, ma hanno vinto anche per noi! Tra l'altro, mi permetta Presidente di fare una piccola digressione... perché abbiamo perso? Così rispondo subito a ciò che ha affermato poc'anzi il Presidente Caveri. Abbiamo perso di fronte ai quesiti 11 e 12, e questo credo sia oltremodo inquietante, perché nonostante tutte le risorse che diamo ai nostri consulenti, è stata dichiarata inammissibile l'impugnazione del comma 17, in quanto vi era carenza di qualsiasi autonoma motivazione specifica dell'impugnazione. In definitiva abbiamo impugnato di fronte alla Corte costituzionale il comma 17 di questa legge, senza indicare perché lo si riteneva incostituzionale. Abbiamo perso di fronte al Governo anche per i commi 24, 25 e 26, perché non abbiamo fatto assistere la nostra impugnazione da alcuna motivazione che facesse riferimento ai contenuti specifici!
In definitiva, Presidente Caveri, noi presentiamo i ricorsi, ma non li spieghiamo: questo è scritto sulla sentenza! Credo che anche lei l'abbia letta attentamente...
Caveri (fuori microfono) - ... io non c'ero...
Venturella (Arc-VA) - ... ma l'ha letta, dato che ha detto che la conosce benissimo! Abbiamo avuto, come "compagni di strada" nell'impugnazione di questa legge, 2 altre Regioni che hanno motivato in maniera precisa ciò che giudicavano incostituzionale; quindi, anche perché avevamo la stessa sentenza, anche se chiaramente si fa riferimento all'impugnativa andata male alla Regione Valle d'Aosta, la Regione Toscana e la Regione Emilia Romagna hanno vinto anche per noi! È chiaro che, in riferimento a quanto avevo testé esposto, che come conseguenza di una vittoria di fronte alla Corte costituzionale, il passo successivo è quello di legiferare: non ci va bene ciò che avete scritto sulla legge, non ci va bene ciò che avete affermato in un articolo: "ci pensiamo noi".
Mi dicono, invece, che la situazione in materia di ordinamento sportivo, che non riguarda una materia eterea, astrusa o che non riguarda nessuno, al contrario queste norme riguardano la sopravvivenza ad esempio di alcuni impianti sportivi, riguarda il fatto che alcuni Comuni danno in gestione degli impianti sportivi senza avere alle spalle una norma che gli detti comportamenti corretti... e dunque sono gli enti locali che ci chiedono questo! Non è il costituzionalista che decide di cancellare una norma solo per puro esercizio accademico, sono invece gli enti locali della Valle d'Aosta che non sanno quale potrebbe essere il riferimento normativo, quindi è chiaro che questo "vuoto legislativo" è grave, perché non diamo le giuste indicazioni normative agli enti locali che aspettano questa normativa.
Ho sentito che esiste un progetto di legge regionale nel cassetto di qualcuno, progetto che credo sia stato ripescato e messo in agenda; spero che questa mozione, al di là dei risultati che avrà, sia servita almeno a risvegliare la pratica amministrativa!
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Pastoret.
Pastoret (UV) - Non ripercorrerò l'"excursus" che ha fatto il collega Venturella per quanto riguarda la questione del ricorso, anche se vi sarebbero alcune ragioni da sottoporre all'attenzione di quest'Assemblea, perché i ricorsi a volte si fanno anche su questioni di principio e tale è stato l'atteggiamento della nostra Regione, unitamente a quello delle Regioni Emilia Romagna e Toscana, la quale poi ha rinunciato al suo ricorso, mentre per noi era fondamentale l'intervento, che pure ha mantenuto vivo la Regione Emilia Romagna, sull'articolo 117, l'oggetto vero del contendere politico con lo Stato.
Non è il caso di entrare nel merito della questione, dicevo, perché il collega Venturella ha evocato il fatto che ci sarebbe un cosiddetto "progetto regionale in qualche cassetto". Lo tranquillizzo, quel progetto di legge regionale sta sulla mia scrivania e quanto prima andrà all'approvazione della Giunta, anche perché - come era stato annunciato in occasione del dibattito consiliare sul bilancio - c'è una posta iscritta nei fondi globali a sostegno di questo disegno di legge, per cui questo disegno di legge sarà obbligato ad andare avanti. Ho ritenuto opportuno verificare la possibilità di apportare alcune modifiche rispetto al testo originario e questo ha fatto in modo che fossero effettuate le dovute verifiche. Questo disegno di legge, che sarà riformatore e modificativo della legge n. 45/1986 per quanto riguarda gli interventi per la realizzazione di infrastrutture ricreativo-sportive, avrà le stesse finalità e prenderà in considerazione anche gli aspetti che sono stati citati prima per quanto concerne le procedure di affido delle strutture sportive stesse.
Tenuto conto di questa situazione e del fatto che ci sarà un provvedimento legislativo della Regione che andrà a dare risposta - spero puntuale - alle sue osservazioni, dal punto di vista generale, le chiederei di ritirare la mozione, perché non avrebbe senso politico di andare ad un'approvazione su una cosa che chiede di fare qualcosa che è già in divenire. Lei lo ha evocato correttamente e io le ho detto a quale punto siamo rispetto a questo iter.
Président - La parole au Conseiller Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Come può essere una risposta se non positiva rispetto alla correttezza di esposizione dell'Assessore Pastoret, che ci dice: ho fatto questo, ho cambiato, non è nel cassetto, è sulla scrivania... credo che poco importi dal punto di vista della situazione topografica della scrivania dell'Assessore dove ha i cassetti e dove non li ha, l'importante è che l'Assessore - sollecitato da questa iniziativa - si sia preso l'impegno di portare prima in Giunta, poi in commissione e, infine, in Consiglio, questo disegno di legge regionale che da un paio di anni gli enti locali attendono.
Aderiamo alla proposta dell'Assessore di ritirare la mozione; saremo "sul chi va là" per conoscere sia il percorso istituzionale di questo disegno di legge, sia i contenuti.
Presidente - La mozione di cui al punto 22 è dunque ritirata e il Consiglio ne prende atto. Colleghi, vi ricordo che è convocata immediatamente una riunione dei Capigruppo nell'aula antistante. Con questo esauriamo l'ordine del giorno odierno dei lavori.
La seduta è tolta.
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L'adunanza termina alle ore 17,47.
