Oggetto del Consiglio n. 1891 del 19 aprile 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1891/XII - Iniziative di solidarietà nei confronti di una cooperativa agricola della Regione Calabria. (Approvazione di mozione)
Mozione
Appreso che, in data 23 marzo u.s., la Cooperativa Valle del Bonamico nella Locride in provincia di Reggio Calabria subiva un'ennesima aggressione, con l'utilizzo di una sostanza chimica che ha distrutto più di diecimila piante di lamponi già pronte per la produzione, con più di centocinquantamila euro di danni;
Preso atto, inoltre, che tale Cooperativa, che fa parte del Consorzio Sociale "GOEL", ha già subito negli anni scorsi minacce e danneggiamenti di impianti e culture da parte dell''ndrangheta', forse perché l'attività svolta rappresenta un reale esempio di come è possibile cambiare modo di operare nella Locride;
Constatato, dai loro interventi e comunicati, che i soci della Cooperativa e del Consorzio non intendono farsi intimidire ma, proprio perché vogliono continuare a difendere la loro terra, la democrazia, il loro avvenire e quello dei loro figli, chiedono alle istituzioni di pronunciarsi, in quanto la lotta che conducono contro l'illegalità, la prepotenza e il delitto riguarda tutti;
Ricordato che più volte in questo Consiglio ci si è espressi contro le conseguenze devastanti delle organizzazioni mafiose;
Ricordate, in particolare, le parole pronunciate dal nostro Presidente del Consiglio in occasione dell'assassinio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Franco Fortugno: "J'ai tenu à réaffirmer la nécessité pour les institutions de se prononcer contre l'illégalité et de la combattre fermement";
Il Consiglio regionale
Considera importante
il ruolo preventivo di contrasto alla criminalità svolto dalla Cooperativa Valle del Bonamico e dal Consorzio Sociale GOEL nella Locride;
Esprime
La propria solidarietà nei confronti della Cooperativa e del Consorzio sociale per l'attentato subito;
Invita
Il Presidente del Consiglio a farsi portavoce di tale solidarietà nei confronti della Cooperativa e delle istituzioni pubbliche della Regione Calabria;
Auspica
che la Regione, visti i danni economici subiti dalla Cooperativa, partecipi con un proprio contributo alla ripresa dell'attività della cooperativa stessa.
F.to: Bortot - Squarzino Secondina - Venturella
Président - La parole au Conseiller Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Sulla mafia, sulla "ndrangheta' e sulla "Sacra Corona Unita" si potrebbe parlare delle ore. Faccio due citazioni: come e perché sono stati inviati in Sicilia i mafiosi italo-americani degli Stati Uniti per preparare lo sbarco, il ruolo passivo e attivo svolto dal bandito Giuliano e dalla sua banda in Sicilia, e le altre cose ve le risparmio, perché sono vicende di questi giorni.
L'uccisione di Franco Fortugno, Vicepresidente e Consigliere regionale della Calabria, questa cooperativa costituita da un vescovo trentino della Locride, Giancarlo Bregantini, il fatto che un ateo come me riconosca a un vescovo questo ruolo sociale di prima linea in una Regione come la Calabria, mi sembra riconosca l'importanza di quello che stiamo discutendo, al di là della mia persona. In sostanza, è stata costituita nel 1995 una cooperativa di giovani strappati alla 'ndrangheta'; questa cooperativa ha cominciato ad occuparsi di produzioni agricole del proprio territorio, fa parte di un consorzio di altre cooperative sociali dove vengono inserite persone e giovani anche svantaggiati o strappati agli stupefacenti.
Per farla breve, siccome quando si comincia a dar fastidio... in questa Regione noi litighiamo e poi possiamo anche andare a bere assieme, da quelle parti non è così... da quelle parti, quando qualcuno comincia a dar fastidio, alcuni li fanno fuori, e a questa cooperativa hanno distrutto 12mila piantine di fragole. Vi rendete conto che prendersela con una cooperativa di giovani...
Caveri (fuori microfono) - ... lamponi...
Bortot (Arc-VA) - ... sì, lamponi, scusate, sono un po' emozionato perché "mi girano un po' le palle" che ci vedano di mezzo dei giovani che hanno voglia di fare; mi riferisco a quello che diceva prima il Presidente Caveri relativamente a quelli che, in casa nostra, dovremmo prendere a calci nel sedere e spedirli in giro per il mondo a farsi delle esperienze e delle professionalità di cui abbiamo estremamente bisogno. Morale: questi giovani si mettono assieme, si danno all'agricoltura, sapete che i giovani preferiscono informatica o altri generi di esperienze lavorative, poi cominciano a dar fastidio perché dimostrano alla popolazione della Locride che c'è un altro modo di essere Calabresi e di lavorare onestamente, e si vedono distruggere 12mila piantine.
Il problema non è solo sul piano economico - 200mila euro -, ma è sul piano morale; immaginatevi, se fossimo al loro posto, cosa succederebbe vederci tutto il lavoro distrutto, mica per responsabilità o quali delitti, ma solo perché si rappresenta un altro modo di gestire il proprio territorio in termini di onestà e correttezza! Proviamo ad immaginarci in quel territorio là! Ma non basta, perché il 9 aprile, non contenti di aver distrutto queste piantine, hanno bruciato loro anche tutti i nylon di copertura. In questo caso non era tanto il danno economico, ma la dimostrazione che se loro perseguono il progetto di onestà, di stare sul territorio correttamente, rispettando le istituzioni, questi della 'ndrangheta' sono disponibili ad ulteriori delitti! Allora il vescovo, ma tutto il commercio equo, tutta la società civile... faccio un esempio: la Provincia di Biella è intervenuta e credo siamo d'accordo, in questo caso sono orgoglioso di far parte di questo Consiglio, che venga approvata una mozione di sostegno a questi ragazzi.
Chiedo anche che questi ragazzi vengano invitati qui, oppure una delegazione vada là, perché è importante dare un aiuto economico, ma è importante anche che vengano chiamati, riconosciuti e presentati, valorizzati, sostenuti per quello che stanno facendo, anche perché non credo che la battaglia che sostengono questi, nel Sud del Paese, non ci riguardi! Infiltrazioni mafiose a livello ben più alto del prendersela con piantine di lamponi avvengono a livello di transazioni finanziarie internazionali! E quando parliamo di tassazione di transazioni finanziarie, come ATTAC, e quando parliamo di "trasparenza", non è che questi due fatti sono scollegati! Un conto è la manovalanza che colpisce sul territorio la singola persona o la cooperativa, un conto è il livello a cui sono collegati, nel quale utilizzano i soldi riciclati per operazioni finanziarie poco trasparenti!
La Valle d'Aosta non può quindi assolutamente tirarsi fuori: lo dico non solo dal punto di vista della correttezza e della solidarietà, ma anche perché penso che la Valle d'Aosta, sostenendo questa iniziativa, oltre all'atto concreto... può darsi che andiamo sui giornali e facciamo una volta di più bella figura. Ripeto: non si tratta solo di far bella figura per andare sui giornali, si tratta di un atto concreto nei confronti di questi giovani che sono in prima linea assieme a questo vescovo trentino e ai quali dovremmo manifestare tutta la nostra solidarietà. Ben venga quindi un testo condiviso dai Capigruppo e spero che venga votato all'unanimità.
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Riprendo il discorso del Consigliere Bortot dalla sua conclusione, nel senso che con soddisfazione prendo atto che i Capigruppo in Consiglio regionale hanno capito molto bene l'importanza di questo intervento.
Abbiamo concordato con il Presidente della Regione e con il Presidente del Consiglio una formulazione un po' più generica, meno puntuale di quella che avevamo pensato, per cui ho presentato un attimo fa alla Presidenza del Consiglio un testo nuovo, per cui questo testo lo ritiriamo, in quanto non è più iniziativa del nostro gruppo, ma diventa un'iniziativa del Consiglio, che mi sembra più pregnante come valore. È un testo che porta la firma di tutti i Capigruppo e ringraziamo i colleghi di questa sensibilità.
Ricordo solo che questa iniziativa risponde anche ad un appello che lo stesso "Corriere della Valle" ha fatto recentemente, in cui non solo parla di quello che è successo nella Locride, ma in cui dà un'informazione su come si può aiutare la cooperativa distrutta. Credo sia opportuno demandare ai Presidenti del Consiglio e della Regione le modalità con cui aderire a possibili iniziative di solidarietà nei confronti di questa cooperativa.
Président - La parole au Conseiller Cesal.
Cesal (UV) - Solo per dichiarare il voto favorevole del nostro gruppo; abbiamo firmato il nuovo testo concordato con gli altri gruppi presenti in Consiglio.
Devo dire che conosco molto poco la materia; ho letto qualcosa sui giornali, ma considerata la passione con cui è stata illustrata dai colleghi Squarzino e Bortot, non possiamo rifiutarci, per cui aderiamo a questa loro iniziativa, certi che si tratta di un'iniziativa valida che va a sostenere un'opportunità di lavoro per i ragazzi calabresi taglieggiati dalla 'ndrangheta'.
Président - La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (CdL) - Qualche parola su questo argomento pensiamo di doverla dire, perché noteranno i colleghi che manca la firma del nostro gruppo su questo documento.
Non abbiamo il minimo dubbio che il problema della mafia sia importante, nel senso che la mafia, purtroppo a certe latitudini - ma io aggiungerei non solo a certe latitudini, perché la mafia è una "forma mentis" prima ancora che una forma comportamentale -, è uno dei problemi con cui l'Italia purtroppo convive e combatte.
È quanto meno curioso che nel Consiglio regionale della Valle d'Aosta qualcuno si preoccupi dei "lamponi" di un consorzio della Locride, ma con tutto il rispetto che abbiamo nei confronti di questo consorzio di giovani! Se la mafia fosse limitata al problema dei lamponi, vivaddio, saremmo finalmente vicini alla sconfitta del fenomeno mafioso e bene faremmo, anche noi, a dare questo contributo necessario per debellare e contrastare completamente il fenomeno mafioso.
Purtroppo la vicenda dei lamponi è una vicenda marginale rispetto al problema della mafiosità nel Sud e nella Locride in particolare; perciò ci sembra, collega Bortot, con tutta la passione che tu hai messo, quanto meno estemporanea un' iniziativa che voglia affrontare il problema della mafia partendo dai lamponi! E la battuta mi viene spontanea, Assessore Marguerettaz: siamo alla frutta! O meglio, qualcuno diceva stamani che la maggioranza era al capolinea, diciamo che la maggioranza è Giunta quantomeno alla frutta e i lamponi sono il "fil rouge" che in questo momento forse serve a tenere insieme una maggioranza che, al di là di questo argomento, oggi difficilmente avrebbe altri argomenti su cui ritrovarsi!
Con tutto il rispetto che abbiamo nelle battaglie che sono state fatte in maniera forte contro la mafia, riteniamo che questa sia un'iniziativa estemporanea; di conseguenza esprimeremo un voto di astensione, che non vorrei che qualcuno domani lo strumentalizzasse dicendo che la nostra forza politica non ha sensibilità nei confronti di questo tipo di problema! Dirò di più, e qui mi stupisce che il collega Bortot si sia prestato a questo tipo di conclusione, perché la vostra mozione, seppure avesse dal nostro punto di vista la caratteristica di essere quanto meno originale, perché affrontare la mafia limitatamente ai lamponi, Consigliere Bortot - mi ripeto - è quanto meno originale, se non altro era concreta... perché voi cosa dicevate? Dicevate: "c'è una sottoscrizione", di conseguenza andavate ad auspicare che la Regione partecipasse con un proprio contributo alla ripresa della cooperativa stessa; poi, la necessità di trovare un accordo ampio di una maggioranza trasversale, porta ad un invito che è fatto al Presidente della Regione e al Presidente del Consiglio ad aderire ad iniziative di solidarietà a favore di tale cooperativa.
Il contributo viene perciò annacquato con iniziative di solidarietà, che non si capisce bene se vengano chieste personalmente ai due Presidenti o se coinvolgano l'Amministrazione... l'invito avrebbe dovuto essere fatto ai Presidenti, ma in rappresentanza della Regione! Riteniamo che questa mozione sia quanto meno atipica e originale, ma soprattutto abbia perso quella concretezza che la mozione del gruppo "Arcobaleno" aveva, di conseguenza riteniamo che questo voto non aggiunga nulla al problema, motivo per cui ci asterremo.
Président - La parole à la Conseillère Viérin Adriana.
Viérin A. (UV) - Simplement pour stigmatiser cette attitude de M. Frassy, que je ne veux pas accuser d'insensibilité, mais sûrement de superficialité, car il veut réduire un problème d'une telle envergure en parlant de framboises!
Alors, s'il vous plaît, pour le respect que l'on doit à un problème si important et à l'institution dans laquelle on est assis aujourd'hui, je vous pris de changer le ton. Par ailleurs, mélanger les "framboises" avec la compétition électorale qui vient de se terminer je le trouve complètement déplacé!
Pour ce qui est de la dernière partie, j'espère encore que quand on parle de Président du Conseil et de Président de la Région, on parle d'institutions et non pas de personnes, et avec tout le respect que je dois au Président du Conseil et au Président de la Région, je suis sûre qu'ils sauront transformer cette invitation en un acte concret.
Président - D'autres collègues souhaitent intervenir?
Je soumets alors au vote la motion dans le nouveau texte, dont je donne lecture:
Mozione
Appreso che, in data 23 marzo u.s., la Cooperativa Valle del Bonamico nella Locride in provincia di Reggio Calabria subiva un'ennesima aggressione, con l'utilizzo di una sostanza chimica che ha distrutto più di diecimila piante di lamponi già pronte per la produzione, con più di centocinquantamila euro di danni;
Preso atto, inoltre, che tale Cooperativa, che fa parte del Consorzio Sociale "GOEL", ha già subito negli anni scorsi minacce e danneggiamenti di impianti e culture da parte dell''ndrangheta', forse perché l'attività svolta rappresenta un reale esempio di come è possibile cambiare modo di operare nella Locride;
Constatato, dai loro interventi e comunicati, che i soci della Cooperativa e del Consorzio non intendono farsi intimidire ma, proprio perché vogliono continuare a difendere la loro terra, la democrazia, il loro avvenire e quello dei loro figli, chiedono alle istituzioni di pronunciarsi, in quanto la lotta che conducono contro l'illegalità, la prepotenza e il delitto riguarda tutti;
Ricordato che più volte in questo Consiglio ci si è espressi contro le conseguenze devastanti delle organizzazioni mafiose;
Ricordate, in particolare, le parole pronunciate dal nostro Presidente del Consiglio in occasione dell'assassinio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Franco Fortugno: "J'ai tenu à réaffirmer la nécessité pour les institutions de se prononcer contre l'illégalité et de la combattre fermement";
Il Consiglio regionale
Considera importante
il ruolo preventivo di contrasto alla criminalità svolto dalla Cooperativa Valle del Bonamico e dal Consorzio Sociale GOEL nella Locride;
Esprime
la propria solidarietà nei confronti della Cooperativa e del Consorzio sociale per l'attentato subito;
Invita
Il Presidente del Consiglio a farsi portavoce di tale solidarietà nei confronti della Cooperativa e delle istituzioni pubbliche della Regione Calabria;
Invita
il Presidente della Regione e il Presidente del Consiglio ad aderire ad iniziative di solidarietà a favore di tale Cooperativa.
F.to: Squarzino Secondina - Cesal - Sandri - Perrin - Viérin Marco - Lavoyer.
Conseillers présents: 27
Votants: 24
Pour: 24
Abstentions: 3 (Frassy, Lattanzi, Tibaldi)
Le Conseil approuve.
