Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1890 del 19 aprile 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1890/XII - Eventuale impugnativa di fronte alla Corte costituzionale del decreto legislativo di riforma della normativa ambientale. (Ritiro di mozione)

Mozione

Sottolineato l'appello del Presidente di Legambiente, rivolto a tutti i Presidenti delle Regioni, che li invita a impugnare di fronte alla Corte Costituzionale il Decreto Legislativo di Riforma della normativa ambientale;

Ricordato che l'obiettivo della Delega di semplificare le leggi ambientali, armonizzandole con le più recenti normative comunitarie con la finalità di renderle comprensibili ed applicabili da parete degli amministratori locali e degli operatori economici è stato completamente stravolto e disatteso portando, di fatto, alla deregulation nei settori dei rifiuti, delle acque, della qualità dell'aria, degli ambiti territoriali e del danno ambientale;

Considerato che l'entrata in vigore di questo Decreto potrebbe provocare un grave esproprio delle competenze regionali in materia di Autorità di bacino dei fiumi, di autorizzazioni al riutilizzo di siti industriali sottoposti a bonifica, di valutazione d'impatto ambientale sulle opere pubbliche;

Il Consiglio regionale

Esprime

preoccupazione per le ripercussioni negative sui processi condivisi di gestione, di tutela e di salvaguardia del territorio che l'entrata in vigore del Decreto legislativo in campo ambientale provocherà;

Impegna

la Giunta regionale a promuovere di fronte alla Corte Costituzionale l'impugnazione del Decreto di cui alle premesse.

F.to: Venturella - Squarzino Secondina - Bortot

Président - La parole au Conseiller Venturella.

Venturella (Arc-VA) - Permettetemi prima un breve prologo a questa mozione che credo, proprio per i risultati elettorali della tornata del 9 e 10 aprile, potrebbe essere considerata superata dal fatto che una delle prime iniziative legislative del "Governo Prodi" sarà la cancellazione della "riforma Moratti", cioè quello che si può chiamare "il passo indietro Brighetti-Moratti" e la cancellazione, seduta stante, della terribile legge delega di semplificazione delle leggi ambientali. Credo che in questo campo forse la nostra mozione potrebbe essere superata dagli eventi che potrebbero accadere in queste settimane, ma credo anche che un dibattito su questo - visto anche l'interesse dell'Assessore Cerise a queste tematiche - potrebbe essere positivo per il nostro Consiglio.

Questa legge delega, questo decreto legislativo che pomposamente qualcuno chiamò "di riforma e semplificazione della normativa ambientale", fece in questi ultimi mesi un passaggio in Parlamento e venne poi rimandato alle Camere per questioni di incostituzionalità; il Presidente della Repubblica non firmò, sollevò questioni non solo formali, ma sostanziali, alle quali il Governo non rispose e questo decreto è tuttora in un limbo, potrebbe provocare dei danni incredibili perché rappresenterebbe un grave esproprio delle competenze regionali. Sappiamo che, oltre a questo esproprio di competenze regionali, da qui la cancellazione di anni e anni di storia, di autonomia di gestione del patrimonio ambientale e territoriale, dell'autonomia regionale di poter legiferare su argomenti che riguardano il futuro stesso delle Regioni, potremmo avere un attacco decisivo per - ad esempio - cancellare la nozione di "rifiuto" o cambiarla pesantemente.

Potrebbe essere modificata in senso negativo tutta la legislazione che riguarda il VIA sulle opere pubbliche; insomma, un vero attacco ai processi condivisi di gestione, di tutela e salvaguardia del territorio, che viene da un Centro-Destra impegnato più a fare affari e a salvaguardare i propri interessi che non quelli della collettività intera, un Centro-Destra impegnato a legiferare con specifiche leggi "ad hoc" per salvare patrimoni ed onorabilità dei suoi Deputati e Senatori e dello stesso Presidente del Consiglio, in campi dove deve essere espresso invece un certo tipo di cultura giuridica che deriva dall'essere consapevoli dell'enorme ricchezza - di tipo economico, culturale e storico - del proprio territorio, per poi mettere in piedi delle normative di salvaguardia e conservazione. È chiaro che, a fronte di questi attacchi del Centro-Destra non solo alle autonomie regionali, ma anche al territorio e all'ambiente, le Regioni dovranno ricorrere se non interverrà un provvedimento del futuro "Governo Prodi" che cancellerà questo decreto legislativo, e sappiamo già che l'Assessore Cerise, interpretando il pensiero di tutto o di una parte del Consiglio, ha dichiarato che è ferma intenzione di questa Regione ricorrere, insomma pensare di frenare questa caduta a perpendicolo della legislazione in materia di tutela ambientale.

Questa mozione serve a "risvegliare le coscienze", per parlarne ancora, per non lasciare nel dimenticatoio ciò che è stato preso come impegno, cercare di parlarne in questo Consiglio per far sì che tutto questo venga rimbalzato dai mass media e attraverso questi canali sulla popolazione. Bisogna parlare di queste cose, non dobbiamo pensare che ciò che viene deciso in Parlamento non riguardi noi, perché non è così! Riguarda noi e riguarda, "in primis", il popolo valdostano e l'ambiente valdostano.

Aspettiamo l'intervento dell'Assessore che ci potrà o meno confortare su quello che può fare la Regione per impugnare questo decreto, se del caso.

Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.

Cerise (UV) - Brevemente, per comunicare a questo Consiglio che le considerazioni fatte dal collega Venturella sono condivise dal Governo regionale, tanto che in data 13 dicembre, in un'apposita conferenza stampa, ho spiegato i motivi per i quali, in accordo con le altre Regioni, in particolare con la Regione Calabria, capofila dell'ambiente nel sistema Stato-Regioni, abbiamo deciso che ci sarebbe stato, qualora fossero stati approvati questi decreti, un ricorso alla Corte costituzionale, perché questi decreti sono andati al di là delle deleghe affidate al Governo.

Ci troviamo in grosse difficoltà: ad esempio, uno dei motivi per cui abbiamo censurato questi decreti è relativo alla materia dei rifiuti. Si pensi che avevamo in corso una legge sui rifiuti che dovremo rivedere completamente alla luce delle indicazioni contenute in questi decreti. Ci sono poi altre questioni, giustamente non ultima quella della tariffa, e via dicendo, quindi l'impegno del Governo a ricorrere alla Corte costituzionale è già stato dichiarato.

Vi è ora un evento nuovo: uno dei primi impegni che era stato deciso di prendere da parte dell'attuale maggioranza parlamentare era quello di ridecretare la materia attraverso una censura di questi decreti. In questa sede credo che sia persino limitativo dire di promuovere di fronte alla Corte costituzionale l'impugnativa, perché questa è già stata acquisita. Quello che bisogna capire è, in sede di conferenza Stato-Regioni, qual è l'atteggiamento che si vuole prendere a fronte dei nuovi impegni che la maggioranza vorrà assumere di fronte a questa problematica. Se i tempi giocheranno a favore di un ricorso alla Corte costituzionale, da parte nostra vi sarà l'adesione in tal senso; se, invece, si acquisirà una certezza da parte del futuro Governo che in tempi relativamente brevi - perché i tempi per il ricorso sarebbero lunghi! - questi decreti vengono riformulati o azzerati, da parte nostra ci sarà il sostegno a questa iniziativa.

Se al collega Venturella sono sufficienti queste motivazioni, chiedo di ritirare la mozione, fermo restando l'impegno del Governo regionale di riferire sullo sviluppo della materia.

Président - D'autres collègues souhaitent intervenir? Je ferme la discussion générale.

La parole au Conseiller Venturella.

Venturella (Arc-VA) - Noto con dispiacere che anche in questo Consiglio, come in quello di Aosta, c'è sempre un particolare terrore ad intervenire e ad usare il ditino come diceva stamani il Presidente Perron... va bene.

Volevo sentire da lei, Assessore, proprio le parole che ha appena pronunciato: l'impegno di questo Governo nella conferenza Stato-Regioni di vedere quali sono gli intendimenti della nuova maggioranza. Ritireremo la mozione. Sappiamo che i tempi della Corte costituzionale sono quelli dettati dagli impegni della Corte costituzionale, mentre quelli della politica dettati dall'agenda politica... si parla di maggio per formare il nuovo Governo; quindi credo che l'impegno dato ora dall'Assessore vada nella direzione auspicata dalla mozione.

Ritiriamo pertanto la mozione e saremo sempre disponibili a discutere sui contenuti di quella che sarà la nuova legge regionale sulla gestione dei rifiuti, sulla tariffa e su quello che ne seguirà.

Il Consiglio prende atto.