Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1886 del 19 aprile 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1886/XII - Installazione di un impianto di radioassistenza nell'ambito dell'ampliamento dell'aeroporto regionale. (Interpellanza)

Interpellanza

Preso atto della missiva in data 13 marzo 2006 a firma di 125 persone in rappresentanza d'altrettanti nuclei familiari i quali, venuti a conoscenza della volontà della Amministrazione regionale di installare sul promontorio tra le frazioni Loups e Busseyaz un impianto di radioassistenza nell'ambito dell'intervento di ampliamento e di sistemazione della pista di atterraggio dell'aeroporto regionale;

Considerato che i firmatari della petizione, oltre che preoccupati dall'esposizione ai campi elettromagnetici generati dall'impianto stesso, esprimono forti dubbi e perplessità sull'effettiva necessità che la Valle d'Aosta si doti di un aeroporto adatto al traffico di aerei da circa 70 persone con inevitabili conseguenze sulla qualità della vita degli abitanti della Plaine;

Constatato che gli stessi cittadini chiedono di essere riconosciuti come parte in causa e, quindi, come soggetto con il quale interloquire; di aprire un dialogo tre le parti, anche con l'istituzione di un tavolo di lavoro per esaminare e analizzare i problemi e ricercarne le soluzioni; di essere informati su tutte le fasi procedurali, amministrative e tecniche, svolte finora e ancora da svolgere, che condurranno alla stesura dei progetti, fino alla realizzazione dell'opera; di essere informati su tutta la corrispondenza tra la Regione in tutti i suoi comparti e qualsiasi altro soggetto interagisca o venga coinvolto; di ottenere l'accesso ai documenti amministrativi e tecnici per la presa visione e per consentire l'opportuna valutazione di parte,

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione e la Giunta per conoscere attraverso quali procedure, quali strumenti e con quali tempi s'intende dare risposta ai cittadini firmatari della petizione.

F.to: Venturella - Squarzino Secondina - Bortot

Président - La parole au Conseiller Venturella.

Venturella (Arc-VA) - Abbiamo appreso dagli stessi presentatori di questa missiva, della quale si riporta un estratto di richieste nell'interpellanza n. 87, che si vuole installare - in conseguenza al fatto che è passato il progetto di ampliamento dell'aeroporto regionale - un impianto di radioassistenza funzionale in un promontorio, in un'emergenza, tra le frazioni Loups e Busseyaz al confine fra Saint-Christophe e Aosta. Dopo che alcuni abitanti ne hanno avuto notizia (abbiamo saputo che le 125 firme - fra l'altro - sono le firme dei capifamiglia che rappresentano altrettanti nuclei familiari - sono state raccolte in pochissimi giorni) chiedono a questa Amministrazione - ma soprattutto al Presidente della Giunta e alla Giunta - innanzitutto i motivi. È vero, il dibattito in Consiglio è stato intenso, si può naturalmente riconoscere a questi cittadini il fatto di non essersi interessati prima, quando vi era il progetto di ampliamento dell'aeroporto, ma tant'è, questi nostri concittadini hanno tutto il diritto di essere resi partecipi alle motivazioni, alle scelte, a quello che l'Amministrazione regionale intende fare.

Permettetemi una piccola digressione sul fatto del "perché" di questo aeroporto regionale. Lo abbiamo sempre detto, mi sono risentito anche gli interventi dei predecessori del gruppo, il l'aeroporto regionale era già tentennante da quando si è voluta indicare una strada di sviluppo turistico-economico che nulla ha a che spartire con lo sviluppo sostenibile in ambito turistico, si è voluto seguire questa "chimera" dell'ampliamento perché forse c'era da salvare una società che, anche qui, zoppicava e tentennava, credendo che il forte investimento pubblico potesse sopperire alla fisiologica mancanza di interesse che può avere un aeroporto attrezzato per il trasporto di aerei da 50 a 70 passeggeri, in questa realtà che è molto limitata sia dal punto di vista orografico e topografico che dal punto di vista dell'interesse turistico.

Su questo pensiero di poter risolvere con i soldi pubblici qualcosa che invece è stato provocato dal fatto che non vi è stato un rapporto di linearità funzionale fra quello che si può fare e quello che si vuole fare, fra quello che si vorrebbe fare e quello che in maniera economicamente sostenibile si può pensare di fare, quindi un intervento oltremodo fuori scala, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista ambientale e paesaggistico, su questo si sono espresse in maniera molto chiara delle famiglie di abitanti che saranno direttamente coinvolte nella costruzione di questo impianto di radioassistenza. Non solo: gli stessi cittadini vogliono essere messi al corrente di quelle che saranno le opere ancora da progettare e realizzare, vogliono essere informati su tutti gli atti amministrativi che potranno essere posti in essere per rendere funzionale l'aeroporto così concepito.

Vogliamo sapere come intende questa Amministrazione dare delle risposte concrete ai cittadini, perché crediamo che ad una richiesta - fatta in maniera corretta - di partecipazione, di cittadinanza attiva si debba rispondere in modo altrettanto corretto e comunque celere!

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Pastoret.

Pastoret (UV) - La lettera che è stata citata dal collega Venturella è stata inviata al Presidente della Regione, rispondo però io a questa interpellanza perché ho la responsabilità di seguire le procedure legate a questo impianto di radioassistenza.

Sono anche felice di poter rispondere a questa interpellanza e ringrazio il collega di averla presentata, perché ciò ci consente di dare già una prima risposta, tenuto conto che i tempi con i quali intendiamo contattare questi cittadini avranno una durata che non dipende solo da noi. Questa richiesta è stata presentata al Presidente Caveri con un tenore civile, ed abbiamo il dovere di fornire tutti gli elementi atti a fugare le preoccupazioni avanzate.

Non entro nel merito delle valutazioni sulla bontà o meno dell'aeroporto, perché il collega ha approfittato anche di questa iniziativa per lanciarsi su valutazioni che hanno riguardato un dibattito svoltosi in questo Consiglio e che forse continuerà ad interessarlo nel merito. Vorrei però precisare che l'impianto di radioassistenza non è necessariamente legato all'ampliamento della pista dell'aeroporto, ma è una struttura comunque necessaria, se si desidera, pure con la struttura aeroportuale attuale, poter utilizzare l'aeroporto per l'atterraggio e il decollo degli elicotteri anche in orario notturno (e questo legato a ragioni di assistenza medica, protezione civile...).

Certo è che, comunque, in vista dell'atto programmatico che il Consiglio ha assunto relativamente all'allungamento della pista dell'aeroporto e del suo ampliamento, diventa indispensabile questo tipo di impianto; difatti il Consiglio, con una deliberazione del gennaio 2006, ha approvato un programma di investimenti e sviluppo dell'aeroporto regionale e questo per consentire l'operatività degli aeromobili di certe dimensioni, anche di sera o in condizioni meteo avverse. Sono queste le valutazioni che gli amici del gruppo "Arcobaleno" fanno e che rispetto alle nostre, sono discordanti, ma questo rientra nel campo della discrezionalità e delle valutazioni di carattere politico.

Uno degli interventi legati a questo piano di investimenti sull'aeroporto è quello volto a dotare lo scalo regionale di idonei apparati di radioassistenza, che comunque, seppure anche non si procedesse a un ampliamento dell'aeroporto, sarebbero necessari per consentire, sia agli aerei sia agli elicotteri di poter operare in tutte le condizioni. Ritengo comprensibili alcune delle preoccupazioni che sono state avanzate dai firmatari della lettera inviata il 13 marzo 2006, considero anche che l'importanza dello sviluppo dell'aeroporto possa avere una notevole utilità futura per tutta la collettività, per le ricadute positive che ne deriveranno: questo non significa però che si debba procedere senza tener conto delle preoccupazioni espresse e dei chiarimenti che sono stati richiesti.

Entrando nel merito della questione, per quanto riguarda l'installazione di un apparato BR doppler in località Busseyaz, le valutazioni dei tecnici aeronautici hanno indicato come sito ottimale per il corretto funzionamento dal punto di vista del lavoro che deve svolgere l'impianto di radioassistenza proprio il promontorio che è stato prima citato, che ha una posizione unica e sovrastante rispetto all'aeroporto e soprattutto è visibile da tutti i punti della procedura di volo di avvicinamento o di mancato avvicinamento dall'aeroporto. Si tratta di una parabola con un'antenna che emette il suo segnale verso l'alto e non in via orizzontale. Si era già perfettamente consci della natura dell'apparato e già nel settembre 2004 è stata interpellata l'ARPA per una prima valutazione relativa agli aspetti legati all'emissione di eventuali onde elettromagnetiche della loro portata, della loro incidenza.

I tecnici dell'ARPA hanno richiesto una documentazione di dettaglio relativa ai diagrammi di radiazione delle antenne e della topografia del sito. Si dirà: perché questo ritardo dal settembre 2004 ad oggi. Ciò si è verificato perché, prima di predisporre le integrazioni richieste, è stato ritenuto preferibile attendere l'approvazione da parte dell'ENAC delle procedure di volo; avremmo potuto fornire tutto prima, ma l'ENAC avrebbe poi potuto dirci che l'impianto non era idoneo. Questa approvazione dell'ENAC è avvenuta solo recentemente ed attualmente disponiamo già di diagrammi di irradiazione degli apparati e sono in corso di elaborazione le planimetrie richieste dall'ARPA. Tale documentazione sarà spero al più presto trasmessa all'ARPA per una valutazione del rispetto delle norme in materia di emissioni radianti.

Una volta che l'ARPA ci avrà fatto avere il suo parere - che spero sia positivo e che possa fugare tutti i dubbi - prima di procedere secondo quanto previsto dal piano di interventi -, l'Amministrazione intende organizzare un incontro con i cittadini interessati, nella fattispecie i firmatari della petizione, per illustrare i risultati degli studi e fornire tutti i chiarimenti su questa materia. Una materia poco conosciuta, sovente fonte di allarmismi che potrebbero pure essere ingiustificati, ma che noi riteniamo comprensibili, e sotto questo punto di vista l'impegno è che, una volta ottenuto i risultati dell'analisi della valutazione dell'ARPA, si proceda a questo o a questi incontri per informare correttamente coloro che hanno sollevato dei dubbi sulla questione relativa all'irradiazione eventuale di onde elettromagnetiche. Preciso che questo avverrà sulla base del merito della questione che riguarda l'impianto di radioassistenza, non essendo intenzione dell'Amministrazione andare a discutere l'importanza o meno dell'aeroporto e comunque non in quella sede, perché a noi è stata rivolta una richiesta precisa e abbiamo il dovere di dare risposte precise sui contenuti della questione che ci viene posta.

Président - La parole au Conseiller Venturella.

Venturella (Arc-VA) - Grazie, Assessore; credo che la procedura da lei illustrata sia corretta: aspettiamo il parere dell'ARPA e prima di dare avvio ai lavori faremo un incontro con i cittadini che hanno fatto richiesta. Però c'è un "ma", perché se lei analizza il contenuto della missiva del 13 marzo, i cittadini non fanno solo riferimento agli eventuali campi elettromagnetici, alle eventuali radiazioni a cui sarà sottoposto chi è vicino a questa grande parabola, ma esprimono anche delle perplessità e delle preoccupazioni sulle possibili ripercussioni negative che il traffico di...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... non siamo abituati a rispondere alle interruzioni, ma se lei mi dice che in questo Consiglio è normale che si interrompa, sono pronto anche a comportarmi in maniera diversa!

Volevo finire il ragionamento, che potrebbe anche essere contrastato con argomenti; ho solo riferito il contenuto della lettera. Credo che sarebbe troppo limitativo parlare solo dei campi elettromagnetici generati; credo che assicurazioni, se del caso ne possano essere date, possano essere date ai cittadini, anche ad esempio su quanto ha riferito il Presidente Caveri, che la traiettoria di avvicinamento non riguarderà assolutamente i cittadini firmatari della petizione. Mi chiedo se l'aereo da 50 posti sarà a decollo verticale, per cui non interesserà nulla; sono contento che il nostro Presidente Caveri abbia anche il brevetto di volo per gli aerei a decollo verticale!