Oggetto del Consiglio n. 1885 del 19 aprile 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1885/XII - Incarico di consulenza nell'ambito della programmazione e della realizzazione di interventi di edilizia sanitaria. (Interpellanza)
Interpellanza
Ricordata la D.G. n. 539 del 28 febbraio 2005, con la quale viene affidato un incarico di consulenza nell'ambito delle attività propedeutiche alla programmazione e alla realizzazione degli interventi di edilizia sanitaria e sociale per il triennio 2006/2008;
Preso atto che, con D.G. n. 825 del 24 marzo 2006, viene rinnovato allo stesso professionista l'incarico di consulenza nell'ambito delle attività di programmazione e di controllo degli interventi di edilizia sanitaria e sociale per il triennio 2006/2008;
Visto che tra le motivazioni dell'incarico, indicate nella premessa della DG 825/2006, si trova anche un riferimento ad alcuni obiettivi contenuti nella proposta di Piano regionale per la salute e il benessere, che non è ancora stato approvato dal Consiglio;
Ricordato che tra i suddetti obiettivi è compreso anche quello relativo all'unificazione delle sedi ospedaliere in Viale Ginevra, per il quale è stato previsto un intervento specifico inserito nell'elenco delle grandi opere;
Ricordato ancora che, con D.G. n. 857 del 24 marzo 2006 vengono indicate le necessarie integrazioni dello studio di fattibilità per la progettazione di tale intervento, integrazioni che seguiranno procedure e richiederanno expertise che esulano dalle competenze e dalle consulenze in carica all'Assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere:
1) in base a quali motivazioni e con quale procedura è stato scelto il professionista cui affidare i suddetti incarichi di consulenza;
2) quali sono stati i documenti prodotti dal consulente in riferimento all'incarico conferitogli nel 2005;
3) per quali motivi è stato inserito, tra i temi della consulenza conferitagli nel 2006, anche un progetto che non è ancora stato approvato dal Consiglio;
4) se, alla luce delle indicazioni contenute nella D.G. n. 857/06 sulla procedura per le grandi opere, intende rivedere l'oggetto dell'incarico di consulenza conferito quest'anno.
F.to: Squarzino Secondina - Bortot
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - La do per letta, l'iniziativa mi sembra abbastanza chiara.
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Fosson.
Fosson (UV) - Avrei preferito che lei la illustrasse, perché non è molto chiara, comunque cercherò di rispondere con più chiarezza possibile.
Le motivazioni della procedura con cui è stato dato questo incarico sia nel 2005 che nel 2006 - e le motivazioni sono espresse in ambedue le deliberazioni - si rifanno al capo I della legge n. 18/1998 e anche alla legge ancora vigente n. 18/2001. In entrambe le deliberazioni la motivazione di controllo degli investimenti in edilizia sanitaria e sociale è di verifica dei requisiti tecnici e funzionali delle strutture sanitarie e sociali. Questa consulenza era stata affidata nel 2005 ed è stata riproposta adesso, perché questa funzione veniva svolta da due geometri in organico dell'Assessorato di cui uno, è dimissionario perché ha preso servizio nei Vigili del fuoco e, il secondo, è affetto da una forma di malattia cronica, per cui è frequentemente assente.
Fra il 2005 e il 2006 questo ingegnere, che è stato scelto perché la sua formazione in ambito di edilizia ambientale, per le specifiche capacità di rapportare le costruzioni all'ambiente e per gli studi effettuati su questo argomento, ha operato nel 2005 in settori molto importanti come quello degli standard funzionali e strutturali delle case per anziani, promuovendo un libro molto utile, anche come indicazione ai geometri che in Valle si adoperano per ristrutturare queste case. Con lui, ma non solo, si è iniziata quell'attività amministrativa, tecnico ingegneristica, di autorizzazione delle strutture che è stata completata per quanto riguarda le strutture private ed è in fase di avanzata realizzazione per tutte le strutture pubbliche.
Per un lavoro giudicato positivamente dai tecnici è stata appunto richiesta questa nuova convenzione che, come si può vedere dalla deliberazione n. 825/2006, richiama intanto le 2 leggi che ho citato - la n. 18/1998 e la n. 18/2001, ancora vigente - e che contiene le stesse motivazioni addotte in precedenza. Forse quello che crea confusione, anche da parte nostra, è che al termine di queste considerazioni è stato allargato anche il campo di azione in modo aspecifico, dicendo che probabilmente, dato atto che il nuovo piano regionale è in discussione presso le commissioni e che comunque i progetti di edilizia sanitaria saranno imponenti, si conferma a maggior ragione la necessità di questa convenzione, però la motivazione è la stessa. Dicevo "confusione" perché è altra cosa la deliberazione n. 825/2006 - che ho citato - rispetto alla deliberazione n. 857/2006 della legge delle grandi opere, che viaggia su tutto un altro campo e che prevede - come è stato detto, per cui non c'è cambiamento nell'indicazione - l'incarico a uno o due grandi specialisti nazionali o internazionali di edilizia ospedaliera, perché verifichino comparativamente le varie ipotesi proposte, quindi viaggiano su piani diversi: la n. 825/2006 non c'entra niente con la n. 857/2006: ecco perché parlavo di confusione.
Infine piace anche a me citare il dr. Ferrero scomparso, che non ho conosciuto, per l'editoriale che ha pubblicato 2 settimane fa su "La Stampa", dal titolo "L'ospedale", in cui diceva con quella concretezza che apprezzo della Sinistra: "Smettiamola di fare polemiche strumentali, ma finalmente decidiamo"! Io non lo conoscevo, ma dopo aver letto questo editoriale ho apprezzato la sua proposta carica di concretezza che lui ci ha lasciato e mi unisco alle condoglianze dei colleghi.
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Mi sembra che, da come ha risposto l'Assessore, fossero abbastanza chiare le domande.
Rispetto alle risposte avute, forse ci sono alcuni aspetti che sarebbe interessante approfondire. Le motivazioni sono state dette, c'è la volontà di avere un consulente visto che gli uffici sono privi di queste figure tecniche, la procedura è quella prevista dalla legge, e quello che si vuole capire è come mai è stato scelto quel professionista e in che modo.
La cosa che ci lascia perplessi in queste deliberazioni - come in altre - è che a fronte di una necessità - comincio con quella del 2005 - di avere all'interno degli uffici delle consulenze, cosa si fa? Si dice: "Preso atto che c'è bisogno di queste cose, richiamata la nota pervenuta dall'ing. "tal dei tali" in data..." in questo caso la deliberazione risale al 28 febbraio... guarda caso il 17 febbraio è arrivata una nota di questo ingegnere che offre la propria disponibilità a fornire l'apporto professionale richiesto per l'espletamento dell'incarico di consulenza di cui trattasi! Questa è una domanda che molte volte ci siamo fatti, cioè quando la Giunta decide un consulente, cosa fa? Come faceva questa persona, pochi giorni prima della deliberazione, a sapere che c'era questa possibilità di incarico, per cui ha presentato la sua nota?
La deliberazione non dice che sono arrivate diverse proposte o che è stato visionato un album di tutti gli ingegneri o che è stato verificato il curriculum di tutte queste persone, si è valutata questa persona meglio di altre! No! Di fronte a una consulenza, che fra l'altro è anche qui di 20mila euro - chiediamo ad alcuni giovani professionisti se 20mila euro sono proprio niente! - come fa un giovane professionista a presentarsi, avere uno spazio in cui sa che le sue competenze e il suo curriculum sono presi in esame insieme a tutti gli altri? No, guarda caso, qui, un consulente - non so chi sia, per me è un illustre sconosciuto! - sa 9 giorni prima che venga fatta la deliberazione che c'è questa esigenza, allora fa una nota che perviene all'Assessorato, in cui dà la sua disponibilità per quell'incarico... ma chi sapeva che c'era quell'incarico in sospeso, chi sapeva che c'era la volontà di dare quella consulenza a un professionista? Probabilmente solo la persona che ha presentato la domanda! E la stessa cosa capita quando l'incarico è rinnovato, anche lì...
(interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)
... il rapporto fiduciario... allora, noi chiediamo la trasparenza anche nel rapporto fiduciario! Il rapporto fiduciario non consente alle persone di prendere chi vogliono, non lo consente da un punto di vista morale, amministrativo e di trasparenza amministrativa, questo vuol dire, altrimenti non è fiduciario, ma è clientelare! "Fiduciario" vuol dire fare un "appel de candidatures", verifico le varie possibilità e poi scelgo, ma do a tutti la possibilità di intervenire; invece, in questo caso, solo alla persona che ho scelto "in pectore" dico: "guarda, fammi la domanda"! Allora davvero queste cose vanno chiarite dicendo in modo chiaro: "guardate, non è importante che voi siate competenti o meno, l'importante è che abbiate qualcuno che nel Palazzo vi dica gli incarichi di cui c'è bisogno, per cui fate in tempo a fare una domandina la settimana prima che venga fatta la deliberazione"... questa è la cosa non corretta dal punto di vista amministrativo, non trasparente! Proprio stamani si parlava di "trasparenza dell'Amministrazione", questo è un esempio di "non trasparenza", è un esempio clientelare, perché la stessa cosa capita quando viene rinnovato l'incarico e, anche qui, si richiama la nota pervenuta dal sig. "tal dei tali" che si dichiara disponibile ad assumere quell'incarico... volevo sottolineare anzitutto questo.
In secondo luogo, venendo ai contenuti, o è vero che in base alla deliberazione n. 857/2006 si deve procedere secondo le procedure previste per affrontare le grandi opere, quindi è tutta una procedura a sé che nulla ha a che fare con l'Assessorato della sanità, o non si capisce perché a questo consulente viene affidato anche l'incarico di seguire quelle parti del piano sociosanitario che riguardano l'ampliamento dell'ospedale, cioè quelle grandi opere per cui già ci sono altri esperti.
(nuova interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)
... no, no, 27, 28 e 29 del piano sociosanitario, signor Assessore, riguarda anche l'ospedale! Allora lei dovrebbe togliere dal piano sociosanitario i punti 27, 28, 29... il 27 lo leggo: "realizzare l'unificazione delle sedi ospedaliere presso i presidi ospedalieri di Viale Ginevra ad Aosta, al fine di organizzare l'assistenza per acuti in base al miglior rapporto tra tipologie di prestazioni e risorse impiegate". E poi l'obiettivo 28 è la stessa cosa e il 29 idem, cioè riguardano proprio questo aspetto. Credo che qui non è neanche corretto che si affidi a un consulente l'incarico di affrontare questioni che non sono ancora tra l'altro state decise, perché il piano sociosanitario, anche se appare nell'elenco oggi all'ordine del giorno, non è ancora stato approvato, per cui correttezza amministrativa avrebbe voluto che questo incarico non fosse stato affidato.
Ultima considerazione: lei ha fatto l'elenco di tutte le cose meravigliose che ha fatto questa persona con il suo curriculum, ma le "cose meravigliose" che questa persona ha fatto, le ha fatte proprio come consulente pagato, perché quando chiedevo quali sono i documenti prodotti dal consulente, credo che nell'oggetto del primo incarico, dove si parlava di analisi della normativa, proprio per dare documentazione tecnica-amministrativa in materia di edilizia sanitaria e sociale, e via dicendo... cioè: le cose che lei ha elencato come competenze di questo consulente sono il prodotto che questo consulente ha esibito in seguito al primo incarico. Allora non può dare un incarico a un consulente che faccia un certo tipo di lavoro di ricerca e di documentazione e poi, dopo, dice: "visto che questo è stato così bravo a fare quella documentazione, gli rinnovo la consulenza". Qui veramente ci stiamo prendendo in giro! Qui prendiamo una persona, decidiamo che quella deve diventare un consulente, gli facciamo fare la domanda, gli facciamo fare delle cose per cui acquisisce le competenze che gli consentono poi di diventare consulente con un bel curriculum... questo è il modo di governare!
