Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1884 del 19 aprile 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1884/XII - Rideterminazione della posizione debitoria della società Artech. (Interrogazione)

Interrogazione

Premesso che:

- Aosta Factor srl - società controllata dalla Regione tramite Finaosta spa ha concordato in via transattiva con la società Artech - esposta per circa 700mila euro con la predetta società finanziaria - una rideteminazione della posizione debitoria con uno sconto di oltre il 75%;

- Artech srl ha successivamente avviato la procedura del concordato preventivo proponendo ai creditori chirografari la soddisfazione di almeno il 41,61% dei loro crediti;

- Aosta Factor srl, avendo definito transattivamente ed in precedenza l'esposizione debitoria di Artech srl, non ha partecipato al concordato preventivo.

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per conoscere:

1) le ragioni che hanno indotto Aosta Factor srl, società a prevalente capitale pubblico, ad accettare una definizione transattiva penalizzante rispetto all'ipotesi del concordato preventivo;

2) quale giudizio esprimono sulla vicenda;

3) quali altre transazioni con tali caratteristiche sono state effettuate da Aosta Factor srl.

F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi

Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - J'étais en train de parler avec la majorité de la population de la Vallée d'Aoste...

A volte ritornano. Abbiamo un'interrogazione che ricalca interrogazioni precedenti e quindi il gruppo della "Casa delle Libertà" si ostina a richiedere una serie di elementi che non sono sottoposti a quella possibilità di accesso che è stabilita dal Regolamento. Onde evitare questo logorio e questa continuità nel proporre interrogazioni sempre simili e, devo dire la verità, ponendo l'interrogazione in modo diverso, credo si possa dare una risposta rispetto a quello che è stato indicato, anche perché vengono indicate delle attività che "Aosta Factor" - società controllata da "Finaosta" in gestione ordinaria - ha messo in essere con la società "Artech".

Nella prima domanda si chiede quali sono le ragioni che hanno portato a chiudere un accordo, che nelle premesse viene indicato "svantaggioso" rispetto ad una procedura generalizzata. Rispetto a questo devo dare le indicazioni che alla fine "Aosta Factor" ha dato, indicando che le cose non stanno come detto nell'interrogazione, ovvero l'accordo fatto ha come primo punto una soddisfazione pari al 31% di un credito che è di 723.458. Questo accordo transattivo prevedeva un pagamento di questi 225mila euro che rappresentano il 31%, in 6 rate trimestrali, di cui l'ultima rata scade il 3 maggio 2006.

Ciò detto, questo accordo è un accordo che ha un'appendice rispetto a quanto indicato nelle premesse dell'interrogazione, ovvero, nel caso in cui la procedura concorsuale riconosca ai creditori chirografari una percentuale superiore, questa percentuale verrà riconosciuta a conguaglio ad "Aosta Factor"; quindi, rispetto a quello che viene indicato nell'interrogazione, "Aosta Factor" ha già quasi totalmente portato a casa l'accordo transattivo che prevedeva il 31% e, così come indicato dal collega Frassy, la procedura ha una previsione del 41,61; qualora venga realizzato questo pagamento nella misura del 41,61 "Aosta Factor" incasserà un conguaglio di circa il 10% rappresentato dalla differenza.

Devo però dirle, collega Frassy, che i creditori chirografari, che devono essere soddisfatti nel 41%, fino ad oggi hanno una promessa, mentre "Aosta Factor" ha degli incassi. Lei sa, in quanto avvocato, qual è la differenza fra un incasso e una promessa, le promesse sono leggermente più effimere, quindi rispetto alla costruzione dell'interrogazione lei capisce che viene meno la sequenza delle sue domande, perché non c'è stato un danno rispetto alla generalità dei creditori, ci sono stati degli incassi, quindi rispetto a questo tema penso di aver dato gli elementi che sono posti all'attenzione con l'interrogazione, sempre ribadendo che queste attività ispettive prevaricano il limite indicato dal Regolamento.

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Ci dichiariamo finalmente soddisfatti, perché ci sono volute ben 3 interrogazioni per avere una risposta... che poi, alla fine, era una risposta abbastanza semplice da dare!

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

... ma sul principio, Assessore, alle società partecipate e quant'altro, siamo lontani anni luce da questo principio, perché per noi - e penso che insieme a noi è il Presidente del Consiglio - riteniamo che l'art. 116 del regolamento consiliare e, di conseguenza, tutta la attività ispettiva, debba estendersi a tutte le interessenze che coinvolgono l'Amministrazione regionale, soprattutto le casse dell'Amministrazione regionale; di conseguenza "Aosta Factor" è controllata da "Finaosta", "Finaosta" è a capitale prevalentemente regionale... riteniamo sia nostro dovere espletare il nostro mandato anche dal punto di vista ispettivo nella direzione di approfondimento sulle vicende che vedono impiegati denari la cui provenienza iniziale è sicuramente pubblica. Prendiamo perciò atto che ci sono volute ben 3 interrogazioni per avere una risposta; auspichiamo che su vicende simili sia sufficiente depositare un'unica interpellanza o interrogazione per avere delle risposte!

Entrando nel merito della sua risposta, devo dirle che abbiamo alcune perplessità, perché lei dice che sono meglio i fatti delle promesse. Lei mi insegna, per mestiere prima ancora che per impegno politico, che la procedura del concordato è una procedura complessa, che si completa solo attraverso il passaggio di una serie di fasi che prevedono comunque la soddisfazione a pagamento dei chirografari in quelle percentuali. Allora ci sfugge ancora come mai sia stato necessario tener fuori "Aosta Factor" dalla procedura concordataria, tenendo presente che nell'ipotesi in cui ci dovesse essere un insuccesso della procedura concordataria si andrebbe ad una procedura di tipo fallimentare. In questa ipotesi anche i pagamenti incassati anticipatamente da "Aosta Factor" dovrebbero essere restituiti attraverso l'azione revocatoria in assegni alla "par conditio creditorum".

(nuova interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

... sì, sarà una garanzia fideiussoria di soggetti non fallibili... Assessore, siamo soddisfatti quando ci sono attenzioni rispetto al denaro pubblico, diciamo solo che ci sfugge il motivo per cui "Aosta Factor" abbia utilizzato questo tipo di procedura quanto meno atipica rispetto alla procedura concordataria.

Prendiamo atto che c'è "un'appendice" - come lei l'ha definita - che prevede la possibilità di integrare l'accordo transattivi; e le chiederemo poi conto di questa integrazione perché ci risulta - contrariamente a quella che era solo una sua battuta - che la procedura concordataria stia andando speditamente avanti e, di conseguenza, siamo doppiamente soddisfatti perché, essendo stati informati che questa appendice porterà ad una integrazione a beneficio di "Aosta Factor", prendiamo atto che la "par conditio creditorum" è stata rispettata.