Oggetto del Consiglio n. 1882 del 19 aprile 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1882/XII - Ritardi nell'avvio dello sportello unico per le attività produttive. (Interrogazione)
Interrogazione
Premesso:
- che è quanto mai diffusa l'esigenza di semplificare e - ove possibile - di abolire quell'enorme burocrazia che oggi invischia tutte le attività imprenditoriali;
- che lo "sportello unico per le attività produttive", istituito con la Legge regionale 9 aprile 2003, n. 11, si prefigge il compito di alleggerire la mole delle procedure amministrative;
- che, a distanza di tre anni dall'approvazione della legge succitata, si attende ancora il completo avvio di tale sportello;
ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore delegato per sapere:
1) per quali ragioni l'avvio dello "sportello unico per le attività produttive" subisce continui ritardi;
2) quando saranno "a regime" (e quindi concretamente disponibili per l'utenza) i tre poli logistici previsti e dove saranno ubicati i rispettivi uffici;
3) quali sono le risorse finanziarie e umane complessivamente impegnate e chi se ne farà carico;
4) se ritiene che tale strutturazione sia rispondente alle esigenze degli imprenditori, sia in termini di accessibilità sia in termini di accelerazione delle procedure burocratiche.
F.to: Tibaldi - Lattanzi - Frassy
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - Ho letto con attenzione l'interrogazione in oggetto e ho cercato di comprendere attraverso le loro domande quale potesse essere la situazione dello sportello unico. Innanzitutto ho capito che lo sportello unico può sembrare in ritardo, in realtà sta seguendo un suo iter molto complesso che lo sta portando a realizzarsi attraverso delle fasi. Cosa bisogna subito dire? Lo sportello unico, siccome si pone il fatto di semplificare alle imprese tutte le procedure, deve mirare a questo obiettivo, perché, se non va a dare queste risposte, corriamo il rischio di andare a creare un ulteriore passaggio burocratico che va al contrario a rendere più complessa la procedura. Bisogna dire che il ritardo deriva dalla parcellizzazione della Valle d'Aosta, perché lo sportello unico, che deve essere articolato sulla base di un organismo di coordinamento di tre strutture uniche di sportello e di 73 uffici, per sua immediata lettura è complesso, anche perché si va a stravolgere il rapporto così come gestito fino ad oggi. Oggi il rapporto viene gestito fra il cittadino e l'Amministrazione, in questo caso nell'applicazione dello sportello unico il rapporto è all'interno dell'Amministrazione fra amministrazioni.
Quali sono i problemi che devono essere affrontati e risolti? Innanzitutto il coordinamento su cui il lavoro è stato fatto, poi andremo a vedere attraverso che tappe e con quali risposte; poi i passaggi mirati alla semplificazione, perché tale coordinamento deve produrre questo risultato, quindi anche un protocollo per definire le semplificazioni e come conseguirle; poi quello che lei sottolinea nella prima domanda dell'interrogazione, cioè i tempi. È chiaro che qui si entra in una valutazione di tipo strutturale, perché un'organizzazione di questa ampiezza richiede una strutturazione che fa riferimento a tecnologie telematiche molto complesse, perché inesistenti oggi, ma che sono in corso di organizzazione. Non ultimo, per fare riferimento a questo quadro generale che le ho prospettato, il discorso delle risorse, che ha un valore significativo. Per quel che riguarda le risorse per l'impegno tecnologico e telematico, le posso dire che nel 2005 l'ultimo incarico dato all'"INVA" prevede l'organizzazione del rapporto tecnologico per il 2006; quindi questo per dirle che i ritardi non sono voluti, ma sono legati alla complessità della questione.
Per quanto riguarda la risposta alla seconda domanda, facciamo il punto. Ad oggi sono state approvate le convenzioni fra Comuni e Comunità montane. Le Comunità montane poi hanno approvato la successiva convenzione fra Comunità montane. Il 18 settembre 2005 è partito il primo sportello sperimentale ad Aosta e sono partite anche le prime procedure relative a 10 tipologie e a questo riguardo parlavo prima di dove andiamo ad intervenire nella semplificazione, perché non si può partire su tutto, ma sono state individuate le prime procedure su 10 tipologie di procedimento. Dopodiché il servizio della bassa Valle è stato formalmente costituito l'8 febbraio 2006, anche su questo le cose sono in corso d'opera. Il servizio dell'alta Valle è stato costituito il 10 febbraio 2006. È stato già attivato il sito, che è uno dei primi passaggi fondamentali per poter accedere al discorso dello sportello. È evidente che tutte le tecnologie che sono state impiantate sono in corso di sperimentazione, quindi sono ancora in corso di valutazione e di migliorie, perché questo è lo stato dei fatti, quindi anche qui andare a fare una previsione non vuol dire non voler dare una risposta, ma solo diventa un iter che si sta compiendo e che viene aggiornato mano a mano che si entra in sintonia attraverso i 73 Comuni, le 8 Comunità montane e i 3 sportelli unici che sono stati appena costituiti. Per semplificare queste procedure sono stati individuati 20 Comuni dei 73, in cui introdurre per primi i procedimenti, quindi la prima fase, che dovrebbe attuarsi in tempi brevi, prevederà la possibilità di rapportarsi fra 20 Comuni. Cos'è previsto come tempistica per questa prima fase parzialmente di risposta? Dovrebbe essere operativa già da giugno di quest'anno questa fase di sperimentazione fra i 20 Comuni, ma è chiaro che il programma di lavoro per il 2006 sarà molto intenso, perché il fatto di poter raggiungere 20 Comuni e di poter attivare i tre sportelli non è l'obiettivo che è stato dato, perché la rete funziona se funziona il suo complesso; non ha molto senso che ci sia un Comune che possa rispondere attraverso uno sportello unico e altri Comuni che non siano in grado di farlo.
In risposta alla terza domanda, in questo momento a bilancio abbiamo un impegno di circa 130 mila euro, ai quali sono da aggiungere ulteriori risorse pari a 650 mila euro...
Tibaldi - (fuori microfono) ... dove saranno ubicati i rispettivi uffici?
La Torre (FA) - ... sì, mi scusi, non avevo visto. Aosta è uno che è già attivato... allora... guardi, glielo cerco e glielo dico, poi comunque le do gli appunti. Glielo trovo, non è un problema.
Eravamo arrivati alla terza domanda, come le dicevo, ci sono in questo momento a bilancio circa 130 mila euro, ai quali bisogna aggiungere ulteriori risorse per circa 650 mila euro per il triennio, che saranno individuate nell'ambito dell'"APQ" di cui è in corso il perfezionamento. Cosa vuol dire questo? Che i costi sono significativi, tant'è vero che la previsione che facciamo è che occorreranno almeno altri 500mila euro per poter portare a regime questo tipo di organizzazione, quindi lei capisce che nella sua complessità l'aspetto tecnologico e quindi le risorse diventano uno degli elementi fondamentali per poter accelerare e avere una risposta in tempi brevi, però l'"INVA" sta già procedendo sul programma del 2006 dell'informatizzazione.
Per quel che riguarda la quarta domanda, onestamente credo che oggi non risponda ancora alle necessità degli imprenditori, ma non ne risponde, perché non ha la sua funzionalità ancora perché in una fase sperimentale... ancora perché stiamo percorrendo un processo che, proprio per la sua complessità, prevede un totale cambiamento di mentalità, che ribalta completamente il rapporto che non è più fra i cittadini delle amministrazioni, ma è all'interno delle amministrazioni e sappiamo che le amministrazioni sono piuttosto in difficoltà nel momento in cui devono cambiare abitudini stratificate e comportamentali. È evidente che gli imprenditori e la nostra economia hanno necessità di avere un'organizzazione che permetta di avere risposte concrete in tempi brevi. Per questo motivo la ringrazio dell'interrogazione che mi ha permesso di fare il punto su questa problematica molto complessa e su cui adesso ho già attivato gli uffici, per poter riaccelerare se fosse necessario, sebbene abbia verificato che gli ultimi atti sono dell'8 e del 12 febbraio, dunque recentissimi, anche se onestamente non saranno i tempi brevi che ci possiamo aspettare perché bisogna essere sinceri. Ho visto che i 20 Comuni e gli uffici potranno essere operativi sempre in termini sperimentali entro quest'anno, ma avere tutta la rete del coordinamento, delle 8 Comunità, dei 3 uffici delocalizzati dei 73 Comuni che funzionino... onestamente non mi sento "allo stato dell'arte" di dirle che saranno tempi brevissimi. Cercheremo di accelerarli.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Assessore, non ci vorremmo rassegnare sui tempi, anche perché se guardo un articolo che venne pubblicato 3 anni fa, dove "campeggia" una bella foto dell'allora Consigliere Praduroux, Presidente della IV Commissione, che annunciava che lo sportello unico delle imprese riduceva in tempi brevi la burocrazia e la farraginosità delle procedure che gravano sugli imprenditori, a distanza di 3 anni mi sembra che il percorso che è stato effettuato è veramente poco. Questo articolo cadde come pubblicazione in occasione della campagna elettorale delle regionali del 2003, quindi serviva ad alimentare speranze in tutti quegli imprenditori che attendevano e attendono ancora oggi la semplificazione burocratica a livello regionale e comunale, quindi amministrativa dal nostro punto di vista. Il percorso si è rivelato più tortuoso di quello che era stato previsto e noi siamo contenti che lei, Assessore, possa "calarsi nei panni" dell'Assessore e vedere dal suo punto di vista le esigenze di emergenze che anche lei manifestava quando era seduto al banco di Consigliere o quando rappresentava i giovani imprenditori in seno alla Confindustria Valdostana, quindi batteva i pugni sul tavolo chiedendo semplificazione burocratica. Oggi questa semplificazione dipende anche e soprattutto da lei essendo al vertice del dicastero delle attività produttive e cosa abbiamo appreso a distanza di tempo? È partito uno sportello sperimentale, ce ne sono altri due in fase embrionale, alta e bassa Valle, 20 Comuni potrebbero introdurre non si sa se a breve i procedimenti; resta il fatto che purtroppo lo sportello delle attività produttive si è invischiato nella burocrazia, cioè è diventato vittima di quel sistema che dovrebbe evitare o quanto meno dovrebbe ridurre... questa è la prima riflessione che le facciamo, sulla quale dovrebbe fare gli approfondimenti del caso e dare quella accelerazione alla realizzazione di questo sportello che ancora manca. Venti Comuni su settantatrè potrebbero introdurre queste procedure, ma siamo sicuri che i Comuni le vogliono introdurre? Sappiamo che l'introduzione di vie semplificate toglie quote di potere in capo ai Sindaci e agli Assessori comunali, allora vorremmo capire se lei ha affrontato questo problema, perché ridurre quote di potere ad un altro organismo istituzionale non è semplice.
Vediamo che la sperimentazione sta diventando più lunga del previsto: Aosta è ancora in fase sperimentale, la strutturazione così come è stata disegnata è effettivamente confacente alle esigenze degli imprenditori? Pongo il quesito: un impresario di Cogne che ha bisogno di attivare una procedura di qualunque tipo, che sia necessaria allo svolgimento della sua attività aziendale dove deve recarsi se vuole presentare una domanda? Deve recarsi in un altro Comune, deve recarsi presso una Comunità montana? Non si rischia di rendere più tortuoso il percorso di semplificazione che sarebbe negli obiettivi politici dell'Amministrazione? Mi è parso di capire dalle sue risposte che non vi sia ancora certezza di quello che si vuole intraprendere, eppure un gruppo di lavoro è stato costituito sin dal 2003 ed è un gruppo di lavoro che vede lei, Assessore, insieme all'Assessore Marguerettaz come coordinatore di questo progetto. È un gruppo di lavoro che immagino si riunisca periodicamente, non so se sia già estinto e stia procedendo in questa direzione; come peraltro anche "INVA" è stata investita di tutta una serie di competenze che sono notevoli per l'attivazione di tutte quelle procedure telematiche per la diffusione e trasmissione di informazioni che per forza devono avvenire fra gli enti per gli adempimenti necessari all'attivazione di questi procedimenti amministrativi.
Concludendo, crediamo sia necessario che da parte della Giunta vi sia un impulso di accelerazione a questo progetto; speriamo che con tale interrogazione lei possa aprire un capitolo che mi è parso di comprendere non avesse ancora approfondito e possa dare quell'impulso che manca affinché l'imprenditorialità valdostana possa alleggerirsi della burocrazia regionale e di quella degli enti locali, ma sull'argomento torneremo.
