Oggetto del Consiglio n. 1880 del 19 aprile 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1880/XII - Valutazione della Finaosta S.p.a. sul piano industriale presentato dalla Tecnomec S.p.a. di Arnad. (Interrogazione)
Interrogazione
Vista la DG n. 701/06 con la quale si chiede alla FINAOSTA di valutare il piano industriale presentato dalla TECNOMEC, ivi compreso l'acquisto dell'immobile industriale;
Ricordate le affermazioni dell'Assessore alle Attività Produttive circa la necessità di arrivare in tempi brevi ad acquisire il parere di FINAOSTA sul progetto industriale presentato dalla TECNOMEC;
Ritenuto opportuno avere informazioni al riguardo;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
Il Presidente della Regione e l'Assessore competente per sapere:
1) qual è stata la valutazione della FINAOSTA;
2) come si pensa di ridurre il conflitto di interessi sotteso a tale operazione.
F.to: Squarzino Secondina - Venturella - Bortot
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - Credo che la questione sia molto seguita e quindi anche conosciuta, per qualche verso mi sembra che questa interrogazione sia una sorta di accertamento dello stato dei fatti, nel senso di aggiornamento dei fatti in corso. La collega Squarzino ha partecipato con me alla riunione congiunta delle Commissioni II e IV, dove "Finaosta" ha presentato il resoconto o, meglio, la risposta all'incarico che aveva avuto da parte della Giunta di dare delle valutazioni e quindi anche esprimere un giudizio in merito al piano finanziario e al piano industriale. Per quel che riguarda i dati e il piano finanziario, sicuramente interverrà per completezza e chiarezza di risposta anche l'Assessore alle finanze. Per quel che riguarda il piano industriale, credo che con estrema chiarezza ci sia stato detto che questa azienda ha i requisiti per stare sul mercato e questa non è una risposta da poco, al di là degli aspetti finanziari e di tutto quello che ne concerne, perché vorrei ricordare che questa Giunta ha messo al primo punto in tale vicenda la garanzia dei posti di lavoro. Il fatto quindi che questi posti di lavoro vengano garantiti su un arco temporale ipotizzabile in termini credibili dei 24 mesi, perché oggi andare ad individuare anche ipotesi in un mercato così "volatile" e che cambia in funzione anche di fattori esterni diventa complesso... però, realmente, "ancorati con i piedi per terra", la "Finaosta" ha dato delle risposte molto concrete dicendo che i 102 occupati possono avere realmente con dignità la garanzia al lavoro, nel senso che questa azienda ha le possibilità e le opportunità di stare sul mercato con un piano industriale così come è stato presentato. È evidente che questo piano industriale si basa su alcuni elementi fondamentali: il recupero del rapporto con i creditori, il recupero dei rapporti con le banche, il recupero del rapporto con i fornitori. Questa credo sia una cosa logica, anche perché l'azienda deve recuperare non solo attraverso il suo prodotto, ma anche nei rapporti con i soggetti che con lei intraprendono... deve recuperare una chiarezza che passa attraverso le azioni su cui la "Finaosta" ha espresso il suo giudizio.
La valutazione della "Finaosta" - ed è la sua prima domanda - quindi è una valutazione sul piano industriale positiva; sul piano finanziario ha indicato - poi verrà spiegato meglio dall'Assessore alle finanze - quello che deve essere il percorso, perché la risposta di "Finaosta" è stata molto chiara: "la cosa industrialmente sta in piedi, finanziariamente si può fare, se vengono rispettate determinate regole, determinati criteri e vengono fatti determinati passi". Questo cosa vuol dire? Vuol dire che sono stati ben individuati i compiti dei relativi soggetti, quindi il sindacato evidentemente ha svolto bene fino ad oggi - e bisogna riconoscere al sindacato di non aver mai strumentalizzato tale situazione, ma anzi di aver sempre privilegiato il rapporto di lavoro - questa sua tutela, con pacatezza, con serietà e con una continuità che ha permesso a noi stessi di meglio comprendere il reale problema. La Regione si sta assumendo con piena responsabilità senza "salti nel buio" una responsabilità e lo vuole fare con estrema trasparenza, ma dalla stessa parte anche l'imprenditore è stato messo di fronte alle risposte necessarie e dovute, per garantire la continuità dell'azienda. Credo che in questa chiarezza di compiti vi sia di fatto anche il percorso, dove ognuno dei soggetti puntualmente svolge il proprio ruolo - la Regione con una deliberazione, il sindacato con il ruolo che ha già svolto, l'imprenditore onorando gli impegni della deliberazione e che meglio verranno spiegati sotto il profilo finanziario - per giungere al compimento dell'atto con un obiettivo preciso. Ritengo che in questo non vi sia - per arrivare alla sua seconda domanda e non eluderla - un conflitto di interessi, perché l'azienda ha una personalità giuridica. È vero che poi le aziende sono fatte da persone, ma le aziende hanno una loro vita, tant'è vero che le aziende possono anche essere comprate o vendute, le persone no, è la legge che lo dice, le aziende hanno una loro personalità giuridica che gli permette anche di essere oggetto di compravendita. Un'azienda quindi vive sulla base di due requisiti fondamentali: il fatto di stare sul mercato, e a questa risposta abbiamo avuto ampia e completa risposta dalla "Finaosta", e questo dà dignità anche a chi ci lavora dentro... quindi dalla serietà dei suoi operatori, dalla serietà della tecnologia e della professionalità che questa azienda ha nel suo animo, e poi dalla credibilità che questa azienda ha sul mercato. Oggi noi abbiamo appurato che questa capacità imprenditoriale può esserci se viene rilanciata attraverso queste due azioni: quella del mercato e quella della credibilità dell'impresa. Non c'è quindi conflitto di interessi, perché non credo che il conflitto si crei nel momento in cui la Regione si assume l'onere, la responsabilità di fare in modo che le aziende valdostane possano essere ancora protagoniste del mercato, e poi la Regione lo fa con estrema chiarezza e trasparenza.
Per concludere, volevo solo dire che sarebbe emblematico parlare del "Billia" quando, in presenza anche lì ad una situazione odierna di 85 posti di lavoro, la Regione si trova di fronte al dilemma di comprare o non comprare, al di là del valore che può essere di 58 milioni, o di 64, o di 72, di questa proprietà.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Cercherò di stare nei minuti... cerco di recuperare i minuti che sono stati utilizzati in modo eccedente dalla collega Squarzino nell'intervento di questa mattina, quindi 4 minuti di franchigia lei, 4 minuti a me.
Devo dire che la continuità di pensiero della collega Squarzino, così come di altri Consiglieri, credo abbia delle certezze, cioè attività di sciacallaggio su qualsiasi argomento venga proposto all'attenzione, quindi, rispetto alla sorte di 100 famiglie che rischiano di perdere il posto di lavoro, la collega Squarzino si lancia in una battaglia di principi e su una serie di considerazioni che veramente fanno torto a tante persone. Rispetto a questo abbiamo cercato di contrapporre a questi atti di bassa "cucina politica" degli elementi tecnici e questi elementi tecnici sono stati richiesti a "Finaosta", che ha dovuto fare una valutazione su tre assi: la correttezza procedurale rispetto alla proposta, ovvero la valutazione della conformità della proposta rispetto al nuovo diritto commerciale e nello specifico le nuove procedure concorsuali; una valutazione in merito ai beni e al patrimonio che viene indicato come patrimonio cedibile dal gruppo "Tecnomec" al fine di reperire della liquidità; la valutazione di un piano industriale. Le due valutazioni precedenti sono state due valutazioni positive, quindi sia la coerenza con il disposto normativo, sia una congruità nella valutazione dei beni; pertanto nel momento in cui si dovessero fare degli acquisti o mettere nella condizione società partecipate dall'Amministrazione regionale di fare degli acquisti... di avere la sicurezza di non spendere un euro in più rispetto alla perizia e quindi nessun aiuto, così come per una futura gestione dell'immobile una valutazione corretta dal punto di vista dei canoni di locazione.
L'altro aspetto: il piano industriale, che è un po' più complicato... è la credibilità di un progetto industriale nel tempo e quindi la credibilità del posto di lavoro per 100 famiglie, che ha una proiezione e quindi una profondità nel tempo. Rispetto a questo la "Bain & Company", società incaricata dalla "Finaosta", ha detto che le proiezioni del mercato delle automobili sono positive. In questo quadro le "performance" dei clienti della società sono addirittura migliori rispetto a quelle generali, quindi la "Fiat" sta andando meglio delle altre, così come la "Volkswagen", quindi c'è una "profondità" - come ha detto il collega La Torre - di 2, 3 anni dove le commesse hanno una prospettiva positiva, che possono dare garanzie a 100 posti di lavoro. Dal punto di vista del piano industriale, il contenimento dei costi e una serie di progetti di gestione industriale sono stati anch'essi ritenuti credibili. Tuttavia, rispetto a questo quadro, che è un quadro che regge e che dà soddisfazione a tutta una serie di elementi, "Finaosta" ha ritenuto di suggerire la conclusione dell'operazione... ad un'ulteriore garanzia, che è posta nella futura sottoscrizione e futuro versamento di capitale sociale da parte dei soci, che nel 2007 e nel 2008 dovrebbero completare un aumento di capitale sociale non così come proposto di 600 mila euro, ma di 1,6 milione di euro. Questo al fine di avere le garanzie, perché nel progetto industriale bisogna tener conto anche degli inconvenienti che non sono probabili, ma sono possibili, quindi all'interno di un quadro di questo genere la "Finaosta" ha espresso un giudizio positivo.
Voglio rimarcare che, rispetto al secondo punto, essendoci tutti i dati tecnici che confortano, non esiste un conflitto di interessi come non esiste un aiuto di Stato; sono due cose che sono evidentemente "baciate".
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Che dire? In primo luogo volevo solo dire all'Assessore La Torre che, nel momento in cui è stata predisposta questa interrogazione, non si aveva nessuna risposta da parte della Finaosta, quindi l'iniziativa è antecedente alla convocazione della Commissione e all'incontro in Commissione. Secondo: il mio obiettivo era anche quello di rendere pubbliche certe informazioni e la valutazione di "Finaosta"...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... Presidente Caveri, in Commissione c'erano rappresentanti delle Commissioni II e IV, non c'era l'Ufficio stampa, non c'erano gli altri Consiglieri, la maggioranza sicuramente sarà stata informata nella riunione di maggioranza, ma mi sembra che sia il Consiglio il luogo deputato; quindi questo è il motivo: volevo rispondere all'Assessore La Torre, spiegando il perché è stata fatta tale interrogazione.
Capisco le difficoltà che ha l'Assessore La Torre ad affrontare questo argomento, c'è un po' di nemesi storica, me lo consenta. Chi è partito con "meno Regione e più privato" adesso purtroppo si trova ad agire esattamente all'opposto e si trincera dietro l'affermazione di una chiarezza di compiti di un percorso, quasi a trovare in questo una giustificazione alla propria azione. Lo capisco.
Perché ho accennato al conflitto di interessi sotteso a tale operazione? Vi sono due motivi fondamentali. Intanto bisogna chiedersi se questo tipo di procedura che oggi è stata messa in moto è una procedura normale, abituale, che si fa sempre in tutte le situazioni di difficoltà di impresa, se è una procedura che oggi questa Giunta innova, ma che ha deciso di voler proseguire sempre, come procedura abituale di fronte ad alcune situazioni di difficoltà. A noi non sembra che questa sia una procedura classica, tant'è vero che la Giunta si preoccupa di avere, giustamente, pareri e tasselli per capire se questo è un "terreno" minato oppure no dal punto di vista procedurale. Secondo elemento: non si può eludere il problema distinguendo fra peccato e peccatore. Questo è un discorso che faceva il Papa su un altro piano: una cosa è il dato oggettivo, altra cosa è la persona responsabile del fatto. In questo caso non posso distinguere la società dai proprietari; sono stati elencati nelle Commissioni II e IV tutti coloro che hanno in mano il capitale della società: appartengono alla famiglia di un Assessore che è in Giunta... allora, il "Billia": questa è una notizia rilevante che ci è stata data, probabilmente anche in Giunta ci sono delle persone che hanno azioni nel "Billia" se mi si dice che...
(nuova interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... sto rispondendo a una battuta del suo Assessore, Presidente Caveri... per dire che non possiamo mettere tutte insieme i vari problemi...
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz e nuova interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... ah, lo ha detto lei? Chiedo scusa... sono d'accordo la difesa dei posti di lavoro, ma qui noi abbiamo a che fare con possibili conflitti di interessi. Rispetto alle battute rivoltemi, sono stupita ogni volta che l'Assessore Marguerettaz scambia il suo ruolo di Assessore, cioè di chi deve rispondere rispetto ad alcune domande, con il ruolo di chi deve dare la valutazione sul tipo di intervento che fa l'opposizione. Prendo atto che non ha ancora capito bene che lui non è un semplice Consigliere, ma è un Assessore, svolge un ruolo istituzionale e non ha ancora capito che il ruolo istituzionale dell'opposizione è quello di fare domande di controllo che danno anche fastidio eventualmente, ma non lo ha ancora capito!
Concludo il mio intervento, dopo questa parentesi. Qual è la cosa fondamentale? È che possiamo dare valutazioni diverse rispetto all'operazione che viene attivata, ma esiste il fatto che nella Giunta siede un Assessore che è proprietario insieme a tutta la sua famiglia di tale fabbrica e questa notizia è apparsa su tutti i giornali nazionali. Probabilmente l'Assessore interessato ha dato le dimissioni, ma correttezza vorrebbe che tali dimissioni fossero accettate e che il Presidente della Regione assume "ad interim" le funzioni di questo Assessore, per rendere più trasparente il tutto.
Vedremo nel prosieguo di tutte le altre aziende in crisi nella Valle se saranno utilizzate o meno le stesse procedure iniziate in questa occasione. Se questa diventerà una direzione che la Regione ha deciso di intraprendere, potremo dire che con tale operazione si è iniziata una nuova strategia di aiuto in campo industriale; altrimenti rimane un conflitto di interessi, una commistione fra scelte politiche e scelte economiche, fra il ruolo personale e il ruolo politico-decisionale.
