Oggetto del Consiglio n. 1877 del 19 aprile 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1877/XII - Disposizioni relative al rapporto di lavoro a tempo parziale nell'Amministrazione regionale. (Interrogazione)
Interrogazione
Preso atto della recente circolare sulle nuove disposizioni relative al rapporto di lavoro parziale, che attua quanto stabilito dal comma 3 dell'articolo 5 della l.r. 19 dicembre 2005, n. 34, e cioè che la percentuale di personale da destinare al tempo parziale non può superare il 20% del personale a tempo pieno, nell'ambito di ciascuna posizione;
Ricordato come, in occasione dell'esame in aula di tale Disegno di legge, proprio in riferimento al comma 3 dell'articolo 5, fosse stato abrogato l'ultimo periodo che considerava la norma sulla nuova percentuale di part time "non derogabile dai contratti collettivi regionali di lavoro", riconoscendo come tale norma sia oggetto di contrattazione con le organizzazioni sindacali;
la sottoscritta Consigliera regionale
Interroga
il Presidente della Regione per sapere:
1) quando il Presidente della Regione ha incontrato le Organizzazioni sindacali per concordare l'applicazione di tale norma;
2) quali sono state le osservazioni fatte in quella sede e quali le risultanze;
3) quale è l'attuale percentuale di personale part time presso l'Amministrazione regionale.
F.to: Squarzino Secondina
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Pour répondre aux divers points soulevés par cette question, je voudrais rappeler que nous parlons là de la mesure introduite par le 3e alinéa de l'article 6 de la loi de finances régionale pour 2006 (qui s'est démontrée tout à fait utile dans le discours avec l'Etat pour le Pacte de stabilité), c'est-à-dire de l'une des dispositions pour la limitation de la dépense en matière de personnel et étroitement liée aux dispositions visant à réduire l'organigramme régional exposées au 1er alinéa dudit article, ainsi qu'au 1er alinéa de l'article 22 de cette même loi. Nous avons par ailleurs discuté de ce problème avec les organisations syndicales avant que la loi de finances ne soit votée. Comme le rappelle la question, le 3e alinéa de l'article 6 de la loi de finances 2006 précise que le pourcentage des personnels à temps plein, dans le cadre de chaque position, susceptibles de bénéficier du temps partiel ne peut, en tout état de cause, dépasser 20% et ce, comme l'explique le texte, afin que rien ne vienne entraver le fonctionnement normal des services régionaux, compte tenu des dispositions sur la réduction de l'organigramme régional dont je parlais il y a un instant.
Cette loi est entrée en vigueur normalement. Son texte est clair, complet et n'a pas besoin d'être modifié. C'est pourquoi le Département du personnel et de l'organisation a pourvu à son application, au titre de l'année en cours, par sa circulaire n° 21 du 31 mars 2006, dans les termes prévus par la loi. Comme il se doit, ladite circulaire a été transmise aux organisations syndicales, qui ont la faculté, si bon leur semble, de demander l'ouverture de négociations à ce propos, considérant aussi - comme le rappelle le préambule de la question - que, lors de la discussion de cette loi, la partie du texte qui considérait ce taux de 20% comme impossible de déroger par les conventions collectives régionales a été supprimée. L'Administration régionale a donc pourvu à l'application d'une loi dont s'est dotée la Région et au moment où je vous parle les organisations syndicales ne nous ont soumis aucune requête à ce sujet.
En réponse au 3e point de cette question, je peux vous fournir un tableau renfermant toutes les données que vous m'avez demandées. Il s'agit de projections au 1er juillet 2006 qui tiennent donc compte des postes disponibles aux fins de l'application de la circulaire du 31 mars 2006, selon laquelle le travail à temps partiel pourra débuter le 1er juillet prochain. Les positions dont le pourcentage est supérieur à 20% comprennent les horaires à temps partiel actuellement existants - pour lesquels le plafond en vigueur était de 25% - qui ont été préservés par le 3e alinéa de l'article 6 de la loi régionale n° 34 de 2005. Comme vous pouvez le constater, l'organigramme du Gouvernement régional présente les pourcentages suivants: 9,52% pour la position "A"; 3,64% pour la position "B1" et 20,96% pour la position "B2"; 19,95% pour la position "C1" et 22,68% pour la position "C2"; 20% pour la position "D". Pour ce qui est des institutions scolaires et assimilées qui dépendent de la Région, les chiffres sont les suivants: 3,40% pour la position "A"; 15,44 % pour la position "B2"; 18,8% pour la position "C2"; 11,11% pour la position "D". Quant aux sapeurs-pompiers, les pourcentages concernent le personnel administratif et comptable et sont de 20 % pour la position "C1". Enfin les données relatives au Conseil régional: 18,75 % pour la position "B2"; 23,81 % pour la position "C2"; 28,75% pour la position "D". Toujours pour ce qui est du Conseil régional, vous remarquerez que le pourcentage inhérent à la position "D" dépasse même 25%. Cela est dû au fait qu'une nouvelle position relative à des compétences professionnelles particulières a été instituée au sein de cet organigramme, position qui n'est pas prise en compte aux fins de la détermination du pourcentage de postes à temps partiel: la base de calcul se trouvant ainsi réduite, le pourcentage augmente nécessairement.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Non sono contenta della sua risposta, Presidente, non perché non mi abbia fornito dati, dei quali la ringrazio per quando li avrò in mano, ma perché proprio su questo punto della legge finanziaria c'era stata un'accanita discussione politica. Il problema qui non è tecnico, non è della dirigente o degli uffici che hanno fatto la circolare e l'hanno fatta conoscere e aspettavano i risultati - e non sono venuti, non lo so -, ma qui si tratta di un problema politico. Lei lo sa benissimo, lei lo ha ricordato, ma non ha detto come è andato a finire quell'incontro, lei ha ricordato che proprio la mattina prima della votazione in aula della legge finanziaria lei aveva avuto un incontro con i sindacati sul comma che riguarda il "part-time". L'"escamotage" è venuto perché la sottoscritta aveva presentato un emendamento, che lei poi ha accolto, ma qual era la logica dell'emendamento, cioè la parte soppressa della legge? Dopo aver detto che non si superava il 20% della percentuale della dotazione organica del personale a tempo pieno nell'ambito di ciascuna posizione, si diceva che "le disposizioni di cui al presente comma costituiscono norme non derogabili dai contratti collettivi regionali di lavoro". I sindacati avevano chiesto con forza che fosse tolta questa frase finale, perché affermano giustamente che il "part-time" è una norma contrattuale, è un patto che si fa fra il datore di lavoro e i rappresentanti dei lavoratori. Allora, nel momento in cui si dava applicazione per la prima volta a questa norma prevista dalla legge finanziaria, a nostro avviso politicamente tale tema andava "preso in mano", andava confrontato, discusso con i sindacati...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... come fanno i sindacati a chiedere un incontro se non sanno che lei sta predisponendo una circolare a proposito del part-time, scusi?
Caveri - (fuori microfono) ... ma se c'è stata la circolare, lei non l'ha vista, Consigliera Squarzino?
Squarzino (Arc-VA) - ... la circolare ha un valore prescrittivo, ma l'incontro andava fatto prima dell'emissione della circolare! Questo era un problema politico, che il Presidente avrebbe dovuto tenere presente, perché era una questione su cui si era impegnato anche personalmente con i sindacati. Se vuole dimostrare di avere questo interesse, se vuole dare seguito ai suoi impegni, allora avrebbe dovuto incontrarli e con loro verificare, contrattare questi elementi; per esempio, il fatto che in alcuni casi si superi tale percentuale... sarà proprio necessario anche in questi casi negare eventuali richieste di "part-time"? C'è da chiedersi se sono così poche - anzi una o due - le posizioni in cui si supera tale percentuale, quasi sempre la "C2", quale tipologia di lavoratore ha bisogno del ricorso al "part-time"? Quindi su questo andava fatta una riflessione. Spero che l'apertura veloce di un asilo nido aziendale possa dare una risposta ad alcuni di tali problemi.
