Oggetto del Consiglio n. 1875 del 19 aprile 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1875/XII - Incarico di consulenza giuridica sull'ordinamento scolastico valdostano. (Interrogazione)
Interrogazione
Vista la D.G. n. 4171 del 2 dicembre 2005, con la quale viene conferito un incarico di consulenza giuridica per lo studio delle problematiche connesse all'ordinamento scolastico valdostano;
Atteso che tale incarico è previsto per la durata di quattro mesi dalla data di sottoscrizione del disciplinare;
la sottoscritta Consigliera regionale
Interroga
l'Assessore competente per sapere:
1) quando è stato firmato il disciplinare e quando termina la consulenza;
2) quali sono stati finora i risultati di tale consulenza: quali i temi esaminati, con quali indicazioni di possibili soluzioni; quali i punti critici ancora da approfondire;
3) quando, e in quale sede, si potranno conoscere i risultati di tale consulenza;
4) in quali eventuali documenti normativi si concretizzeranno i risultati della consulenza.
F.to: Squarzino Secondina
Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Charles Teresa.
Charles (UV) - En réponse à l'interrogation de Madame Squarzino au sujet de l'attribution d'un mandat de consultation juridique pour l'examen et l'étude des problèmes liés au système scolaire valdôtain, pour répondre au point n° 1: "quand a été signé le cahier des charges", je précise que le cahier des charges a été soussigné le 18 janvier dernier et que donc la consultation prendra fin le 17 mai prochain. Consultation (c'est sous-entendu, mais enfin je veux le préciser) attribuée au Prof. Carrozza, déjà Professeur de droit constitutionnel et actuellement Professeur de droit public comparé et surtout spécialisé en droit des institutions locales.
Quant au point n° 2, je précise qu'en l'état actuel des choses, nous avons fixé des rencontres urgentes avec le conseiller au cours desquelles ont été affrontées et discuté les thèmes de l'état juridique du personnel dont à la résolution approuvée par le Conseil Vallée dans la séance du 10 mars 2005. J'en rappelle quelques passages de cette résolution, qui avait été votée à grande majorité par cette Assemblée. Il y avait l'engagement du Gouvernement à présenter au Conseil de la Vallée, tout en considérant le système scolaire dans sa globalité, ainsi que l'instruction-formation professionnelle, un projet de loi portant réforme de l'école valdôtaine - qui a été faite pour la première partie - et notamment en définissant le modèle d'école et de bilinguisme, l'organisation scolaire et les fonctions éducatives y afférentes. La première étape a été franchie avec la loi n° 18, maintenant il nous reste à travailler sur l'école secondaire de second degré, mais dans cet engagement on disait aussi: "à ouvrir une discussion... sur le statut juridique du personnel enseignant et de direction" et surtout "à investir le Conseil scolaire régional, en collaboration avec l'IRRE, pour la présentation d'une proposition portant adaptation des programmes de l'Etat aux exigences socio-culturelles et linguistiques du Val d'Aoste selon les articles 39, 40 e 40 bis su Statut spécial". Il y a donc un tas de problèmes qu'on doit traiter avec ce consultant.
En réponse au point n° 3, où vous demandiez avec quelles indications de solutions possibles... je précise que l'Administration attend le document de conclusion qui sera analysé par le Gouvernement régional. Ce sera du ressort de l'Exécutif de définir les intentions sur le parcours à suivre au sujet duquel commenceront les consultations, même les consultations syndicales, pour arriver à une mise en commun, la plus étendue possible, sur les thèmes d'approfondissement.
En réponse au point n° 4, je ne peux aujourd'hui que faire l'hypothèse que la conclusion de la consultation pourra donner comme résultat une proposition de modification de normes de réalisation du Statut spécial.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Prendo atto delle risposte dell'Assessore, sono risposte stringate relativamente allo stato attuale della situazione. Credo che i temi affrontati siano molto importanti e spero che questi temi non siano soltanto affrontati tenendo conto della consulenza di un esperto. Sarà bravissimo, non lo metto in dubbio, non ho elementi per... o, meglio, alcuni elementi li abbiamo, perché aveva già lavorato su un disegno di legge regionale, però non è sufficiente un'unica voce affinché si possano affrontare tali temi.
Spero che in tempi brevi vi siano questi risultati, spero che questi risultati non rimangano solo come appannaggio del Governo che deve decidere se farli conoscere o come farli conoscere, ma che effettivamente... se sono osservazioni utili per approfondire un argomento, credo che vadano messe a disposizione di tutti coloro che affrontano un argomento, in modo che, se sono tesi interessanti, se ne possano vedere gli sviluppi e l'utilizzazione; se invece fossero tesi in cui alcuni soggetti interessati all'argomento non si ritrovano, possano avere gli elementi per controbattere, per modificarlo.
Quello che mi preoccupa è l'ipotesi, per questo non ero sicura di aver capito bene, cioè qui mi sembra che si vogliano modificare le norme previste dallo Statuto per adattare i programmi nazionali alla Regione, è questo?
(interruzione dell'Assessore Charles Teresa, fuori microfono)
... ci sono già delle strade per cui si possono già adattare questi programmi, alcune strade sono state tracciate e sono chiare, basta seguirle. Ci sono alcune strade ben chiare, c'è una proposta che deve essere fatta dal Consiglio scolastico regionale, che poi viene portata all'attenzione della Commissione paritetica che esprime un parere. Da nessuna parte è detto come nasce questa proposta; è chiaro che nel Consiglio scolastico regionale ci sono tutti i soggetti interessati alla scuola, dall'Assessorato alla Sovrintendenza, agli uffici, agli insegnanti, alle famiglie, agli enti locali, ci sono tutti. Quindi nulla vieta che gruppi di lavoro, gruppi tecnici predispongano una serie di proposte che poi il Consiglio scolastico adotta al proprio interno, dopodiché la strada è tracciata. Mi chiedo perché bisogna utilizzare il tempo che si ha a disposizione per affrontare un argomento per studiare strade alternative; non credo sia così necessario, Assessore. Io credo che, se si incominciasse subito a lavorare su questi temi, in tempi ragionevoli si potrebbe giungere a delle proposte da discutere e da far approvare e che il metodo che è stato tracciato sia quello che consente a tutti di condividere una proposta, cioè il metodo più democratico possibile. Sostituirlo con un altro metodo che potrebbe essere meno democratico ci preoccupa assai. Torneremo comunque ancora su questo argomento, perché ci sembra importantissima la fase di rinnovamento della scuola non solo della secondaria superiore, ma anche delle scuole primarie per l'adattamento ai programmi. Questa quindi è una fase cruciale, altrimenti la nostra scuola non avrebbe gli strumenti per poter operare correttamente come si vorrebbe.
