Oggetto del Consiglio n. 1870 del 5 aprile 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1870/XII - Parere sullo schema di decreto legislativo recante norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Valle d'Aosta in materia di motorizzazione civile e di tasse automobilistiche.
Il Consiglio
Considerato che l'articolo 48 bis dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta dispone che il Governo è delegato ad emanare uno o più decreti legislativi recanti le disposizioni di attuazione dello Statuto stesso e le disposizioni per armonizzare la legislazione nazionale con l'ordinamento della Regione Valle d'Aosta, tenendo conto delle particolari condizioni di autonomia attribuita alla regione, e che gli schemi dei decreti legislativi sono elaborati da una Commissione paritetica composta da sei membri nominati, rispettivamente, tre dal Governo e tre dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta e sono sottoposti al parere del Consiglio stesso;
Rilevato che con nota in data 24 marzo 2006 il Ministro per gli Affari regionali ha trasmesso, ai fini dell'acquisizione del parere di cui all'articolo 48 bis dello Statuto speciale, lo schema di norme di attuazione in materia di motorizzazione civile e di tasse automobilistiche, approvato dalla Commissione paritetica in data 10 marzo 2006;
Visto che il Dipartimento per gli Affari regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha rilevato che la norma in questione contiene un errore materiale al comma 2 dell'articolo 1 per cui il riferimento al "comma 4" deve essere al "comma 5";
Visto il parere della I Commissione consiliare permanente e segnalata l'esigenza di correggere l'errore materiale suddetto;
Esprime
parere favorevole sullo schema di decreto legislativo recante norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Valle d'Aosta in materia di motorizzazione civile e di tasse automobilistiche.
Allegato
(Omissis)
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Credo sia importante lasciare traccia di alcune considerazioni, nel rispetto delle istituzioni. Non sono intervenuto prima sull'altro... faccio un'appendice al collega Bortot, che una cosa è il mondo dei sogni, un'altra è la cruda realtà. A tutti piacerebbe vivere in un mondo agiato, con delle grandi pensioni, il problema è che negli anni abbiamo creato una voragine, quindi, dal punto di vista della gestione, per i sistemi che sono stati introdotti, per i criteri introdotti, il criterio retributivo e il criterio contributivo, si sono generate delle aspettative che sono assolutamente non sostenibili. Questo problema ce lo hanno tutti, le faccio un esempio della mia cassa, quella professionale, la cassa dei dottori commercialisti: avevamo dei professionisti che dopo 40 anni di attività andavano in pensione, in 2 anni ricevevano delle controprestazioni che erano pari a tutti i versamenti che avevano fatto durante tutta la loro vita lavorativa. Con l'allungamento dell'aspettativa di vita un sistema di questo genere è destinato alla bancarotta! Chiunque andrà ora al Governo, Centro Destra o Centro Sinistra, sicuramente dovrà "mettere mano" a questo sistema: ecco perché in quella sede si è dovuto fare un ragionamento e quindi la previdenza complementare ha dovuto introdurre dei ragionamenti. Dopodiché le regole, Consigliere Bortot, sono regole molto chiare. La banca depositaria deve fare il controllo, ma l'investitore non è il "CdA"! Si fanno dei bandi per individuare dei gestori, che sono "Crédit agricole" e quant'altro.
Per quanto attiene questo schema di decreto legislativo, andiamo a colmare una situazione di assoluta non coerenza con il sistema delle deleghe regionali, tanto che le competenze in materia di motorizzazione dal 1997 erano disponibili alle Regioni a statuto ordinario; quindi, paradossalmente, le Regioni a statuto speciale non avevano la facoltà di intervenire ove le Regioni a statuto ordinario potevano intervenire. Questo provvedimento necessiterà di un accordo molto importante, perché tanti sono gli aspetti da considerare, ad esempio, i pagamenti delle tasse automobilistiche possono essere fatti in tanti punti e con tanti meccanismi, quindi sarà necessario coordinare il sistema informatico, il sistema delle informazioni e quant'altro. Così come con questo provvedimento potremo gestire le nostre tasse automobilistiche, faccio un esempio: ci sono tutti coloro che fanno degli acquisti di moto o auto storiche, che in altre Regioni avevano deciso di agevolare al fine di poter creare un volano e attività espositive. Qui con questa norma potremo fare altrettanto, così come per altri settori che l'Amministrazione dovesse ritenere meritevoli.
Con la norma di attuazione quindi lo Stato trasferirà tutte le competenze e tutte le risorse e riteniamo che, al di là dell'aspetto finanziario, cioè il gettito che dovrà essere gestito, vi sarà la possibilità di dare un effettivo servizio a tutti i cittadini. Uno per tutti: l'Agenzia delle entrate si trova a gestire un contenzioso di circa 500mila euro annui, perché con i nuovi sistemi la gente si dimentica di pagare il bollo. Negli anni passati, quando c'erano i buoni benzina cartacei, c'era un controllo di questo tipo di discorso. Nell'ambito delle nuove regole vorremmo introdurre un'agevolazione per il cittadino esattamente come facciamo oggi per la data di scadenza della patente, cioè avvertiamo il cittadino che la sua patente è in scadenza; così per il bollo, all'interno di archivi che potranno essere coordinati, potremo avvertire il cittadino che il suo bollo auto è in scadenza, i "cavalli" fiscali sono questi, e quindi dare un vantaggio al cittadino mettendolo nella condizione di assolvere correttamente ai suoi obblighi.
Presidente - Collega Frassy, provo a darle la parola, ma sono in difficoltà... collega Frassy, se vuole parlare, la inviterei alla mia postazione, il microfono non funziona...
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
Presidente - ... non ha da parlare, va bene. Pongo in votazione il punto n. 14.2 ricordandovi che il Presidente del Consiglio dei ministri ha rilevato che la norma in questione ha un errore materiale al comma 2 dell'articolo 1, per cui il riferimento al comma 4 deve essere inteso al comma 5. Con questa precisazione, che rimarrà quindi a verbale, pongo in votazione l'atto:
Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente - I nostri lavori hanno termine con questo punto.
La seduta è tolta.
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La session se termine à 13 heures 5.
