Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1865 del 5 aprile 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1865/XII - Ridefinizione della data di introduzione del sistema digitale terrestre. (Interpellanza)

Interpellanza

Preso atto delle dichiarazioni del Sottosegretario alle Comunicazioni, secondo cui nel Capoluogo della Regione Valle d'Aosta la data dello switch off sarebbe stata fissata per il 31 luglio 2006;

Ricordata la richiesta dell'Assessore Marguerettaz al Ministro delle Comunicazioni di istituire al più presto un tavolo di confronto con la Regione "per la riprogrammazione che dovrà prevedere almeno tutto il 2006 quale periodo sperimentale in Valle d'Aosta", per l'introduzione del sistema digitale in sostituzione dell'analogico;

Ricordata la risoluzione votata dal Consiglio il 21 dicembre 2005, con cui si impegnava la Giunta regionale a ridefinire con il Ministero delle Comunicazioni la data dello switch off e a "mantenere il libero accesso ai programmi televisivi in lingua francese già disponibili, possibilmente ampliandoli alle trasmissioni regionali di France 3 a ai programmi in lingua tedesca al fine di favorire la cultura Walser";

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore alle Finanze per conoscere:

1) se, e quando, è stato avviato il tavolo di confronto tra Regione e Ministero delle Comunicazioni, e con quali risultanze;

2) a che punto sono le trattative per mantenere, con l'introduzione del sistema digitale, l'accesso in Valle d'Aosta ai programmi televisivi in lingua francese ed eventualmente per ampliarli alle trasmissioni regionali France 3 e ai programmi in lingua tedesca;

3) come si intende procedere per posticipare la data dello switch off stabilita dal Ministero per il 31 luglio.

F.To: Squarzino Secondina - Bortot - Venturella

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Noi ritorniamo su questo tema e lo faremo finché non si raggiungerà una soluzione che riteniamo rispettosa degli utenti valdostani.

L'Assessore Marguerettaz più volte in questi ultimi mesi ha sollevato una serie di questioni rispetto al passaggio dal sistema analogico al sistema digitale, ne ricordo alcuni. L'8 febbraio - leggo dal comunicato "ANSA" -:

"abbiamo chiesto al Ministro la definizione di un percorso rispettoso della nostra realtà, abbiamo fatto appello alla sensibilità del Ministro Landolfi e a quella del Sottosegretario Romani, affinché istituiscano al più presto un nuovo tavolo di confronto con la Regione per una seria programmazione, che dovrà prevedere almeno tutto il 2006 quale periodo sperimentale per la Valle d'Aosta".

L'8 febbraio quindi vengono chieste tre cose: un nuovo tavolo di confronto, una programmazione seria e rispettosa della nostra realtà, la data del periodo sperimentale prorogata a tutto il 2006, quindi il 31 dicembre 2006. Il 21 febbraio l'Assessore riprende queste stesse cose: la Valle d'Aosta chiede l'istituzione con il Ministero di un tavolo per la riprogrammazione della sperimentazione della televisione digitale terrestre nella Regione. L'obiettivo dell'Assessore è programmare a tutto il 2006 quale periodo sperimentale in Valle d'Aosta. La stessa cosa viene affermata l'8 marzo, quando l'Assessore ribadisce il suo appello al Ministro delle comunicazioni e dopo una decina di giorni, come risposta, vediamo che arriva la decisione del Ministero che ha anticipato i tempi e fissato non più il 31 dicembre, ma il 31 luglio la data dello spegnimento del segnale analogico in Valle d'Aosta e in Sardegna. Ieri ho voluto verificare anche telefonando al numero verde quali erano le informazioni, se c'erano delle novità rispetto a questa data, soprattutto rispetto al fatto che io presupponevo che il 31 luglio fosse solo per la zona di Aosta e del circondario, mentre fine 2006 fosse la dta di spegnimento per tutta la Valle d'Aosta. Ieri invece la risposta che mi è stata data da chi è demandato a dare informazioni sul digitale terrestre è stata questa: "il 31 luglio 2006 sarà la data in cui tutti i Comuni della Valle vedranno spento il segnale analogico e potranno accedere alla televisione solo attraverso il digitale terrestre". Ora questa decisione del Ministro, questa nuova data, non è in linea con quanto il Consiglio aveva deciso nel dicembre dello scorso anno in una risoluzione in cui si affermava che la data di riferimento doveva essere fissata facendo in modo che tutti i Valdostani fossero messi nelle condizioni di poter usufruire correttamente del sistema televisivo digitale, senza discriminazione alcuna. Una data decisa in modo che tutti - e l'Assessore nelle sue comunicazioni faceva riferimento anche agli anziani, alle fasce più deboli - potessero accedere al sistema digitale. Il secondo impegno previsto nella risoluzione era "mantenere il libero accesso ai programmi televisivi in lingua francese già oggi disponibili, possibilmente ampliandoli alle trasmissioni regionali di "France 3" e a programmi in lingua tedesca al fine di favorire la cultura walser". Questi erano gli impegni fondamentali, che questo Consiglio aveva preso e aveva chiesto alla Giunta di rispettare.

Rispetto invece alla comunicazione arrivata dal Ministero, per cui la data di spegnimento del sistema analogico è il 31 luglio, volevamo sapere qual è l'atteggiamento dell'Assessore e della Giunta rispetto a questo nuovo elemento. Volevamo capire se tale famoso tavolo di confronto tanto chiesto è stato aperto, almeno dopo le dichiarazioni dell'Assessore, quando e con quali punti all'ordine del giorno; se sono state aperte e a che punto sono le trattative con il Ministero per quanto riguarda l'accesso in Valle ai programmi televisivi in lingua francese ed eventualmente una prospettiva di ampliamento alle trasmissioni regionali "France 3" e ai programmi in lingua tedesca; in terzo luogo se è intenzione della Giunta e dell'Assessore attivarsi affinché la data del 31 luglio, che non è rispettosa degli impegni che questo Consiglio ha votato, sia rimodulata in modo che gli impegni che l'Assemblea ha chiesto alla Giunta e all'Assessore possano essere rispettosi delle esigenze della popolazione.

Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - È con grande soddisfazione che ho ascoltato l'interpellanza della collega Squarzino, dei 7 minuti e mezzo utilizzati per illustrare l'interpellanza 7 minuti sono stati utilizzati per riconfermare le affermazioni dell'Assessore, quindi mi pare che siamo sulla strada giusta, nel senso che mi pare di avere intuito una condivisione rispetto alle cose fatte dal Governo regionale.

Per quanto attiene alle domande contenute nell'interpellanza, "se, e quando, è stato avviato il tavolo di confronto tra Regione e Ministero delle Comunicazioni, e con quali risultanze", nessuna riunione è stata effettuata, né calendarizzata. Ritengo questo non particolarmente grave dal punto di vista sostanziale, se volete spiacevole dal punto di vista formale ma, dal punto di vista sostanziale, non un problema, in quanto credo che la collega Squarzino, come il sottoscritto, sia consapevole che fra una settimana avremo delle elezioni e per una calendarizzazione rispetto a tutta una serie di attività da fare credo sia assolutamente utile e ragionevole attendere l'esito della consultazione elettorale, per poter poi interloquire con i responsabili che per il secondo semestre del 2006 si occuperanno di telecomunicazioni. Oggi c'è un'attività ordinaria, ma non c'è un'attività di programmazione.

Per quanto attiene la seconda domanda, non essendoci stato il tavolo, le trattative non sono state effettuate, ma rispetto a questo riconfermo le risultanze del tavolo di lavoro e qui, rispetto a una domanda tecnica, collega Squarzino, le leggo una memoria abbastanza tecnica:

"le linee guida del progetto digitale terrestre hanno tracciato un quadro all'interno del quale trova collocazione l'offerta di programmi che includono e ampliano le trasmissioni in lingua francese e tedesca. Il gruppo di lavoro tecnico, Infrastrutture e reti, ha individuato con 5 il numero massimo di nuove frequenze da richiedere al Ministero delle comunicazioni..."

(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)

... per quanto riguarda la data di tale documento, questo è un documento che si è concluso alla fine del 2005, primi mesi del 2006, perché è frutto di una serie di gruppi di lavoro che mi sono impegnato nel dare alla Commissione consiliare competente dopo la validazione del gruppo di lavoro, costituito con deliberazione di Giunta regionale, che è denominato "Vallée d'Aoste all digital". Il discorso della data... glielo dirò nella risposta alla terza domanda, perché ho paura che, se è vero che le date sono importanti, vi sia una banalizzazione, la ricerca di una data per dire "ci sei" o "non ci sei", disattendendo e disconoscendo i processi per arrivare. Le date hanno un significato se nel frattempo si fanno delle cose, quindi la invito, collega Squarzino, più che a concentrarsi in modo molto attento alle date, alla sostanza dei problemi e forse farebbe il bene della comunità, perché, se lei banalizza sulle date, non fa un buon servizio alla Valle d'Aosta. Questa considerazione, cioè delle 5 frequenze, deriva dal fatto che occorre integrare l'offerta di servizi pubblici attualmente presente nelle valli laterali. La collega Squarzino non è mai attenta alle valli laterali, ma in tali valli c'è un'offerta molto povera di servizi televisivi, nel senso che c'è una disponibilità di 3 reti "RAI" e di 2 reti francofone e non sempre la copertura è adeguata, quindi lo sforzo che viene fatto è di arricchire l'offerta, in modo da non avere quel "digital divide" che tanto dovrebbe preoccupare il Consiglio. La tecnologia della televisione digitale terrestre consente di garantire la trasmissione contemporanea di 10 frequenze senza interferenze, rendendo perciò possibile veicolare altri 5 canali digitali oltre a quelli già disponibili. La disponibilità di 10 frequenze consente di trasmettere contemporaneamente 50 distinti programmi televisivi, sufficienti a veicolare l'offerta delle principali emittenti nazionali e locali, in modo da assolvere all'impegno che il Consiglio regionale ha dato al Governo. Rispetto a questo, i 10 "multiplex" potrebbero essere così utilizzati: 3 per "RAI", 2 nazionali e una locale - "RAI 1", "RAI 2" e "RAI 3" -, 2 per "RTI" e "D Free", 1 per "Telecom Italia", "Media broadcasting", 1 per le tivù e le radio private locali, 1 per i canali francofoni e walser, 1 istituzionale per i servizi della Regione, 1 per i nuovi servizi "DVDH": quelli della "mobile TV". Le emittenti private hanno manifestato la disponibilità a consorziarsi fra loro per la costituzione di un "bouquet" di programmi locali in un unico flusso e a presentare un progetto di massima per la realizzazione della rete distributiva della Valle centrale, laddove i siti sono già direttamente gestiti.

La cosa interessante che mi permette di andare su una cosa che è diventata un'ossessione: la data, quella del 31 luglio... che è una data che ho appreso dalla stampa, nel senso che è una data non riferibile né al Governo, né al sottoscritto, né agli operatori locali. Come più volte sottolineato, più che la data di "switch off", l'Amministrazione regionale ritiene fondamentale definire un percorso che consenta a tutti gli utenti residenti e non di poter contare su un passaggio che riesca a diffondere i valori per la tecnologia del digitale terrestre e i servizi interattivi ad essa collegati. Le prossime elezioni ci diranno quali saranno i referenti ministeriali con i quali definire tali aspetti, ma nell'attesa, non so se ha visto la rassegna stampa, abbiamo avuto un importante incontro a Bruxelles organizzato dal Presidente Caveri, che ci ha permesso di relazionarci con il Commissario della Commissione europea, che ha avuto parole decisamente lusinghiere per la Valle d'Aosta, definendola una Regione di eccellenza nel contesto europeo, dove si sta cercando di fare una sperimentazione coerentemente alle indicazioni europee e la collega Squarzino, che è un'attenta ricercatrice, potrà trovare la risoluzione e gli ordini del giorno sia del Parlamento europeo che della Commissione europea che invita gli Stati membri ad avviare un determinato percorso. Ha sollecitato... e lì la collega Squarzino sarà ulteriormente galvanizzata nel vedere che le 4 donne della Commissione europea hanno fatto un documento a sostegno della banda larga e delle nuove tecnologie, che è esattamente in linea con il nostro Progetto "Vallée d'Aoste all digital". Dovrebbe avere il "bollino blu" quindi questo discorso, perché ben 4 donne... e sappiamo lei quanto è attenta al discorso delle pari opportunità, pari opportunità sicuramente fra sessi, ma anche fra Regioni di appartenenza. Rispetto a questo, siamo non solo all'avanguardia del panorama italiano, ma del panorama europeo, con tutti a farci domande e richieste di approfondimenti. L'autorevolezza di questa cosa è sottolineata dal fatto che all'incontro ha partecipato l'Amministratore delegato di "Intel", che ha manifestato interesse per verificare se alcune sperimentazioni della sua società, che è una multinazionale, possono essere verificate e sperimentate in Valle. Infine, sempre per la bibliografia, potrebbe andare a richiedere gli ultimi provvedimenti della Provincia di Trento, che, sulla base delle informazioni che ha raccolto in Valle d'Aosta, nelle ultime sedute ha dato il via al Progetto "Trentino all digital", che la dice lunga sull'attenzione esistente nell'ambito delle nuove tecnologie.

Questa data del 31 luglio è una data che non ritengo vincolante, assolutamente è un'indicazione che mi pare di aver visto ricondurre al Sottosegretario Romani, che ha fatto un "lancio", ma non è un documento e non è un qualcosa di condiviso. Reputiamo che, rispetto a tutte le attività, vi sia la necessità di fare un programma di sperimentazione ed è lì che dobbiamo insistere, esattamente come nell'ordine del giorno votato. Rispetto a questo percorso, la informo che il Consorzio di tutte le emittenti: "RAI", "Mediaset"... private ha avuto l'aggiudicazione da parte del Ministero di un contributo rispetto all'attività di fornire servizi per 1 milione di euro, quindi si sono già messi al lavoro e prossimamente dovremmo avere già i primi risultati relativamente ai servizi, perché è quello che veramente conta, ovvero disporre di una tecnologia al servizio di valori aggiunti per il cittadino.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - È sempre un piacere ascoltare l'Assessore e la capacità che ha, quando non è in grado di rispondere su fatti concreti, di far "volare alto" le persone. La nostra interpellanza non era sul Progetto di "all digital", la sottoscritta ha letto tutti i comunicati stampa che l'"ANSA" ha diligentemente redatto, la sottoscritta ha letto - e lei lo sa benissimo, perché già li ho citati in quest'aula - i documenti europei, documenti che, fra l'altro, indicano come soluzione tecnica un "decoder" universale, non un "decoder" monodirezionale come quello che è stato messo in vendita in Italia! Abbiamo posto una serie di domande precise che riguardano un impegno che questo Consiglio ha preso con una risoluzione; una risoluzione che il nostro gruppo ha votato, pur non avendo sottoscritto il testo, però ha votato a favore, non solo, ma in quella risoluzione noi avremmo voluto che fosse inserito un concetto che adesso lei riprende e che nella risoluzione non c'è. Le rileggo la mia dichiarazione:

"non abbiamo firmato questa mozione perché ci sembrava incompleta in tante parti, le cose che poi impegna a fare sono cose che vanno fatte; secondo me, qui si sarebbe dovuto inserire veramente il concetto di "switch over" e soprattutto il concetto di un processo "in progress", cosa che non c'è stata".

Noi quindi avevamo già l'idea che si dovesse assolutamente individuare un processo e non solo delle date, però abbiamo preso per vero gli impegni dell'Assessore... allora abbiamo capito che non dobbiamo mai credere alle cose che dice l'Assessore perché, ogni volta che si prende un impegno, quando dopo 2-3 mesi si chiede conto di questo impegno, dice che il problema è un altro e si sposta su un altro piano. Va bene, sappiamo che non possiamo più credere agli impegni precisi che l'Assessore si prende. Le ho riletto prima gli impegni precisi che lei si è preso fin dai primi di febbraio, già allora lei sapeva che c'erano le elezioni, già allora lei sapeva che non si poteva fare chissà che cosa, ma lei sa bene che attivare un tavolo tecnico... è un tavolo tecnico e non politico. Questo tavolo tecnico allora poteva essere attivato subito fin da febbraio quando lei lo ha chiesto e questo non è stato raggiunto...

Marguerettaz (fuori microfono) - ... ed è colpa mia?

Squarzino (Arc-VA) - ... Assessore, lei ha preso degli impegni precisi, come ha chiesto degli impegni precisi rispetto alle date. Ora le date non sono un'ossessione e non sono una banalizzazione, altrimenti sarebbe ossessionante e banalizzante anche il Consiglio, che ha detto delle date precise, e l'Assessore che più di una volta ha indicato delle date precise. Rimando questo giudizio di banalizzazione e di ossessione allo stesso Assessore quando dice delle date precise. Assessore, poi, lei ha valutazioni sempre diverse, a seconda dei tempi e degli interlocutori, da un lato, lei dice: "guardate che bel programma abbiamo, "All digital", il nostro progetto che va avanti così"; dall'altro, lei dice agli albergatori: "invitiamo nuovamente tutte le aziende a non acquistare ancora alcun "decoder" e a non fare alcun investimento nel campo della ricezione digitale". Da un lato cioè si presenta come colui che porta avanti tale sistema digitale, si dà da fare perché questo rientra in un progetto più ampio e contemporaneamente - riprendo le sue parole dal giornale dell'"ADAVA" di marzo 2006, lei è seduto vicino al Consigliere regionale che è Presidente di questa associazione -, rispetto al problema del digitale, dice: "nel frattempo invitiamo nuovamente tutte le aziende a non acquistare ancora alcun "decoder" e a non fare alcun investimento nel campo della ricezione digitale". Sono parole sue, non mie! E, di fronte a domande precise, lei risponde facendo i "voli pindarici". Vedremo, sarà poi lei, quando il 31 luglio ci sarà lo spegnimento, a confrontarsi con i cittadini valdostani che non hanno acquisito il "decoder" e con coloro che magari hanno acquisito il "decoder", ma che non possono più vedere i programmi in lingua francese come facevano adesso, e questo in omaggio al bilinguismo e al plurilinguismo di cui lei e il suo gruppo si sentono fortemente difensori.