Oggetto del Consiglio n. 1864 del 5 aprile 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1864/XII - Politiche regionali in materia di disabilità. (Interpellanza)
Interpellanza
Premesso che un Paese civile si giudica anche da come le Istituzioni si occupano delle persone più deboli, quindi bambini, anziani e disabili in tutti i campi;
Preso atto che la Regione ha da tempo attivato sia specifici Uffici sia interventi mirati per venire incontro alle diversificate esigenze delle persone disabili (o diversamente abili);
Vista in particolare la Delibera di Giunta n. 1245 del 22.4.05 con la quale si approva la costituzione di un Gruppo di lavoro interistituzionale concernente le politiche regionali in materia di disabilità, cui è demandato il compito di programmare e presiedere all'attuazione di Politiche regionali concernenti il Progetto di Vita delle persone disabili;
Vista la recente pubblicazione da parte della Regione Valle Aosta dell'opuscolo "La disabilità in Valle Aosta", datato dicembre 2005, col quale si avvia la costituzione di un registro regionale delle persone disabili;
Viste le richieste di intervento per il miglioramento delle condizioni economiche, sociali, di lavoro e dell'abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili nella nostra Regione, contenute nella relazione introduttiva del Presidente dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili (ANMIC), nel corso dell'VIII Congresso regionale tenutosi ad Aosta sabato 4 marzo 2006;
Vista la lettera del 6.3.06 del Presidente della Regione ai Sindaci sull'abbattimento delle barriere architettoniche, con cui si cerca di mantenere alta l'attenzione delle Istituzioni su tale questione;
Ricordato che, per quanto riguarda il miglioramento delle condizioni economiche, sociali e di lavoro molto rimane da fare, dato che gli importi per pensioni e indennità erogati ai disabili italiani sono fermi, di fatto, al 1992 e non sono stati adeguati al costo della vita e quindi, per i disabili gravi, il tutto grava ulteriormente sulla famiglia di appartenenza;
Appreso che nella nostra Regione i disabili disoccupati, iscritti negli appositi elenchi dell'Agenzia del Lavoro sono 441 di cui 403 invalidi civili e che inoltre la legge n. 68 del 1999 per il collocamento al lavoro delle "categorie protette" trova gravi difficoltà di applicazione nella nostra Regione;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
L'Assessore alla Sanità, Salute e Politiche Sociali per conoscere:
1) l'attività svolta e quali eventuali proposte sono state finora formulate dal gruppo di lavoro interistituzionale (nelle sue diverse articolazioni) per quanto riguarda la predisposizione e il sostegno ai "Progetti di Vita delle persone disabili", limitatamente alle persone oltre i 18 anni; ed in particolare per quanti soggetti è stato predisposto un "Progetto di vita";
2) se intende portare all'interno di tale Gruppo di lavoro interistituzionale alcuni problemi, ed eventualmente quali, sollevati dall'Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi civili;
3) se, e come, intende rispondere alle altre richieste che non possono trovare posto all'interno del Gruppo di lavoro interistituzionale.
F.To: Bortot - Venturella - Squarzino Secondina
Président - La parole au Conseiller Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Abbiamo presentato questa interpellanza all'Assessore alla sanità, in realtà si potrebbe definire interdisciplinare, perché l'iniziativa riguarderebbe anche il lavoro, l'indennità, il collocamento, le barriere architettoniche. L'interpellanza è partita dal fatto che il mese di marzo si è tenuto il Congresso regionale dell'"ANMIC", che sottolinea tutta una serie di problematiche legate alla disabilità e all'invalidità civile. Quel documento congressuale è anche supportato da una comunicazione del Difensore civico del 13 marzo inviata all'Assessore alla sanità e salute pubblica, che sottolinea tutta una serie di problematiche legate alla disabilità nella nostra Regione. Sempre in materia di disabilità, abbiamo, sempre il mese di marzo, un documento programmatico della CISL regionale, che sottolinea il problema legato agli investimenti sulla persona attraverso modelli integrati di istruzione, formazione, equa distribuzione delle risorse per aumentare l'offerta formativa, l'attenzione alle fasce più deboli e ai disabili. Nel ricercare la documentazione, esiste una deliberazione del 16 marzo 2005 che istituisce una Consulta regionale della disabilità, questa Consulta è formata da 31 associazioni. Il motivo dell'interpellanza consiste di conseguenza nel capire in che maniera ha lavorato questa Consulta, se ha fatto delle proposte, in sostanza esiste una discrepanza fra l'istituzione di tale Consulta fatta un anno fa e le denunce e le segnalazioni fatte nei documenti che le ho citato.
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Fosson.
Fosson (UV) - Devo ringraziare il Consigliere Bortot per questa interpellanza, non sono state molte in questi 3 anni le interpellanze su un problema così delicato, che ci sta così a cuore, come quello della disabilità. La ringrazio anche perché dietro alla formulazione di questa iniziativa c'è un'attenzione concreta a quanto è stato prodotto, infatti lei cita diversi documenti, e perché dietro a tale interpellanza c'è un lavoro e, quando c'è un lavoro, è sempre degno di rispetto.
Condivido inoltre la sua premessa iniziale, quando dice che in un Paese civile bisogna rivolgere un'attenzione particolare ai disabili così come ai malati, questa le assicuro è una nostra priorità. La Valle d'Aosta storicamente ha sempre posto attenzione verso questa categoria, lo dimostra la documentazione fornita da tutti i CEA (centri educativi assistenziali per i disabili), che sono molteplici in Valle. Quando siamo arrivati, abbiamo trasferito il CEA di Quart, presso il centro agricolo per disabili di Ollignan, un centro migliore dal punto di vista strutturale. Questi centri sono gratuiti, cioè le famiglie non contribuiscono alle spese e anche nell'attuale proposta di legge del "Piano regionale per la salute ed il benessere sociale" si mantiene questa categoria particolare di risparmio e di attenzione alle spese di famiglie di disabili, perché già sottoposte a diverse spese di altro tipo. Un'attenzione particolare verso i disabili esiste anche nella scuola, il rapporto fra insegnanti di sostegno e disabili nella scuola valdostana è superiore a tutte le altre scuole d'Italia, praticamente, abbiamo un rapporto, fra disabile e insegnante di sostegno, di 1 a 1. Nell'ultimo rapporto figurano 74 disabili in Valle d'Aosta iscritti alla scuola secondaria, questo penso sia un grande risultato; bisogna anche dire che la legge sulle barriere architettoniche è una legge molto importante che destina delle grandi risorse a questo. Forse va rivitalizzato il problema delle barriere architettoniche, è un problema culturale, in questo senso direi che abbiamo fatto dei passi avanti; non so se ha visto la deliberazione che riorganizzava l'Ufficio barriere architettoniche affidando la consulenza ad un disabile, per cui la persona preposta a verificare la correttezza della barriere è un disabile che è stato preparato in tal senso, e questo lavoro sta già cominciando a dare dei grossi risultati. Abbiamo degli incontri con i Comuni e i Comuni vicini ad Aosta ci richiedono un'attenzione e un lavoro per creare dei Comuni aperti alla disabilità, con parchi, eccetera. La legge sullo sport che abbiamo prodotto è una legge che prevede un'attenzione allo sport rivolta ai disabili, cioè le Paraolimpiadi, la squadra di "curling" nazionale era composta tutta di Valdostani, quindi è stata una testimonianza dell'attenzione di cui si parla. La legge sul "voucher" dell'assistenza alla vita indipendente: anche questo è un nuovo meccanismo per cui il disabile assume una persona di sua fiducia e noi finanziamo la spesa fino a un importo di 10mila euro. Questo discorso è slegato da tutto il meccanismo dell'"ISEE". Quando a Roma hanno presentato la legge sulla non autosufficienza - legge che poi è stata approvata, ma senza un finanziamento -, devo dire che con molto orgoglio ho visto che quanto veniva proposto per la disabilità in Italia, praticamente in Valle d'Aosta aveva già raggiunto quasi tutti gli obiettivi.
In questo settore comunque - da qui la positività della sua interpellanza - si può fare sempre di più, soprattutto in un periodo in cui vi sono delle crisi in tutti i settori è chiaro che il settore più debole ha maggiori difficoltà. Su questo lei cita la mappatura, che non è in via di ultimazione, ma che è stata fatta e che ha richiesto un anno e oltre di lavoro, in cui tutti i disabili della Regione a seconda delle categorie sono stati mappati. Questo è un punto di partenza per continuare ad aggiornare tale mappa, soprattutto aggiornarla secondo i nuovi criteri di classificazione del "CMF", che rivoluzionerà la mappatura in quanto valuterà il disabile in virtù delle possibilità residue che ha e non delle deficienze.
Sono due le nuove consulte, diciamo i nuovi gruppi di lavoro, proprio nell'ottica di un miglioramento di quanto già esiste. Primo: il "Forum della disabilità"; avevamo 35 sigle tutte che lavoravano in modo indipendente, noi siamo riusciti a mettere insieme diverse associazioni di volontariato - cosa non facile nella nostra Regione -, abbiamo inserito anche i sindacati in questo "forum" e finalmente si è costituito il "Forum Regionale della Disabilità", con un Presidente, con un "CdA", per avere una facilità maggiore di rapporto e di costruzione con un ente che rappresentasse tutte le varie particolarità. Direi che nel "CdA" di Ollignan, che è un "CEA", dall'inizio di quest'anno siede un responsabile del "forum", eletto e nominato da loro, affinché vi sia sempre di più la partecipazione nelle nostre istituzioni degli organismi rappresentativi della disabilità. Questa primavera aprirà il nuovo centro "Dopo di noi" a Montjovet e la casa domotizzata a Saint-Marcel è in fase di ultimazione.
Il secondo gruppo di lavoro, oltre al "forum", è quello del gruppo interistituzionale; lo abbiamo voluto proprio in seguito ad una considerazione che faceva lei, cioè la disabilità non è un settore che deve essere visto e affrontato solo da un Assessorato, ma l'interdisciplinarietà fra scuola, mondo del lavoro, Presidenza della Regione e Assessorato delle politiche sociali è fondamentale. Abbiamo creato questo gruppo di lavoro interistituzionale, che comprende e mette attorno a un tavolo, sul problema della disabilità, varie forze istituzionali con il Presidente della Regione, in cui chiaramente partecipano gli enti. Il lavoro viene svolto a due livelli: un livello politico e un livello tecnico. Il livello politico si incontra almeno una volta all'anno e si è già riunito 2 volte in questo periodo, e dà delle indicazioni di lavoro e di progettualità; il gruppo tecnico, che si è suddiviso in vari sotto-gruppi, affronta le indicazioni che il gruppo politico ha dato. In questo momento stanno lavorando sui trasporti, sulle barriere architettoniche e soprattutto su un problema di certificazione dell'"handicap" e di rapporti fra scuola e Assessorato delle politiche sociali. C'è molta voglia di affrontare insieme, il clima è molto buono e, fra l'altro - questo direi è il punto di arrivo di tutto tale lavoro -, si è cominciato a richiedere l'esigenza di una legge regionale sulla disabilità, legge che con il Centro Servizi abbiamo cominciato con un esperto ad affrontare, proprio perché sia questo il momento legislativo che raccolga tutte le istanze, sempre nell'ottica di fare qualcosa di più, di inserire e risolvere tale problema.
Per quanto riguarda il lavoro, sono stato al Convegno dell'Associazione dei mutilati ed invalidi civili e dopo la lettura del documento c'è stata anche una discussione; il lavoro è il grande problema per i disabili, se però il lavoro è un problema per chi è normodotato, a maggior ragione in tali momenti di difficoltà per la persona disabile questo rappresenta un problema ulteriore. La "legge Biagi" ha portato dei vantaggi, ma anche delle problematiche soprattutto in una Regione piccola come la nostra. Le cooperative sociali spesso non rispettano quegli indici di assunzione che dovrebbero rispettare. La percentuale di assunzione del disabile, nell'ente pubblico, è scesa da una percentuale ad un'altra e l'ente pubblico aveva costituito l'ammortizzatore sociale per queste categorie. Dobbiamo poi fare un grande discorso sulla dignità del disabile che veniva assunto in tali forme lavorative. Abbiamo differenziato il disabile grave, che orientiamo verso il laboratorio occupazionale, e dall'altro tipo di disabile che, come dicevo prima, secondo la classificazione "CMF", ha ancora delle capacità residue e può svolgere bene alcuni lavori, e su questo stiamo lavorando. Si era già affrontato il problema con l'Assessore Ferraris in modo approfondito, lo stiamo affrontando con l'Assessore La Torre, direi anche con il Consigliere Maquignaz, in quanto Presidente dell'Associazione albergatori, e lei sa che la Valle d'Aosta assume molto personale dall'esterno nel settore turistico. Abbiamo iniziato a fare dei corsi con l'Agenzia del lavoro per l'introduzione, in ambito alberghiero e turistico, del disabile, perché, secondo me, certi lavori, se preparato, il disabile li potrà fare molto bene. Pensi che sono andato a visitare dei grandi ristoranti a Lugano, gestiti completamente da pazienti affetti da "trisomia 21", che svolgono con grandissima professionalità il loro lavoro. In tale settore stiamo lavorando e sicuramente è il settore in cui la Valle d'Aosta deve proporre delle soluzioni particolari e questo lo possiamo fare; penso che tale gruppo interistituzionale, che sta lavorando a questa norma legislativa sulla disabilità, debba produrre in tale settore delle soluzioni.
Président - La parole au Conseiller Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Sono d'accordo sulla disamina fatta dall'Assessore, però la nostra interpellanza verteva più sul fatto dei problemi ancora da risolvere che su quelli che sono stati affrontati, faccio un esempio di tipo personale. Il fatto che la Valle d'Aosta sul problema della disabilità sia una delle Regioni più avanzate forse del mondo "non ci piove", perché facevo parte nella "CGIL" del gruppo di lavoro che 33 anni fa ha fatto tutto il discorso dell'inserimento nella scuola dei disabili. Ero Presidente del "Pan ner" quando abbiamo cominciato per primi a comprare i prodotti biologici della Fondazione "Ollignan", quindi su quello "non ci piove". Il problema è legato al fatto che l'Amministrazione regionale in questo momento, dove le aziende hanno difficoltà per problemi di costo del lavoro di assumere disabili... modificasse parzialmente la legge nazionale, dove riduce dal 15 al 7% le assunzioni dei disabili, perché il rischio è che l'Amministrazione regionale, se mantiene quei parametri di disabili, per una decina di anni non assume più disabili. Il Difensore civico sollevava il problema delle procedure nella definizione della disabilità e delle percentuali, che sono molto lunghe, quindi dovremo in qualche modo o intervenire nei confronti delle aziende, o intervenire come Amministrazione regionale nei confronti dei Comuni e delle Comunità montane, perché, per quanto riguarda le barriere architettoniche, il Presidente della Regione è intervenuto con una lettera ai Sindaci dicendo che esistevano dei problemi, di "metterci le mani" per fare un ulteriore passo avanti. Il senso quindi è, se è possibile o con un nostro intervento, o con la sua comunicazione, capire il lavoro svolto dal "forum" rispetto alle problematiche sollevate da queste organizzazioni, che hanno avuto convegni e riunioni.
Si dà atto che dalle ore 10,39 presiede il Vicepresidente Lanièce.
