Oggetto del Consiglio n. 1863 del 5 aprile 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1863/XII - Rivista trimestrale dell'Assessorato regionale del turismo. (Interpellanza)
Interpellanza
Premesso che:
- l'Assessorato al Turismo con deliberazione adottata nel 2003 si è dotato di una rivista trimestrale, al fine di "fornire agli operatori di settore uno strumento d'informazione aggiornato sulle attività istituzionali e di comunicazione tra i soggetti interessati, al fine di permettere un loro coordinamento sinergico";
- il contenuto dei numeri sino ad ora usciti non sembra centrare l'obiettivo dichiarato, in quanto la rivista è in sostanza una rassegna stampa retrospettiva di eventi già svoltisi;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per conoscere:
1) quale sia l'utilità istituzionale e di promozione turistica di divulgare notizie datate, già diffuse dagli organi di informazione;
2) i motivi per i quali la rivista non si attenga alla linea editoriale definita nella deliberazione di Giunta adottata nel 2003;
3) se l'attuale impostazione della rivista - difforme dalla deliberazione istitutiva citata - sia frutto di una scelta politica o se, invece, sia addebitabile al direttore responsabile;
4) qual è il bilancio ad oggi conseguente a questo nuovo strumento pubblicitario.
F.to: Frassy - Lattanzi - Tibaldi
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Questa interpellanza è l'evidenza che, quando un Assessore non è presente in aula ed è l'Assessore delegato e competente, le iniziative vengono rinviate, nel senso che tale iniziativa era all'ordine del giorno dello scorso Consiglio e, stante l'assenza dell'Assessore Pastoret, nessuno del nostro gruppo si è sognato di voler discutere l'interpellanza. Il problema è che nella dialettica politica bisogna semplicemente capirsi e non voler a tutti i costi "bluffare", evidentemente qualcuno ha delle sensibilità diverse.
Vado a tema sull'interpellanza oggetto di discussione. L'argomento, Assessore Pastoret, non è nuovo. L'argomento di questa rivista che viene pubblicata dal suo Assessorato è un argomento che a più riprese il nostro gruppo ha portato all'attenzione dell'aula e anche questa volta dobbiamo esprimere alcune considerazioni sui numeri della rivista, così come sono stati pubblicati uno dopo l'altro, rispetto alle previsioni che erano contenute nella deliberazione che la Giunta aveva adottato, per dotare l'Assessorato del turismo, sport, commercio e trasporti di uno strumento di... non comunicazione, ma - si diceva in quella deliberazione - "uno strumento di informazione che fosse aggiornato sulle attività istituzionali e che potesse consentire un coordinamento sinergico tra i soggetti interessati". Ebbene, esaminando questi numeri, abbiamo ogni volta la sensazione che quegli obiettivi, che potevano essere anche condivisibili, non siano centrati nelle pubblicazioni che ad oggi si sono susseguite. Ho qui l'ultimo numero che ho ricevuto il 28 febbraio, l'ho sfogliato e devo dire che è una rassegna stampa di dati e di eventi superati dal tempo. L'apertura è sul "Parallelo di Natale" che si è tenuto a dicembre, cioè 2 mesi prima rispetto alla pubblicazione, evento importante, ma evento superato dalle cronache giornalistiche locali e nazionali; sfogliando sempre l'ultimo numero si fa riferimento ai "Cento giorni sulle Alpi", che si svolgevano fra dicembre e febbraio, di conseguenza anche questa è una notizia superata; si fa riferimento a pagina 3 ad una serie di eventi che si sono consumati fra Parigi e Bruxelles a fine novembre 2005; si fa riferimento alla presentazione avvenuta fra novembre e dicembre di un catalogo di un "tour operator", che non vedo che tipo di notizia possa essere se non una pubblicità - come si dice adesso - più o meno occulta; si dà cronaca del "Festival Noir" che si è tenuto ai primi di dicembre; si racconta del successo di "Linea Verde", tenutasi anche questa fra novembre e dicembre; poi potrei proseguire nello sfogliare le altre pagine che danno una serie di notizie che sono superate. Ci domandiamo allora qual è il senso di tenere in piedi una rivista "di tal fatta", soprattutto quando i presupposti politico-amministrativi che avevate individuato erano completamente diversi.
Quali sono i motivi per i quali la linea editoriale non rispecchia gli "input" che la Giunta aveva dato al momento di varare questa iniziativa? È una scelta politica o il Direttore responsabile è talmente responsabile che non risponde all'"input" politico che la Giunta aveva dato? Vorremmo capire, a fronte di questo quadro che in maniera sintetica le abbiamo dettagliato, qual è il bilancio che lei fa di questa rivista, qual è l'utilità così come impostata e se ritenete di modificare l'impostazione dei prossimi numeri, riportandoli a quelle previsioni che erano contenute nella deliberazione del 2003, o se ritenete che questa sia la linea editoriale da seguire... e, di conseguenza, sarebbe opportuno a quel punto ritornare in Giunta per modificare i principi contenuti nella deliberazione del 2003.
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Pastoret.
Pastoret (UV) - I colleghi firmatari dell'interpellanza hanno ricordato in modo corretto l'iniziativa di istituire un periodico di informazione sull'attività dell'Assessorato, iniziativa che era stata varata dal Governo regionale con l'obiettivo di migliorare i flussi di informazione fra l'Amministrazione regionale, il mondo degli operatori, dei soggetti a vario titolo interessati alle differenti tematiche. Potrei giungere subito alla conclusione, ma per dovere non solo di educazione, ma anche istituzionale devo fare un minimo di premesse e devo dire che, così descritte nella deliberazione, le finalità sottese a questa iniziativa che potremmo definire come linee editoriali erano ben espresse nel provvedimento che ne aveva disposto l'approvazione. Scopo della rivista era quindi quello di creare un contenitore che fosse suscettibile di raccogliere un insieme di informazioni riguardanti l'operato dell'Assessorato nei diversi settori, questo allo scopo di divulgare la conoscenza di fatti ai quali gli organi di stampa potessero non aver concesso spazi e dettagli adeguati, non per cattiva volontà o per indifferenza, ma per necessità, poiché non si può pretendere che gli organi di stampa abbiano come funzione principale quella di seguire l'attività dell'Assessorato e di fornire spazi ampi e adeguati alle eventuali aspettative. Questo avrebbe dovuto servire anche come possibilità di offrire agli operatori del settore uno spaccato delle iniziative realizzate o in fase di realizzazione della Regione, o comunque da questa sostenute o promosse in varie occasioni. Sotto il profilo dei contenuti, quindi, la rivista era stata immaginata come uno strumento non sostitutivo o complementare agli organi di informazione, ma come un soggetto che con una certa agilità dovesse "riempire" le funzioni fissate dalla deliberazione di Giunta, ma che sono in parte quello che ho riassunto prima.
Se faccio un ragionamento astratto, ritengo che la divulgazione attraverso tale strumento di informazioni, peraltro già recensite dalla stampa regionale, non ne facesse venir meno l'utilità nella misura in cui i medesimi fatti fossero stati descritti anche secondo il punto di vista dell'Assessorato e fossero raccolti in un unico contenitore, una sorta di diario di bordo delle attività e delle iniziative di interesse, riferite ad un determinato periodo di tempo. Se le finalità che erano state fissate dalla Giunta all'atto dell'approvazione dell'iniziativa siano state pienamente raggiunte o no, è un giudizio che va riservato a quanti hanno avuto occasione di sfogliare la rivista. Personalmente vi ho trovato delle incongruenze che non sto a descrivere, ma che sono poi la genesi delle decisioni che adesso le vado ad annunciare.
Se da un lato questa rivista poteva essere utile, ritengo personalmente che la scelta e la configurazione dello strumento, cioè una rivista periodica sulla base di una produzione tipografica - che peraltro abbiamo dovuto affidare con una procedura di evidenza pubblica, e che ci ha messo nelle condizioni di aggiudicarla ad un soggetto che fisicamente non sta qui vicino -, tutte le incombenze che ne derivano - registrazione al tribunale, nomina di un responsabile, eccetera - hanno comportato all'atto pratico e una complicazione da un lato, e un'"ingessatura" delle potenzialità che erano state individuate nella realizzazione dello stesso quindi, a mio avviso, una conseguente limitazione della capacità di cogliere appieno gli obiettivi inizialmente posti. Devo dire che tale rivista era partita sotto forma sperimentale, si era voluto provare a mettere in piedi questa cosa con l'intento di verificare strada facendo se fosse il caso di modificare i suoi contenuti, la sua organizzazione e di mantenerla. Alla luce di queste brevi osservazioni che le ho fatto e anche di quelle che ha fatto lei, che condivido in larga parte, a conclusione del contratto di stampa stipulato a seguito di quanto previsto dalla deliberazione di Giunta del 2003, ho ritenuto di sospendere l'iniziativa e di riflettere sulla possibilità di addivenire a risultati analoghi eventualmente mediante adozione di strumenti più agili e meno onerosi.
In conclusione ritengo e considero chiusa tale esperienza, peraltro questo non lo dico oggi, non so se già addirittura lei non mi pose questa domanda quando discutemmo del bilancio di previsione del 2006 e, come vi fu modo di vedere, gli stanziamenti che sono stati previsti su quel capitolo di bilancio erano stati ridotti e quindi non più sufficienti a mantenere in piedi un'iniziativa di questo genere. La mia risposta quindi è la seguente: seppure personalmente continuo a pensare che possa esserci l'esigenza di dotarci di strumenti che possono avvicinare l'Amministrazione ai cittadini, fornendo informazioni utili e necessarie all'attività dell'Assessorato anche al di là di quanto può fare in questa direzione la stampa locale, non ritengo che questo possa avvenire nella forma e con il mezzo che era stato individuato per delle ragioni oggettive, evidenti, e che sotto questo punto di vista non solo sia utile, ma sia opportuna la sospensione di tale iniziativa, la chiusura di questa esperienza, in attesa di vedere la possibilità di poterci dotare, semmai ne sarà il caso, di uno strumento più agile e più funzionale alle esigenze di conoscenza dei cittadini, più che di comunicazione da parte del sottoscritto.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Sarà una replica molto breve, perché siamo soddisfatti della risposta che l'Assessore ci ha dato, sia nella sostanza, cioè nel merito della risposta, sia nei riflessi politico-amministrativi della risposta. Riconosciamo che, quando su questioni tecniche - e "questioni tecniche" sono sicuramente una rivista come questa - si fa prevalere la forza della ragione, si possono trovare dei punti in comune a prescindere dai ruoli di Governo e di minoranza che si ricoprono in quest'aula. Sono dei punti in comune con un obiettivo: quello di comunicare in maniera diversa e più efficace, come lei ha giustamente evidenziato, ciò che ad oggi era un bollettino a lustro dell'Assessore di turno e sicuramente essere passati dalle 12 pagine e dalle 12 foto del suo predecessore illustre, ora Presidente della Regione, alla chiusura della rivista le fa onore per il modo in cui vengono gestite le risorse pubbliche. Dobbiamo dire in proposito che auspicheremmo nel futuro progetto che lei vorrà riconsiderare in base alle esigenze di comunicazione, soprattutto di comunicazione di quella parte importante del suo Assessorato, la quale è poi anche parte importante nell'economia e nella prospettiva del futuro regionale, che è il turismo, una capacità di puntare più sulla programmazione rispetto a quella che è stata finora privilegiata, ossia la resocontazione. È stato detto da più parti, non solo dagli addetti ai lavori, ma anche da soggetti attenti che per mestiere studiano le forme di comunicazione che facciamo spesso eventi importanti, ma non riusciamo a programmarli per tempo, dunque non riusciamo a venderli, ossia a portare in Regione quei turisti di cui abbiamo necessità per poter innescare un certo volano economico. Penso perciò che le attenzioni del suo Assessorato sul turismo debbano essere incentrate su questo aspetto: programmazione, programmazione, programmazione con largo anticipo.
