Oggetto del Consiglio n. 1846 del 22 marzo 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1846/XII - Attivazione dei servizi di ski-bus e di trek-bus nella Regione nel biennio 2005/2006. (Interpellanza)
Interpellanza
Preso atto che la legge regionale n. 29/1997 prevede, all'articolo 57, la possibilità che dei soggetti giuridici locali (Enti locali, aziende di promozione turistica e associazioni di operatori) possano richiedere l'istituzione di servizi di ski-bus e di trek-bus;
Ricordato che tali servizi sono esercitati dalle società concessionarie dei relativi sub-bacini e che il corrispettivo è equamente ripartito tra i soggetti proponenti e l'Amministrazione regionale;
Considerato che alle società concessionarie stesse è riconosciuta una maggiorazione del corrispettivo chilometrico non superiore al 20%;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per conoscere:
1) quali servizi di ski-bus e di ski-trek sono stati richiesti e quindi attivati per il biennio 2005-2006;
2) se gli uffici della competente struttura regionale sono a conoscenza di richieste di compensi suppletivi da parte delle società concessionarie;
3) con quali strumenti e in quali tempi l'Amministrazione regionale intende monitorare la corretta e effettiva applicazione dei servizi di ski-bus e di trek-bus;
4) se l'Amministrazione regionale intende fornire ai soggetti giuridici locali una puntuale informazione per far conoscere il contenuto della legge in materia di trasporto pubblico locale e, in particolare, in materia di servizi integrativi.
F.to: Venturella - Squarzino Secondina - Bortot
Presidente - La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Questa interpellanza deriva da alcuni episodi dei quali chiediamo se il Presidente della Regione abbia contezza, circa la possibilità che dà la legge regionale n. 29/1997, all'articolo 57 ad alcuni enti - enti locali, Comuni, ma anche società di funivia, AIAT - di richiedere l'istituzione di servizi di "ski-bus" e di "trek-bus". Sono in definitiva un aiuto concreto agli operatori economici e turistici che lavorano sul territorio. Vorremmo sapere per il biennio 2004-2005 come procede l'applicazione di questa legge, ma soprattutto vorremmo sapere qual è il tipo di meccanismo che non solo l'Amministrazione, ma anche l'ente locale ha messo in piedi, perché all'interno della stipula di questo contratto particolare esiste questa possibilità: all'interno del sub-bacino derivato dalla legge sui trasporti esistono delle società concessionarie alle quali è affidato il servizio di trasporto pubblico locale. La richiesta che fa riferimento all'articolo 57 prevede che il Comune possa richiedere questo servizio integrativo a patto che le spese siano equamente ripartite: 50% fra soggetto proponente - ente locale, o AIAT, o società di funivie - e il restante 50% a carico dell'ente Regione. Quale corrispettivo? Il corrispettivo chilometrico che si riferisce al sub-bacino, cioè il costo al chilometro che la Regione concede al concessionario, con una maggiorazione non superiore al 20% dello stesso corrispettivo. In definitiva, si riconosce alla società concessionaria una maggiorazione del prezzo derivata dal fatto che deve percorrere più chilometri utilizzando lo stesso mezzo. Vorremmo chiedere al Presidente se è a conoscenza di richieste che vanno al di là della maggiorazione del 20% e faccio un esempio: esiste una società di funivie che insieme all'ente locale fa la richiesta, la società che è concessionaria all'interno del sub-bacino di riferimento può anche dire che non riesce a soddisfare la richiesta perché non ci sta con i prezzi. La buona amministrazione vorrebbe che, se non ce la fa, si andasse a gara, quindi ad un affidamento con procedure ben precise, e non è possibile... perché crediamo sia illegittimo che la società concessionaria chieda una maggiorazione oltre a quella consentita.
Chiediamo infine - dato che forse proprio su tale legge n. 29/1997 enti locali, aziende, AIAT, società di funivie forse hanno ancora parziale conoscenza - se questa Amministrazione, attraverso gli uffici e le competenze acquisite durante gli anni abbia intenzione di far sì che i soggetti - che la legge chiama soggetti giuridici locali - possano avere delle informazioni organiche e complete, ma soprattutto corrette.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Mi consenta di invertire l'ordine delle risposte, comincerei con il punto n. 4. Intanto le posso garantire che da noi distratti, quando ci sono dei fondi regionali, non ce ne sono, quindi dopo 9 anni possiamo dire che non c'è nessuno in Valle che non conosca i contenuti della legge regionale n. 29 perché, laddove ci sono finanziamenti generosi da parte dell'Amministrazione, tutti sono ben attenti a farsi vivi, che siano gli "ski-bus", i servizi per disabili, i servizi occasionali, la scuola, servizi specifici, a chiamata, qualunque "diavoleria", arrivano tutti, per cui chi non è ancora arrivato è perché non è interessato. Nelle stagioni invernali 2004-2005 e 2005-2006 sono stati richiesti ed attivati servizi di "ski-bus" nelle seguenti località: Courmayeur, Cogne, Pila, Aosta, Torgnon, Valtournenche, Champorcher, Gressoney-La-Trinité e Gressoney-Saint-Jean. L'unico servizio invece di "trek-bus" è stato finora richiesto dal Comune di Torgnon ed è stato attivato nei mesi di luglio-agosto del 2005.
Sulla seconda domanda sarò deludente: non sono pervenute agli uffici competenti segnalazioni da parte di soggetti proponenti di richieste e di compensi suppletivi oltre quelli previsti dalla legge. Al riguardo si rammenta che l'articolo 57 della legge regionale n. 29 prevede per l'effettuazione dei servizi di "ski-bus" la possibilità di maggiorare fino al 20% il corrispettivo chilometrico previsto per i servizi di linea del sub-bacino di competenza. La stessa normativa prevede inoltre che gli eventuali introiti del servizio siano detratti proporzionalmente dagli oneri a carico dei soggetti proponenti della Regione. Se lei è a conoscenza di fatti rilevanti, ce lo faccia sapere, perché, per quel che ci riguarda, non conosciamo dei casi che siano superiori a questa soglia del 20%.
Terzo: gli uffici competenti hanno provveduto ad effettuare verifiche a campione sulla regolarità dei servizi prestati. In ogni caso non sono pervenute né da parte dei soggetti proponenti, che fossero Comuni, società di impianti a fune o AIAT, né da parte della clientela segnalazioni di sospensioni e limitazioni immotivate del servizio stesso. Quando avvengono, le garantisco che l'indomani ne siamo già a conoscenza, ma in questo caso e per i servizi di "ski-bus" ricordo a mia memoria un'unica lamentazione che ricevetti nei 2 anni in cui sono stato ai Trasporti: riguardava un mezzo obsoleto che veniva adoperato non ricordo più dove. Avevamo tempestivamente scritto al concessionario per dirgli che doveva esserci un mezzo più moderno, come da disciplinare.
Presidente - La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Ringrazio il Presidente della Regione per la risposta chiara, secca, però esiste un piccolo "buco" nella sua risposta, che non dipende, Signor Presidente, dalla sua volontà, ma dal fatto che, a differenza dei suoi uffici, sono a conoscenza di un paio di casi, legittimati da una deliberazione di Giunta municipale, la quale deliberazione indica un "surplus" che viene concesso alla società che deve espletare il servizio, un "surplus" a mezzo, una certa quota a mezzo, cioè utilizzo due bus, ecco... due quote suppletive. Credo quindi che la quarta richiesta, che era in definitiva l'informazione puntuale ai soggetti giuridici locali, non era forse nell'approfondire i contenuti della legge n. 29, quanto nella procedura di tipo amministrativo, ad esempio come si devono pagare, quali sono le procedure di riferimento non tanto ai tipi di servizi suppletivi, integrativi - e come li vogliamo chiamare -, quanto proprio alla procedura amministrativa. Dico questo perché mi fa strano che i suoi uffici non siano a conoscenza di anomalie - le chiamerei così - in almeno due Comuni della Valle. Ritengo che tutto questo vada chiarito dai suoi uffici, dai suoi responsabili e anche in maniera celere.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Naturalmente prendo atto di quello che lei ha detto, che è molto grave, nel senso che ad oggi mi sono basato su una risposta che ho letto invece dell'Assessore competente, che è assente, fornita da un funzionario noto per la sua serietà. Se lei mi dice oggi che siamo di fronte a degli elementi che avrebbero una qualche rilevanza non dico penale, ma ci siamo quasi, a questo punto prendo atto della sua denunzia. Chiamerò questo pomeriggio nel mio ufficio il responsabile del servizio, naturalmente, nel caso in cui la cosa risultasse infondata, le chiederò di precisare questa medesima cosa all'interno del Consiglio.
Presidente - La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Ho parlato non di fatti che hanno rilevanza penale, ma di anomalia ed è una precisa segnalazione, Presidente...
Caveri (fuori microfono) - ... la fornisca per iscritto...
Venturella (Arc-VA) - ... certamente.
