Oggetto del Consiglio n. 1847 del 22 marzo 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1847/XII - Orario di apertura di alcuni importanti siti archeologici e musealizzati. (Interpellanza)
Interpellanza
Premesso che:
- la Giunta con deliberazione n. 576 del 28/02/06 ha ridotto sino al 30 giugno l'orario di apertura di alcuni importanti "siti archeologici e musealizzati" in quanto "esaurita la graduatoria per la selezione del personale di custodia";
- nulla è detto su come risolvere la carenza di personale, né su cosa avverrà dopo il 30 giugno;
I sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per conoscere:
1) quali sono le cause che determinano una cronica carenza di personale di custodia;
2) come intendono affrontare e superare il problema della carenza di personale;
3) quale orario verrà effettuato dopo il 30 giugno;
4) i motivi che hanno impedito di attivare le procedure necessarie per garantire l'orario precedentemente in vigore.
F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Non è la prima volta che il Consiglio affronta il problema - perché di problema ormai si tratta - di garantire la fruibilità dei siti culturali e museali. Ne avevamo parlato anche in tempi recenti, proprio per problematiche legate alla chiusura di vari siti o ad orari che non ne consentivano una fruibilità sufficiente. C'era stata da parte sua, Assessore, la rassicurazione che si sarebbe fatto uno sforzo per arrivare a consentire nei periodi di maggior afflusso turistico un'apertura omogenea dei vari siti, ma a distanza di tempo e in maniera ciclica ci troviamo di nuovo con un provvedimento, che, cambiando siti, va però a ristringere la fruibilità di alcuni di essi. Sono siti che riteniamo importanti: Castello Sarriod de la Tour, Castello Savoia di Gressoney-Saint-Jean e la Chiesa di San Lorenzo in Aosta. Siamo perplessi soprattutto per le motivazioni che ancora una volta vengono poste a fondamento di questa contrazione dell'orario di apertura. Nella deliberazione che la Giunta ha approvato si fa riferimento al fatto che si è esaurita la graduatoria per la selezione del personale di custodia, in conseguenza di questa graduatoria esaurita - e immaginiamo noi di personale che sarà stato licenziato o si sarà pensionato, comunque personale che nel frattempo non c'è, o che è in aspettativa, o in malattia - la conclusione è quella di ridurre l'orario dei questi siti. Ridurre l'orario di tali siti chiudendoli alle 17,30 e chiudendoli durante la pausa del pranzo, comunque sia vuol dire non cogliere appieno il percorso turistico che spesso è un percorso che si articola nell'arco della giornata, che arriva sino al tardo pomeriggio e che spesso ha anche delle ore di punta proprio nelle ore del pranzo.
Vorremo capire, Assessore, quali sono queste situazioni che ormai si protraggono da tempo - e sicuramente da quando lei ha preso la responsabilità di questo Assessorato, perciò sono ormai 2 anni e mezzo di cronica carenza di personale di custodia -, vorremmo capire come intende, nella prospettiva e nell'ambito delle responsabilità di gestione di tale importante settore del suo Assessorato, risolvere e superare il problema della carenza del personale di custodia, che in maniera ciclica ci obbliga o a chiudere completamente, o comunque a contrarre gli orari di fruibilità dei siti. Vorremmo sapere dopo il 30 giugno cosa succede, perché questa deliberazione che ha innescato la nostra interpellanza fa riferimento a una riduzione fino al 30 giugno, ma non ci dice se dopo quella data ci saranno prospettive migliorative o peggiorative; di conseguenza, abbiamo una certa preoccupazione sul presupposto che dal 30 giugno in avanti siamo nel pieno della stagione turistica estiva. Vorremmo capire quali sono i motivi che impediscono di affrontare i problemi per tempo, dovendosi poi trovare a rincorrere i problemi una volta che si sono materializzati e di conseguenza non rimane altro da fare che chiudere i siti e ridurre l'orario di fruibilità dei siti. Alla luce delle risposte che lei ci vorrà fornire, mi riservo ulteriori valutazioni.
Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Charles Teresa.
Charles (UV) - En préambule je fais remarquer que, pour ce qui concerne le personnel de garde des sites gérés par la Direction elle-même, pour des motifs de sécurité aux termes de la loi en vigueur et pour des raisons relatives à la tutelle, à la qualité du service et à l'image du musée, dans les services dont il s'agit il faut toujours garantir la présence d'un nombre qualifié de personnes préposées à la surveillance.
Pour ce qui a trait à ce que je viens de dire, je rappelle que le Bureau de gestion des biens culturels veille à l'avance à la détermination du personnel nécessaire au fonctionnement du service dans les sites selon les différents flux touristiques et selon les variations d'après les saisons pour ce qui concerne les heures d'ouverture au public. C'est l'organisation qui est toujours absolument nécessaire. A ce propos donc le Bureau veille à effectuer et à faire parvenir chaque année au Département du personnel les demandes intégratives de personnel de saison auquel seront attribuées les fonctions de surveillance.
Pour ce qui a rapport à la procédure dont je viens de parler au deuxième point, je vous informe que, pour l'année en cours, le bureau s'est préoccupé de demander les ressources intégratives nécessaires pour garantir le service de surveillance pour les sites ouverts au public, mais la demande n'a été satisfaite pour des raisons de force majeure et parmi ces raisons il y a aussi le Pacte de stabilité. Pour ces motifs, le bureau compétent a dû chercher d'autres solutions pour gérer, dans les limites du possible, la répartition du service du personnel. Ce qui a touché seulement 3 sites, qui ne sont pas en absolu les plus fréquentés et après vous parlez de l'interruption de l'intervalle du repas, c'est une heure, c'est vrai, enfin on a essayé justement de faire de notre mieux avec les disponibilités qu'on avait.
Pour ce qui a rapport aux horaires de visite, je signale qu'à partir du 30 juin de cette année en cours, la programmation du personnel nécessaire au fonctionnement du service sera effectuée par ce bureau, sur la base des résultats de l'épreuve de sélection pour le personnel de surveillance, actuellement en cours, organisé par le Département du personnel; donc on fera tout ce qu'on pourra et tout ce qui est possible.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Siamo insoddisfatti della sua risposta, perché abbiamo la sensazione che lei abbia fatto il notaio, cioè ha registrato dei fatti che abbiamo illustrato a premessa delle domande che abbiamo posto, ma non ci ha dato delle risposte. Lei ha fatto riferimento a degli uffici che, fino a prova del contrario, sono gli uffici che devono sottostare a una linea politica, che è la linea politica che lei più volte ha ribadito di massima attenzione e fruibilità per gli aspetti della nostra cultura.
Mi domando - ma lei la risposta non ce l'ha data, quindi la mia domanda rimane a mezz'aria - qual è il motivo che ha impedito a tali uffici di attivare le procedure di selezione del personale per tempo. Quando lei dice che tutto questo si rinchiude nel Patto di stabilità... Assessore, fossi al suo posto, inizierei a valutare attentamente la possibilità di dimettermi, perché ho capito dall'attenta lettura delle deliberazioni e degli stanziamenti finanziari riguardanti il suo Assessorato che il Patto di stabilità in Valle pesa esclusivamente sulla cultura, perché abbiamo licenziato lo scorso Consiglio una legge che stanzia 300mila euro per celebrare la "Festa della Valle d'Aosta" e abbiamo una legge che riguarda il suo Assessorato, quella del recupero dei borghi, dove forse c'è della "sostanza" vera, maggiore, che ha lo stesso finanziamento. Il Patto di stabilità deve riguardare l'intera Amministrazione, mi rifiuto di pensare che esso riguardi sempre e solo il suo Assessorato e sempre e solo la cultura. Non mi sembra che siano aumentati i siti museali, di conseguenza non riesco a capire quale sia il motivo che impedisce di gestire quello che fino a ieri è stato gestito; soprattutto non capisco come c'entri il Patto di stabilità, se è vero che si sta facendo una selezione che dovrebbe risolvere il problema da giugno in avanti. Penso che lei, Assessore, mi abbia dato una risposta estratta a sorte dal novero delle risposte da darmi, ma penso che non ci creda neppure lei nella risposta che mi ha dato! La invitiamo a prestare più attenzione al grande comparto della cultura, perché la scommessa del turismo e della terza stagione si incentra giocoforza sulla cultura e penso che lei ne sia consapevole nella misura in cui, proprio nella sua zona - Bard - è stato ultimato quello che dovrà essere un grosso investimento di energie, di risorse, di fantasia per creare un vero indotto turistico che possa essere sganciato... e comunque a prescindere dal turismo invernale e dal turismo dello sci in questa Regione.
La risposta che lei ci ha dato è una non risposta. Lei in maniera fatalistica ha preso atto che gli uffici non avevano personale, che gli uffici adesso stanno bandendo il corso di selezione per risolvere la questione dal 30 giugno in poi e ha preso atto che si sta facendo tutto il possibile. Il fatto di fare tutto il possibile è un'espressione che forse può anche essere ad effetto, ma che non aggiunge nulla all'evidenza. Ci eravamo trovati la scorsa primavera con problemi analoghi e sostanzialmente per la Villa Romana di Aosta, il Criptoportico e altre situazioni del genere, che per motivi di personale e di sicurezza erano stati chiusi al pubblico, sono stati aperti dopo che il Consiglio era intervenuto addirittura con una risoluzione e oggi ci troviamo di fronte...
(interruzione dell'Assessore Charles Teresa, fuori microfono)
... non sarà stata la scorsa primavera, comunque in tempi recenti avevamo sollevato il problema della Villa Romana e del Criptoportico. Oggi ci troviamo di fronte ad altri siti museali, ma il fatto che vi sia una rotazione della riduzione delle fruibilità non è un motivo di consolazione; di conseguenza, la invitiamo a far valere di più il peso della cultura soprattutto nell'ambito della Giunta, in cui lei siede.
