Oggetto del Consiglio n. 1845 del 22 marzo 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1845/XII - Rinnovo delle cariche sociali nella Casinò S.p.a.. (Interrogazione)
Interrogazione
Premesso che:
- il 28/02/06 si è tenuta l'assemblea dei soci della Casinò S.p.a. - RAVA e Comune di Saint-Vincent - per il rinnovo delle cariche sociali;
- solamente l'amministratore di nomina assembleare è stato riconfermato, mentre quelli di nomina regionale sono stati tutti sostituiti;
- la deliberazione di Giunta n. 575 del 28/02/06 non contiene alcuna argomentazione a supporto delle scelta operata di azzeramento dei vertici aziendali di parte regionale;
- il Presidente della Regione ha dichiarato alla stampa locale che "la continuità con il precedente CdA sarà rappresentata" dalla conferma dell'amministratore nominato dall'Assemblea dei soci;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per conoscere:
1) i criteri seguiti nel procedere all'individuazione dei nuovi amministratori;
2) le aspettative riposte nel nuovo CdA;
3) a quale "continuità" faccia riferimento la dichiarazione indicata in premessa;
4) quali sono le linee strategico-operative indicate dall'Assemblea dei soci.
F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Rispondo volentieri alle domande poste dal collega Frassy. La prima domanda riguarda "i criteri seguiti nel procedere all'individuazione dei nuovi amministratori". Sono stati criteri di professionalità e di competenza, come si evince dai "curricula" delle diverse persone che sono state prescelte. Quattro scelte dalla Giunta e la quinta cooptata, che - lo dico rispondendo al punto n. 3 - è il Dott. Edo Chatel, che rappresenta, rispetto al "CdA" precedente, quell'elemento di continuità che viene citato nella stessa interrogazione.
Quali siano le aspettative è facile dirlo, abbiamo incontrato con il collega Marguerettaz nella giornata di sabato il nuovo "CdA", se l'Assessore aveva potuto già la settimana prima esprimere le aspettative della nostra Amministrazione, per quel che mi riguarda, in un breve intervento ho spiegato al "CdA" la delicatezza della situazione: è il mandato importante che abbiamo affidato a loro per ridare "respiro" all'attività della casa da gioco, nell'ambito di una serie di decisioni che devono essere assunte e che riguardano l'operatività della società, i problemi del lavoro, i problemi dei contratti, riflessioni che dovremo fare anche in questo Consiglio sul disciplinare e ancora gli aspetti più propriamente immobiliari. Abbiamo spiegato alla S.p.a. che nei prossimi giorni daremo vita, come previsto dal nuovo programma del Governo, a una "task force" presso la Presidenza, d'intesa con l'Assessore Marguerettaz, che in maniera continua possa monitorare le diverse questioni. Come già abbiamo annunciato, il mese di aprile sarà anche il momento di una discussione aperta su questo tema in Consiglio, su alcune linee di indirizzo - così rispondo al punto n. 4 - da dare come azionisti alla S.p.a.. Ci auguriamo che questo nuovo "CdA" ci possa dare delle soddisfazioni, ci sembra che l'"incipit" da parte del nuovo Presidente Martini e del Vicepresidente Zandano, così come di altri membri, vale a dire il Dott. Conca e anche il Dott. Stesuri... e quindi l'insieme di queste personalità possa darci delle soddisfazioni per il rilancio della casa da gioco.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Presidente, la sua è stata una risposta dai toni sereni e molto sintetica. Devo dire che sintesi e sinteticità forse mal si addicono alla situazione del Casinò in generale e della "Casinò S.p.a." in particolare. Lei ha dato una risposta meno significativa delle dichiarazioni che ha rilasciato ai giornali nei giorni immediatamente successivi la nomina del nuovo "CdA", soprattutto mi riferisco al punto n. 3, perché penso lei abbia voluto equivocare la domanda del punto n. 3. Quando facciamo riferimento alla continuità e le chiediamo quale sia la continuità che andate ad enunciare, non è la continuità di uno dei 5 amministratori come persona fisica, anche perché quel dato materiale è un dato notorio, ma la continuità è in relazione alla gestione della precedente azienda. È qui che lei ha glissato sulla risposta centrale. Da un certo punto di vista, dite che bisogna "cambiare registro", dall'altro, dite che bisogna dare una certa continuità.
Siamo insoddisfatti rispetto alla risposta che lei ci ha voluto fornire, Presidente, e siamo insoddisfatti per diversi motivi. Il primo, "i criteri seguiti nel procedere all'individuazione dei nuovi amministratori", ma quando mai avete riconosciuto di aver fatto ricorso al "manuale Cencelli" o al principio della lottizzazione? Non l'ho mai sentito dire in quest'aula, normalmente i criteri sono sempre quelli della professionalità e della competenza. Il problema è un altro: che i 5 uscenti, di cui uno solo riconfermato, erano stati riconfermati sul criterio della professionalità e della competenza. Il criterio della professionalità e della competenza allora in sostanza dice tutto e dice nulla e io devo dire che siamo preoccupati quando leggiamo sui giornali che di questa cinquina l'unica "carta" forse pesante per le sue professionalità - non astratte, ma concrete - nel settore case da gioco ci sembra di capire che stia in una posizione defilata rispetto ai ruoli che si vanno delineando nel "CdA" con un Presidente e un Consigliere delegato, che sono sicuramente degli illustri e stimati professionisti, ma che in quanto a competenze in campo case da gioco "fanno il paio" con il precedente "CdA". Non possiamo allora non evidenziare questo primo aspetto contraddittorio. Sulla continuità non so, Presidente, quale sia la continuità che lei avesse in mente; non mi dica che è la nomina di uno dei 5 precedenti! Intanto è una nomina che ha fatto l'assemblea, dunque non va nelle indicazioni politiche che la Giunta aveva ritenuto di perseguire nel fare la scelta di rinnovare completamente i componenti del "CdA" che aveva nominato. Devo poi citare ancora una volta il neo Assessore La Torre, che ha fatto un'affermazione impegnativa e pesante - e non ci stuferemo di sottolinearlo ogni volta che verrà smentita e contraddetta dalla Giunta nella quale ormai è partecipe -: "meno Regione, più mercato e più azienda". Come si fa a dire che una S.p.a. non viene più gestita dal "CdA" in quanto si creerà una "task force" regionale, perché questa è la sintesi giornalistica, ma è anche la risposta che ci ha dato il Presidente! L'unico aspetto positivo, Presidente, è che lei si è impegnato a portare un dibattito per individuare le linee di indirizzo sul rilancio di questa azienda, ma la nostra preoccupazione è che voi avete messo in piedi un nuovo "CdA" con uno spirito commissariale, perché la nostra sensazione è che siate nella situazione in cui ci si trovava con la Gestione straordinaria, dove gran parte delle decisioni gestionali maturavano e venivano seguite pari pari nelle stanze politiche. Il fatto di voler affiancare al "CdA" di una S.p.a. una "task force" di tipo prettamente politico lo riteniamo estremamente negativo e preoccupante, comunque ulteriori valutazioni avremo modo di farle nel dibattito di aprile.
