Oggetto del Consiglio n. 1822 del 8 marzo 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1822/XII - Riprogrammazione dei termini dell'introduzione "sperimentale" in Valle d'Aosta del digitale terrestre. (Interrogazione e interpellanza)
Interrogazione
Preso atto del recente comunicato stampa dell'Assessore Marguerettaz circa la richiesta al Ministero delle Comunicazioni di istituire un nuovo tavolo di confronto con la Regione perché si giunga ad una seria riprogrammazione dei termini dell'introduzione "sperimentale" in Valle d'Aosta del Digitale Terrestre;
Appreso che questo tavolo di confronto dovrebbe consentire l'avvio del progetto elaborato dalla Regione "mirato a permettere a tutti i valdostani di poter usufruire correttamente del sistema televisivo digitale senza discriminazione alcuna";
Richiamate le precedenti prese di posizione dell'Assessore emerse nel corso delle varie iniziative consiliari concernenti l'introduzione del Digitale Terrestre in Valle d'Aosta;
la sottoscritta Consigliera regionale
Interroga
L'Assessore competente per sapere:
1) in cosa consiste il progetto elaborato dalla Regione, cui si fa riferimento nel comunicato stampa, e in cosa si differenzia da quello concordato nel Protocollo d'Intesa firmato nell'aprile 2005;
2) dove è possibile reperire i contenuti di tale progetto;
3) come, e quando, è maturata la richiesta di un nuovo Tavolo di confronto tra Regione e Ministero della Comunicazione;
4) quale è stata finora la risposta ministeriale.
F.to: Squarzino Secondina
Interpellanza
Premesso:
· che la Valle d'Aosta ha aderito alla sperimentazione del segnale televisivo digitale;
· che il cosiddetto switch-off era previsto entro il 31 gennaio per gli utenti dei Comuni di Aosta e di Saint-Vincent ed entro il 31 luglio 2006 dovrebbe essere allargato all'intero territorio regionale;
· che da più parti, compreso dal nostro gruppo consiliare, sono state evidenziate perplessità sulle tempistiche e sulle modalità di transizione al DTT indicate dall'Assessore Marguerettaz;
· che l'Assessore Marguerettaz, inizialmente entusiasta di tale progetto sperimentale e artefice dell'acquisto forzoso dei decoder per molti utenti valdostani, sembra ora nutrire qualche ripensamento;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione o l'Assessore delegato per sapere:
1) se e come è avvenuto l'annunciato switch-off, ovvero quali zone del territorio valdostano sono oggi servite in tecnica digitale e quali sono i segnali televisivi ricevibili;
2) se è ancora convinto della possibilità di conversione al digitale terrestre di tutto il territorio valdostano entro il 31 luglio prossimo;
3) quali iniziative ha messo in atto la Regione per coinvolgere adeguatamente la comunità valdostana nella fase di transizione al sistema televisivo digitale terrestre;
4) se la Giunta regionale ha dato seguito agli impegni indicati nella risoluzione approvata nel dicembre scorso dal Consiglio Valle: in caso affermativo, quali risultati ha conseguito o quali sono gli intendimenti per conseguirli.
F.to: Tibaldi - Lattanzi - Frassy
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Oggi sono ispirato dalla pubblicità. Abbiamo parlato di contatori elettronici, stiamo parlando di "marketing", parliamo anche di digitale terrestre partendo da tutta una serie di messaggi che ci stanno inondando, non solo televisivi, ma anche a mezzo stampa. Il digitale terrestre è arrivato, sorridete! Noi possiamo anche sorridere, però vorremmo capire dove e come è arrivato...
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
... la fa il ministero, la fa in Valle d'Aosta, alla luce di un protocollo di accordo che risale al 2005 che lei e l'ex Presidente avete siglato a Pula, in Sardegna; questo qui, invece, lo fa la "DGTV" che è un consorzio dove partecipa anche la Valle d'Aosta, dice: "La Valle d'Aosta è una Regione da primato, la Valle d'Aosta passa al digitale terrestre, serve il decoder, fatti trovare pronto". Sappiamo che in termini di pubblicità è in gamba, perché ha fatto lei i primi annunci di acquisto del "decoder" e diversi Valdostani lo hanno comprato, qualcun altro più diffidente attende, aspetta la transizione, il cosiddetto "switch-off", ed è per quello che torniamo sull'argomento del digitale in quanto "switch-off" era previsto il 31 gennaio, lei lo aveva annunciato come Sant'Orso, il "momento clou" del calendario dove si sarebbe spenta la tivù tradizionale, quella analogica, e si sarebbe accesa quella digitale. A Sant'Orso abbiamo vissuto la consueta fiera, è stata un piacere, ma di questo "switch-off" non abbiamo visto molto!
Sappiamo che sia la "RAI" che "MEDIASET" si stanno attrezzando per completare le operazioni tecnologiche per fornire il servizio televisivo digitale, vorremmo capire se c'è stato un ripensamento rispetto ad alcune sue affermazioni entusiastiche su questo tema. Inizialmente era entusiasta di questo progetto sperimentale ed è stato anche artefice dell'acquisto forzoso di questi "decoders" da parte di molti Valdostani, poi ha detto che non doveva essere un salto nel buio. Lo abbiamo visto "baci ed abbracci" con il Sottosegretario Romani più volte in Aosta, ha fatto anche una conferenza pubblica, ha chiamato a rapporto tutti gli installatori, si parlava anche di numero verde - che peraltro a livello ministeriale è stato istituito -, di centro per fornire informazioni agli utenti eventualmente interessati; poi improvvisamente c'è stato un "cambiamento di rotta" e vorremmo capire se questa sua conversione al digitale ha avuto una battuta di arresto e, in caso affermativo, dove si è arenata questa sua convinzione.
Vorremmo capire quali zone del territorio valdostano sono oggi serviti in tecnica digitale e quali sono i segnali televisivi ricevibili, perché la zona sperimentale prevedeva il bacino centrale della media Valle come area sperimentale da Aosta a Saint-Vincent, non mi risulta che questa area sia, ad oggi, coperta. Il termine dello "switch-off" è slittato anche a metà aprile, ripeto, non so se questa data è confermata o se lei ci vuole indicare una nuova data adesso... una data non si rifiuta a nessuno mi suggerisce il collega Lattanzi. E poi, visto che il Consiglio ha approvato una risoluzione nel dicembre scorso per perfezionare questa transizione al digitale in accordo con il Ministero delle comunicazioni, vorremmo sapere quali sono i risultati ottenuti in questo senso, ovvero quali parti di questa risoluzioni sono state applicate, hanno trovato attuazione, quali sono i risultati conseguiti o quali sono gli intendimenti per conseguirli.
Direi che l'Assessore, anche qui, ha argomenti per risponderci, può fare le sue considerazioni del caso; diversi articoli che sono stati pubblicati sul digitale, visto che è un argomento all'ordine del giorno, riguardano non solo la Valle d'Aosta, ma anche la Sardegna, dove il digitale terrestre slitta almeno fino a metà aprile - da qui è sorta la data di metà aprile -, poi sembra che la "RAI" non sia così convinta di completare il progetto digitale, non dico a livello valdostano, ma a livello nazionale perché le risorse non sono così copiose.
A lei la risposta; ci riserviamo poi una replica in seconda battuta.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Con entusiasmo mi accingo a rispondere, dove aver avuto la benedizione dal punto di vista formale del Consigliere Tibaldi, che mi consente di rispondere, in quanto dice: "l'Assessore avrà facoltà di rispondere"... grazie, Tibaldi, è molto buono!
Credo che in questa logica di "switch-off"ci sia qualcuno che ha avuto un "black-out", nel senso che è rimasto fermo e ha resettato tutta la sua memoria, perché ci troviamo sempre a dire le stesse cose. Sembra che la transizione al digitale sia una transizione che si è inventato il Sottosegretario Romani, che si è inventato l'Assessore Marguerettaz, o nel momento in cui si è recato a Cagliari a firmare una sperimentazione.
Ricordo, ma credo che sia disattento il Consigliere Tibaldi in questo suo percorso, come del resto altri, che questa transizione è disposta dalla CE, è una transizione che ha dei documenti da parte della Commissione europea, ha dei documenti del Parlamento europeo, ma quelli che presentano interpellanze e interrogazioni se ne dimenticano sempre, hanno la necessità di intortarsi su un qualcosa, salvo poi approvare delle risoluzioni in cui si dicono d'accordo e poi ridicolizzano! Io dovrei fare una pubblicità: sorridete, ma ci aggiungerei altro, non perché è arrivato il digitale, ma perché qualcuno si è inceppato!
Rispetto a questo argomento ho avuto modo in svariate occasioni di ripetere che la transizione avviene nel momento in cui si definisce un percorso e si fa tutta un'attività al suo interno. Individuare delle date, così come sono state individuate dal Governo di Centro-Sinistra prima, dal Governo di Centro-Destra dopo, dalla CE, ha senso se dalla data in cui si annuncia una scadenza si lavora, questo abbiamo detto all'Onorevole Romani e questo è quello che abbiamo scritto nella risoluzione approvata dal Consiglio. Rispetto a questo argomento noi sollecitiamo che ci sia un certo tipo di percorso. È un percorso sicuramente impegnativo perché parlando di televisioni qui scattano tutta una serie di problemi. È anche legittimo dire che il Presidente del Consiglio non debba essere il proprietario di tutte le televisioni, ma è sbagliato utilizzare questo argomento per dire che il digitale è un affare di Berlusconi!
Sono anche d'accordo nel dire che Berlusconi non deve essere il Presidente del Consiglio, ma lo strumento è diverso e forse su questo argomento si trova anche d'accordo il Consigliere Tibaldi, a meno che non dica che Berlusconi non deve fare il Presidente del Consiglio, perché questo è quello che si dice a livello nazionale! Poi mi chiarirà la sua posizione. La data dello "switch-off" è quindi una data che ha senso nel momento in cui facciamo delle attività e queste attività ad oggi non sono state fatte; riteniamo che da questo punto di vista alcune cose: la campagna informativa, il "call center", sono state avviate da poco tempo, in particolare il "call center" è attivo dal 1° marzo e comincia a dare delle risposte. Dal 1° marzo abbiamo ogni giorno circa 60-70 utenti che si informano, questo è il primo passo verso una conoscenza del tipo...
(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)
... il numero del "call center", visto che aveva la pubblicità, è sufficiente che il collega Tibaldi le passi una pubblicità, è esattamente quello là; quello è un "call center" che viene deviato su un "call center" della Valle d'Aosta, e le darà tutte le informazioni.
Per venire alle risposte, "se e come è avvenuto l'annunciato "switch-off", ovvero quali zone del territorio valdostano sono oggi servite in tecnica digitale e quali sono i segnali televisivi ricevibili...": ho detto che la data non viene considerata categorica. Abbiamo firmato un protocollo dove si indicava, dopo 9 mesi, quella del 31 gennaio; tutte le altre date non hanno visto nessun coinvolgimento da parte dell'Amministrazione, quella del 16 marzo è emersa in un protocollo fra ministero e "RAI", da parte nostra non è venuta alcuna indicazione, ma se andiamo a vedere quel protocollo era un protocollo dove la "RAI" si impegnava per il 16 marzo ad avere tutti gli apparati pronti per la digitalizzazione e non si diceva che ci sarebbe stato lo spegnimento. Per la data futura vale quello che abbiamo detto nella risoluzione, ha senso indicarne una che permetta una certa attività.
Se "è ancora convinto della possibilità di conversione al digitale terrestre di tutto il territorio valdostano entro il 31 luglio prossimo...": come non lo ero per il 16 marzo non lo sono per il 31 luglio, a meno che non ci sia un'attività di un certo tipo, quindi le date hanno un significato non tanto per fare delle speculazioni dal punto di vista politico, ma il problema è mettere degli obiettivi e collocarli dal punto di vista temporale, facendo le attività all'interno di quel lasso di tempo.
Quali "iniziative ha messo in atto la Regione per coinvolgere adeguatamente la comunità valdostana nella fase di transizione al sistema televisivo digitale terrestre...": qui troverò modo di collegarmi con l'interrogazione della collega Squarzino, ma la parte nostra non era quella di dover mettere risorse per fare delle attività che disponevano di risorse ministeriali, ovvero sia la comunicazione e l'informazione all'utenza sulla base di un decreto ministeriale che metteva un milione di euro a disposizione della Valle d'Aosta, così come un decreto ministeriale metteva un milione di euro per la disponibilità di servizi. Quello che ha fatto l'Amministrazione regionale è stato quello di costituire un tavolo di lavoro che ha fatto un primo documento di cui all'interrogazione, in questo momento è al vaglio della "Commissione All digital" costituita appositamente, ha messo attorno al tavolo tutti gli eventuali attori che hanno un interesse, e ha prodotto un documento importante che, nel giro di poco, sarà a disposizione di tutti.
Se " la Giunta regionale ha dato seguito agli impegni indicati nella risoluzione approvata nel dicembre scorso dal Consiglio Valle: in caso affermativo, quali risultati ha conseguito o quali sono gli intendimenti per conseguirli": abbiamo inviato una comunicazione agli Onorevoli Landolfi e Romani e al Presidente della "Fondazione Bordoni", abbiamo avuto un incontro dove abbiamo rinnovato la costituzione di un tavolo, e a fronte di questa sollecitazione siamo in attesa di avere una convocazione ufficiale, al fine di poter riprogrammare e fare il punto della situazione, quindi la comunicazione è stata ufficialmente trasmessa da me al ministro e non abbiamo avuto una risposta ufficiale, abbiamo avuto uno scambio orale di considerazioni, ma siamo in attesa di essere convocati con gli organi competenti.
Per quanto attiene all'interrogazione della collega Squarzino, che ha per oggetto il comunicato stampa fatto in un determinato momento, questo è un comunicato stampa nato nel momento in cui abbiamo visto comparire la pubblicità di cui parlava il Consigliere Tibaldi in Sardegna, e nelle comunicazioni della Sardegna c'erano delle date, mentre in Valle d'Aosta le date non ci sono: da questo sono emerse delle contraddizioni con gli indirizzi del Consiglio, cioè voi indicate delle date, ma non siamo d'accordo. Ecco allora il perché del comunicato stampa e della forte presa di posizione, che ha avuto i suoi effetti, nel senso che in Valle non abbiamo visto dei comunicati con delle date. Ho citato un documento che è quello di cui parlavo prima, un documento di sintesi rispetto a 3 gruppi di lavoro: il gruppo dei servizi, il gruppo tecnico, il gruppo comunicazione. Al loro interno sono state raccolte delle persone, abbiamo già detto che questo gruppo di lavoro ha fatto un primo documento che necessiterà di avere dei contributi che sono quelli del "Co.re.com." e delle associazioni dei consumatori.
Il gruppo di lavoro è fermo, ha prodotto quel documento e adesso c'è la "Commissione All Digital" che è costituita con una deliberazione di Giunta ed è composta dai rappresentanti dell'Amministrazione, ma alla ripresa dei lavori quando avremo l'incontro con il ministero questo gruppo vedrà la partecipazione, così come abbiamo avuto delle istanze da parte di altri soggetti per essere convocati. Avevamo coinvolto gli operatori, ma l'Associazione degli albergatori ha richiesto di essere coinvolta perché ritiene di poter dare un contributo, sia nell'ambito dei servizi che dal punto di vista delle tecniche. Questo documento ha una visione complessiva che è riconducibile a "Valle d'Aosta All digital", quindi non si parla solo di digitale, si parla della rete pubblica, la "Rupar" che è denominata "Partout", si parla di internet a banda larga, si parla di tutta una serie di questioni che vanno al di là dell'aspetto televisivo e credo possa essere un buon documento per fare un momento di arricchimento per tutto il Consiglio.
Dove "è possibile reperire i contenuti di tale progetto...": nel momento in cui sarà validato, sarà portato alle osservazioni e alla validazione del gruppo "All Digital", sarà mia cura trasmetterlo alla commissione al fine di poterlo discutere.
Come "e quando, è maturata la richiesta di un nuovo tavolo di confronto tra Regione e Ministero della Comunicazione...": non è un nuovo tavolo, è lo stesso tavolo che abbiamo chiesto nella risoluzione, cioè abbiamo chiesto di poterci confrontare per poter fare una serie di analisi.
Quale "è stata finora la risposta ministeriale": l'ho già anticipato prima, abbiamo avuto un incontro personale, ma non abbiamo avuto una convocazione, un momento ufficiale che possa essere considerato come tavolo di lavoro da cui trarre delle indicazioni.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - L'Assessore Marguerettaz quando vuole darci le informazioni, è veramente " un torrente in piena", ed è difficile seguirlo in tutti i suoi rivoli!
Lei dice che non è nuovo tavolo, io ho ripreso pari pari il suo comunicato stampa in cui lei dice: "Faccio quindi appello alla sensibilità del Ministro Landolfi e a quella del Sottosegretario Romani, affinché istituiscano al più presto un nuovo tavolo di confronto con la Regione". È sempre comunque un nuovo tavolo che non avete ancora istituito voi, che lei cerca di istituire fra la Regione e il ministro, quindi non è il vecchio tavolo, ma è un tavolo nuovo che aspetta di essere costituito, che adesso ha solo visto un "pourparler" e basta!
Si ha l'impressione, mano a mano che si avanza, che ogni volta che si fa il punto della situazione, ci sono alcuni punti fermi e si dice: "finalmente ci siamo"! Poi, all'appuntamento successivo, si scopre che quei punti fermi non erano così tanto fermi, ma ci sono delle zone grigie, delle zone di "sabbie mobili" dove uno sprofonda. È così...
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
... è così. Allora vorrei che la Valle d'Aosta non sprofondasse in queste "sabbie mobili", Assessore, e non vorrei che sprofondassero anche i singoli utenti che si trovano a disagio di fronte a situazioni che non riescono a capire e a controllare! Non solo, lei ha tanto aspettato la campagna informativa, tutto era bloccato finché non partiva la campagna informativa... questa sembra che sia partita, a me è stato dato per strada, il 3 marzo questo volantino edito dalla "DGTV"...
(nuova interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
Adesso lei mi dice che la campagna informativa della "DGTV" è cosa diversa da quella del Ministero. Ma quando chiedevo della campagna informativa, lei mi diceva che la "DGTV" non aveva ancora attuato alcun programma, perché non c'erano ancora i soldi del ministero...
(nuova interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
il logo d'informazione del ministero è una faccia che sorride... peggio ancora, perché sorrido al niente, al vuoto! Al di là di questo dialogo interessante fra me e lei vorrei capire due cose: l'informazione sta partendo, ma vorrei capire cosa dicono quelli del "call center". Se telefono al "call center" e chiedo quando parte il digitale terrestre, quando ci sarà lo "switch-off", cosa mi risponde il "call center"? Mi dice: "ma... forse", quindi che informazioni mi dà se non la vaghezza della situazione?
Marguerettaz (fuori microfono) - ... la invita a sperimentare il digitale.
Squarzino (Arc-VA) - A me non interessa sperimentare il digitale, se non so esattamente quando devo sperimentare, perché nel momento in cui lei definisce il momento di chiusura della sperimentazione, ha indicato il tempo in cui dovevo sperimentare. E questo tempo slitta continuamente, in Europa prima era il 2010... adesso è il 2012, in Italia era il 2006... adesso è il 2008... allora, se continuamente slitta non è colpa di nessuno, ma non ha senso che ci dobbiamo mettere a sperimentare... che cosa, se non sappiamo entro quando dovrà essere messo a regime?
Vorrei inoltre capire quali sono questi servizi di pubblica utilità a cui uno potrebbe accedere con questo fantomatico "decoder". Lo so che non gliel'ho chiesto, ma non si può chiedere tutto; me lo dirà un'altra volta, c'è tempo! A parte gli scherzi, credo che qui o si riesce ad andare avanti dando alla gente l'informazione, perché credo che lei debba dare ai Valdostani l'informazione e non lasciarla nel vago al ministero e alla "DGTV" che sono interessati ad altre cose e che fanno prevedere dei successi o dei programmi non veri.
Ci risentiremo presto per l'aggiornamento rispetto al nuovo tavolo di lavoro.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Assessore, lei ha ritrattato tutte quelle che erano le sue iniziali previsioni rispetto alle date; oggi dice che non si è mai parlato di date... dappertutto, su tutta la rassegna stampa, ci sono date che sono citate, anche dette da lei, Assessore, e dopo gliela passo la rassegna stampa!
Lei ha creato preoccupazione e ansia in molti Valdostani quando ha annunciato che si sarebbe arrivati a questo "switch-off". Ha creato un allarmismo ingiustificato, mal riposto, ha fatto correre molta gente a comprare i "decoders"; a questo punto mi chiedo se lei ha degli interessi con Berlusconi! Lei ha fatto un'operazione di "aggiotaggio politico", nel senso che ha spinto all'acquisto forzoso del "decoder" una moltitudine di persone in quest'area sperimentale della Valle d'Aosta, perché c'era la fondata preoccupazione che la televisione non si potesse più vedere dal 31 gennaio per l'area centrale e dal 31 luglio per tutta la Valle d'Aosta. Ha motivato queste sue cose, perché gli interventi qui li abbiamo, diverse interpellanze sono state fatte dal nostro gruppo e da altri gruppi consiliari; oggi lei ha ritrattato tutto, ne prendiamo atto!
Non è la prima volta, non sarà l'ultima, ovviamente dopo una sbandata ha dovuto rimettersi in carreggiata, perché qualche mese fa - mi ricordo che durante un intervento ho citato il Presidente della Sardegna Soru - lei è riuscito a dirmi che il Presidente Soru non è un "guru" del digitale, ha giocato su questa assonanza, come oggi ha giocato sul "switch-off" e il "black out", allora mi disse: "Soru non è un guru"! Sono anche simpatiche queste note, ma alla fine lei ha fatto il "business" di chi vendeva i "decoders" con il contributo governativo, perché in fondo si poteva acquistare un "decoder" con 90 euro che erano sovvenzionati dallo Stato, e poi il digitale terrestre in Valle d'Aosta è ancora un grosso punto interrogativo, perché oggi di date non se ne parla più, si parla di tavoli di lavoro e di nuovi incontri con il ministero, di conseguenza si è rimesso tutto in quell'alveo di indefinitezza che lascia gli stessi Valdostani allibiti. Allora questo "decoder" a cosa serve, a chi è servito acquistare il "decoder"? Poi lei ha preso le distanze e ha detto: "no, nessun salto nel buio". Sperimentare non vuol dire solo distribuire "decoders" o adeguare ripetitori, Assessore, vuol dire coinvolgere adeguatamente la comunità valdostana; lei l'ha spinta in questa direzione e adesso cosa ce ne facciamo dei "decoders"? Li usiamo? Non diventeranno obsoleti perché lei si è sincerato che non ci sarà questo processo di obsolescenza tecnologica nonostante siano stati acquistati prima di Natale.
La sua risposta ci fa chiedere cosa siete andati a fare a Pula, in Sardegna, lei e l'ex Presidente Perrin nel 2004? Che protocollo avete firmato, a che incontro avete assistito? Era una occasione per farsi una vacanza pasquale, quella? Veramente c'è da chiedersi cosa siate andati a fare in Sardegna, a quale evento abbiate partecipato per tornare, qui, e dirci che la Regione sarebbe stata terra di avanguardia con il digitale terrestre! Adesso fate anche la pubblicità: "La Valle d'Aosta è una Regione da primato"... per cosa non lo abbiamo capito, tanto che qui c'è un "effetto neve", non si vede il segnale, è tutto buio!
Dovete rimeditare quelle che sono le vostre politiche di comunicazione, non potete annunciare delle cose che poi non fate! Questo è il "DGTV" dove ci siete anche voi, allora penso che sia necessario, oltre a scaricare le responsabilità sul ministero quando ha detto: "prendiamo le distanze, non facciamo un salto nel buio", che anche lei si faccia un esame di coscienza, perché ha creato degli "input" per i Valdostani che alla fine hanno detto: "cosa ce ne facciamo di questi "decoders"? Li usiamo per vedere... che cosa? Dove... quali segnali?
Aspettiamo il suo prossimo comunicato per ripresentare un'altra interrogazione, perché ormai di digitale se ne parla solo in quest'aula, il digitale esiste solo in quest'aula, di tivù digitale ne vediamo poca, vediamo molta tivù virtuale, di quella che lei periodicamente annuncia o afferma attraverso i comunicati o in quest'aula!
