Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1818 del 8 marzo 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1818/XII - Problematiche concernenti l'innalzamento dei livelli dell'offerta formativa nella scuola valdostana. (Interpellanza)

Interpellanza

Vista la legge regionale n. 18/2005 con cui vengono normate le modalità di recepimento della Riforma Moratti nella scuola dell'infanzia, primaria, e secondaria di primo grado presente in Valle d'Aosta;

Ricordato che nell'articolo 5 viene riaffermata la volontà di puntare ad un innalzamento dei livelli dell'offerta formativa "nella scuola valdostana" e vengono subordinati a tale finalità generale i criteri annuali con cui determinare gli organici nella scuola;

Atteso che, nel corso di una recente audizione in V Commissione consiliare, i criteri indicati in un documento e presentati dall'Assessorato all'Istruzione e dalla Sovrintendenza agli studi riguardano, per il prossimo anno scolastico, soprattutto la scuola primaria;

Considerato che anche per gli altri due ordini di scuola andrebbero previste risorse, in termini di organici, per consentire l'innalzamento dei livelli dell'offerta formativa fin dal prossimo anno scolastico;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per sapere:

1) in base a quale scelta politica si è deciso per il prossimo anno scolastico di sostenere l'innalzamento dei livelli dell'offerta formativa soprattutto per la scuola primaria;

2) se tale decisione è stata concordata, e quando, con le organizzazioni sindacali della scuola;

3) se le scuole sono state informate di tale scelta, e quali sono state le loro osservazioni;

4) se, alla luce delle osservazioni pervenute, si intendono rivedere i criteri di predisposizione dell'organico per l'anno scolastico 2006/2007.

F.to: Squarzino Secondina

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Solo due parole per dare in po' il senso della questione che stiamo affrontando. Ricordo che stiamo parlando dell'applicazione concreta, della traduzione in atti amministrativi della legge regionale n. 18/2005, con cui sono state recepite alcune novità della "riforma Moratti" e con cui sono state individuate le caratteristiche della scuola valdostana che devono essere mantenute, garantite a tutti i livelli. Ricordo anche che nella legge n. 18 era stata individuata una...

(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)

... "la culture valdôtaine c'est toujours l'intérêt prioritaire de ce Conseil, au centre... c'est le centre...", j'ai toujours présent le "PREFIN", Madame l'Assesseur...

(interruzione dell'Assesseur Charles Teresa, fuori microfono)

... oui, je sais...

(nuova interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)

Presidente - Lasciamo parlare la Consigliera Squarzino Secondina. Illustri l'interpellanza. Grazie.

Squarzino (Arc-VA) - ... meno male che ci sono gli uomini che insegnano alle donne come bisogna comportarsi, vi ringraziamo, perché noi non lo sapevamo...

Dicevo, l'argomento che vogliamo affrontare con questa interpellanza riguarda l'applicazione nel concreto dei principi della legge n. 18 con cui il Consiglio regionale ha recepito novità e ha in qualche modo corretto alcuni limiti della "riforma Moratti" individuando le caratteristiche della scuola valdostana che vanno mantenute. L'articolo 5 era molto chiaro, per offrire la possibilità alla scuola valdostana di mantenere le proprie specificità diceva...

Presidente - Colleghi, un po' di silenzio per cortesia!

Squarzino (Arc-VA) - ... la finalità... di questa legge è quella di garantire non solo gli attuali livelli dell'offerta formativa, ma anche di innalzarli, quasi a voler dire: "noi non vogliamo fermarci ai livelli indicati dalla "riforma Moratti" ma, proprio per la nostra specificità, per la storia della nostra scuola, intendiamo lavorare affinché siano innalzati i livelli dell'offerta formativa..." - e, per poter far questo, chiaramente vanno date risorse a livello di organico e a livello economico-finanziario - "... e vanno indicati anche una serie di settori della scuola da "presiedere" in qualche modo", nel senso che tale scuola, per riuscire a garantire buoni livelli formativi, deve poter mantenere sia la possibilità per i docenti di essere contemporaneamente presenti nella stessa classe proprio per offrire un servizio più efficace agli alunni, sia la possibilità di insegnare la lingua inglese fin dalla scuola primaria, sia la possibilità di intervenire per coprire supplenze brevi nella scuola dell'infanzia e primo ciclo di istruzione, sia la possibilità di realizzare particolari progetti di innovazione, sia la possibilità di mantenere il funzionamento delle scuole nei Comuni di montagna, e ancora la possibilità di favorire l'integrazione degli alunni diversamente abili e degli stranieri. Oltre a questo, vi sono le caratteristiche tipiche che sono il bilinguismo, il plurilinguismo, eccetera.

Nel momento in cui si arriva alla prima traduzione concreta di questi orientamenti assistiamo - non so se qualcosa è cambiato rispetto alla proposta che è stata illustrata in V Commissione - alla proposta di concentrare le risorse sia a livello finanziario, sia di organico prevalentemente nella scuola primaria, in particolare nella scuola elementare. Chiediamo perché si sia fatta tale scelta politica, perché si sia interpretato in questo modo l'articolo 5 della legge, se tale scelta politica sia stata concordata, non dico se si siano informate le organizzazioni sindacali, ma se sia stata concordata con i sindacati della scuola. Ancora: se è una scelta politica che le scuole conoscono - e, quando parlo di "scuole", parlo di dirigenti, di insegnanti, di consigli di istituto, di rappresentanze unitarie nelle scuole - e se tutte queste varie categorie di soggetti che hanno interesse alla scuola sono stati auditi e se hanno presentato delle osservazioni. Ancora: se sono emerse delle osservazioni critiche che l'Amministrazione intende prendere in esame e sulla base di queste rivedere eventualmente quella prima proposta di criteri che era stata illustrata in V Commissione.

Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Charles Teresa.

Charles (UV) - En réponse à la première question, je précise que l'Administration est disposée à assigner des ressources professionnelles additionnelles pour le rehaussement - vous l'avez déjà dit - et l'élargissement de l'offre de formation à l'école primaire, en particulier - un pas à la fois - pour affronter les nouveautés les plus importantes prévues par la loi, comme le temps de la cantine et la couverture des remplacements brefs, les suppléances brèves (celles qui ne durent pas plus de 5 jours). Cette première assignation additionnelle sera d'ailleurs suivie par la révision des critères de répartition du personnel pour l'école maternelle et secondaire de premier degré et pour ce dernier segment il faudra vérifier la possibilité d'introduire le personnel de fonction.

La proposition de l'Administration est le fruit d'une analyse minutieuse et d'une évaluation des autres aspects de la loi régionale n° 18/2005 tels que: la contemporanéité des enseignants: institution dont la valeur doit être confirmée en garantissant, dans les lignes générales, les niveaux actuels de temps; l'enseignement de la langue anglaise à l'école primaire: il est amplement répandu dans les classes à l'exception de quelques classes de IIIe, dont l'enseignement arrive à 89%, et en IVe classe de l'école primaire, où l'enseignement arrive à 95%, cet enseignement est donné par des enseignants de l'école primaire et secondaire de premier degré et seulement dans 15% des cas par des experts; la réalisation de projets particuliers d'innovation, dont la complexité peut prévoir que l'on trouve des financements au-delà de la loi régionale n° 18/2005; l'intégration des élèves porteurs de handicap: les modalités d'assignation du personnel et les paramètres de calcul en relation aussi avec la définition des profils professionnels des auxiliaires de vie scolaire, qui sont en phase de concertation de la part des structures compétentes - et à ce propos j'avais répondu je crois le dernier Conseil -; l'intégration des élèves immigrés: les ressources nécessaires sont prévues dans le domaine de la contemporanéité et, seulement si cela est nécessaire, est prévue la collaboration des médiateurs culturels dont la rémunération est prise dans les fonds que chaque institution scolaire a à sa disposition.

En réponse à la deuxième question: "si cette décision a été prise en accord, et quand, avec les organisations syndicales", je précise que la proposition de l'Administration est au centre de la confrontation avec les organisations syndicales depuis le mois de novembre dernier. Les négociations sont actuellement ouvertes. Les syndicats ont fait parvenir des différents documents de réflexion et des propositions qui sont opportunément examinés par les bureaux.

En réponse à la troisième question: "si les écoles ont été informées de ce choix", je vous informe qu'à travers une Conférence de service qui a eu lieu au mois de décembre dernier, les dirigeants scolaires des institutions qui ont dans leur sein une école maternelle, primaire et secondaire de premier cycle ont été mis au courant des intentions de l'Administration. Ils ont été aussi invités à formuler leurs observations et leurs réflexions sur quelques-unes des simulations élaborées par les bureaux. Toutes les observations ont été à ce propos recueillies et elles font l'objet d'une étude et d'un temps de réflexion de la part des bureaux compétents.

En réponse à la quatrième question, de revoir les critères, je vous informe que les négociations pour la définition de nouveaux critères pour la répartition et l'assignation du personnel pour l'année scolaire 2006-2007 ne concerne, pour le moment, que les écoles primaires.

Si dà atto che dalle ore 12,40 riassume la Presidenza il Presidente Perron.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Mi spiace, Assessore, ma non posso che dirmi non soddisfatta della sua risposta e le spiego perché. Lei per rispondermi, mi ha riletto in francese il documento che era stato presentato in V Commissione da lei e dalla Sovrintendente. Partivo da questo documento per porre alcune domande relativamente alle scelte presenti nello stesso... ma questo non è avvenuto... La domanda principale era: come mai, quale scelta politica, oppure quale scelta tecnica, se preferisce, quale scelta di opportunità, in base a quali criteri... si é proceduto a limitare gli interventi ad un solo ordine di scuola, come formulato nella prima domanda, in cui si chiede perché si è scelto di "sostenere l'innalzamento dei livelli dell'offerta formativa soprattutto per la scuola primaria". Lei, concludendo la sua esposizione, mi ha ribadito che quest'anno le risorse sono per la scuola elementare, ma perché, come mai? Non è cioè emerso niente. Poteva essere qualunque criterio, speravo che vi fosse dietro una programmazione e si dicesse: "quest'anno mettiamo questi soldi per la scuola elementare, il prossimo anno ne mettiamo altrettanti..." - perché sono sempre quelli, mi sembra 1,4 milioni di euro - "... o una parte equivalente per la scuola materna e l'anno successivo aggiungiamo le risorse della scuola elementare, più quelle per la scuola materna, più le risorse per la scuola media". Almeno un minimo di programmazione, che si sappia dove si vuole andare! Ma lei mi dice: "abbiamo deciso così". In base a cosa? Questo lei non lo ha detto, come non lo è stato detto in Commissione dalla Sovrintendente. Mi sembrava di aver capito che si dicesse: "abbiamo 1,38 milioni di euro messi in finanziaria per la "riforma Moratti", questo ci consente nel 2006 di pagare circa 35 docenti, quindi dove mettiamo i docenti? Li mettiamo nella scuola elementare che ne ha più bisogno, per la mensa e per le supplenze brevi", ma questo non è un ragionamento politico, è un ragionamento ragionieristico! Con quali prospettive di cambiamento negli altri ordini di scuola? Nessuno! Mi sembra che questo sia un modo, non so come definirlo... un modo per trattare le questioni della scuola come vengono, a casaccio, la prima proposta che viene la si fa, ma qui non c'è una programmazione nel tempo! Ripeto, rileggo quanto indicato nell'articolo 5 e ricordato da lei quali sono gli elementi di novità per le quali dovrebbero essere stanziate adeguate risorse. Per gli alunni stranieri, lei dice che le risorse sono della scuola, ma intanto non ci sono; poi, se vogliamo innalzare i livelli, devo mettere risorse in termini di personale, non dire che ogni scuola ci deve pensare con risorse proprie, perché allora non c'era bisogno dell'articolo 5 della legge n. 18. La scuola elementare, sì, questa è l'unica cosa positiva che vedo e condivido, cioè il fatto che il calcolo dei docenti viene fatto non più su un rapporto docente-classi, ma docente-alunni, perché questo consente una maggiore flessibilità nel calcolo dei docenti e consente di aumentare il numero dei docenti rapportandoli poi alle classi effettive. Questo risponderebbe all'esigenza di mantenere docenti nelle scuole di montagna, e questo va bene. Sarebbe interessante - ma non ho capito se lo si vuole fare - applicare lo stesso criterio anche nella scuola materna e nella scuola elementare, allora sì che si danno strumenti di professionalità alle scuole! Ancora: sempre l'articolo 5 dice che l'innalzamento dell'offerta formativa deve riguardare l'integrazione degli alunni diversamente abili, qui c'è la proposta di mettere alcuni docenti di sostegno, ma anche qui solo in un ordine di scuola e negli altri ordini di scuola come, in che modo?

Lei poi ha aggiunto due cose, senza dare nessuna tempistica; è vero, non ho chiesto quando si giungerà ad avere un progetto definitivo, ma mi sembrava implicito. Lei nella sua risposta dice che si tratta di verificare la possibilità di un organico funzionale. Certo, è una proposta interessante, ma quando si intende fare questo? Quest'anno, il prossimo, fra 4 anni? O ci si pone un obiettivo con un limite, altrimenti sono parole che non hanno nessun riscontro nella realtà. Dice che il gruppo di lavoro sta approfondendo le varie proposte, ma entro quando si trova una risposta? Ricordo che ci sono le osservazioni dei sindacati che sono abbastanza chiare su alcuni punti; forse ciascuna accentua un elemento piuttosto che l'altro, ma ci sono alcuni punti su cui tutti sono d'accordo. Tutti concordano nel chiedersi perché solo la scuola elementare è oggetto di attenzione. E a questo non è stato risposto né a noi, né ai sindacati; secondo, ancora tutti dicono che le risorse messe non sono sufficienti, occorrono altre risorse, ma quando noi qui, nel momento in cui si parlava della "riforma Moratti" o del bilancio, dicevamo: "non ci sono risorse per la scuola, come si fa a fare una riforma della scuola a costo zero"...

(interruzione dell'Assessore Charles Teresa, fuori microfono)

... bon, ce n'est pas à coût zéro, mais c'est un coût qui ne peut pas garantir le niveau de l'instruction, Madame, c'est ainsi! Rispetto all'integrazione degli alunni diversamente abili, manca un progetto complessivo, lo abbiamo detto tante volte, lo hanno detto gli stessi sindacati, non si può andare lì a "coprire un buco" senza un progetto complessivo. Siamo molto preoccupati perché ci sembra che, dopo le parole così importanti che sono state messe nella legge n. 18, laddove si affermava con forza l'innalzamento e l'ampliamento dell'offerta formativa, per l'anno scolastico 2006-2007 questo articolo 5 non sarà applicato o, se sarà applicato, lo sarà in misura minima, settoriale e senza motivazioni e senza programmazione su dove l'intera scuola vuole arrivare.

Président - Il me paraît judicieux - il manque 7 minutes à 13 heures - suspendre ici avec l'examen des points à l'ordre du jour. Nous reprendrons le Conseil à 15 heures 30 avec la tractation de l'objet n° 24bis.

La séance est levée.

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La séance se termine à 12 heures 54.