Oggetto del Consiglio n. 1817 del 8 marzo 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1817/XII - Utenze di energia elettrica abilitate alla stipulazione di nuovi contratti più vantaggiosi. (Interrogazione)
Interrogazione
Premesso:
- che la regionalizzazione del comparto elettrico valdostano (CVA e DEVAL) non ha comportato finora benefici immediati agli utenti finali in termini di riduzioni tariffarie, se non a un limitato numero di imprese raggruppate in consorzio;
- che la distribuzione elettrica sul territorio valdostano è effettuata da DEVAL, società controllata da ENEL e partecipata dalla finanziaria regionale FINAOSTA;
- che, al fine di consentire un risparmio ai consumatori, ENEL ha adottato - sin dall'inizio del 2005 - un nuovo piano tariffario che individua un insieme di opzioni contrattuali tarate sulla base di diverse tipologie di consumo;
- che, come annunciato dalla massiccia campagna promozionale in atto su tutti i mass-media, solo le utenze dotate di contatore elettronico con telelettura possono effettuare un concreto risparmio energetico e usufruire degli sconti tariffari previsti;
- che, rispondendo a un'interrogazione del nostro gruppo consiliare, l'assessore regionale Marguerettaz annunciava un anno fa l'imminente installazione di un migliaio di contatori elettronici nel Quartiere Dora di Aosta;
ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale per conoscere:
1) se è stata completata l'installazione dei contatori elettronici nel Quartiere Dora di Aosta;
2) quante sono, ad oggi, le utenze valdostane che già dotate di contatore elettronico e pertanto abilitate alla stipulazione di nuove formule contrattuali più vantaggiose;
3) entro quando si prevede di estendere tale sistema di lettura a tutti gli utenti valdostani.
F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Oggi il Consigliere Tibaldi mi fa una serie di quesiti che sono assolutamente di grande importanza, ma sono corposi, quindi i 10 minuti io cercherò di rispettarli, lui non rispetta i 5, ma io cercherò di rispettare i 10.
Non è corretto affermare che la regionalizzazione totale e parziale del settore elettrico ha portato vantaggi solo a un limitato numero di imprese; dall'inizio della sua attività, luglio 2005, la "DEVAL Energia" ha stipulato, o è prossima a farlo, contratti per circa 700 clienti. Tale risultato è in linea con quanto ottenuto a parità di tempo dalle migliori società di distribuzione italiane; questo lo dico perché c'è sempre la voglia di fare delle comparazioni, ma solo quando si vuole gettare del discredito. "DEVAL Energia" è in procinto di prendere due importanti iniziative: l'invio ad altrettanti clienti, che sono 2.000, contratti da sottoscrivere e restituire con busta preaffrancata, a questi nuovi clienti, sottoscrivendo il contratto, oltre a beneficiare di uno sconto del 15% sulla componente energia, 9,5% in valore assoluto della bolletta, verrà restituito l'anticipo sul consumo, mentre "DEVAL" con la prima bolletta fatturerà lo stesso importo escluso gli interessi nel frattempo maturati. Inoltre, entro il corrente mese, inizierà una campagna "porta a porta" presso quei clienti che non hanno aderito alle proposte inviate già l'autunno del 2005. Questi numeri sono assolutamente importanti: gli operatori economici residenti in Valle che hanno partita IVA e hanno delle forniture permanenti con consumi non inferiori ai 10-12.000 KWh anno, che non utilizzano ancora le tariffe del mercato libero, sono circa 3.500, quindi quelli che possono avere effettivamente un beneficio interessante sono 3.500 e non il popolo delle partite IVA, che sono molti di più, superano i 20.000, perché ci deve essere un interesse. A questi si possono aggiungere circa 800 forniture per servizi generali dei condomini. Attenzione, quando le dico 3.500, dobbiamo poi escludere tutte quelle utenze temporanee, cioè quelle utenze che vengono fatte per cantieri, eccetera. Questa soglia di consumi presuppone una potenza impegnata di 10 KW e il risparmio annuo per queste persone è di circa 130-180 euro all'anno, pari a circa il 9% imposte comprese. Rispetto a questo, ci sono poi tutta una serie di utenze, che sono tutti i ripetitori... che sono utenze della "Telecom", della "Siemens", tutti coloro che hanno impianti di distribuzione.
Fatta questa premessa, tornando alle domande, "se è stata completata l'installazione dei contatori elettronici del quartiere Dora di Aosta", l'installazione dei contatori elettronici presso il quartiere Dora per circa 900 clienti è terminata nel secondo semestre 2005, quindi la mia dichiarazione è stata seguita dai fatti. Attualmente in telegestione - gestione in remoto - vengono effettuate le seguenti operazioni: lettura, attivazione del contatore per nuove forniture, aumento o diminuzione della potenza a disposizione del cliente, modifiche contrattuali, diminuzione della potenza disponibile per gli utenti morosi. Vale la pena soffermarsi su questo ultimo aspetto, cioè gli utenti morosi, rispetto al quale c'è un'importante rilevanza sociale che rappresenta, a fronte di una bolletta non pagata nei termini stabiliti, una disattivazione che veniva fornita inviando un operaio, che toglieva l'energia e sigillava il contatore. Con la gestione in remoto il sistema installato consente di diminuire la potenza a disposizione da 3,3 KW a 0,5 KW, cioè il cliente così non rimane al buio, ma può disporre di una quantità di energia sufficiente per gli usi più opportuni e dispone di altri 20 giorni per saldare il debito. Vi è quindi un'attenzione particolare a quelle situazioni di disagio. Entro il corrente anno i contatori elettronici saranno installati in altre aree test: Gressoney-La-Trinité, Perloz, Chamois e Rhêmes-Notre-Dame. I contatori elettronici sono stati realizzati su un progetto "ENEL" con una tecnologia complessa e molto sofisticata, si tratta di trasferire un segnale prima sullo stesso cavo che trasporta l'energia elettrica e successivamente utilizzando il "GSM". L'"ENEL" ha già installato 28 milioni di contatori elettronici sui 30 milioni previsti, altre grandi società di distribuzione, quali la "ACEA Roma", la "AEM Torino" e la "AEM Milano", sono agli inizi, alcune hanno tentato la strada sperimentando altre tecnologie di cui non si conoscono i risultati è l'affidabilità.
Sconti sulle tariffe: "quante sono, ad oggi, le utenze valdostane che già dotate di contatore elettronico e pertanto abilitate alla stipulazione di nuove formule contrattuali più vantaggiose" e la terza domanda: "entro quando si prevede di estendere tale sistema di lettura a tutti gli utenti valdostani", questi sono i tempi della sperimentazione. È chiaro che una piccola società come "DEVAL" ha un costo complessivamente che è di circa 10 milioni di euro, perché il costo del contatore è grosso modo superiore a 100 euro e ci sono un centinaio di migliaia di contatori, quindi il conto è questo.
Credo di aver risposto a tutto, darei un'ulteriore integrazione, perché quello che vi ho rappresentato è soprattutto un contesto di "DEVAL Energia". C'è da aggiungere quello che è stato fatto precedentemente con l'ausilio dei consorzi, ovvero di "Idroelettrica" e di "Idroenergia" e, rispetto a questo, c'è un beneficio economico che è in termini quantitativi più elevato, "Idroelettrica" ha 129 soci e clienti per 585 punti di prelievo, con un totale di energia somministrata di 128 gigawatt, stima a tutto il 2006. Nel corso del 2006 quindi ci sarà il proseguimento dell'estensione della fornitura anche ai Comuni più piccoli, includendo in questo caso anche l'energia per l'illuminazione pubblica e questo in virtù di una convenzione che è stata a suo tempo siglata con il BIM. Credo che l'attività del comparto energetico ovvero "CVA" con i suoi consorzi, "CVA" con la fornitura dell'energia a basso costo a "DEVAL Energia", sta producendo sempre più dei vantaggi importanti a tutti coloro che hanno un vantaggio. Quando ho detto prima del "porta a porta"... Consigliere Tibaldi, lei deve considerare il fatto di sempre più dare una risposta, per evitare che delle convenienze minime (30-40 euro) ci "sfuggano di mano", ovvero un imprenditore che deve destinare una mezza giornata o qualche ora del suo tempo per fare queste operazioni probabilmente ha delle motivazioni per 30-40 euro all'anno che sono modeste. Se in una logica di servizio all'utente - e vi ho parlato del "porta a porta" - andiamo nella sede dell'artigiano nel rappresentargli queste condizioni e nel proporgliele direttamente nella sua sede, credo che i vantaggi saranno abbastanza evidenti.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Assessore, non ho udito entro quando si prevede di estendere il sistema di lettura elettronico a tutti gli utenti valdostani...
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
... ha parlato di 4 Comuni, ce ne sono 74! La domanda è "entro quando si prevede..." e le spiego perché; lei stesso ha ricordato, correttamente, che l'"ENEL" ha installato in Italia 28 milioni di contatori elettronici sui 30 previsti, vuol dire che l'Italia praticamente è quasi servita, rimane meno del 10% di utenze da convertire all'elettronico. La Valle d'Aosta, che in genere è all'avanguardia - vediamo il digitale terrestre, di cui parleremo dopo -, stavolta è in straritardo perché, rispetto alle 100 e oltre mila utenze, 900 sono elettroniche: quelle del quartiere Dora. Lei oggi si è vantato di aver rispettato gli impegni, perché un anno fa le ho fatto un'interpellanza analoga, oggi è l'interpellanza di verifica, 900 utenze le ha mandate a buon fine, ma le altre quando? Le spiego il perché, Assessore. Gli utenti valdostani, fra cui tutti noi, siamo bombardati da una pubblicità assillante, nel senso che il contatore elettronico permette un risparmio significativo in termini di tariffa in bolletta. Visto che l'operazione "CVA DEVAL" stenta a portarci tali vantaggi tariffari, confidiamo su quelli che "ENEL" sta propugnando a livello nazionale; la condizione però è questa: senza contatore elettronico tali vantaggi per noi rimangono un'utopia, li vediamo nel piccolo schermo, sono piacevoli ma, di fatto, non ne traiamo dei benefici. Lei ci ha fatto una bella riflessione sul sociale, in caso di morosità ci ha parlato di una disattivazione graduale con 0,5 KW che vengono erogati nonostante la morosità per una ventina di giorni, il lumicino che permette la sopravvivenza anche energetica e non solo, ma sta di fatto che le utenze domestiche richiedono una potenza superiore ai 3,3 KW, si deve spesso accedere ai 4,5 KW la cui tariffa è molto più cara, si va da 7 a 16 centesimi per KW/H; di conseguenza, tutte queste previsioni devono trovare delle tempistiche più brevi, perché all'ultima domanda lei non ha risposto. Visto che la Regione ha delle partecipazioni significative nelle società elettriche: di produzione, totalitaria, di distribuzione, quasi a metà e adesso c'è la previsione che diventi totalitaria sulla base di quanto ho letto, è opportuno dare un "colpo di acceleratore" a questa installazione elettronica dei contatori, perché va bene essere all'avanguardia, ma l'avanguardia non deve essere solo annunciata - e questo non succede solo per l'energia elettrica, succede anche per la televisione -, ma deve essere fatta con concretezza. Il risultato che abbiamo ottenuto in un anno è di 900 utenze, ve ne sono 28 milioni installate in tutta Italia su 30 milioni. Assessore, visto che ha la possibilità di farlo, dia il sollecito giusto agli organi competenti e permetta un risparmio, perché lei ha fatto una premessa dicendo che è confutabile quello che è stato scritto nella nostra interrogazione sulle riduzioni tariffarie; su 24 mila partite IVA ci sono 700 utenze "DEVAL Energia", questi sono i numeri che oggi mi ha ribadito e che si riferiscono alla scorsa risposta...
(nuova interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
... 3.500 quelle che hanno un senso, ha fatto un "minestrone" di diversi sconti tariffari, bene o male non abbiamo percepito quali siano le nature.
Concludo, su 24 mila partite IVA esistenti in Valle solo 700 hanno i benefici erogati da "DEVAL Energia", 10-15%, ben vengano. Ha previsto l'estensione fino a 1.500 utenze, neppure il 10%; allora è opportuno che anche "DEVAL Energia" attivi le linee di sconto tariffario per tutti quanti. Mi fa piacere sentire che oggi anche lei ha detto che i 30-40 euro risparmiati dall'artigiano possono essere significativi, esattamente 2 mesi fa mi ha detto il contrario, è agli atti la sua dichiarazione, questo ravvedimento è operoso, anche se tardivo.
